Garage
di
Jonjo60
genere
gay
Mi piace vedere dei beicazzi e non inporta se grossi o piccoli basta che spruzzino poi se abbondante ancora meglio. Avevo ed ho un garage in cui mi dilettavo in piccoli lavoretti e quasi tutti i giorni giocavo con dei dildo o falli, ne avevo 4 uno diverso dall'altro, uno vibrante, uno gonfiabile, uno resalistico da 23cm , e quello che mi aveva regalato il maturo del racconto precedentte.
Ero un poco sù di giri perchè avevo mangiato con i parenti e avevo bevuto un poʻ troppo, ma decisi di andare in garage per farmi passare un poʻ la sbronza e sentire della musica. Arrivo e vedo un'altro garage aperto c'era un vicino di casa che aggiustava una moto,, passo saluto e proseguo, apro il mio garage entro e mi chiudo dentro senza chiudere a chiave, giro un po accendo la musica e mi cade l'occhio sul dildo vibrante che avevo dimenticato di nascondere, decido di giocarci un poco, mi levo i pantaloni mi metto della crema e inizio a infilarmi il dildo e lo accendo, ero talmentte preso dall'eccitazione e dajja musica che non ho sentito il vicino che bussava per chiedermi una mano, ma vedendomi così tiroʻ fuori un bel paletto di carne viva che sarà stato una ventina di cm e aveva una cappella che sembrava un fungo, mi venne vicinno e mi disse: questo è meglio che quello di plastica, subito fui inpaurito perchè pensavo di aver chiuso a chiave, ma, appena mi resi conto dell'attrezzo, mi liberai di quello finto e mettendomi a 90 appoggiato all'auto dissi certo, faticoʻ un poco e sentii anche un poco bruciare, riuscì piano piano e mettermelo tutto dentro e rimase fermo per farre abituare il mio culo, poi inizioʻ lentamente a scoparmi lo infilava tutto e lo estraeva lasciando quella cappellona dentro facendomi sborrare senza toccarmi una prima volta, ad un certo punto acceleroʻ e mi riempì di tanta sborra ed io sboŕrai per la seconda volta, rimanemmo attaccati con il fiato corto e quando gli venne mollo uscì da solo facendoʻ un rumore come aver stappato una bottiglia, lo ringraziai e aĺzandomi comincioʻ ad uscire un fiume bianco e denso che dovetti tamponare con dei fazzolettini mà era veramente tanta roba e lui mi disse che era in astinenza da quasi un mese gli risposi che quando aveva voglia di scaricarsi bastava un cenno. Bei tempi.
Ero un poco sù di giri perchè avevo mangiato con i parenti e avevo bevuto un poʻ troppo, ma decisi di andare in garage per farmi passare un poʻ la sbronza e sentire della musica. Arrivo e vedo un'altro garage aperto c'era un vicino di casa che aggiustava una moto,, passo saluto e proseguo, apro il mio garage entro e mi chiudo dentro senza chiudere a chiave, giro un po accendo la musica e mi cade l'occhio sul dildo vibrante che avevo dimenticato di nascondere, decido di giocarci un poco, mi levo i pantaloni mi metto della crema e inizio a infilarmi il dildo e lo accendo, ero talmentte preso dall'eccitazione e dajja musica che non ho sentito il vicino che bussava per chiedermi una mano, ma vedendomi così tiroʻ fuori un bel paletto di carne viva che sarà stato una ventina di cm e aveva una cappella che sembrava un fungo, mi venne vicinno e mi disse: questo è meglio che quello di plastica, subito fui inpaurito perchè pensavo di aver chiuso a chiave, ma, appena mi resi conto dell'attrezzo, mi liberai di quello finto e mettendomi a 90 appoggiato all'auto dissi certo, faticoʻ un poco e sentii anche un poco bruciare, riuscì piano piano e mettermelo tutto dentro e rimase fermo per farre abituare il mio culo, poi inizioʻ lentamente a scoparmi lo infilava tutto e lo estraeva lasciando quella cappellona dentro facendomi sborrare senza toccarmi una prima volta, ad un certo punto acceleroʻ e mi riempì di tanta sborra ed io sboŕrai per la seconda volta, rimanemmo attaccati con il fiato corto e quando gli venne mollo uscì da solo facendoʻ un rumore come aver stappato una bottiglia, lo ringraziai e aĺzandomi comincioʻ ad uscire un fiume bianco e denso che dovetti tamponare con dei fazzolettini mà era veramente tanta roba e lui mi disse che era in astinenza da quasi un mese gli risposi che quando aveva voglia di scaricarsi bastava un cenno. Bei tempi.
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