La storia della mia trasformazione ( capitolo 3)

di
genere
confessioni

Mio cugino Leo trovó una casa a pochi isolati da casa sua ed era in procinto di trasferirsi . Tutta la famiglia ovviamente si impegnò per dargli una mano nel trasloco , soprattutto io e Adele che eravamo un po’ più libere rispetto agli zii . Quella mattina io e Leo eravamo rimasti soli a dipingere le pareti del salone . Faceva molto caldo , Leo non badando a formalità si tolse la maglietta . Non avevo mai notato quanto fosse bello mio cugino . Una statua , perfetto . Intuendo i miei pensieri , Leo mi punzecchiò chiedendomi se già fossi innamorata di lui . Gli sorridi senza rispondere per qualche minuto , poi all’improvviso mi venne da chiedergli :
- Leo , se non fossi tua cugina , usciresti con me ?
- in che senso ?
- mi troveresti carina ? Usciresti con me ?
- Anna se non fossi mia cugina saresti gia sul mio divano a gambe aperte .

Non mi aspettavo una risposta così diretta anche se avevo sempre sospettato di piacergli , da quando eravamo bambini

- che c’è non ti aspettavi questa risposta ?
- non così diretta , lo ammetto
- però non mi hai detto che tu non mi scoperesti
- è vero , non l ho detto perché lo farei .
- e se facessimo finta di non esserlo ?
- ma che dici Leo ?
- solo per una volta , facciamo finta di non conoscerci

Non mi diede il tempo di rispondere. La sua lingua era già nella mia bocca . Calda . Si muoveva velocemente interrompendosi solo per qualche morsetto sulle labbra .

- Leo , scopami
- non avevo intenzioni diverse credimi

Mi porto sull’unico tavolino disponibile nella stanza e mi apri le gambe . La sua lingua viaggiava dentro me con movimenti perfetti

- Leo ahhhh leooooo , fammelo prendere in bocca
- shhhh no . Continuava a leccare
- Leo ti prego lo voglio troppo
- supplicami . Dimmi che lo vuoi
- voglio il tuo cazzo , lo voglio in bocca , lo voglio tutto .

Mi spinse la bocca verso il suo membro che accoglievo totalmente mentre con le mani gli massaggiavo le palle .

Mamma mia quanto godeva , sembra ancora di sentire le sue urla di piacere


- Anna …. Anna sei la mia cagna ,

Fece uno scatto e mi scaraventò verso il muro
- dimmi che lo vuoi a pecora , io lo so che vuoi essere la mia Troia
- ti prego Leo fallo , voglio essere tua
Entró dentro di me senza alcuna dolcezza e mi scopó fino a far scorrere il suo sperma sul mio viso che lo accoglieva soddisfatto
- brava cuginetta


Fummo interrotti da un rumore che pietrifico entrambi . Dopo esserci velocemente ricomposti , ci convincemmo che forse era stato solo qualche stupido gatto .
scritto il
2026-06-25
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