Io, mia moglie Sara e gli altri Cap. 7

di
genere
corna

La foto delle tette sborrate mi fece salire l’eccitazione tanto che da quel momento in poi, divenne per noi una consuetudine. Ebbene, andiamo avanti, nello studio presso cui lavoro si insedia un nuovo direttore, Ingegnere di grande spessore e di grande successo, poco più che cinquantenne, leggermente brizzolato, fisico ben tenuto, alto, insomma un bell’uomo che aveva tanto da raccontare in tutti i sensi. Dopo qualche girono, organizza una cena con tutto lo studio, unitamente ai partners di ognuno, ovviamente mia moglie sexy ed elegante allo stesso tempo un abito lungo bordeaux, scollato senza intimo per non far vedere i segni, profonda scollatura sulla schiena e anche sul seno. Eravamo allo stesso tavolo del capo il quale fu immediatamente catturato da Sara anche se non dava a vederlo, la coinvolgeva in ogni discorso, chiedeva il suo parere su tutto e rideva per ogni sua battuta e spesso notavo che gli cadeva l’occhio.
Mentre rientravamo, le dissi “è cotto” e lei “ma va, è il tuo capo”, io dico “vedrai”, rientriamo a casa e facciamo l’amore.
All’indomani il capo mi convoca nel suo ufficio ed inizia a rendermi partecipe un po’ di tutto, inizia a chiedermi informazioni si vecchie pratiche, a chiedermi pareri su nuovi progetti, strategie e appalti cui partecipare. In poco tempo divento il suo braccio destro, ad un certo punto, a margine di una riunione mi chiede di mia moglie, mi dice che vorrebbe sentire un suo parere professionale su una questione, io ovviamente acconsento, all’indomani viene con me in studio, ovviamente vestita in maniera professionale, capelli raccolti, tailleur nero, camicetta rossa, abbastanza scollata, ma non volgare, gonna sopra il ginocchio con spacco sulla coscia sinistra, bella, sexy ed elegante come sempre. Io partecipo alla riunione, sia lei che lui molto professionali ma vedevo che gli cadeva spesso l’occhio sulle tette di lei, io la guardavo e me la ridevo. Alla fine della riunione loro si scambiano i contatti mail e cellulare e lui si riserva di mandarle tutto il carteggio affinché lei potesse esaminarlo. La voleva scopare, era più che evidente. Iniziano quindi a sentirsi, a scambiarsi mail, messaggi, sempre tra il professionale ed il personale, entrano in intimità e spesso messaggiano fino a notte fonda, come sempre mentre lei è nel letto con me. Un bel giorno lui fa il passo, la invita a cena, entrambi consapevoli anche del dopocena, lei dice, “si con piacere, ma come faccio con mio marito? Lui si fida di me, non avrei problemi ad uscire, ma se poi faccio troppo tardi non va bene”, lui disse “non ti preoccupare, ci penso io”. All’indomani mi convoca in ufficio da lui e mi comunica che sarei dovuto andare in Cina al suo posto per esporre un progetto a dei nuovi clienti, sarei dovuto partire il giorno successivo e guarda caso, il mio aereo decollava alle 19 e mi avrebbero aspettato ben 12 ore di volo. Un vero stratega. Mentre io salivo in aereo lui era sotto casa con una limousine a prelevare mia moglie, che per l’occasione aveva dato il meglio di se’, vestito lungo, morbido, blu, scollato sia sul davanti che sulla schiena, niente intimo, sopra una pelliccia corta, capelli raccolti. Uno spettacolo di donna. Sale in macchina, l’autista si dirige verso l’aeroporto, entra in pista, si avvicina ad un jet privato già pronto al decollo, lei chiede “ma dove mi porti?” e lui “tranquilla fidati di me, alle 7 sarai a casa”. Salgono in aereo e dopo il decollo arriva una bottiglia di champagne ghiacciata, per il primo brindisi della serata. Dopo poco il jet atterra a Parigi, sotto un’altra limousine ad attenderli sempre in pista per portarli al ristornate, una sala solo per loro e due camerieri dedicati, musica classica in sottofondo, mia moglie, totalmente rapita dall’atmosfera. Dopo la cena a base di pesce e champagne, lui la invita a ballare, la stringe a se’, lei sente il suo pacco, lui la bacia appassionatamente e senza dirsi nulla, si prendono per mano e si dirigono verso la suite. Entrano, si baciano di nuovo, lui le sposta le bretelline del vestito di lei e lo lascia cadere a terra, lei rimane nuda, solo con le scarpe, tacco 12, bellissima, lei si sdraia lui le apre le gambe ed inizia a leccarle la figa, con dolcezza ma anche con veemenza, la penetra con la lingua tanto da farla venire già una prima volta. Subito dopo lui si alza, lei gli sbottona i pantaloni, gli tira fuori il pisello, enorme, almeno 23/24 cm, spesso come una lattina di coca cola, con una cappella enorme, lai inizia a leccarlo e a prenderlo in bocca ma con fatica, viste le dimensioni. Quando era duro come il marmo, mia moglie si sdraia sul letto, apre le gambe, lui si sistema sopra di lei ed inizia a scoparla con estrema delicatezza, la patata di mia moglie è piccola nonostante l’intenso uso. Man mano le spinte diventano più forti e decise lei urla di piacere e di dolore, le piace da morire. Poi cambiano posizione lei si mette sopra, così da farlo entrare tutto, o quasi tutto, lei muove il bacino sopra di lui, poi si china sul suo corpo muscoloso, lo bacia, gli sfiora il petto con le tette, poi cambiano di nuovo, pecorina, a quel punto dopo una buona mezz’ora di incessante penetrazione, lui le sborra dentro, lei mi ha raccontato di essersi sentita totalmente riempita di sperma bollente. Io intanto ero in aereo, senza poter avere contatti con il resto del mondo, capito il furbone? Si riprendono e dopo una ventina di minuti iniziano a toccarsi e baciarsi di nuovo, lo fanno ancora e se la prima volta ha impiegato mezz’ora per venire, immaginate la seconda, mia moglie sfiancata, non ce la faceva più, non si ricorda quante volte è venuta, alla fine è venuto di nuovo anche lui ma questa volta sulle tette, una sborrata di rara abbondanza. Quando alle 7 del mattino sono atterrato a Shangai, ho acceso il telefono e il primo sms era di mia moglie che mi ha inviato la foto delle tette sborrate, con scritto “grazie amore mio”. Al mio ritorno dalla Cina il capo mi convoca nel suo ufficio, mi fa i complimenti per il lavoro svolto, non so se il mio o di mia moglie e mi dice, “io vado a lavorare in Giappone, parto il prossimo mese, tu prenderai il mio posto”. Operazione non premeditata ma straordinaria.
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2026-06-01
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