La vendita della casa “parte seconda”

di
genere
incesti

VIAGGIO PER VENDITA CASA – 2 PARTE

Quando con mia sorella Maria preparavamo il secondo viaggio per stipulare il rogito per la vendita della casa ereditata dai nostri genitori, avevamo programmato di farci una bella vacanza. Maria aveva insistito per andare a Mikonos in Grecia ed io non avevo avuto nulla in contrario, anche perché sapevo che il posto era molto trasgressivo e dopo l’inizio della nostra relazione incestuosa avevamo voglia di trasgredire. Questa volta avevamo fatto il viaggio in aereo, per la stesura del rogito era tutto pronto, in mezza giornata avevamo firmato ed il bonifico ea arrivato sul nostro conto, non ci restava che fare l’ultima tappa.

A Mikonos avevamo prenotato un appartamentino a mezza costa da dove si godeva un panorama incantevole. L’appartamento era composto da una camera il bagno ed una zona giorno, un piccolo salotto co angolo cucina. La chicca dell’appartamento era la zona esterna, c’era un bel terrazzino con una piccola piscina ed oltre a due sdraio c’era un gazebo con un bel letto. Un muretto divideva il nostro apparamento da quello accanto che, come dislocazione, era uguale al nostro. Il muretto che divideva i due appartamentini non era sufficiente a creare un po' di privacy, perché era moto basso e nella zona terminale era aperto, andava benissimo lo stesso anche perché tutti gli appartamenti erano simili.

Nonostante fossimo a settembre inoltrato sull’isola c’erano un sacco di turisti e la sera tutti i locali erano pieni. La prima sera eravamo stati a cena fuori, la cosa che ci aveva sorpreso era stato che nell’isola c’erano un mucchio di locali gay e lesbo. Avevamo letto qualcosa in proposito ma non pensavamo ce ne fossero tanti. Maria durante la serata mi aveva fatto notare sia degli uomini ma anche delle donne che si scambiavano baci, nessuno si scandalizzava ed anche noi avevamo fatto finta di nulla.

Quando eravamo rientrati Maria era particolarmente eccitata e nonostante il terrazzino accanto al nostro fosse illuminato e sentivamo delle voci indistinte lei aveva voluto restare fuori. Aveva spento le luci poi aveva voluto che facessimo l’amore sul lettino esterno. Era particolarmente eccitata all’idea che qualcuno potesse vederci mentre scopavamo, Non mi ero meravigliato di questo suo desiderio esibizionista, avevo capito che in fondo era attratta da qualche trasgressione. Aveva Iniziato a leccarmi il cazzo poi dopo averla scopata in figa aveva voluto prenderlo nel culo. Dopo che lo avevamo fatto la prima volta in cui non aveva goduto, nelle volte successive bastava aiutarla toccandola o toccandosi e riusciva a godere anche se lo prendeva nel culo, per me era moto eccitante sapere che gradiva essere inculata.

Il mattino dopo mentre facevamo colazione avevamo intravisto nell’appartamento accanto due donne, una mora con qualche anno in meno di Maria che prendeva il sole nuda, ed un’altra più giovane forse sui 20 anni o poco più, biondina con due belle tettine, stranamente indossava un paio di pantaloncini di Jeans, che facevano risaltare un culetto favoloso, osservandola avevo fatto una battuta con Maria:

- Cazzo, peccato che ha i pantaloncini, mi sarebbe piaciuto vedere dal vivo quel culetto.

- Se proprio attratto dai culi vero? Probabilmente avrà le mestruazioni, per questo porta pantaloncini.

Dopo la colazione, ci eravamo sdraiati a prendere il sole, anche noi ci eravamo messi nudi, gli unici che potevano vederci erano le due donne dell’appartamento vicino, ma anche loro erano nude. Ogni tanto ci bagnavamo in piscina, e dopo ci scambiavamo effusioni e carezze. Ad un certo punto, mentre Maria mi succhiava il cazzo, alzando gli occhi si era accorta che la ragazza giovane era in un punto del loro terrazzo da cui aveva una buona visuale e ci stava osservando. Maria non mi aveva detto nulla, ma sentirsi osservata l’aveva fatta eccitare molto. Mi era venuta sopra impalandosi al mio cazzo ed aveva iniziato a cavalcarmi fissando la biondina. La ragazza la osservava sorridendogli ma poi si era spostata, Maria aveva goduto, io mi ero trattenuto, la giornata era molto lunga ed eravamo ancora al mattino.

All’ora di pranzo ci eravamo accorti di non avere nulla da mangiare, allora mi ero offerto di are un salto al supermercato a fare la spesa. Avevamo fatto la lista di cosa ci serviva, eventualmente anche per i giorni a venire e mi ero avviato a fare provviste. Maria dopo aver apparecchiato, si era messa sulla sdraio ad aspettarmi, ad un certo punto aveva sentito delle risatine provenire dall’altro appartamento dove abitavano le due donne che avevamo visto al mattino, incuriosita era andata a spiare, lo spettacolo l’aveva sbalordita.

La mora quella che era quasi sua coetanea era sdraiata sul lettino, l’espressione del suo viso era estasiata, in motivo era la biondina quella giovane che aveva la testa fra le sue gambe e che gli stava leccando la figa. La mora continuava a gemere di piacere mentre la biondina continuava a leccarla, sembrava che la mora stesse continuando a godere perché i suoi gemiti erano sempre più intensi gli piaceva molto.

Maria ad osservare quella scena si era eccitata, non le era mai successo di avere esperienze del genere, ma da come mugolava la mora doveva essere molto piacevole. Anche a lei piaceva molto quando le leccavano la figa ed Antonio era molto bravo a farlo e la faceva godere subito ma non aveva mai provato con una donna. All’improvviso la biondina si era alzata, forse per cambiare posizione, per un attimo i suoi occhi avevano incrociato quelli di Maria che vistasi scoperta era scappata entrando in casa.

Era eccitata ed agitata, eccitata per lo spettacolo a cui aveva assistito ma agitata perché la biondina l’aveva scoperte che le spiava, cercava di giustificarsi dicendo a sé stessa che anche lei al mattino aveva scopato con Antonio spinta dall’eccitazione che la potesse vedere qualcuno e la biondina l’aveva vista. Aveva sentito Antonio arrivare con la spesa, avrebbe voluto dirglielo subito ma poi aveva deciso di tenerselo per sé. Avevamo pranzato e poi eravamo scesi alla spiaggia. In spiaggia aveva approfittato del fatto che aveva visto due donne baciarsi per indicarmeli, io gli avevo detto che quando mi aveva detto che avrebbe voluto fare a vacanza a Mikonos mi ero documentato, leggendo che l’isola era il paradiso sia dei gay e che delle lesbiche e nessuno si scandalizzava di questo, anzi avevo aggiunto che ogni uomo sognava di fare sesso a 3 soprattutto con due donne che lo facessero fra di loro.

Dopo il pomeriggio in spiaggia eravamo ritornati a casa a fare una doccia e cambiarci, poi eravamo scesi al porto dove avevamo scelto un bel ristorantino con tavoli all’aperto dove avevamo cenato. L’isola era piena di turisti con voglia di divertirsi, la stessa voglia che avevamo noi. Avevamo passato la serata a bere in un locale dove c’era musica dal vivo era stata una serata molto rilassante. Mentre salivamo per raggiungere casa, l’eccitazione che avevo trattenuto al mattino era ritornata. Mentre camminavamo incurante di chi incontravamo continuavo a palpare il culo di Maria minacciandola che una volta che fossimo arrivati a casa l’avrei inculata, lei sorridendo mi aveva detto che non aspettava altro. Come promesso, una volta a letto, avevo iniziato mettendoglielo nel culo, ei aveva gradito, poi aveva cambiato diverse posizioni ma al momento di sborrare le ero venuto in figa. Eravamo rimasti a letto a coccolarci fino a quando non mci eravamo addormentati.

Maria si era svegliata tutta sudata, faceva molto caldo, aveva guardato l’orologio, era l’una di notte aveva dormito solo una oretta, si era alzata per andare a bere, poi aveva deciso di uscire in terrazzo a prendere un po' di aria fresca. Tutto era buio, in lontananza si sentiva un rumore di musica, molta gente era ancora a far festa. Ad un certo punto spinta dalla curiosità si era avvicinata al muretto divisorio per spiare l’appartamento accanto. Era rimasta sorpresa a vedere la biondina seduta sul letto del gazebo con in mano una bottiglia di birra, anche la biondina l’aveva vista e con sua sorpresa gli aveva fatto un cenno di saluto mostrandogli la bottiglia come a offrirgli da bere, per un attimo era rimasta interdetta, poi come se una forza sconosciuta l’avesse spinta era passata dall’altro lato e raggiunto la biondina.

Quando si era seduta accanto alla biondina, il suo cuore batteva all’impazzata. Aveva dato un sorso alla birra dalla stessa bottiglia, fra loro non avevano scambiato nemmeno una frase, si fissavano negli occhi, Maria era impacciata non sapeva che fare, non capiva se desiderasse baciarla oppure essere leccata. Era stata la biondina che all’improvviso gli aveva dato un bacio in boccia. Maria aveva sentito un brivido per tutto il corpo, aveva risposto al bacio, era bastato che lamano della ragazza gli desse una leggera spinta perché lei si sdraiasse sul letto. Dal bacio in bocca era passata a baciargli il seno, poi aveva iniziato a scendere lungo la pacia e quando la bocca della ragazza era arrivata alla sua figa, il suo corpo aveva di nuovo avuto un brivido intenso che partendo dalla figa era arrivato al cervello.

La biondina le leccava la figa facendole provare un piacere mai provato. Avrebbe voluto provare anche lei a leccarla ma la ragazza aveva ancora i pantaloncini, forse aveva ancora perdite mestruali. Le leccate della ragazza l’avevano fatta andare via di testa, aveva dei continui orgasmi ed era bellissimo. Aveva percepito che la ragazza armeggiava con i pantaloni, forse li toglieva, quando la ragazza dalla figa aveva iniziato a risalire con la lingua lungo il suo corpo, aveva pensato che anche lei avrebbe potuto leccarla. Quando la ragazza era arrivata alla sua bocca e praticamente era sopra di lei, aveva allungato una mano a toccarle la figa. Quando la lingua della ragazza le era entrata in bocca la sua mano, non aveva trovato la figa ma un cazzo. La sua meraviglia era stata enorme, per un attimo non sapeva più cosa fare. Le era venuta voglia di leccare una figa ed invece la ragazza aveva un cazzo era un travestito.

La ragazza ormai era palese che voleva scoparla, aveva sentito il cazzo entrare piano dentro di lei, poi sempre continuando a baciarla la ragazza aveva iniziato a pomparla dolcemente era molto dolce e delicata e lei continuava a godere. Quando aveva raggiunto un orgasmo talmente forte che aveva cercato di divincolarsi, la ragazza aveva sfilato il cazzo dalla sua figa e glielo aveva dato in bocca, gli schizzi caldi gli aveva riempito la bocca ed alcuni era finiti sul viso, la ragazza l’aveva baciato e leccato le gocce di sborra sul suo viso, poi si era accasciata sul letto accanto a lei. Maria per timore che Antonio si svegliasse aveva dato un bacio di saluto alla ragazza ed era ritornata dall’altro lato. Antonio dormiva beatamente, lei si era sdraiata accanto, ripercorreva tutto quello che aveva vissuto pochi minuti prima e si era masturbata.

Il giorno dopo, inizialmente non avevo notato nulla nel comportamento di Maria, ma con il passare delle ore, avevo la sensazione che fosse strana. Le avevo chiesto se ci fosse qualcosa che la turbava ma mi aveva risposto negativamente. Nel pomeriggio quando dopo il pranzo ci eravamo sdraiati sul lettino del gazebo dove di solito scopavamo, l’avevo baciata e laccata a lungo poi quando avevo iniziato a scoparla mi era sembrato che restasse passiva. Mi ero fermato anche io e lei mi aveva detto che era solo stanca.

La sera era stato diverso, quando eravamo andati a letto ed avevo avuto i primi approcci, mi aveva fermato dicendomi che mi doveva dire una cosa importante, poi guardandomi con aria abbacchiata aveva detto:

- Ieri notte mentre tu dormivi ho scopato con uno. Mi dispiace.

- Quando? Dormivamo insieme e mi sono svegliato che eri accanto.

- Durante la notte mi sono svegliata e sono uscita in terrazzo, nell’appartamento accanto c’era uno mi ha offerto da bere e poi è successo.

- L’appartamento accanto quello della biondina?

- La biondina nella realtà è un biondino. Ha il cazzo.

A quel punto mi aveva raccontato tutto, da quando aveva visto la/il biondino leccare l’altra donna, dell’eccitazione che aveva avuto e della voglia di provare e di come avevano scopato. Solo a sentire il suo racconto mi ero eccitato, e insieme avevamo dedotto che sicuramente era un travestito a cui piaceva sia il cazzo che la figa e che avremmo potuto proporgli di farlo tutte e 3 insieme. Era bastato solo prendere n considerazione di farlo a 3 che Maria si era scatenata. Aveva iniziato a succhiarmi il cazzo mentre facevamo un 69, poi lo aveva voluto nel culo ed aveva goduto subito.

Il giorno dopo fin dal mattino controllavamo se ci fosse il biondino, ma sembrava sparito. Nel tardo pomeriggio lo avevamo incrociato e usando il nostro inglese scolastico eravamo riusciti a parlare con lui. Era olandese in vacanza come noi e quando aveva saputo che eravamo italiani aveva detto che amava la cucina italiana, era stato facile invitarlo a cena e lui aveva accettato subito.

Maria era eccitatissima e si era messa a preparare la cena, avevamo tutto l’occorrente per fare una spaghettata, ma non era la fame la cosa importante ma quello che ci eccitava era scopare con il ragazzo. Era arrivato all’orario concordato, indossando sempre i pantaloncini ma con le tettine scoperte. Anche da vicino a non saperlo l’avresti scambiato per una ragazza ed anche molto bella. Avevamo cenato quasi di fretta, Maria sembrava impaziente e dopo la cena lo aveva invitato a entrare in camera. Si era seduta sul letto on il ragazzo davanti a lei, lentamente gli aveva tolto i pantaloncini, era comparso un cazzo di buone dimensioni che Maria aveva subito iniziare a succhiare poi si erano sdraiati sul letto a fare un 69.

Nel frattempo, mi ero spogliato anche io, li avevo osservati eccitandomi. Il ragazzo si era spostato facendomi capire che voleva succhiare il mio cazzo. Glielo avevo dato in bocca succhiava molto bene, ma la più esaltata sembrava Maria. Quando si era stesa attirando il ragazzo sopra di sé e prendendo il suo cazzo, avevo avuto la visione del bel culo del ragazzo. Avevo iniziato ad accarezzarlo poi a infilargli dentro prima uno e poi due dita. Il ragazzo aveva girato la testa facendomi cenno che andava bene E che avrebbe gradito anche il mio cazzo. Non avevo perso tempo ed anche se la posizione non era ideale ero riuscito a metterglielo nel culo. Il cazzo gli era scivolato dentro lentamente, era bello largo. Era eccitantissimo e dopo un po' avevamo sborrato tutti insieme.

Dopo una breve pausa avevamo iniziato a baciarci e leccarci di nuovo, Maria era sempre più infoiata, si alternava a succhiarci i cazzi mentre noi ci alternavamo a leccargli la figa. Infine, mi era venuta sopra prendendo il mio. cazzo ed aveva chiesto al ragazzo di metterglielo nel culo. Era la prima volta che prendeva due cazzi contemporaneamente ed aveva avuto un orgasmo che l’aveva fatto urlare di godimento. Il ragazzo ad una certa ora era andato via, ci aveva detto che faceva uno spettacolo in un locale. Lo avevamo salutato a malincuore ed eravamo rimasti a baciarmi e leccarci fra noi.

Purtroppo, nei giorni a seguire il ragazzo era sempre con l’altra donna e ci aveva fatto capire che non era disponibile e che l’altra donna non sapeva della nostra serata. Un pomeriggio mentre con Maria eravamo a coccolarci sul letto ad un certo punto gli avevo chiesto:

- Ma il fatto che il ragazzo non fosse davvero una donna ti ha lasciato delusa?

- Delusa no perché è stato bello lo stesso. Ma inizialmente l’idea di farlo con una donna mi aveva fatto eccitare tantissimo. Anche se poi si è rivelato che avesse il cazzo piaciuto ugualmente.

- Guarda che se hai desiderio di farlo con una donna qui è il posto adatto potrai trovarla.

- E tu lo farai con un uomo?

- Beh, io mi sono già inculato il ragazzino. Qui puoi esaudire tutte le voglie di trasgressioni.

- Ci penserò e ti farò sapere. Adesso scopami che ho voglia.

La sera dopo eravamo andati nel locale dove faceva lo spettacolo il biondino. Non era il solo era un gruppo di “Dark Queen” come vengono chiamati, Maria mi aveva guardato con un sorrisetto, secondo me l’esperienza con una donna la fara più avanti adesso sembra più interessata ad altro
scritto il
2026-06-24
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