La sessione di yoga
di
Fran
genere
etero
come ogni mattina mi preparo per uscire e dirigermi verso il lago dove sul prato all' ombra degli alberi pratico la mia amata sequenza di yoga. oggi sento il mio corpo forte e atletico, è per questi giorni che che scelgo il mio completino più aderente. mi fa sentire bene, ancora più bella e più forte. esco con il mio tappetino sotto il braccio, rilassata e con la piacevole sensazione che tutto il mondo mi appartenga. scelgo uno angolo nel parco in cui l' erba è più verde e più soffice, stendo il mio materassino e mi sdraio con la schiena per terra. respiro profondamente e mi rilasso. sollevo le ginocchia e le tiro verso il mio petto. è in questo gesto che i miei glutei si distendono e mi rendo conto di quanta voglia avrei di avere delle mani che mi accarezzassero i glutei. espirando riporto le gambe al suolo, distese e leggermente aperte. inspiro profondamente portando le mani verso l' alto, oltre la testa, aprendo la gabbia toracica e riempiendo i polmoni dell'aria fresca della mattina. mi ritrovo a gemere immaginando delle mani che mi stringano i seni..
da dietro un angolo sento il suono di scarpe che corrono sul selciato e mi ricompongo. è il runner che passa tutte le mattine correndo nel vialetto alle mie spalle e per scomparire dietro agli alberi. mi inginocchio a quattro zampe e inizio i miei esercizi di mobilitazione della colonna vertebrale. faccio ruotare il bacino lentamente da tutti i lati, lentamente, muovo la testa con movimenti circolari. ho gli oggi chiusi e i miei capelli si muovono soffici a ogni movimento del capo. inspiro e continuo a muovermi...
lui appoggia le sue mani sui miei fianchi mentre continuo a ruotare il bacino e fissa le labbra della mia vulva compresse dai pantaloncini stretti di lycra. la cucitura entra un pochino tra le labbra e alla fantasia rimane poco. lentamente mette una mano dentro ai pantaloncini e tira il filo del mio tanga verso l' alto per fare entrare il tessuto ancora di più tra le mie labbra e arrivare a strofinare il mio clitoride. sento che mi sto bagnando e il tessuto assorbe il mio liquido e si bagna. la mia bocca si spalanca e sento il viso arrossarsi e il mio autocontrollo perdersi. il mio ano si espande nel piacere e nella curiosità di non sapere che cosa accadrà. lui non ha fretta. lascia che io mi possa immergere con lentezza nel mio piacere.. ansimo e sneto la mia vagina contrarsi e i miei capezzoli inturgidirsi. tutto il mio corpo è pronto per essere preso. lui era rimasto composto fino ad ora, ad osservare come il mio corpo si lasciasse scaldare. ma adesso il suo pene lo tira e ha bisogno di liberarsi. lo sento gemere mentre con uno scatto mi abbassa i pantaloni liberando il mio culo e immerge il suo viso tra le mie natiche. la sua lingua il suo naso, tutto il suo volto sono affondati tra le mie cosce e lui si dimena, animale, su di me. si mette in ginocchio dietro di me e mi prende la testa perchè vuole che io veda tutta la sua eccitazione. guardandolo teso e pronto così sento una scossa e urlo, come se mia avesse già penetrata. ma lui aspetta, aspetta e mentre io impaziente inizio a infilare le mie dita nella mia vulva per poi afferrare il suo pene e infilarlo dentro di me. mi muovo su e giù sul suo cazzo, gemendo e lasciando che tutto il prato si riempia di me e del mio grande piacere.
-espiro
da dietro un angolo sento il suono di scarpe che corrono sul selciato e mi ricompongo. è il runner che passa tutte le mattine correndo nel vialetto alle mie spalle e per scomparire dietro agli alberi. mi inginocchio a quattro zampe e inizio i miei esercizi di mobilitazione della colonna vertebrale. faccio ruotare il bacino lentamente da tutti i lati, lentamente, muovo la testa con movimenti circolari. ho gli oggi chiusi e i miei capelli si muovono soffici a ogni movimento del capo. inspiro e continuo a muovermi...
lui appoggia le sue mani sui miei fianchi mentre continuo a ruotare il bacino e fissa le labbra della mia vulva compresse dai pantaloncini stretti di lycra. la cucitura entra un pochino tra le labbra e alla fantasia rimane poco. lentamente mette una mano dentro ai pantaloncini e tira il filo del mio tanga verso l' alto per fare entrare il tessuto ancora di più tra le mie labbra e arrivare a strofinare il mio clitoride. sento che mi sto bagnando e il tessuto assorbe il mio liquido e si bagna. la mia bocca si spalanca e sento il viso arrossarsi e il mio autocontrollo perdersi. il mio ano si espande nel piacere e nella curiosità di non sapere che cosa accadrà. lui non ha fretta. lascia che io mi possa immergere con lentezza nel mio piacere.. ansimo e sneto la mia vagina contrarsi e i miei capezzoli inturgidirsi. tutto il mio corpo è pronto per essere preso. lui era rimasto composto fino ad ora, ad osservare come il mio corpo si lasciasse scaldare. ma adesso il suo pene lo tira e ha bisogno di liberarsi. lo sento gemere mentre con uno scatto mi abbassa i pantaloni liberando il mio culo e immerge il suo viso tra le mie natiche. la sua lingua il suo naso, tutto il suo volto sono affondati tra le mie cosce e lui si dimena, animale, su di me. si mette in ginocchio dietro di me e mi prende la testa perchè vuole che io veda tutta la sua eccitazione. guardandolo teso e pronto così sento una scossa e urlo, come se mia avesse già penetrata. ma lui aspetta, aspetta e mentre io impaziente inizio a infilare le mie dita nella mia vulva per poi afferrare il suo pene e infilarlo dentro di me. mi muovo su e giù sul suo cazzo, gemendo e lasciando che tutto il prato si riempia di me e del mio grande piacere.
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valutazione
5.3
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Commenti dei lettori al racconto erotico