Ho condotto una vita da porco 1
di
Agostino
genere
confessioni
Ho sempre sentito il sesso prepotente dentro di me,la prima che ho circuito, presa e spinta nel letto per il mio solo piacere sessuale è stata mia sorella io 20enne lei due anni meno di me lei non voleva faceva resistenza ma poi quando seminuda nel letto la spinsi ad allargare le cosce io fra queste con il sesso turgido non la scopai ma una bella lunga sfregta sessuale nella sua calda fessura nonostante i suoi no poi la sentivo godere ed a mia volta godevo stando attento a non sborrarle nella fessura lei dopo minacciò di dire tutto a nostra madre ma intanto come non ero visto prendevo mia sorella e la portavo in camera e nel letto sempre seminuda la montavo,le sfregavo il cazzo contro la sessuale fessura e suo malgrado poi veniva,godeva dicendo che ero un porco.
Nel primo anno di quei rapporti arrivai anche ad averla con le zinne fuori dal reggiseno nude ed io attaccato ai suoi capezzoli ciucciavo,lei pareva tenersi a forza per non dimostrarmi che godeva sotto quelle mie effusioni,ma un certo pomeriggio soli in casa per ore deciso le spinsi il cazzo duro tra le labbra ed obbligata a ciucciare finiva poi ad ingoiare il mio sperma,dopo vidi che stava piangendo cercai di consolarla e lei =vaffanculo sei un porco mi sentivo soffocare con quel coso grosso in bocca stavolta dico tutto a mamma= disse ed io =se lo fai la prossima volta io ti sfondo la figa,non mi accontento di far una semplice strofinata esterna ma lo infilo tutto nella sorca,ti scopo= feci io,non so se per timore d'essere presa sverginata e scopata fatto è che certo non disse nulla a nostra madre e quando settimane dopo soli in casa la spingevo nella camera da letto di mamma e papà senza porre resistenza prima si lasciò strofinare la figa come sempre poi però =se lo prendi in bocca non rischiamo di bagnare la fessura di sborra= dissi ed ormai succube del fratello,del piacere che nonostante i suoi no poi godeva =lo faccio proprio per non rischiare poi di ritrovarmi incinta però non spingermi il cazzo in gola lascia fare a me= fece lei,io sdraiato nel letto lei chinata su di me la vidi prendere il cazzo,poi ciucciarlo con pacati movimenti come da esperta tanto che io si un poco spinsi poi la sua testa mentre ciucciava ma mi contenni =amò brava ciuccia godo= dissi mentre le sborravo in gola,dopo la vidi pulirsi le labbra con il dorso della mano =non sono il tuo amore lo faccio soltanto perché sei mio fratello ma se mi lasciassi in pace sarebbe meglio= mi disse però da lì in poi i rapporti tra me e lei divennero più appaganti perché mia sorella quando riuscivo a portarla in camera da letto iniziava a prendere il cazzo non solo in bocca ma anche tra le zinne che agitava tenendosi stretto il mio affare duro ed al momento della sborra se lo portava in bocca ingoiando be ormai erano due anni che la spronavo sempre di più verso il sesso completo in fondo la portavo sempre a godere se pur iniziando con la violenza.
Sentii un giorno degli amici parlare di ragazze che finivano per allargare le cosce disponibili a scopare dopo che il fidanzato le aveva leccato ben bene la figa,certo non sempre ed a tutte ma era da provare con mia sorella e guardacaso una domenica pomeriggio mamma e papà erano stati invitati a pranzo da amici avevo cosi ore da passare in casa con mia sorella,mamma ci aveva lasciato il pranzo pronto solo da scaldare.
Come usciti loro verso le 11,00 entravo nella camera di mia sorella ancora con indosso il pigiama,la presi per mano e lei =e mo che vuoi,quando mi lascerai in pace= disse aveva capito cosa volevo e senza opporre resistenza venne con me nella camera matrimoniale ed una volta nel letto le toglievo il pigiama sotto era completamente nuda =ecco ora mi hai vista totalmente nuda= disse lei non si aspettava certamente ciò che avevo in testa,nudo a mia volta mia sorella un poco preoccupata si copriva la figa con le mani,io mi portavo fra le sue cosce ma soltanto con la testa e scostate le sue mani,prima una carezza alla figa e poi deciso posate le labbra in quella carnosa fessura iniziai a darle baci ed a leccarle la rosea carne vaginale,la clitoride,quel buco del canale dove le avrei volentieri infilato il cazzo,mia sorella sorpresa dalla situazione prima cercò di stringere le cosce,poi invece le allargava totalmente =cazzo però= la sentii dire ed agitava su giù il bacino mentre la mia lingua leccava quel pacco di figa ed infilavo un dito poi due nel suo buco sessuale muovendole come fosse il cazzo =no amò così no è troppo vengo a ripetizione,che porco sei però godo= diceva agitando da scatenata il basso ventre ed io continuavo instancabile a leccarla sino a che sentii che spingeva la mia testa indietro =basta basta sono già venuta troppo= disse lei provata ed appagata dal piacere.
Sudata abbandonata nel letto fissava i miei occhi =cosa mi hai fatto!= esclamò =niente sorellina mia una cosa bella di ragazzi,ti è piaciuto tanto= dissi,lei =si anche troppo mi sentivo svenire ed ora cosa vorresti da me= disse =lo sai io ti scoperei volentieri magari solo poco dentro la figa senza sverginarti= risposi =no sei pericoloso= disse poi la tentazione di provare un rapporto più spinto =mi prometti che non spingi il cazzo a fondo che non sborri dentro= chiese =giuro= risposi pronto e decisi lei tornava ad allargare le cosce io a cazzo duro puntato al suo buco sessuale già piuttosto bagnata dei suoi umori e della mia saliva che la penetravo non a fondo solo perché mi trattenni per la promessa appena fatta altrimenti per come il cazzo le scivolava dentro non restava vergine,lei sotto i movimenti andirivieni si dimenava tutta =quanto è grosso= diceva e dopo pochi minuti ecco che gridava =mamma mia che cazzo amore vengo ancora così,stai attento= diceva ed io poco dopo un bel saltino =godo si sei tutta mia,godo= e le sborravo sulla pancia,dopo poco lei corse in bagno le doveva colare lo sperma infatti quando tornò da me =quanto ne avevi mi colava giù alla fessura= disse,eravamo ancora nudi ed erano appena passate le 12,00.
Nel primo anno di quei rapporti arrivai anche ad averla con le zinne fuori dal reggiseno nude ed io attaccato ai suoi capezzoli ciucciavo,lei pareva tenersi a forza per non dimostrarmi che godeva sotto quelle mie effusioni,ma un certo pomeriggio soli in casa per ore deciso le spinsi il cazzo duro tra le labbra ed obbligata a ciucciare finiva poi ad ingoiare il mio sperma,dopo vidi che stava piangendo cercai di consolarla e lei =vaffanculo sei un porco mi sentivo soffocare con quel coso grosso in bocca stavolta dico tutto a mamma= disse ed io =se lo fai la prossima volta io ti sfondo la figa,non mi accontento di far una semplice strofinata esterna ma lo infilo tutto nella sorca,ti scopo= feci io,non so se per timore d'essere presa sverginata e scopata fatto è che certo non disse nulla a nostra madre e quando settimane dopo soli in casa la spingevo nella camera da letto di mamma e papà senza porre resistenza prima si lasciò strofinare la figa come sempre poi però =se lo prendi in bocca non rischiamo di bagnare la fessura di sborra= dissi ed ormai succube del fratello,del piacere che nonostante i suoi no poi godeva =lo faccio proprio per non rischiare poi di ritrovarmi incinta però non spingermi il cazzo in gola lascia fare a me= fece lei,io sdraiato nel letto lei chinata su di me la vidi prendere il cazzo,poi ciucciarlo con pacati movimenti come da esperta tanto che io si un poco spinsi poi la sua testa mentre ciucciava ma mi contenni =amò brava ciuccia godo= dissi mentre le sborravo in gola,dopo la vidi pulirsi le labbra con il dorso della mano =non sono il tuo amore lo faccio soltanto perché sei mio fratello ma se mi lasciassi in pace sarebbe meglio= mi disse però da lì in poi i rapporti tra me e lei divennero più appaganti perché mia sorella quando riuscivo a portarla in camera da letto iniziava a prendere il cazzo non solo in bocca ma anche tra le zinne che agitava tenendosi stretto il mio affare duro ed al momento della sborra se lo portava in bocca ingoiando be ormai erano due anni che la spronavo sempre di più verso il sesso completo in fondo la portavo sempre a godere se pur iniziando con la violenza.
Sentii un giorno degli amici parlare di ragazze che finivano per allargare le cosce disponibili a scopare dopo che il fidanzato le aveva leccato ben bene la figa,certo non sempre ed a tutte ma era da provare con mia sorella e guardacaso una domenica pomeriggio mamma e papà erano stati invitati a pranzo da amici avevo cosi ore da passare in casa con mia sorella,mamma ci aveva lasciato il pranzo pronto solo da scaldare.
Come usciti loro verso le 11,00 entravo nella camera di mia sorella ancora con indosso il pigiama,la presi per mano e lei =e mo che vuoi,quando mi lascerai in pace= disse aveva capito cosa volevo e senza opporre resistenza venne con me nella camera matrimoniale ed una volta nel letto le toglievo il pigiama sotto era completamente nuda =ecco ora mi hai vista totalmente nuda= disse lei non si aspettava certamente ciò che avevo in testa,nudo a mia volta mia sorella un poco preoccupata si copriva la figa con le mani,io mi portavo fra le sue cosce ma soltanto con la testa e scostate le sue mani,prima una carezza alla figa e poi deciso posate le labbra in quella carnosa fessura iniziai a darle baci ed a leccarle la rosea carne vaginale,la clitoride,quel buco del canale dove le avrei volentieri infilato il cazzo,mia sorella sorpresa dalla situazione prima cercò di stringere le cosce,poi invece le allargava totalmente =cazzo però= la sentii dire ed agitava su giù il bacino mentre la mia lingua leccava quel pacco di figa ed infilavo un dito poi due nel suo buco sessuale muovendole come fosse il cazzo =no amò così no è troppo vengo a ripetizione,che porco sei però godo= diceva agitando da scatenata il basso ventre ed io continuavo instancabile a leccarla sino a che sentii che spingeva la mia testa indietro =basta basta sono già venuta troppo= disse lei provata ed appagata dal piacere.
Sudata abbandonata nel letto fissava i miei occhi =cosa mi hai fatto!= esclamò =niente sorellina mia una cosa bella di ragazzi,ti è piaciuto tanto= dissi,lei =si anche troppo mi sentivo svenire ed ora cosa vorresti da me= disse =lo sai io ti scoperei volentieri magari solo poco dentro la figa senza sverginarti= risposi =no sei pericoloso= disse poi la tentazione di provare un rapporto più spinto =mi prometti che non spingi il cazzo a fondo che non sborri dentro= chiese =giuro= risposi pronto e decisi lei tornava ad allargare le cosce io a cazzo duro puntato al suo buco sessuale già piuttosto bagnata dei suoi umori e della mia saliva che la penetravo non a fondo solo perché mi trattenni per la promessa appena fatta altrimenti per come il cazzo le scivolava dentro non restava vergine,lei sotto i movimenti andirivieni si dimenava tutta =quanto è grosso= diceva e dopo pochi minuti ecco che gridava =mamma mia che cazzo amore vengo ancora così,stai attento= diceva ed io poco dopo un bel saltino =godo si sei tutta mia,godo= e le sborravo sulla pancia,dopo poco lei corse in bagno le doveva colare lo sperma infatti quando tornò da me =quanto ne avevi mi colava giù alla fessura= disse,eravamo ancora nudi ed erano appena passate le 12,00.
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