In vacanza dagli zii
di
Joma996
genere
incesti
A MARE A TROVARE GLI ZII
Conoscevamo tutti zio Paolo come un fanfarone, qualunque cosa facesse era sempre il massimo, zia Lucia, la moglie era invece un tipo molto più riservata e timida. Zio Paolo aveva 65 anni ed era da poco in pensione, zia Lucia (sorella di mia madre) ne aveva 58 ed aveva fatto sempre la casalinga. Era stata sempre una bella donna ed aveva sposato zio Paolo perché era un ottimo partito ed in effetti non l'aveva mai fatta lavorare l'unico cruccio era stato il fatto che non avevano avuto figli. Con loro avevo avuto sempre un ottimo rapporto e mi trattavano quasi come un figlio.
Da quando zio Paolo era andato in pensione da giugno a settembre erano sempre al mare. Con parte della liquidazione aveva acquistato un piccolo bungalow così da potersi dedicare alla sua passione che era la pesca. Al tempo avevo 35 anni e mi ero separato da poco, zio Paolo mi aveva sempre invitato ad andare a trovarli e quel venerdì ero partito senza nemmeno avvisarli, li avevo chiamati quando ero a pochi chilometri da loro. Ero arrivato per orario di cena, il bungalow era minuscolo, aveva la camera da letto il bagno ed una piccola cucina, fuori avevano un bel terrazzo con mobili da giardino dove di solito mangiavano. Quando avevo visto che non c'era posto dove dormire gli avevo detto che sarei andato in hotel, zio Paolo si era quasi offeso affermando che per 2 notti potevamo arrangiarci. Dopo cena eravamo usciti a fare una passeggiata sul lungomare, il posto era carino ed in giro c'era un sacco di figa, a fare una vacanza in quel posto qualcosa si sarebbe trovato. Anche zia Lucia si era messa in tiro e nonostante fosse formosetta attirava ancora gli sguardi di tanti signori anziani. Avevamo mangiato un gelato ed ascoltato un po' di musica poi eravamo rientrati. Sia io che zio Paolo dormivamo solo in boxer, zia Lucia era andata in bagno si era cambiata ed era ritornata con una sottoveste in lino che al momento in cui era uscita dal bagno con il riverbero della luce era diventata trasparente facendo notare che sotto era nuda. Zio Paolo aveva fatto mettere in mezzo zia Lucia ed aveva spento la luce, non era passata nemmeno mezz'ora che aveva iniziato a russare. Essendo in 3 nel letto dopo un po' mi ero ritrovato con il cazzo appoggiato al culo di zia Lucia, i suoi continui movimenti in poco tempo me lo avevano fatto venire duro. Era da parecchi mesi che non scopavo ed era bastato un attimo a perdere la testa. Facendo finta di muovermi nel sonno avevo spostato un braccio che era finito a mano aperta sul suo seno. Lei non si era mossa ed io ero rimasto a lungo con la mano sul seno e con il cazzo duro appoggiato alle sue chiappe. Ad un certo punto avevo controllato l'orologio era passate le 2, zio Paolo continuava a russare, ed a quel punto avevo preso coraggio iniziando a palpare le tette di zia. Quando avevo sentito i capezzoli indurirsi zia Lucia aveva girato lentamente la testa dicendomi
"Ma cosa fai ti sei ammattito? E se si sveglia?"
"Stai ferma e non parlare se si sveglia lo sentiamo"
Era rimasta immobile, io ne avevo approfittato ad alzargli la sottoveste ed adesso era nuda fino in vita.
Quando avevo spostato la mano dal seno alla figa, l'avevo trovata bagnatissima ed il suo respiro era cambiato di intensità. A lungo avevo trafficato dietro di lei, per infilargli il cazzo in figa, ci ero riuscito solo quando lei aveva alzato una gamba facilitandomi. Appena glielo avevo infilato dentro aveva emesso un gemito, per evitargliene altri gli avevo tappato la bocca con una mano. Avevo iniziato a pomparla, lei per trattenere i gemiti mi mordicchiava la mano ma quando avevo goduto ed i miei primi schizzi gli avevano riempito la figa anche lei aveva goduto ed a quel punto mi aveva morso la mano così forte che a momenti stavo per urlare io. Sottovoce mi aveva chiesto di aprire il cassetto del comodino e passargli un fazzoletto. Si era pulita ma aveva tenuto il fazzoletto fra le gambe, poi sottovoce mi aveva sussurrato
"Adesso dormi. Domani noi due dobbiamo parlare"
Il mattino dopo mi avevano lasciato dormire fino a tardi, poi zio Paolo mi aveva portato alla ricerca del suo amico pescatore, mentre zia restava a preparare il pranzo. Avevamo trovato l'amico al porticciolo a bordo di una piccola barca, avevano programmato l'uscita a pesca, io avevo declinato invito inventando scusa del mio mal di mare. Dopo pranzo ed il caffè zio Paolo era uscito, noi saremmo dovuti andare in spiaggia e lui ci avrebbe raggiunti in serata al suo rientro. Una volta uscito zia Lucia guardandomi con espressione seria mi aveva detto:
"Ti sei reso conto della grande cazzata fatta?"
" Scusami zia, non lo facevo da moltissimo tempo, stare a contatto con il tuo corpo mi ha fatto perdere la testa, ero troppo eccitato."
"Capisco la tua eccitazione per la lunga astinenza, ma è stato il momento scelto che era sbagliato, se si fosse svegliato zio sarebbe successo un casinò."
Le sue parole ed il tono con cui le aveva dette mi avevano reso più intraprendente, mi ero avvicinato fermandomi davanti, poi mentre le mettevo una mano fra le gambe le avevo chiesto:
"Adesso che siamo soli pensi sia momento giusto?"
Non mi aveva risposto, aveva avuto un brivido quando gli avevo toccato la figa e quando l'avevo baciata in bocca aveva risposto al mio bacio. Mi aveva preso per mano portandomi in camera, in un attimo eravamo nudi, aveva iniziato a leccargli la figa, stavolta non doveva trattenere i gemiti ed erano molto intensi. Poi mi aveva attirato sopra aveva voluto subito il cazzo dentro e mi invitava a pomparla con più vigore, avevamo sborrato insieme.
Mentre riprendavamo fiato mi aveva detto:
" aspettavo da anni questa occasione ma tu non mi guardavi nemmeno. Sai tempo fa perfino lo zio mi ha detto che quando lui non ci sarebbe più riuscito a soddisfarmi se avessi voluto farlo con qualcuno preferiva lo facessi con te."
" riesce ancora a soddisfarti?"
" se lo aiuto succhiandolo bene, riesce ancora a scoparmi ma essere soddisfatta è un'altra cosa.
Le avevo spinto la testa verso il mio cazzo che aveva subito iniziato a succhiare, dal modo da come succhiava ero certo che allo zio glielo avrebbe fatto diventare duro fino a 80 anni. A me lo aveva fatto venire duro in 5 minuti, avevamo scopato in varie posizioni, mentre la scopavo a pecorina glielo avevo appoggiato nel buco del culo, non aveva protestato e quando avevo spinto il cazzo era entrato con facilità. Quando avevo goduto aveva voluto che le sborrassi in bocca ed aveva ingoiato tutto ripulendo il cazzo. Eravamo andati al mare, dopo una oretta era rientrato lo zio felice ed orgoglioso perché aveva fatto buona pesca, la sera avevamo fatto una grigliata ed avevamo bevuto parecchio, quando lo zio stava per andare a letto la zia gli aveva detto:
"Aspetta che ti do le gocce per non russare, ieri sera sembravi un trombone"
Mentre le dava le gocce mi aveva guardato e fatto l'occhiolino, appena lo zio era andato in camera si era avvicinata e bisbigliando mi aveva detto:
" pensa siano gocce per il russare, invece è un sonnifero di solito gliene do 5, stasera date 8"
" Dimmi la verità gliele dai spesso"
Mi aveva guardato con un mezzo sorriso dicendo:
" Voglio essere sincera ogni tanto le uso"
" Sei una gran porcona. Mi piaci di più se fai la troia"
Inizialmente l'avevo scopata in cucina appoggiata al tavolo poi eravamo andati a letto. Zia Lucia sembrava insaziabile appena sborravo, iniziava a succhiarmi il cazzo facendolo diventare duro. Glielo avevo messo nel culo un paio di volte ma lei gradiva di più in figa. Mi ero addormentato stremato.
Il mattino dopo eravamo andati al mare, durante il pranzo lo zio mi aveva detto:
"Quando torniamo a casa vieni a trovarci più spesso alla zia farà sicuramente piacere averti a cena"
Inizialmente non avevo fatto caso alle sue parole ma quando dopo pranzo mi aveva salutato dicendo:
" io adesso vado al mare così puoi preparare le tue cose e dopo potrai con calma salutare la zia"
Appena uscito avevo guardato la zia in modo preoccupato, le parole dello zio non erano state dette a caso, ed allora le avevo chiesto:
"Pensi ci abbia sentito? Le sue parole erano strane"
"Stamattina mi ha detto che avevo una espressione radiosa, come se avessi scopato, poi facendo finta di fare una battuta scherzosa mi ha chiesto se mi avevi scopato. Io gli ho detto di non dire cretinate però lui ha aggiunto " beh si nota che ti piacerebbe farlo, te lo mangi con gli occhi, sei ancora in tempo".
Sicuramente anche a sospettarlo non aveva nulla in contrario e prima di partire avevamo fatto altra scopata veloce. Restavano ancora a lungo a mare, ma la zia mi aveva fatto promettere che sarei tornato a trovarli.
Conoscevamo tutti zio Paolo come un fanfarone, qualunque cosa facesse era sempre il massimo, zia Lucia, la moglie era invece un tipo molto più riservata e timida. Zio Paolo aveva 65 anni ed era da poco in pensione, zia Lucia (sorella di mia madre) ne aveva 58 ed aveva fatto sempre la casalinga. Era stata sempre una bella donna ed aveva sposato zio Paolo perché era un ottimo partito ed in effetti non l'aveva mai fatta lavorare l'unico cruccio era stato il fatto che non avevano avuto figli. Con loro avevo avuto sempre un ottimo rapporto e mi trattavano quasi come un figlio.
Da quando zio Paolo era andato in pensione da giugno a settembre erano sempre al mare. Con parte della liquidazione aveva acquistato un piccolo bungalow così da potersi dedicare alla sua passione che era la pesca. Al tempo avevo 35 anni e mi ero separato da poco, zio Paolo mi aveva sempre invitato ad andare a trovarli e quel venerdì ero partito senza nemmeno avvisarli, li avevo chiamati quando ero a pochi chilometri da loro. Ero arrivato per orario di cena, il bungalow era minuscolo, aveva la camera da letto il bagno ed una piccola cucina, fuori avevano un bel terrazzo con mobili da giardino dove di solito mangiavano. Quando avevo visto che non c'era posto dove dormire gli avevo detto che sarei andato in hotel, zio Paolo si era quasi offeso affermando che per 2 notti potevamo arrangiarci. Dopo cena eravamo usciti a fare una passeggiata sul lungomare, il posto era carino ed in giro c'era un sacco di figa, a fare una vacanza in quel posto qualcosa si sarebbe trovato. Anche zia Lucia si era messa in tiro e nonostante fosse formosetta attirava ancora gli sguardi di tanti signori anziani. Avevamo mangiato un gelato ed ascoltato un po' di musica poi eravamo rientrati. Sia io che zio Paolo dormivamo solo in boxer, zia Lucia era andata in bagno si era cambiata ed era ritornata con una sottoveste in lino che al momento in cui era uscita dal bagno con il riverbero della luce era diventata trasparente facendo notare che sotto era nuda. Zio Paolo aveva fatto mettere in mezzo zia Lucia ed aveva spento la luce, non era passata nemmeno mezz'ora che aveva iniziato a russare. Essendo in 3 nel letto dopo un po' mi ero ritrovato con il cazzo appoggiato al culo di zia Lucia, i suoi continui movimenti in poco tempo me lo avevano fatto venire duro. Era da parecchi mesi che non scopavo ed era bastato un attimo a perdere la testa. Facendo finta di muovermi nel sonno avevo spostato un braccio che era finito a mano aperta sul suo seno. Lei non si era mossa ed io ero rimasto a lungo con la mano sul seno e con il cazzo duro appoggiato alle sue chiappe. Ad un certo punto avevo controllato l'orologio era passate le 2, zio Paolo continuava a russare, ed a quel punto avevo preso coraggio iniziando a palpare le tette di zia. Quando avevo sentito i capezzoli indurirsi zia Lucia aveva girato lentamente la testa dicendomi
"Ma cosa fai ti sei ammattito? E se si sveglia?"
"Stai ferma e non parlare se si sveglia lo sentiamo"
Era rimasta immobile, io ne avevo approfittato ad alzargli la sottoveste ed adesso era nuda fino in vita.
Quando avevo spostato la mano dal seno alla figa, l'avevo trovata bagnatissima ed il suo respiro era cambiato di intensità. A lungo avevo trafficato dietro di lei, per infilargli il cazzo in figa, ci ero riuscito solo quando lei aveva alzato una gamba facilitandomi. Appena glielo avevo infilato dentro aveva emesso un gemito, per evitargliene altri gli avevo tappato la bocca con una mano. Avevo iniziato a pomparla, lei per trattenere i gemiti mi mordicchiava la mano ma quando avevo goduto ed i miei primi schizzi gli avevano riempito la figa anche lei aveva goduto ed a quel punto mi aveva morso la mano così forte che a momenti stavo per urlare io. Sottovoce mi aveva chiesto di aprire il cassetto del comodino e passargli un fazzoletto. Si era pulita ma aveva tenuto il fazzoletto fra le gambe, poi sottovoce mi aveva sussurrato
"Adesso dormi. Domani noi due dobbiamo parlare"
Il mattino dopo mi avevano lasciato dormire fino a tardi, poi zio Paolo mi aveva portato alla ricerca del suo amico pescatore, mentre zia restava a preparare il pranzo. Avevamo trovato l'amico al porticciolo a bordo di una piccola barca, avevano programmato l'uscita a pesca, io avevo declinato invito inventando scusa del mio mal di mare. Dopo pranzo ed il caffè zio Paolo era uscito, noi saremmo dovuti andare in spiaggia e lui ci avrebbe raggiunti in serata al suo rientro. Una volta uscito zia Lucia guardandomi con espressione seria mi aveva detto:
"Ti sei reso conto della grande cazzata fatta?"
" Scusami zia, non lo facevo da moltissimo tempo, stare a contatto con il tuo corpo mi ha fatto perdere la testa, ero troppo eccitato."
"Capisco la tua eccitazione per la lunga astinenza, ma è stato il momento scelto che era sbagliato, se si fosse svegliato zio sarebbe successo un casinò."
Le sue parole ed il tono con cui le aveva dette mi avevano reso più intraprendente, mi ero avvicinato fermandomi davanti, poi mentre le mettevo una mano fra le gambe le avevo chiesto:
"Adesso che siamo soli pensi sia momento giusto?"
Non mi aveva risposto, aveva avuto un brivido quando gli avevo toccato la figa e quando l'avevo baciata in bocca aveva risposto al mio bacio. Mi aveva preso per mano portandomi in camera, in un attimo eravamo nudi, aveva iniziato a leccargli la figa, stavolta non doveva trattenere i gemiti ed erano molto intensi. Poi mi aveva attirato sopra aveva voluto subito il cazzo dentro e mi invitava a pomparla con più vigore, avevamo sborrato insieme.
Mentre riprendavamo fiato mi aveva detto:
" aspettavo da anni questa occasione ma tu non mi guardavi nemmeno. Sai tempo fa perfino lo zio mi ha detto che quando lui non ci sarebbe più riuscito a soddisfarmi se avessi voluto farlo con qualcuno preferiva lo facessi con te."
" riesce ancora a soddisfarti?"
" se lo aiuto succhiandolo bene, riesce ancora a scoparmi ma essere soddisfatta è un'altra cosa.
Le avevo spinto la testa verso il mio cazzo che aveva subito iniziato a succhiare, dal modo da come succhiava ero certo che allo zio glielo avrebbe fatto diventare duro fino a 80 anni. A me lo aveva fatto venire duro in 5 minuti, avevamo scopato in varie posizioni, mentre la scopavo a pecorina glielo avevo appoggiato nel buco del culo, non aveva protestato e quando avevo spinto il cazzo era entrato con facilità. Quando avevo goduto aveva voluto che le sborrassi in bocca ed aveva ingoiato tutto ripulendo il cazzo. Eravamo andati al mare, dopo una oretta era rientrato lo zio felice ed orgoglioso perché aveva fatto buona pesca, la sera avevamo fatto una grigliata ed avevamo bevuto parecchio, quando lo zio stava per andare a letto la zia gli aveva detto:
"Aspetta che ti do le gocce per non russare, ieri sera sembravi un trombone"
Mentre le dava le gocce mi aveva guardato e fatto l'occhiolino, appena lo zio era andato in camera si era avvicinata e bisbigliando mi aveva detto:
" pensa siano gocce per il russare, invece è un sonnifero di solito gliene do 5, stasera date 8"
" Dimmi la verità gliele dai spesso"
Mi aveva guardato con un mezzo sorriso dicendo:
" Voglio essere sincera ogni tanto le uso"
" Sei una gran porcona. Mi piaci di più se fai la troia"
Inizialmente l'avevo scopata in cucina appoggiata al tavolo poi eravamo andati a letto. Zia Lucia sembrava insaziabile appena sborravo, iniziava a succhiarmi il cazzo facendolo diventare duro. Glielo avevo messo nel culo un paio di volte ma lei gradiva di più in figa. Mi ero addormentato stremato.
Il mattino dopo eravamo andati al mare, durante il pranzo lo zio mi aveva detto:
"Quando torniamo a casa vieni a trovarci più spesso alla zia farà sicuramente piacere averti a cena"
Inizialmente non avevo fatto caso alle sue parole ma quando dopo pranzo mi aveva salutato dicendo:
" io adesso vado al mare così puoi preparare le tue cose e dopo potrai con calma salutare la zia"
Appena uscito avevo guardato la zia in modo preoccupato, le parole dello zio non erano state dette a caso, ed allora le avevo chiesto:
"Pensi ci abbia sentito? Le sue parole erano strane"
"Stamattina mi ha detto che avevo una espressione radiosa, come se avessi scopato, poi facendo finta di fare una battuta scherzosa mi ha chiesto se mi avevi scopato. Io gli ho detto di non dire cretinate però lui ha aggiunto " beh si nota che ti piacerebbe farlo, te lo mangi con gli occhi, sei ancora in tempo".
Sicuramente anche a sospettarlo non aveva nulla in contrario e prima di partire avevamo fatto altra scopata veloce. Restavano ancora a lungo a mare, ma la zia mi aveva fatto promettere che sarei tornato a trovarli.
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