Balck room prima parte

di
genere
etero

Dopo svariate richiesta da parte di un mio caro amico accettai il suo invito a partecipare ad un evento che si doveva tenere in uno di quei centri benessere dove vanno single e coppie par passare del tempo all’insegna del sesso.
Quella sera nello specifico la struttura si vestiva completamente di nero ed il gioco era quello del rapporto al buio. Alcune stanze furono modificate affinchè gli avventori non sapessero chi ci fosse al loro interno. Potevi avere rapporti parziali o completi con uomini, donne o trans. La cosa mi stuzzicava e non poco, tuttavia mi avrebbe fatto maggiormente piacere vedere il viso della donna che godeva grazie al mio impegno, però quella sera l’incognito la doveva fare da padrone.
L’idea di farmi spompinare da un uomo non mi faceva impazzire però accettai il rischio e decisi di partecipare. Poche ore prima andai a casa del mio amico e ci preparammo. Io mi rasai il pene e le palle mentre lui si tolse tutto, dal petto fino al buco del culo. Fece questo perchè lui paventava l’ipotesi di farsi cavalcare essendo lui dichiaratamente bisex. Io e lui concordammo un gesto per evitare che nell’oscurità infilassi il mio cazzo nella sua bocca o peggio ancora nel suo culo! Dovevamo tirare tre volte l’orecchio sinistro del partner, come quando si fanno gli auguri ai bambini contanto le tirate di lobo.
Ci vestimmo con abiti di lino freschi e per facilitare le nostre prestazioni non indossammo le mutande.
Arrivammo al centro e subito delle ragazze all’entrata ci diedero dei braccialetti fosforescenti allo scopo da far almeno intravedere ad ogni partecipante la quantità di persone presenti in ogni black room.
Decidemmo subito di separarci ed io dopo un lieve girovagare sentii un profumo femminile che adoro uscire da una delle numerose black room. Entrai col il solo olfatto che mi guidava verso la mia preda. Poco dopo sentii la fonte davanti a me. La presi per il polso dove era posizionato il braccialetto e la trascinai in una zona quasi priva di persone. Ci presentammo nel nero più totale ed iniziammo con le mani a dare una forma ai nostri corpi. Lei aveva delle tette grandi e sode e la fighetta completamente rasata al tatto, con un grilletto già bello gonfio. Lei di contro mi toccò il petto per poi scendere sui glutei e terminò la corsa sul mio cazzo. Vidi questo curioso braccialetto scendere fino alle mie palle lisce. Lei senza indugiare si mise subito in ginocchio. Io sentivo il suo fiato davanti al mio arnese ma al momento sembrava solo in contemplazione. Mi prese il pisello in mano e con estrema delicatezza iniziò a sergarmi lentamente. Io ero avvolto dal suo ipnotico profumo ed accettai i suoi tempi senza forzare nulla. Iniziò con la lingua a leccarmi la punta della cappella ormai grondante. La avvolse con la sua lingua mulinando sempre lentamente. Aveva una lingua calda, morbida e davvero avvolgente. Dopo qualche minuto affondò nella sua bocca la cappella ormai indurita dal suo lavoro. Succhiava e continuava a slinguare con lei, come se ci fossere solo loro due. Io ero eccitato e soffrivo al suo ritmo. Di colpo abbandonò il mio glande e scivolò sotto dedicandosi ai miei testicoli come un’assatanata. Le accolse nella sua vorace bocca e le succhiò un tempo infinito. Io ero in estasi e volevo infilzarla al più presto con la mia verga. Mentre attendevo speranzoso che si mettesse a pecorina, da dietro arrivò un altro braccialetto. Un’altra donna. Poggiò i suoi turgidi capezzoli sulla mia schiena ed io le afferrai i glueti portando le braccia dietro. Ora ero chiuso tipo panino tra due donne molto diverse fisicamente. La nuova arrivata si accorse che il mio cazzo era stato lasciato libero ed iniziò a segarmi. Pensai: ora basta! Tolsi le mie palle dalla bocca della prima donna e la feci alzare in piedi, subito dopo presi la testa della seconda donna e la posizionai affianco alla mia. Iniziammo a limonare a tre. Le nostre lingue danzavano fuori dalle nostre bocche mentre le nostre mani esploravano i nostri corpi. Mi staccai da loro e scivolai sulle mammelle della prima donne ed inizia a succhiare quei turgidi capezzoli. Quasi subito la seconda donna mi seguì e ci prendemmo una tetta per ciascuno. Il fiato della nostra vittima cambiò repetentinamente sotto i nostri colpi di lingua. Ad un certo punto iniziai a sgrillettarla. Aveva il clitoride enorme, rigonfio e pronto per essere ciucciato. Abbandonai il seno e mi dedicai alla sua fighetta grondante. Lei iniziò a saltellare ad ogni colpetto che le davo. L’altra donna invece continuava a succhiare la tetta aiutandomi a farla gemere come una puttanella. Infilai due dita in quella cavarna umidiccia e lì lei perse la testa. Mi supplicò di scoparla. Io accolsi la sua richiesta e mentre la feci sdraiare a terra, l’altra donna non mollò il suo seno. Le tirai su le gambe ed iniziai a leccarle i piedi. Morbidi e profumati. Inserii la punta e lei ebbe un sussulto. Mentre affondavo l’uccello in lei vidi che il braccialetto della seconda donna si spostò. Decisi di mettersi a cavallo della faccia dalla mia vittima e si fece leccare la sua fighetta. Sentivo la donna che mi stavo scopando emettere dei gemiti soffocati perchè nel mentre stava facando un linguino all’intrusa. Poco dopo la donna dal profumo inebriante cacciò un urlo primitivo e ci fece capiere che aveva raggiunto l’orgasmo in modo violento. Io ero ancora arzillo e lontano dalla sborrata, così presi l’intrusa e la feci accomodare sulla prima donna. Ora si trovavano pancia a pancia e senza perdere tempo infilai la mia mazza nella vagina di quell’altra. Lei non se lo aspettò ed emise un piccolo gemito. Io la scopai quasi a pecora per diversi minuti ed anche lei poco dopo si lasciò andare ad un urlo di piacere. Io mi sentivo uno stallone. Avevo appena fatto esplodere due cagne sconosciute ed ero ancora con il proiettile in canne. Mentre ero preso dalla mia performance non mi ero accorto che diversi braccialetti erano stati attratti dai vari mugugni delle due troiette e la cosa iniziò a preoccuparmi...(continua).
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scritto il
2026-07-28
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