Serata trans

di
genere
trans

Era qualche giorno che me ne stavo a casa la sera perché fuori faceva un caldo afoso e non avevo voglia di rifugiarmi nei miei soliti locali in cerca di qualche preda da spolpare. Ieri però mi chiamò un amico e mi chiese se lo potevo accompagnare ad un evento che si teneva in un agriturismo alle porte di Milano. Mi disse che si trattava di una presentazione piuttosto veloce del loro nuovo software e che subito dopo avremmo potuto cenare in loco assieme ad uno stormo di sue colleghe piuttosto procaci. Visto che non uscivo da giorni accettai.
Mi venne a prendere e raggiungemmo, grazie al navigatore, il suddetto agriturismo. Per arrivare lì percorremmo strade di campagna mai viste ma la cosa non m’importava. La presentazione iniziò ed in effetti durò giusto un paio d’ore. Io nel mentre ero seduto accanto a due sue colleghe molto carine e simpatiche, che mi hanno reso l’attesa fine molto piacevole.
Il mio amico si congedò dai suoi responsabili e mi raggiunse. Salutò le due donne con un abbraccio molto intimo e baciò a stampo entrambe. Io già mi stavo arrapando e non riuscivo a smettere di farmi i miei soliti filmini pornografici.
Mi aspettavo che avremmo proseguito con loro due la serata invece mi fece cenno con la testa di andarcene e così lo seguii. Arrivati alla macchina gli chiesi il perché dell’allontanamento e mi disse che ci stavano aspettando ad un ristorantino alle porte di Milano due sue colleghe troie. Tutto ringalluzzito mi catapultai in macchina e lo invitai a partire a razzo. Mentre seguivamo le indicazioni del navigatore il mio amico si accorse che eravamo tirati con la benzina e decidemmo di cercare un chiosco. Dopo qualche km nel nulla più assoluto ne trovammo uno. Oltre ad essere isolato era quasi completamente al buio ma pareva funzionare. Mentre eravamo ancora in macchina e mentre il mio amico stava trafficando col suo portafoglio, si avvicinò al mio finestrino un’ombra che mi fece spaventare. Alzai lo sguardo e vidi questo trans di due metri in topless e con mezzo cazzo fuori dalla sua mutandina. Aveva un volto angelico in contrasto con quell’importante fisicità. Mi bussò al vetro e mi chiese di abbassarlo e così feci. Mi chiese se fossi interessato ma non avevo voglia di fare il culo ad un trans mentre due puttanelle stavano aspettando solo d’essere scopate. Mentre facevo questo pensiero il trans tirò fuori la sua sciabola e la appoggiò nella parte interna della portiera. Un cazzo enorme dalla cappella spropositata. Non so cosa mi prese ma senza pensarci un attimo glielo presi in mano ed iniziai a segarlo mentre lo guardavo negli occhi. Avevo questo pisello mostruoso e bollente in mano e desideravo più di ogni altra cosa succhiarlo. Aprii lentamente la bocca sempre guardandolo negli occhi e portai lentamente la sua punta verso di me. Prima di inserirlo in bocca lo annusai ed iniziai a leccarglielo dolcemente. Aveva questa cappella dura ma morbida e gliela leccai con molto gusto. La mia lingua si concentrò sul filetto. Glielo lucidai per qualche minuto e poi feci entrare nella mia bocca quell’enorme glande. L’energumeno iniziava a produrre liquido a volontà dalla punta mentre io a fatica gli spompinavo solo la cappella. Ero talmente preso che non mi accorsi che il mio amico stava esattamente spompinando un altro trans dalla sua parte. Io dal canto mio stavo gustando un cazzone enorme nella mia stretta bocca. Sfilai la punta ed iniziai a leccargli quel tronco di quercia. Mentre facevo su e giù il trans inserì nell’abitacolo anche le palle. Una cosa mostruosa. Due coglioni grandi come pesche che non esitai un solo secondo prima a palpare e subito dopo a leccare come un frocetto. Riuscii a fatica ad inserirne uno solo in bocca e glielo succhiai a morte. Un testicolo così doveva essere giustamente trattato. Mentre limonavo con le sue palle iniziai a sfilare il cazzo dai pantaloni. Mi tolse dalla bocca la sua dotazione bellica ed iniziò a segarmi. Capii subito che aveva segato una marea di uomini, perché nel giro di breve lo supplicai di fermarsi perché stavo per esplodere. Lui appena sentii le mie parole si chinò nell’abitacolo e mi spompinò alla grande. Minchia che bocca di fuoco e che lingua assatanata. Mi sentivo le palle in un frullatore ed il cazzo in un bicchiere di cioccolata calda. Stavo godendo di brutto e nel mentre girai la testa ancora verso il mio amico e questa volta lo trovai fuori dalla macchina a pecorina con la faccia rivolta verso di me. L’altro trans lo aveva preso, denudato e se lo stava scopando come una cagnetta. Il mio amico non faceva il minimo ostruzionismo e gemeva ad ogni colpo emettendo un mugolio sottile. Io alla vista di quella scena arrivai subito all’orgasmo e riempii quella caverna lussuriosa col mio fluido torbido. Il mio amichetto non proferì parola e si gustò tutto il risultato del suo lavoro. Io ero morto di piacere e rimasi agonizzante e mezzo sborrato sul sedile in attesa che il mio amico finisse di farsi inculare. Mi girai verso il mio finestrino e non vidi più il bestione. Appena girai la testa nuovamente dalla parte del guidatore trovai il mio amico sempre a pecorina ma con i due trans che se lo stavano scopando. Uno in bocca e l’altro in culo. A me s’indurì ancora e scesi dalla macchina con i pantaloni sfilati. Sentii una forza schiacciarmi verso il cofano della macchina ma non riuscii a capire cosa fosse. Era spuntato un altro trans che aveva deciso di farmi il culo. Mi spalmò sulla vettura, mi diede due calci ai piedi per aprire le gambe all’altezza delle spalle e mi sputò sul mio culo inerme. Sentivo la sua saliva colare tra i glutei in direzione del mio buchino. Ad un certo punto sentii la sua cappella infilarsi lentamente nel mio ano. Non feci la minima resistenza. Volevo essere scopato come quel coglione del mio amico. Percepii ogni millimetro che entrava dentro di me, sentii addirittura le vene del suo cazzo pulsare mentre s’infilavano nel mio culetto. Ero in estasi ed il mio amico dal canto suo gemeva di brutto sotto i colpi di minchia degli altri due trans. Il mio culo si spalancò e lui mi trapanò senza pietà per diversi minuti. Il mio piacere venne distratto dalla duplice sborrata che riempi il mio amico sia nel culo che nella bocca. Lo lasciarono completamente esausto e pieno in ogni orifizio del loro liquido seminale. Io stavo aspettando un cenno da parte del nuove entrato perché avevo deciso di scolarmi tutta la sborra di cui era capace. Sentii uno stano sobbalzo ma non feci in tempo a togliermi. Mi riempii il culo con quel latte caldo, tuttavia qualcosa volevo riservarla alla mia bocca, per cui mi girai mentre ancora stava spruzzano e m’infilai quel cannoncino fino in gola assaggiando così il suo seme.
Finito tutto i tre dopo averci scopato e rovinato come due troie scomparvero nell’oscurità delle campagne. Io ed il mio amico eravamo esausti ma soddisfatti da quest’avventura. Avevamo condiviso questa situazione surreale che tanto piacere ci ha donato.
di
scritto il
2026-06-24
8 6
visite
2
voti
valutazione
1.5
il tuo voto
Segnala abuso in questo racconto erotico

Continua a leggere racconti dello stesso autore

racconto precedente

Viva le donne divorziate!

Commenti dei lettori al racconto erotico

cookies policy Per una migliore navigazione questo sito fa uso di cookie propri e di terze parti. Proseguendo la navigazione ne accetti l'utilizzo.