Il vicino di casa - 1

di
genere
bisex

Ho scoperto casualmente che avevano venduto l’attico di fronte al nostro, disabitato da tempo, perché all’improvviso una mattina di domenica ho visto un ragazzo di circa 35-40 anni fare alcuni lavoretti e girare per il terrazzo come a ispezionarlo. Ed anche la giovane moglie ha iniziato a riempire il terrazzo di fiori, piante e accessori vari…

Il ragazzo era veramente bello, muscoloso, scolpito, dal fisico curato…qualche tatuaggio sui dorsali e sui bicipiti…la barba incolta…moro. Mentre eravamo insieme ognuno sul proprio terrazzo, mi sforzavo di non guardarlo troppo, facendo finta di curare le nostre piante o altro. Vedevo che anche lui mi guardava, con fare vago e noncurante. Poi abbiamo iniziato a scambiarci lievi cenni di saluto…così come le nostre rispettive mogli.

Poi ci siamo salutati vagamente anche incrociandoci nel cortile del comprensorio, ma con gli occhi che incrociavano quelli dell’altro…stranamente.

Una mattina, l’ho visto prendere il sole quasi nudo su una sdraio, incurante dei palazzi poco distanti…avevo un fisico da dio greco, disteso beatamente con il costume da mare tipo slip arrotolato sul pube, ridotto a pochi centimetri di tessuto a coprire il pene…

Ho cercato di evitare il suo sguardo, che delle volte volgeva verso il nostro terrazzo, verso di me…quasi a cercarmi...provocarmi…mia moglie passava distrattamente davanti a noi, ma ero certo che anche lei lo guardasse “incuriosita”!

Lui aveva un leggero ghigno, quasi di sfida…ogni tanto mentre lo guardavo si infilava la mano nello slip, a sistemare il pacco…che già da lontano era enorme…e mi sembrò che un paio di volte accennasse a una lieve masturbazione!
Qualche ora dopo ci siamo incrociati in cortile, abbiamo scambiato quale banalità di parole sul clima, sulle terrazze…parole ambigue – comunque, piacere Fabio – ed io sorridendo cortese ma eccitato – ciao Fabio, io sono Andrea…- .

Poi notai che la loro finestra del bagno era in linea proprio con la nostra del bagno, simmetriche con la cabina doccia! Ogni volta che facevo una doccia, guardavo in linea d’aria che ci fosse anche Fabio a fare la doccia…una volta è capitato, ci siamo guardati sorridendoci, e facendoci le docce…il suo corpo era fantastico, bagnato, insaponato, quasi mi faceva uno spettacolino per insaponarsi ovunque…lo guardavo eccitato, il cazzo duro…lui faceva finta di nulla.

Una sera, entrambi entrammo nella doccia quasi a prenderci appuntamento, e mi chiusi a chiave in bagno, godendomi lo spettacolo di Fabio…ma alla fine, talmente mi ero eccitato, che mi masturbai vigorosamente, senza ritegno e timore di essere scoperto da lui…lo fissavo direttamente, la mano segava il cazzo verso l’alto quasi a farmi vedere apposta…Fabio mi guardò, piacevolmente sorpreso e sorrise…mi eccitai maggiormente…la mano insaponata scorreva violenta sul mio cazzo sino a sborrare, e lanciando un urlo muto verso di lui…Fabio mi fece l’occhiolino, sorridendo maliziosamente ma molto discretamente.

Passò qualche giorno, ci vedemmo da soli sui rispettivi terrazzi, a distanza Fabio mi fece cenno della tazzina di caffè…sorrisi imbarazzato…ma con il capo feci un cenno positivo.

Andai nella sua palazzina, presi l’ascensore e arrivai all’ultimo piano, di fronte alla sua porta, con il cuore in gola…Fabio aprì la porta sorridente, bastardo…- ciao Andrea, accomodati…benvenuto! – vidi un appartamento molto chic, arredato con gusto minimalista ma elegante, da vera coppia alternativa e giovane.

E Fabio feci gli onori di casa – vieni, siediti in salotto, mia moglie Lucia è uscita per lavoro, ti porto il caffè – ed io – aspetta, ti aiuto vengo in cucina…mia moglie Gloria invece è andata a fare la spesa, torna tra un’oretta – dissi come per avvisarlo del tempo che avevo a disposizione.

Fabio mi guardò e sorrise di circostanza, preparando il caffè. Aveva dei bermuda di cotone leggero, una canottiera da vogatore bianca…abbronzato…capelli arruffati…infradito.

Io ero seduto al tavolo della cucina, parlando di argomenti banali…Fabio mi portò in caffè, stando in piedi di fronte a me continuò a tergiversare, il suo pacco enorme era a pochi centimetri dal mio viso…ero in serio imbarazzo…lui continuava a girarmi intorno…il pacco sempre rivolto verso la mia faccia, come se si aspettasse qualcosa!

Da dietro, mi mise una mano sulla spalla, quasi a sollecitare una mia reazione, sorrideva malizioso, affabile…misterioso…bevemmo il caffè insieme, ma quando mi levò la tazzina lo aiutai con la mano, e lui la diresse proprio sul pacco gonfio…quasi d’istinto, lo sfiorai…poi con una certa timidezza lo toccai più forte, lui mi guardò contento…ero imbarazzato…strinsi leggermente il pacco, la forma del cazzo sotto la stoffa…era durissimo…lo carezzai sotto il suo sguardo benevolo…nessuno dei due parlava…lo impugnai stretto, accennando una masturbazione…il pisello sembrava enorme, duro, caldo. Fabio rimase fermo, le mani sui fianchi, come ad aspettare l’inevitabile…ero in imbarazzo…abbassai lentamente gli short, era senza mutande…il pisello scattò come una molla in alto, era gigantesco, duro…lo presi senza pensarci e cominciai a masturbarlo con timida lentezza, lo scappellai…alzai gli occhi e Fabio mi sorrise, da bastardo, consapevole della mia sorpresa…in silenzio, comincia a segarlo sempre più forte, con entrambi le mani, toccandogli poi i coglioni enormi e sodi…lo carezzavo, lo masturbavo per bene, la cappella era gigante, turgida…bagnata…lo masturbavo di fronte al mio viso, seduto sulla sedia e lui in piedi…fermo, a godersi la mia sega!

Poi Fabio mi mise una mano dietro la nuca, molto delicatamente ma deciso mi spinse verso il cazzo…sussurrando in modo autoritario - dai Andrea, prendimelo in bocca… - ed io accennando un sorriso, spalancai la bocca e mi misi quel pisello enorme tutto dentro, cominciando un voluttuoso pompino! Lo leccai, lo succhiai e lo masturbai al mio meglio, regalando a Fabio un vero godimento…alternavo bocca, lingua e mano…gustandomi il sapore maschio di quel pisello eccezionale…Fabio mi guidava con la mano sulla nuca, da vero porco e gemeva ad ogni affondo in bocca, ad ogni leccata di cappella, il suo corpo era dritto, autoritario, leggermente piegato sulle sue gambe muscolose…la canottiera era leggermente alzata sulla pancia, i bermuda calati alle caviglie…una scena veramente erotica, di due uomini sposati che si sbocchinano in cucina.

Il suo cazzo mi cresceva e si induriva in bocca, non riuscivo a smettere di succhiarlo…e masturbarlo…era stupendo! Poi Fabio mi fece smettere, mi alzò quasi di peso dalla sedia e mi fece piegare sul tavolo della loro cucina, dove mangiava tutte le sere con la moglie adorata…con un certo imbarazzo, feci quello che mi ordinò il mio vicino di casa…mi piegai a pecorina sul tavolo, con molto timore…d’istinto, mi abbassai i miei bermuda e le mutande alle ginocchia, esponendo il mio culetto da 50enne sposato…pronto come una capretta al macello prima di essere squartata!

Fabio sorrise compiaciuto della mia disponibilità, segno che nessuno dei due si era sbagliato sull’altro…

Si chinò sul mio buco del culo e volgarmente ci sputò dentro…poi si sputò sulla sua cappella…l’appoggiò sulla mia rosellina e cominciò a spingere, mormorando – ti sfondo il buco del culo, Andrea…- io mi girai e sorrisi amaramente, rassegnato ma felice.

La cappella mi dilaniò l’ano, sgusciando dentro, un lieve bruciore mi fece gemere…poi il cazzo scivolò dentro completamente, spinto in modo deciso ma attento dal mio dirimpettaio…mi sono sentito dilaniato nel culo…lui sorrideva maligno, mentre il suo enorme cazzo mi penetrò a fondo, arrivando sino ai testicoli…si fermò un attimo, mi prese i fianchi con le sue mani calde e forti e iniziò a incularmi!

Da prima molto lentamente, assaporando la mia elasticità del culo, poi sempre più forte e con colpi di cazzo a fondo e decisi…cominciai a sussultare sul tavolo dalla violenza dei suoi colpi, mi aggrappai ai bordi del tavolo, ansimando…lui anche gemeva come un porco mentre mi inculava con sempre più forza e passione.

Ogni tanto mi giravo per guardarlo…era bellissimo, un toro da monta con la sua vacca da riproduzione…mi affondava il grosso pisello dentro con dolce crudeltà…pensai alla moglie, la povera cornuta, a quante inculate l’avrà sottoposta!!

Fabio continuava a scoparmi con ritmo variabile, in modo meraviglioso, io gemevo anche con gridolini molto femminili e lui si eccitava ancora di più…mi prese il mio pisello e lo masturbò in modo vigoroso, rude, ma eccitante da morire. Mi girai a guardarlo…era bellissimo, piegato sopra la mia schiena, col suo cazzo nel mio culo e il mio uccello nella sua mano…ebbi appena il tempo di dire – Fabio…sborro…vengo, sborro…- che l’orgasmo mi esplose violento, una lunga schizzata di sborra allagò il tavolo da cucina, Fabio mi masturbò sino all’ultima goccia…!

Pochissimo dopo, lui aumentò il ritmo dei colpi, mi inculava frenetico…gli occhi allucinati, eccitati…mi girai per guardarlo godere, mi sussurrò – Andrea…cazzo…godo…ti sborro in culo, Andrea, ti sborro in culo…- feci appena in tempo ad assentire con un sorriso che il mio vicino di casa, con un fremito, mi sborrò dentro il mio culo, scaricando un litro di sperma.

Rimasi immobile, passivo, felice…ad aspettare che mi schizzasse dentro tutto il suo piacere…il cazzo ancora durissimo mi scopò ancora a lungo…poi si sfilò da me, lasciandomi una sensazione di vuoto spiacevole…prese uno scottex dalla cucina e si pulì la cappella e il pisello, dandomene un paio di strappi per pulirmi anch’io.

Senza parlare, ma solo con sguardi soddisfazione e complicità maschile, andammo nel bagno a lavarci meglio…poi Fabio mi accompagnò alla porta, ci salutammo con una virile e solidale stretta di mano, un sorriso e un – a presto…ciao - .

Chi vuole condividere o commentare in privato: bic0101@libero.it

scritto il
2026-07-18
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