La lotteria

di
genere
prime esperienze

"Bea, stasera serata lotteria?" dissi a mia moglie, Beatrice, che acconsentì come sempre entusiasticamente. "Va bene Ale, sai che mi sono sempre divertita con la lotteria!" accompagnando la risposta con una risata, venendo in camera e cominciando a spogliarsi.
Adoravo il suo corpo; la fissai mentre si denudava: il ventre piatto di trentunenne in perfetta forma, il pube depilato, il sedere deliziosamente a mandolino e la terza misura di seno erano un connubio perfetto. Mi eccitai immediatamente, e quando fui io a spogliarmi fu lei a non togliermi gli occhi da dosso, rimanendo poi concentrata sul mio membro eretto.
Anch'io non avevo peluria, lo sport che facevo in quantità aveva richiesto questo piccolo sacrificio. Mi aveva regalato in cambio un fisico tonico e addominali perfettamente scolpiti. "Alessio, stasera sei in tiro!" disse leccandosi le labbra e allungando una mano circondando la mia asta.
"Hey, la lotteria non è cominciata!" E le bloccai la mano. "Sai le regole, prima facciamo uscire i video, e poi copiamo quello che vediamo! Niente iniziative personali!" Ma stemperai la cosa con una risata. Erano i nostri soliti scherzi, e questa cosa de 'la lotteria', nata per scherzo, ci era piaciuta così tanto che la avevamo adottata come tradizione, e periodicamente estraevamo tre video porno a caso da un famoso sito e replicavamo tra noi.
"Ti ricordi quando uscì il video dove lui faceva pipì in bocca e in faccia a lei?" e le feci un occhiolino complice. "Non me lo ricordare, non pensavo di riuscirci. E dopo mi sono dovuta lavare quattro volte i capelli!" rise e scrollò la testa. Ma poi fece un occhiolino a sua volta: "Non dico che non sia stato eccitante rompere così tanto il limite, comunque. Chissà cosa uscirà stasera? Dai, i soliti tre video, e vediamo! Clicca sul 'video casuale', come al solito!"
CLICK!
Partì un video non molto lungo, e pareva amatoriale, non un porno con attori. La coppia era in camera, lei a quattro zampe sul letto e lui le lubrificava lo sfintere. Lentamente le penetrò l'ano con un grosso vibratore, davvero grosso, e dopo averlo acceso la fece girare supina e la penetrò davanti con il suo membro. I due grugnivano entrambi di piacere, fino alla conclusione dell'atto, che fece godere entrambi, apparentemente molto a fondo, se non recitavano.
"OK, una doppia penetrazione." Approvai annuendo. "Ci sto, prendo il vibratore!" E Beatrice di rimando: "Per fortuna il tuo cazzo è più grande del suo, perché il vibratore è standard, non quel mostro!" La guardai, e credo che mi brillassero gli occhi: "Oh, la signora vuole un vibratore più grande!" E sorridendo aggiunsi "Giuro che quando abbiamo finito vado su Amazon e te lo compro!" Le brillavano gli occhi, l'idea le piaceva.
Lei copiò la posizione della ragazza del video, e con un po' di pazienza, cura e lubrificante le inserii il vibratore nello sfintere. Lo spostai in modo che la punta si direzionasse verso la pancia e qualche grado a sinistra, per attraversare l'ampolla rettale e entrarenell'intestino in una penetrazione profondissima, fino alla rotella zigrinata che lo attivava.
Adoravo quel modo di metterle il giocattolo nel culo, e lei mugolò forte di piacere quando lo accesi.
Si mise sdraiata sulla schiena e io penetrai la sua vagina con il mio membro. "Cazzo se è forte!" dissi digrignando i denti per il piacere. "Mi vibra tutta la nerchia dentro la tua figa, bella la mia troia assatanata!".La sua reazione fu di avvinghiarmi la vita con le dita, piantarmi le unghie nella pelle e trascinarmi più dentro possibile. "Sono piena da scoppiare, godo Ale!" e poi urlando "CAZZO SI! GODO ALE!!" La feci venire forte, e poi le scaricai il mio piacere nella vagina. Lei tremava di godimento: "È bollente, mi stai riempiendo fino alle orecchie di sperma!"
Alla fine eravamo entrambi affannati per il piacere e sudati per la fatica, ma tutt'altro che appagati. Lei si sfilò il dildo dall'ano, e in cima era sporco. "Me lo infili sempre fino al cervello, poi mi tocca pulirlo. Ma cazzo se mi piace!"
Mentre sentivo l'acqua del lavandino scorrere, mentre lei si occupava del dildo per evitare che nel video dopo se lo dovesse ficcare in bocca sporco, io prendevo fiato.
"Pronto, pulito come nuovo!" esclamò, leccandosi le labbra in attesa di una nuova scarica di piacere e adrenalina. "Dai, lancia il prossimo video casuale!"
CLICK!
Due ragazze che si leccavano appassionatamente, infilandosi le dita nei rispettivi ani. "Peccato Bea, mi piacerebbe davvero vederti lesbicare!" Sospirai, proseguendo: "Ma fino a quando non coinvolgeremo nella lotteria altre persone, dobbiamo limitarci a quello che possiamo!"
Lei assentì: "Prima o poi, ma occhio, magari ti viene un video gay dove devi succhiare un cazzo!" Io risi, ma nervosamente. L'idea mi preoccupava un po'. Ma se era per vederle leccare una bella figa, potevo anche pensare di correre il rischio.
"Vediamo il prossimo..." dissi premendo il tasto del mouse.
CLICK!
Sullo schermo una ragazza aveva delle pinzette ai capezzoli con attaccati dei pesetti ed era in piedi a gambe divaricate. Si infilava un plug nell'ano e una bottiglietta di birra nella vagina.
"Che combinazione, abbiamo proprio quella marca in frigo!" dissi con una punta di cattiveria. La bottiglia non era piccola, e per di più era gelida. "Credo che mi farò una sega guardandoti fare la brava schiavetta!".
Lei mise su il broncio, ma per due secondi. Poi la bocca si allargò in un sorriso. "OK. Ma solo se non godi fino a quando non ho goduto io, e poi mi vieni in bocca!".
"Ci sto!" Risposi andando a prendere la bottiglia. La stappai e la versai in due bicchieri. "non voglio che ti gratti la figa con il tappo, che abbiamo un altro video da sorteggiare, e se ti fai male poi finisce il divertimento!"
"Ah, bastardo! Non perché se mi faccio male... mi faccio male!?" esclamò di risposta. "Va bene, comunque, si. Beviamoci questa birretta e poi facciamo!"
Vederla con le pinzette con i pesi che le torturavano piacevolmente i capezzoli era davvero eccitante, e Bea sapeva davvero incantarmi quando faceva porcate. Guardai il suo foro anale dilatarsi mentre il plug, ben lubrificato entrava, e quando fu dentro si girò e fissandomi prese la bottiglietta. Era di quelle che non hanno il collo sottile e poi una spalla che bruscamente aumenta il diametro, ma dalla bocca al collo era una sorta di cono allungato.
Vidi la sua figa allargarsi mentre la bottiglia entrava. "Cazzo, è gelida!" disse con voce infastidita senza però fermarsi. "Insisti che si scalderà!" le risposi prendendola in giro a metà e per l'altra metà ipnotizzato dall'atto in se.
"La sento spingere il plug, cazzo!" Ansimava forte mentre lo diceva. "Si cazzo, godo porca puttana!" Esclamò mantenendo a fatica l'equilibro, e io rincarai la mia presa in giro da serata di sesso: "Porca puttana? Praticamente tu stessa quindi!" Ma lei invece di ridere urlò di godimento, squirtando sul pavimento con gli occhi rovesciati all'indietro e la bocca spalancata, la testa piegata verso la schiena e le ginocchia semi piegate che tremavano. Vedevo le sue dita dei piedi che si stendevano in su mentre i muscoli tremanti si tiravano nei suoi polpacci e nelle cosce per il piacere.
Alla fine si accasciò sul pavimento, mentre la bottiglietta le cadeva fuori dalla figa tintinnando sul pavimento dopo aver colpito le sue gambe. Lei si chinò ancora di più, tirò fuori la lingua e con un sorriso ebete leccò da terra i suoi stessi succhi. Il mio cazzo stava per esplodere.
"Mettiti in ginocchio a bocca aperta, cagna, che ti sborro sulla lingua" le dissi con urgenza. Lei lo fece senza discutere, dato che lo aveva chiesto lei, e continuando a masturbarmi le scaricai sulla lingua, in bocca e in parte in faccia il mio piacere. "Prendilo, ingoialo troietta!" le dissi inarcando la schiena.
Alla fine eravamo entrambi esausti, tremanti e sorridenti. Mi misi seduto sulla sedia da gaming, per riprendere fiato, e lei si mise seduta sulle mie ginocchia, a gambe divaricate abbracciandomi. "Mi fanno un po' male i capezzoli, ho la figa congelata e il culo indolenzito. Grazie amore!" Disse sorridendomi e baciandomi.
"Manca l'ultimo video. Riprendiamo fiato o lo lancio subito?" Chiesi con un ennesimo occhiolino. "Subito, poi mentre organiziamo riprendo un po' fiato." fu la risposta ancora un po' ansimante. E io eseguii subito.
CLICK!

Nel video c'erano un uomo, una donna e un cane, e lei allungò la mano mettendolo in pausa. "Aspetta, non vorrai che faccia cose con Milo, vero?" chiese riferendosi al nostro Golden Retriever, un giocoso e affettuoso cucciolone di 35 chili.
Non riuscivo a interpretare il suo sguardo fisso sul monitor, dove l'azione non era ancora cominciata: le labbra erano serrate in una linea sottile, come se volesse respingere l'idea stessa, e gli angoli della bocca lievemente verso il basso, in una involontaria espressione di disgusto. Eppure i suoi occhi davano una versione diversa: le pupille dilatate e le sopracciglia arcuate in alto, come se fosse eccitata. Sentii le sue gambe, a cavallo delle mie, stringersi involontariamente, e i muscoli tendersi.
"I patti sono che se possiamo farlo, lo facciamo." dissi, senza voler però calcare la mano. Di certo però il mio cazzo che tornava in tiro andando a frugare sotto di lei con la cappella doveva averle comunicato che la cosa mi stuzzicava, e anche parecchio.
"Il tuo cazzo mi sta suggerendo che vorresti vedere la tua dolce mogliettina degradarsi e fare sesso con Milo!" disse guardandomi fisso. Ancora non ero riuscito a decifrare cosa voleva. "Sei un gran porco, lo sai?"
Ci furono parecchi secondi di silenzio, poi Bea disse quello che speravo: "Riavvia il video, vediamo cosa devo fare.." La sua voce non era convinta, ma il movimento involontario della lingua che leccava le labbra raccontava quello che lei stessa negava. Mi spostai per cliccare, e la sua vagina finì sulla mia coscia sinistra: Era fradicia. "Ah, allora la mogliettina si è eccitata all'idea di diventare una cagna sul serio, eh?" dissi sollevato.
CLICK! Riavviai il video.
La donna nel video prima succhiò i due cazzi alternativamente, prima quello dell'uomo e quello del cane, per poi tornare al primo. Quando entrambi furono entrambi in tiro si mise a quattro zampe per farsi leccare la vagina, e quando dopo il cane la montava lei ricominciò a succhiare quello del compagno. Alla fine del video si vedeva il seme del cane colarle dalla vagina e quello dell'uomo dagli angoli della bocca. Era sudata, con il capelli appiccicati alla fronte, lo sguardo disfatto, la faccia appoggiata alle mani sul pavimento e il culo in aria.
Non lo facevamo mai, ma lo riguardammo per notare i particolari. Il cane per esempio aveva dei calzini da ginnastica sulle zampe anteriori, e il motivo era chiaro: le unghie avrebbero graffiato la donna.
Di solito non ci mettevamo molto a preparare l'azione dove replicavamo il video, stavolta ci volle un po' di più. Bea volle passare un po' di gel lubrificante e antibatterico sul cazzo del cane, e non potevo obiettare niente: igene e sicurezza per primi. poi io presi i miei calzini di spugna da ginnastica e li infilai alle zampe anteriori di Milo, che si lasciò fare questa cosa per lui inconsueta con la fiducia sconfinata che aveva sempre quando facevamo qualcosa.
Era il momento di cominciare, e ci guardammo. Bea fece il suo sorrisetto da birichina, e allungò la mano sotto il corpo di Milo, trovando il suo membro. Stando sopra non vedevo la mano, ma vidi il suo braccio muoversi nell'inconfondibile danza della masturbazione. Il cane si girò annusandosi il membro eretto e la mano di Bea, poi aprì la bocca, tirò fuori un palmo di lingua e con espressione estatica cominciò a godersi il sesso.
"Cazzo Alessio, il batacchio di Milo si gonfia alla base come se avesse quattro palle!" esclamò un po' meravigliata. Poi portò la bocca sotto al cane, e per qualche secondo non potè dire niente, ma quando risalì cominciò a succhiare me, e quindi continuò a non parlare. Emetteva mugolii e schiocchi con gli occhi chiusi per il piacere.
Dopo un po' la vidi mettersi a quattro zampe porgendo il fondoschiena a Milo, e io mi inginocchiai mettendo il cazzo all'altezza della sua bocca, perché continuasse il pompino, proprio come nel video. Il cane le annusò un po' il sedere, poi lo vidi cominciare a leccarle la vagina. "Oh, si!" si fermò un attimo per esclamare, e poi ricominciò a succhiarmi come se volesse svuotarmi da tutti gli organi interni.
Milo le salì sulla schiena, e appena lo fece cominciò a dimenare i fianchi avanti e indietro. Bea lasciò il mio membro e rovesciò la testa indietro con un urlo strozzato: "Cazzo è l'altro buco!" Io mi allungai subito per spingere via l'animale, ma Bea mi fermò: "Lascialo, lascialo, sto godendo come una scrofa!" ansimava e sbavava proprio come Milo, proprio come una cagna! "Ho un cazzo di cane nel culo e il cazzo del mio uomo in bocca, godo, GODO!" e ricominciò a succhiare.
Quando la sentii raggiungere l'orgasmo non riuscii più a contenermi, e le riversai in gola tutto il mio piacere. Sentivo il suo naso contro il pube, stava ingoiando tutta la mia asta e risucchiava come un'idrovora!
Milo scese dalla sua schiena, ma rimase incastrato nel culo di Bea. Il suo cazzo troppo gonfio alla base aveva fatto l'effetto di un plug anale. Bea con la faccia sporca del mio seme stava a occhi chiusi e la faccia appoggiata sulle braccia sul pavimento.
Respiravamo forte, e dopo un paio di minuti il cazzo di Milo si sgonfiò a sufficienza da farli separare, ma non così tanto da farlo uscire senza stiracchiare il culo di Bea, che emise un gemito che non capii se sera piacere o dolore. Probabilmente entrambi.
"Dio, Ale!" Mormorò con voce stanchissima. "Dobbiamo rifarlo... " E dopo una pausa: "Mi dai il permesso di scopare Milo anche quando non ci sei, se ho voglia?" Mi guardò con un sorriso: "È meglio di un vibratore!"

FINE
scritto il
2026-09-04
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