Tiramisu'
di
Willy e Gina
genere
sentimentali
Fu necessario tempo a Gina perché potesse riprendersi dopo quell'assurdo weekend durante il quale aveva vissuto due esperienze indimenticabili. In passato si era masturbata immaginando di fare sesso con donna ma mai era arrivata neppure a pensare a situazioni come quelle vissute prima con Giovanna ed il giorno seguente con Maya e Roberta. Spesso facendo l'amore con Willy ricordavano l'emozioni vissute scatenandosi all'inverosimile amplificando così il loro piacere. Per Willy era molto eccitante vederla così calda e godeva a sua volta dell'appagamento che scopriva sul volto beato della sua donna. L'amore e l'intesa tra loro erano aumentati come il numero dei loro amplessi e Gina si sentiva libera di esprimere la propria sessualità con Paolo complice e voglioso di portare la loro soddisfazione all'estremo. I loro rapporti sessuali, fondati sull'affetto reciproco, erano più mentali che carnali ed il principale desiderio era donare piacere al proprio partner. Era trascorso circa un mese quando Willy ricevette una chiamata da Fabio “Ciao amico mio... avete impegni per il fine settimana? Vi volevamo invitare a cena a casa nostra. Ci sarà anche una coppia di ragazzi di Treviso che sono venuti a trovarci...”, “Sento Gina ma penso non ci siano problemi, vi rivedremo volentieri. Cosa possiamo portare? Del vino?” rispose “Perfetto” rispose Fabio “Vi aspettiamo verso le venti... a sabato, salutami la bionda”. La sera Gina fu informata della cosa ed approvò con entusiasmo la scelta di accettare l'invito sentendo già salire l'eccitazione per la cena. Restò agitata sino al sabato quando, dopo essere stata a tingere i capelli di un rosa corallo, iniziò a prepararsi con cura; crema su tutto il corpo, depilazione ed acconciatura particolarmente curata dei peli pubici. Scelse una camicetta di raso lucido bordeaux, un paio di pantaloni color crema con dei mocassini coordinati ed indossò una collana di perle e degli orecchini di rubino ereditati dalla nonna di Willy. Si rimirò allo specchio soddisfatta del risultato e si mostrò al suo uomo che rimase abbagliato alla sua apparizione. Dopo averle fatto i complimenti e averla baciata teneramente i due salirono in auto dirigendosi verso l'abitazione dove furono accolti calorosamente da Fabio. Giovanna vestiva un abito nero molto sexy che le lasciava la schiena nuda sino al fondoschiena ed un largo decoltè che evidenziava il prosperoso seno; le gambe erano scoperte sin da sopra il ginocchio ed ai piedi indossava eleganti sandali a tacco alto argentati. Sedendosi Gina ripensava maliziosamente alla scena svoltasi poche settimane prima su quel divano curiosa di come si sarebbe sviluppata l'odierna serata. Stavano discorrendo cordialmente quando il campanello squillò e Fabio fece entrare la coppia di amici di cui parlato telefonicamente. Willy e Gina rimasero sorpresi quando entrarono due uomini, Marcello e Jacopo, ma non si sconvolsero più di tanto visto la loro apertura mentale anzi provarono la curiosità di conoscerli meglio. Una volta seduti, durante la cena, iniziarono a discorrere di vari argomenti sino a trattare il tema dell'omosessualità. “Sembrerà strano ma ero sposato con una donna” raccontò Marcello “Poi dopo una grossa delusione, ho conosciuto Jacopo e tra noi è scattata un'attrazione sessuale che prima non avevo mai provato. Siamo una coppia di fatto ma all'occasione non ci preclude di scopare con altri... anche con donne!”. Jacopo annuiva mentre Giovanna interruppe “Sarebbe un gran peccato visto l'uccello che Jacopo ha tra le gambe!” causando l'ilarità collettiva. Fabio invitò Jacopo “Fai vedere ai nostri amici che dotazione ti ritrovi... tanto siamo tutti adulti e vaccinati”. L'uomo era dubbioso sul da fare ma incitato da tutta la tavolata si alzò e si abbassò i pantaloni esponendo un pene che nonostante fosse a riposo aveva dimensioni enormi. Giovanna rise notando la faccia di Gina che aveva spalancato la bocca per la sorpresa e proseguì “Preferisce concederlo agli uomini ma in un paio d'occasione ho avuto il privilegio di farmi scopare e non ti dico cosa ho provato....”. L'atmosfera si era scaldata velocemente e Marcello ne approfittò per stampare un bacio sulla punta del pene del suo compagno che palesemente cominciava ad ingrossarsi. Willy si voltò verso Gina che aveva iniziato a massaggiarsi il seno, segno dell'eccitazione che la donna sentiva crescere, mentre Fabio stava scivolando una mano sotto il vestito di Giovanna. La situazione era oramai irreversibile con le tre coppie eccitate che iniziavano a baciarsi in modo passionale. Marcello dopo aver finito di spogliare il suo superdotato compagno si era inginocchiato per praticargli sesso orale, Fabio aveva tolto l'abito a Giovanna che, non avendo indossato intimo, rimase completamente nuda mentre Gina, con la camicetta sbottonata, veniva masturbata delicatamente da Willy. Bastarono pochi minuti per ritrovarsi tutti nudi con Gina desiderosa si tastare la consistenza di quell'enorme pene. “Che aspetti?” la esortò Willy. La donna gli sorrise e si avvicinò ad Jacopo seguita da Giovanna. Le due donne si posizionarono in ginocchio davanti a quel gigantesco uccello come in preghiera con il consenso di Marcello. La più veloce fu Gina che cercò vanamente di contenerlo tra le sue piccole mani mentre Giovanna iniziò a succhiare quella gonfia cappella. Marcello aveva spostato il suo interesse su i falli di Fabio e Willy che nonostante fosse restio a sperimentare un'esperienza del genere si ritrovava con il fallo durissimo. Gina e Giovanna facevano passare lungo l'asta di Jacopo le loro lingue incrociandole spesso tra di loro mentre le loro dita si alternavano tra il corpo dell'uomo e i reciproci seni sino a che Gina sentì il suo desiderio superare la morale e spinto il ragazzo seduto su una poltrona, iniziò lentamente a cavalcarlo. Si fece scivolare con lentezza l'enorme fallo nella vagina sentendosi invasa da quell'assurdo pene sino a sentire la cappella arrivarle alla bocca dell'utero. Iniziò allora a muoversi come in un erotico balletto su quella colonna di carne che la stava devastando provocandole un formidabile piacere sino ad esplodere in un orgasmo fortissimo. Giovanna approfittò del momento per sostituire l'amica impadronendosi di quel “megafallo” che manteneva intatta la sua erezione e con enfasi lo prese dentro di se. Jacopo lasciò che la donna godesse del suo uccello sino a quando, prendendo l'iniziativa, spinse sulla schiena Giovanna che si trovò così inginocchiata con il palo dell'uomo a strisciare tra le natiche. Nonostante la numerose esperienze passate era terrorizzata dalla penetrazione anale che stava inevitabilmente per subire e quando Jacopo, senza troppa delicatezza, le sfondò il sedere, si senti talmente aprire che urlando come un'ossessa, attirò l'attenzione di tutti i presenti. Ben presto Gina senti le mani di Paolo e Fabio sfiorarle il corpo; lei spinse le facce dei due verso i suoi candidi seni lasciandosi succhiare i capezzoli. Allungò le mani sui loro sessi trovandoli inequivocabilmente eccitati e iniziò una doppia masturbazione godendosi le attenzioni dei due uomini. Willy la posizionò vicino a Giovanna e imitandone la posizione la trafisse nella vagina già completamente aperta dal precedente amplesso con Jacopo. Le due coppie erano l'una accanto all'altra creando un quadretto estremamente eccitante e Fabio si avvicinò con la sua verga rigida cercando la bocca prima dell'una e poi dell'altra alternandole equamente. Al culmine dell'eccitazione Willy sfilò il proprio pene dalla vagina della sua compagna e così bagnato cercò il secondo pertugio di Gina che intenta nel succhiare Fabio si sentì penetrare nell'ano emulando l'amica che proprio in quel momento stava crollando sfinita sul morbido tappeto per l'ennesimo godimento provato. Jacopo si intrufolò supino sotto il corpo di Gina ed approfittando della sua posizione la penetrò nella vagina senza che Paolo e Fabio interrompessero la loro azione. Gina si sentì dunque violare in ogni suo orifizio da ben tre membri contemporaneamente esplodendo numerose volte in orgasmi con continui squirting sino a inondare completamente il tappeto sottostante. Gina stremata si abbracciò a Giovanna baciandola appassionatamente con il gruppo di uomini, a cui si aggiunse Marcello, che eretti ed accerchiandole, che si masturbavano vigorosamente sino ad innaffiarle con una pioggia di sperma che terminò sulle loro corpi bagnando i loro volti sino ai capelli. La serata si concluse dunque con un'orgia collettiva che lasciò tutti i partecipanti sfiniti, nudi e sporchi di liquidi seminali sparsi ovunque. “Qualcuno vuole del dolce?...Avevo preparato il tiramisù...” chiese Giovanna, “Credo che dopo le prestazioni di stasera ne servirebbe un vagone...” rispose Willy. Le risate accompagnarono l'osceno gruppo mentre si rivestivano prima di salutarsi per riprendere ognuno la via di casa. Durante il tragitto Gina si stringeva al suo uomo “Certo che dopo aver preso dentro Jacopo avevi una vagina larghissima, te l'ha sfondata seriamente...” valutò un preoccupato Willy “Non preoccuparti... diamogli un paio di giorni di riposo e torna come prima!... L'importante è che tu mi sia sempre vicino amore mio” rispose lei sorridendo. Dopo un tenero bacio proseguirono il viaggio certi del sentimento che provavano l'uno per l'altra.
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