La storia della mia trasformazione ( capitolo 4)

di
genere
confessioni

Mancava ormai poco più di un mese al ritorno a casa . Ogni tanto io e Adele continuavamo a “divertirci” , con Leo invece non ci furono altre occasioni . Zio Giulio era spesso fuori per lavoro . Le giornate passavano tutto sommato serenamente. Una mattina mi svegliai di buon ora per comprare i cornetti per tutti , ma appena apri la porta con le chiavi sentii in lontananza una voce familiare . Mi avvicinai in silenzio e lentamente , come se il mio istinto volesse proteggermi. Mi bastarono poche parole :” mi raccomando , Anna non lo deve sapere per ora “ per mandarmi totalmente in confusione . Mamma era lì .
- mamma che ci fai qui ?
- Tesoro che bello vederti , ho voluto farti una sorpresa visto che tra qualche giorno è il tuo compleanno . Non sei contenta di vedermi ?
- Certo che lo sono , ma cosa non dovrei sapere ?

Zia Anita e zio Giulio si guardarono . Nessuno parló.

- ok lo ridomando , perché nessuno mi risponde ? Cosa non dovrei sapere ?
- Ma nulla tesoro , tua madre voleva farti solo una sorpresa , tutto qua
- Zia smettila di trattarmi come una bambina

Fu zio Giulio dopo qualche secondo di a rompere quel silenzio imbarazzante

- il tipo che ti scopavi , quello per il quale sei qui . Ora sta con un’altra .
- Giuliooooooooo , ammonirono entrambe le sorelle
- Tanto L avrebbe scoperto comunque una volta tornata a casa
- Mamma è vero ?
- Sì amore , mi spiace … non volevo che ci rimanessi male

Mi fece tanta tenerezza , in fondo aveva sofferto tanto nel vedermi stare così male

- tranquilla mamma , sto bene ora davvero
- Amore , c’è un’altra cosa che devo dirti ?
Silenzio

- la sua nuova ragazza non è una sconosciuta .
- E chi è ? ( avevo quasi paura a chiederlo )
- Monica
- Monica ?
- Monica
- Mamma Monica Monica ? La “ mia “ Monica “? La mia migliore amica ?

Non aspettai che rispondesse , scoppiai a piangere e corsi via da quella casa . Ebbi solo il tempo di sentire la voce di zio Giulio dire “ tranquille , vado io “.

E i fatti mi seguì

Salì in macchina , ordinò , andiamo a farci un giro

In macchina il silenzio

- dai Anna , non è la fine del mondo
- Zio ma Monica è la mia migliore amica
- E quindi ?
- Come sarebbe e quindi ? Io mi fidavo
- Certo , come anche tua zia si fida di te

Il cuore batteva
- che vuoi dire ?
- Voglio dire che questa ipocrisia non serve . Tua zia ti ha accolta in casa . Eppure ti sei scopata suo figlio

Il cuore si fermò

- zio … come …
- Come lo so ? Vi ho visti
- In che senso ?
- Nel senso che mentre mio figlio ti scopava contro un muro io vi spiavo e avevo il mio cazzo in mano .
- Mi spiace , non so che dire
- Non dire niente , in fondo avrei voluto essere al suo posto
- Davvero ?
- Davvero
- Dopo quella sera non mi hai più cercata , pensavo non mi volessi
- Ho provato a cancellarti ma non ho mai desiderato scoparmi una donna come ho desiderato farlo con te
- E cosa hai desiderato di preciso ?
- Non mi provocare Anna
- Ah no ..???? Così dicendo mi avvicinai a lui mentre guidava e gli slacciai i pantaloni . Ti hanno mai preso un cazzo in bocca mentre guidi ?
Non mi rispose ma spinse la mia testa fortemente , fino ad averlo tutto in bocca .

Poi ad un certo punto la macchina bruscamente sostó

- vieni qua … ho troppo voglia di farti diventare la mia Troia .

Mi giró di scatto dandomi le spalle . Mi penetró selvaggemente . Non c’era dolcezza in lui . Ero il suo oggetto in quel momento e si vedeva .

- zio … zio …
- Chiamami padrone
- Padrone …
- Più forte
- PADRONE
- Brava la mia Troia , stai buona che ora il tuo padrone ti farà un bel regalino
- Se è quello che penso no , fermati
- Shhhhh al padrone si obbedisce
- Lì non voglio , non l ho mai fatto
- Ti piacerà
- Non vogl….

Non riuscì a terminare che me lo mise dentro , un po’ alla volta mi penetro tutta sfondandomi il culo . Non mentirò , faceva male . Molto male . Ma non so perché era terribilmente eccitata , essere sfondata da mio zio , essere il suo piacere , sapere che quando scopava la zia pensava a me mi eccitava .

Finimmo esausti e passò qualche minuto prima che qualcuno tornasse a parlare

- rivestiti che ti porto da tua madre , sarà felice di sapere che ora stai bene .

Mi fece un occhiolino . Gli sorrisi.
Si , stavo bene .
scritto il
2026-07-01
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