Io, mia moglie Sara e gli altri Cap. 8

di
genere
corna

La nostra vita procedeva tranquilla, una sera, era di venerdì, trovo il bagno totalmente allagato, la vasca idromassaggio perdeva acqua, chiamo subito il mio idraulico di fiducia il quale mi dice di essere impegnato e che avrebbe mandato un suo collaboratore, bravo e fidato. All’indomani mattina, sabato eravamo entrambi a casa, verso le 10 suona la porta, vado io, un giovane di si circa 25 anni, moro, alto muscoloso e carnagione scura, sposato perché notai la fede al dito. Ovviamente presi la palla al balzo, accompagnai il ragazzo in bagno, gli feci vedere il problema, poi gli dissi che sarei uscito per una urgenza e che ci avrebbe pensato mia moglie a pagare il conto. Andai da lei e le dissi, “io vado, hai campo libero”. Lei capisce subito, mette, come al solito in casa, una mia camicia, sotto shorts corti, niente reggiseno. Lo raggiunge in bagno, lo saluta e lui quando la vede fa un gesto di apprezzamento con le labbra, ma continua a lavorare, buttando sempre l’occhio anche se essendo sdraiato era un po’ scomodo. Mentre lui lavora lei gli parlava, gli chiedeva del guasto, gli diceva che la sera prima aveva dovuto interrompere un bagno favoloso. Di lì a poco il ragazzo dice, apposto signora, guasto risolto, può riprendere il bagno di ieri sera. Lei disse, ma siamo certi che sia tutto ok? Non è che dovremmo provarla prima. Allora lui dice “signora la prego non mi provochi”, e mia moglie risponde perché sennò che fai? Lui in uno scatto felino si alza in piedi, le apre con violenza la mia camicia, facendo saltare i due bottoni che erano abbottonati e le infila la lingua in bocca e mentre la pomicia le stringe le tette con le mani. Dopo un po’ le abbassa gli shorts, la solleva la siede sul mobiletto del bagno e si china a leccarle la figa, lei è in estasi e viene nella sua bocca. Lui si alza, la fa inginocchiare davanti a lui e le infila il pisello in bocca, spingendolo fino in gola. Quando fu pronto, riposizionò mia moglie sul mobiletto del bagno e la scopò con forza facendola venire ancora. Durò tantissimo, e quando fu pronto per sborrare, la fece inginocchiare di nuovo e le sborrò abbondantemente sul viso e in bocca. Lei ingoiò la parte finita in bocca ma la parte finita sul viso era talmente abbondante che sgocciolò anche sulle tette. Quando lui ebbe finito si ricompose e disse “signora grazie, a rivederla presto”. E lei “aspetta ti devo pagare” lui rispose “apposto così”. Quando lui fu uscito di casa, lei rimase ancora a terra per qualche minuto con la mia camicia ancora addosso e con lo sperma che dal viso colava sulle tette. Dopo alcuni minuti mi inviò la foto di lei sborrata in viso e sulle tette, con scritto “amore tutto fatto, ho anche pagato il conto, poi mi rimborsi”.
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2026-06-03
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