Mia sorella Giusi

di
genere
incesti

MIA SORELLA GIUSI

Mia sorella Giusy con me aveva quasi di 10 anni di differenza, era stata sempre una gran figa ed io da adolescente la spiavo sempre facendomi un sacco di pugnette. Erano passati molti anni da allora, ma per lei il tempo sembrava si fosse fermato aveva quasi 35 anni ma sembrava una ragazzina di 20. Come sempre durante le feste ci ritrovavamo a casa di mamma e papà a pranzo, quell’anno io stavo preparando la tesi di laurea, durante il pranzo c’era stata una mezza lite fra Giusy e suo marito, perché per motivi di lavoro lui non avrebbe potuto accompagnarla per una settimana in una beauty farm in trentino. Quando per redimere la lite che stava per trascendere papà aveva fatto proposta che fossi io ad accompagnarla e che lui ci avrebbe offerto la vacanza tutti eravamo rimasti contenti, a prenotare ci aveva pensato Giusy.

Eravamo arrivati nel primo pomeriggio, una volta instanza ero rimasto sorpresi che era una camera matrimoniale e non a due letti, Giusy non aveva commentato, a visto che era stata lei a prenotare voleva dire che gli andava bene. Dopo aver sistemato e valigie ci eravamo subito messi in costume ed eravamo scesi al centro benessere. Eravamo stati fino all’ora di cena fra sauna bagno turco ed idromassaggio, poi eravamo risaliti a prepararci per la cena. Dopocena Giusy aveva voluto tornare al centro benessere eravamo rimasti a lungo anche stavolta fin quasi a mezzanotte.

Pensavamo di essere rimasti solo noi ma ad un certo punto ella vasca idromassaggio ci aveva raggiunto una coppia, la donna sui 40 anni l’uomo qualcuno di più, avevamo iniziato a chiacchierare del più e del meno mi ero accorto che la donna strusciava il suo piede contro il mio e i guardava in modo strano con un sorriso strano. Ad un certo punto Giusy si era spostata avvicinandosi a me, avevo dedotto che forse anche l’uomo aveva tentato qualche approccio. Quandi esplicitamente l’uomo ci aveva invitato in camera loro a bere qualcosa, Giusy in modo quasi sgarbato gli aveva risposto di no e mi aveva invitato a seguirla. Eravamo andati in camera e dopo esserci preparati eravamo andati a letto.

La mattinata del giorno dopo avevamo fatto un giro per il paese, Giusy aveva preso dei dépliant all’agenzia del turismo e mi aveva proposto per il pomeriggio di fare una escursione in montagna. Eravamo partiti subito dopo pranzo, ma non avevamo calcolato che facesse buio presto ed d un certo punto ci eravamo resi conto di esserci persi. Pria che diventasse buio totale avevamo intravisto un grande lago formato da una diga al limitare della diga avevamo visto una costruzione con e luci accese e ci eravamo diretti li.

Al nostro arrivo ci aveva accolto un omaccione dai modi scorbutici, ci avvisa che anche se il sentiero passava vicino non era il caso di continuare al buio. La casetta aveva solo una stanza, un camino un cucinino da campo un bagno ed in un angolo nascosto da una tenda un letto alla francese. L’uomo ci aveva offerto qualcosa da mangiare, poi sempre in modo scorbutico ci aveva avvertiti:

- Per questa notte se volte dormire dobbiamo arrangiarci in questo letto altrimenti dovete dormire per terra. Io non rinuncio al letto perché ogni 2 ore devo fare il giro della diga per vedere se è tutto a posto e ci impiego 1 ora e poi mi serve riposare.

- Grazie ci adatteremo lei è stato fin troppo gentile, grazie ancora.

A parlare era stata Giusy, poi l’uomo dopo aver indossato un largo pastrano era uscito. Il camino era accesso e nella stanza faceva parecchio caldo, per metterci sotto le lenzuola ci eravamo spogliati, io ero rimasto in mutande Giusy in mutande e reggiseno. Stavo quasi per addormentarmi, quando l’omo scorbutico era rientrato, non aveva acceso la luce ma al riverbero del camino lo avevo visto spogliarsi poi era andato a letto dal lato dove era Giusy, lei per fargli spazio si era avvicinata tanto a me che alla fine eravamo abbraciati, avevo le sue tette che spingevano contro il mio petto ed il cazzo era duro.

Era passata una oretta, ero ancora sveglio, in quella situazione era impossibile dormire. Ad un certo punto avevo avuto la percezione che qualcuno sotto le coperte stesse armeggiando e dopo un paio di minuti il respiro di Giusy era diventato affannoso ed aveva emesso qualche gemito allora gli avevo chiesto:

- Cosa hai stai bene? Cosa sta succedendo.

- Tranquillo tutto a posto, non farci caso cerca di dormire.

- Mi dici di stare tranquillo mentre questo stronzo ti sta scopando?

- Non fare casino e stai buono. Gestisco tutto io o vuoi dormire all’aperto?

Dopo un paio di minuti ‘uomo aveva emesso un suono gutturale s dopo essersi alzato aveva detto-

- Adesso vado a fare l’altro giro, se avete voglia potete farlo io ritorno fra 2 ore.

Giusy era andata in bagno e subito dopo era ritornata, era nuda, aveva tolto mutandine e reggiseno. Si era avvicinata come prima a me tenendomi abbracciato, era impossibile non sentisse il mio cazzo duro.

- Ma ti rendi conto cosa hai fatto? Ti sei fatta scopare.

- Non avevo alternative, e poi avevo messo in preventivo di divertirmi in questa vacanza.

Appena aveva finito di parlare mi aveva dato un bacio in bocca ed aveva allungato una mano afferrandomi il cazzo per poi dirmi all’orecchio come quasi un bisbiglio.

- Pensi che da adolescente non sapevo che mi spiavi e ti facevi le pugnette? Hai sempre sognato di scoparti la sorella. Questa è l’occasione giusta ma fallo bene quel buzzurro non mi ha fatto godere, dai tesoro, vienimi sopra fammi godere abbiamo 2 ore prima che torni.

Avevo preso atto che mia sorella oltre a essere una gran figa era anche una gran troia. Gli ero andato sopra e lei mi aveva accolto a gambe aperte, era eccitatissima, vista la situazione, aveva goduto quasi subito, ma prima che godessi anche io sborrandogli in figa aveva goduto ancora e poi anche con me.

Lo scorbutico era rientrato che stava albeggiando, non era venuto al letto ma ci aveva invitato ad alzarci e rivestirci. Dopo il caffè ci aveva indicato il sentiero. Eravamo arrivati all’hotel che ancora tutti dormivano anche noi eravamo andati in camera ed eravamo crollati dal sonno. Ci eravamo svegliati alle 10, Giusy aveva ordinato la colazione in camera ed avevamo mangiato aspettando l’ora del pranzo. Dopo colazione mentre eravamo ancora a letto all’improvviso avevo chiesto a Giusy:

- Spiegami una cosa, ieri sera a quella coppia hai risposto in modo quasi vilano quando ci avevano invitato in camera loro. Poi stanotte non hai avuto problemi a farti scopare da quel buzzurro.

- Capisco che lei ti piaceva ed hai ragione. Ma hai visto lui? Avea due occhi da spiritato mi dava la sensazione di essere u maniaco. Ma se ti fa piacere vedrai che troveremo compagnia.

Dopo pranzo eravamo saliti in camera a fare riposino, le mie intenzioni erano altre ma anche quelle di Giusy, appena mi ero sdraiato sul letto, si era sdraiata accanto e mi aveva preso il cazzo subito in bocca. Mi avevo goduto il suo corpo e prima di scoparla l’avevo leccata tutta, poi lo aveva voluto in figa e sentire che gli venivo dentro. Quando nel secondo round mentre eravamo a 69, gli avevo dato un paio di leccate al buco del culo e poi gli avevo infilato un dito, lei aveva sorriso, poi si era messa a pecorina e si era lasciata inculare. Dopo me lo aveva succhiato a lungo, ma quando stavo per sborrarle in bocca:

- Aspetta non sborrare. Tieni le forze stasera vedrai che qualcosa troveremo.

Per cena si era vestita molto sex, gli uomini la guardavano sbavando, quando eravamo andati a prendere il caffè una coppia distinta e carina si era avvicinata a noi. Avevamo fatto amicizia e quando ci avevano proposto di scendere insieme al centro benessere avevamo subito accettato. Nel bagno turco io avevo leccato la figa alla donna mentre Giusy aveva succhiato il cazzo all’uomo. Quando avevano detto che non potevano invitarci nella loro camera perché con loro c’era la mamma di lei, li avevamo invitati da noi.

Era stato molto bello, avevano scopato a lungo ed in tutte le posizioni, poi quando la dona aveva fatto una carezza a Giusy, lei non ci aveva pesato un attimo, l’aveva baciata in bocca, dopo nemmeno 5 minuti erano a 69, noi uomini a turno scopavamo quella che era sopra. Erano rimaste meravigliate quando alla fine si erano confessate che per tutte e due era stata a prima esperienza saffica. Ci eravamo salutati dandoci appuntamento per una delle sere seguenti, insieme a una coppia loro amica.

Giusy mi aveva colpito per quanto era troia. Gli avevo chiesto se con marito aveva avuto esperienze ma non ne aveva voluto parlare, anzi mi era sembrata scocciata alle mie domande. A pranzo ed a cena si vestita sempre in modo moto sex ed ormai non c’era sera che non avessimo una coppia come ospite. Purtroppo, il tempo quando è piacevole vola, e lo era stato anche per noi. Una delle ultime sere mentre eravamo a letto e stavamo decidendo come e on chi passare la serata lei mi aveva detto:

- Sai cosa mi piacerebbe? Tornare una notte dal buzzurro.

- Ma dai che dici? Non ti aveva fatto nemmeno godere.

- Questo lo so. Ma aveva un cazzo grosso, e poi grazie a lui abbiamo scopato anche noi.

La vacanza è finita, siamo rientrati a casa, con Giusy avevamo fatto tanti programmi e promesse per il ritorno ma dopo 15 giorni ancora non ci eravamo sentiti, poi quella sera mi arriva la telefonata e mi dice:

- Ciao! Mio marito va fuori per lavoro stara via tutto week end. Ho tanta voglia cerca di organizzare qualcosa che mi faccia divertire abbiamo 2 noti da passare insieme.

Sono stato ore al computer a fare ricerche, ho trovato qualcosa che gli piacerà veramente.
scritto il
2026-07-20
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