Cosa non si trova da un App di incontri – Cap.0 - Prologo
di
Mcunnilingus
genere
etero
Era una giornata invernale, molto uggiosa mentre guardavo la televisione distrattamente mi sono messo a giocare al telefono facendo i match su tinder. Senza che me ne accorgessi notai subito che qualcuno aveva ricambiato il mio Like. Si chiamava Laura dalla foto si vedeva solo il viso in bianco e nero, occhi scuri, capelli mori labbra carnose.
Con la consapevolezza che nel migliore dei casi fosse un bot, e nel peggiore qualcuno che voleva spillare dei soldi, provai a scriverle. Con mia sorpresa scoprii che non solo la ragazza era reale, ma era pure piacevole conversare con lei.
Dopo qualche giorno ci organizziamo per vederci la sera al parco del paese dove lei abitava, li mi si presenta lei ;non troppo alta, leggermente in carne ma piacevole alla vista belle gambe un seno che probabilmente era una quarta, vestita con un abitino nero non troppo lungo ,in quanto iniziava poco sopra il seno per finire a meta coscia, con dei ricami nei punti giusti, che ti facevano venire la voglia di voler esplorare cosa c’era sotto, il viso come quello della foto del profilo ma impreziosito da un ombretto rosso acceso: se voleva attirare l’attenzione c’era riuscita benissimo.
Iniziamo a parlare e camminare e verso fine serata ritorniamo nel parco ma questa volta lei mi porta in un posto appartato e ,prendendo l’iniziativa, inizia a baciarmi. Dall’enfasi del momento inizio a toccarle prima i seni per poi scendere sotto, come alzo leggermente il vestito scopro con mio piacere che non solo non aveva le mutandine addosso ma che era pure bagnata, inizio allora a farle un ditalino e , come sento che sta per venire, mi fermo lasciandola stupita e insoddisfatta.
Guardandola negli occhi le dico che non deve toccarsi se vuole rivedermi, lei eccitata annuisce dopo esserci salutati ci incamminiamo verso le nostre rispettive case.
continua...
Con la consapevolezza che nel migliore dei casi fosse un bot, e nel peggiore qualcuno che voleva spillare dei soldi, provai a scriverle. Con mia sorpresa scoprii che non solo la ragazza era reale, ma era pure piacevole conversare con lei.
Dopo qualche giorno ci organizziamo per vederci la sera al parco del paese dove lei abitava, li mi si presenta lei ;non troppo alta, leggermente in carne ma piacevole alla vista belle gambe un seno che probabilmente era una quarta, vestita con un abitino nero non troppo lungo ,in quanto iniziava poco sopra il seno per finire a meta coscia, con dei ricami nei punti giusti, che ti facevano venire la voglia di voler esplorare cosa c’era sotto, il viso come quello della foto del profilo ma impreziosito da un ombretto rosso acceso: se voleva attirare l’attenzione c’era riuscita benissimo.
Iniziamo a parlare e camminare e verso fine serata ritorniamo nel parco ma questa volta lei mi porta in un posto appartato e ,prendendo l’iniziativa, inizia a baciarmi. Dall’enfasi del momento inizio a toccarle prima i seni per poi scendere sotto, come alzo leggermente il vestito scopro con mio piacere che non solo non aveva le mutandine addosso ma che era pure bagnata, inizio allora a farle un ditalino e , come sento che sta per venire, mi fermo lasciandola stupita e insoddisfatta.
Guardandola negli occhi le dico che non deve toccarsi se vuole rivedermi, lei eccitata annuisce dopo esserci salutati ci incamminiamo verso le nostre rispettive case.
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