La gita scolastica
di
FRANCESCO
genere
dominazione
Era un assolato mattino di aprile .
Da tempo l' Istituto Tecnico dove insegnava Anna , una procace e prorompente professoressa di italiano ( circa 40 anni , sesta di seno , culo meraviglioso, capelli rossi , labbra carnose ) aveva organizzato per la classe quinta B , tutti ragazzi ormai maggiorenni e nel pieno del loro vigore , una gita scolastica al di fuori dei famosi " 100 giorni " all' esame di maturità, e la scelta della meta era caduta sulla Reggia di Caserta .
Il viaggio da Roma era stato studiato nei minimi dettagli . Partenza alle sette , non un minuto più tardi , arrivo previsto all' ingresso della Reggia alle nove e trenta , visita delle sale e del giardino con le cascate fino all' ora di pranzo e poi pic nic nel parco stesso e ripartenza nel pomeriggio.
Per fortuna erano stati tutti puntualissimi al raduno , mentre l' autista del pullman teneva acceso il motore e controllava che tutto fosse a posto .
Il viaggio filo' liscio tra canti e cori goliardici contro gli insegnanti , Anna compresa , che sotto sotto apprezzava certi slogan decisamente piccanti sul suo corpo , e ci rideva sopra.
Dopo la visita della Reggia, i ragazzi avevano tutti un bella fame , e l' autista aprì il portellone del pullman per permettere ai ragazzi di prendere i loro zaini con panini e bibite .
Anna , in camicetta e gonna, aveva invece una specie di borsa molto capiente in cui oltre a tutti i suoi effetti personali teneva pure un contenitore con il suo pranzo.
Presero tutti posto in un punto del parco lontano dal caos dei turisti e molto riparato dal sole , pieno di cespugli , di alberi e di sentieri.
Si sistemarono su appositi teloni ma , mentre la maggior parte dei ragazzi si buttò a pesce sui panini, Anna si alzò e disse a tutti :
" Scusate un attimo , ragazzi , torno subito " .
Aveva un pacchetto di fazzoletti di carta in mano , bastò questo per accendere gli ormoni di un trio di ragazzi tra i più intraprendenti della classe : Luca , Federico e Tommaso.
" Ragazzi - disse Federico - la prof va a pisciare, andiamo a vedere ? "
" Si' - rispose Luca - ma evitiamo casini e
guardiamola senza che sappia nulla e che ci scopra " .
Anna prese un sentiero e raggiunse un punto appartato tra i cespugli , si guardò rapidamente intorno per accertarsi che nessuno passasse da quelle parti , si sollevò la gonna e tiro' giù le mutandine.
Il tempo di fare uscire il primo getto di pipì e , girandosi alla sua sinistra, vide l' autista al cespuglio accanto, intento anche lui a fare una mega pisciata .
L' autista si accorse di Anna, le sorrise ma continuo ' con naturalezza a pisciare mentre Anna faceva altrettanto al suo cespuglio sorridendo a sua volta all' uomo con uno sguardo complice, come per dire : " Eh , quando scappa scappa! "
Il tutto , a insaputa di entrambi, sotto lo sguardo arrapato dei tre alunni che fissavano da dietro un altro cespuglio quel culo meraviglioso di Anna color bianco latte , quel fiume di pipì che sembrava non finisse mai e , una volta che Anna si sollevò per asciugarsi con i fazzoletti, anche la sua fica senza un pelo , come un' albicocca.
Ma non si sarebbero goduti solo una pisciata .
L' autista, un uomo maturo sui 60 anni di nome Francesco, le si avvicinò mentre Anna stava ancora con le mutande abbassate, non disse una parola e , forte del reciproco sguardo malizioso di prima mentre pisciavano , incomincio ' a leccarle la vagina ancora umida di pipì , poi passò con la lingua più in basso fino al perineo e al buchetto del culo , infine si tirò completamente giù pantaloni e mutande e le introdusse il cazzo nella fica.
Cominciarono a scopare in piedi, così come natura aveva chiamato, tra gemiti e gridolini di piacere, mentre i tre giovanotti si erano tirati fuori il pisello dai pantaloni e si stavano facendo una bella sega all' unisono per lo spettacolo gentilmente offerto da professoressa e autista del pullman.
Ma qualcosa andò storto .
Tommaso con la scarpa smosse inavvertitamente un ramo caduto da un albero e fece quel rumore che bastò ad Anna e Francesco per smettere di colpo , voltarsi e scoprirli sul fatto , con i cazzi all' aria.
Fu un istante di gelo totale, nessuno si muoveva più e certo se per i ragazzi era imbarazzante essere stati scoperti mentre facevano i guardoni, per la prof e l' autista non era certo meno vergognoso essere stati visti mentre scopavano.
Ma Federico, il più bastardo di tutti, si avvicinò alla prof e comincio ' a leccarle il buco del culo e il clitoride.
" Federico, ma che fai ? Sono la tua insegnante, non si può....." , parole ormai più vuote di una bottiglia senza più acqua .
Al vedere il compagno cosi' intraprendente, anche Luca e Tommaso si avvicinarono e cominciarono a baciare Anna sui seni , sulle cosce vellutate, sulla vagina .
La spogliarono nuda togliendole anche camicetta e reggiseno, poi osservarono Francesco che si toglieva tutto anche lui mentre diceva :
" Ormai avete visto tutto , non ha senso fermarsi, godere tutti e cinque mi sembra la cosa migliore da fare ....."
" Siiii....che bello.....quattro cazzi tutti per me ....ti prego , Francesco , fammi provare prima con loro che sono così giovani e sexy .....dai ...venite ragazzi ...fate di me quello che volete ! "
Non servirono altre parole . In pochi secondi Anna si ritrovò con il cazzo di Tommaso in bocca , quello di Luca nella fica e quello di Federico nel culo .....non capiva neppure lei quale dei tre la stesse facendo godere di più !
" Troia , porcona , ti piacciono tanti cazzi insieme, eh ? Prendili , è dall' inizio dell' anno scolastico che aspettavamo questo momento ! "
" Siiiii.....ho tanta voglia di cazzo....dai , sfondatemi tutta ......aahhhhh..... così.....bravi .....se avessi il registro scriverei un bel 10 ! "
Si scambiarono più volte le posizioni, ognuno dei tre entrò nella bocca, nella fica e nel culo di Anna che ormai era alla loro merce ' , aperta , bagnata e sfondata !
Per i tre studenti l' orgasmo arrivò in contemporanea mentre Luca le sfondava il culo , Federico se la stava scopando e Tommaso riceveva un bocchino da favola .
Anna sentì riempirsi di sborra la gola , l' utero e l' intestino.....mai aveva provato niente del genere!
I tre ragazzi schizzarono tanto di quello sperma che lo scroscio di pipì di prima, al confronto, era un rivoletto insignificante.
A quel punto si riposarono e ..... Francesco completo' l' opera mettendo il suo pisellone nella vagina di Anna , dicendole :
" Dove eravamo rimasti ? " , e mentre accelerava i colpi di cazzo dentro di lei i tre ragazzi lo incitavano , sazi di sesso e felici di aver fatto tutto questo con la loro adorata prof .
Anche Francesco venne . Tolse il cazzo dalla vagina di un' ormai esausta Anna e le schizzò dei bei fiotti di sperma sulle cosce e sui seni .
Anna si ripulì con i fazzolettini rimasti e si rimise mutande , reggiseno e vestiti .
Chiese ai ragazzi e a Francesco di aspettare un po' prima di tornare alla base , per non destare sospetti nel resto della classe , e si incamminò da sola verso il posto del raduno .
Quando ritornarono tutti , i compagni chiesero ai tre che fine avessero fatto , e quel gran paraculo di Federico rispose : " Eh , quando la natura chiama " , guardandosi bene dallo specificare a quale tipo di natura alludeva !!!
Da tempo l' Istituto Tecnico dove insegnava Anna , una procace e prorompente professoressa di italiano ( circa 40 anni , sesta di seno , culo meraviglioso, capelli rossi , labbra carnose ) aveva organizzato per la classe quinta B , tutti ragazzi ormai maggiorenni e nel pieno del loro vigore , una gita scolastica al di fuori dei famosi " 100 giorni " all' esame di maturità, e la scelta della meta era caduta sulla Reggia di Caserta .
Il viaggio da Roma era stato studiato nei minimi dettagli . Partenza alle sette , non un minuto più tardi , arrivo previsto all' ingresso della Reggia alle nove e trenta , visita delle sale e del giardino con le cascate fino all' ora di pranzo e poi pic nic nel parco stesso e ripartenza nel pomeriggio.
Per fortuna erano stati tutti puntualissimi al raduno , mentre l' autista del pullman teneva acceso il motore e controllava che tutto fosse a posto .
Il viaggio filo' liscio tra canti e cori goliardici contro gli insegnanti , Anna compresa , che sotto sotto apprezzava certi slogan decisamente piccanti sul suo corpo , e ci rideva sopra.
Dopo la visita della Reggia, i ragazzi avevano tutti un bella fame , e l' autista aprì il portellone del pullman per permettere ai ragazzi di prendere i loro zaini con panini e bibite .
Anna , in camicetta e gonna, aveva invece una specie di borsa molto capiente in cui oltre a tutti i suoi effetti personali teneva pure un contenitore con il suo pranzo.
Presero tutti posto in un punto del parco lontano dal caos dei turisti e molto riparato dal sole , pieno di cespugli , di alberi e di sentieri.
Si sistemarono su appositi teloni ma , mentre la maggior parte dei ragazzi si buttò a pesce sui panini, Anna si alzò e disse a tutti :
" Scusate un attimo , ragazzi , torno subito " .
Aveva un pacchetto di fazzoletti di carta in mano , bastò questo per accendere gli ormoni di un trio di ragazzi tra i più intraprendenti della classe : Luca , Federico e Tommaso.
" Ragazzi - disse Federico - la prof va a pisciare, andiamo a vedere ? "
" Si' - rispose Luca - ma evitiamo casini e
guardiamola senza che sappia nulla e che ci scopra " .
Anna prese un sentiero e raggiunse un punto appartato tra i cespugli , si guardò rapidamente intorno per accertarsi che nessuno passasse da quelle parti , si sollevò la gonna e tiro' giù le mutandine.
Il tempo di fare uscire il primo getto di pipì e , girandosi alla sua sinistra, vide l' autista al cespuglio accanto, intento anche lui a fare una mega pisciata .
L' autista si accorse di Anna, le sorrise ma continuo ' con naturalezza a pisciare mentre Anna faceva altrettanto al suo cespuglio sorridendo a sua volta all' uomo con uno sguardo complice, come per dire : " Eh , quando scappa scappa! "
Il tutto , a insaputa di entrambi, sotto lo sguardo arrapato dei tre alunni che fissavano da dietro un altro cespuglio quel culo meraviglioso di Anna color bianco latte , quel fiume di pipì che sembrava non finisse mai e , una volta che Anna si sollevò per asciugarsi con i fazzoletti, anche la sua fica senza un pelo , come un' albicocca.
Ma non si sarebbero goduti solo una pisciata .
L' autista, un uomo maturo sui 60 anni di nome Francesco, le si avvicinò mentre Anna stava ancora con le mutande abbassate, non disse una parola e , forte del reciproco sguardo malizioso di prima mentre pisciavano , incomincio ' a leccarle la vagina ancora umida di pipì , poi passò con la lingua più in basso fino al perineo e al buchetto del culo , infine si tirò completamente giù pantaloni e mutande e le introdusse il cazzo nella fica.
Cominciarono a scopare in piedi, così come natura aveva chiamato, tra gemiti e gridolini di piacere, mentre i tre giovanotti si erano tirati fuori il pisello dai pantaloni e si stavano facendo una bella sega all' unisono per lo spettacolo gentilmente offerto da professoressa e autista del pullman.
Ma qualcosa andò storto .
Tommaso con la scarpa smosse inavvertitamente un ramo caduto da un albero e fece quel rumore che bastò ad Anna e Francesco per smettere di colpo , voltarsi e scoprirli sul fatto , con i cazzi all' aria.
Fu un istante di gelo totale, nessuno si muoveva più e certo se per i ragazzi era imbarazzante essere stati scoperti mentre facevano i guardoni, per la prof e l' autista non era certo meno vergognoso essere stati visti mentre scopavano.
Ma Federico, il più bastardo di tutti, si avvicinò alla prof e comincio ' a leccarle il buco del culo e il clitoride.
" Federico, ma che fai ? Sono la tua insegnante, non si può....." , parole ormai più vuote di una bottiglia senza più acqua .
Al vedere il compagno cosi' intraprendente, anche Luca e Tommaso si avvicinarono e cominciarono a baciare Anna sui seni , sulle cosce vellutate, sulla vagina .
La spogliarono nuda togliendole anche camicetta e reggiseno, poi osservarono Francesco che si toglieva tutto anche lui mentre diceva :
" Ormai avete visto tutto , non ha senso fermarsi, godere tutti e cinque mi sembra la cosa migliore da fare ....."
" Siiii....che bello.....quattro cazzi tutti per me ....ti prego , Francesco , fammi provare prima con loro che sono così giovani e sexy .....dai ...venite ragazzi ...fate di me quello che volete ! "
Non servirono altre parole . In pochi secondi Anna si ritrovò con il cazzo di Tommaso in bocca , quello di Luca nella fica e quello di Federico nel culo .....non capiva neppure lei quale dei tre la stesse facendo godere di più !
" Troia , porcona , ti piacciono tanti cazzi insieme, eh ? Prendili , è dall' inizio dell' anno scolastico che aspettavamo questo momento ! "
" Siiiii.....ho tanta voglia di cazzo....dai , sfondatemi tutta ......aahhhhh..... così.....bravi .....se avessi il registro scriverei un bel 10 ! "
Si scambiarono più volte le posizioni, ognuno dei tre entrò nella bocca, nella fica e nel culo di Anna che ormai era alla loro merce ' , aperta , bagnata e sfondata !
Per i tre studenti l' orgasmo arrivò in contemporanea mentre Luca le sfondava il culo , Federico se la stava scopando e Tommaso riceveva un bocchino da favola .
Anna sentì riempirsi di sborra la gola , l' utero e l' intestino.....mai aveva provato niente del genere!
I tre ragazzi schizzarono tanto di quello sperma che lo scroscio di pipì di prima, al confronto, era un rivoletto insignificante.
A quel punto si riposarono e ..... Francesco completo' l' opera mettendo il suo pisellone nella vagina di Anna , dicendole :
" Dove eravamo rimasti ? " , e mentre accelerava i colpi di cazzo dentro di lei i tre ragazzi lo incitavano , sazi di sesso e felici di aver fatto tutto questo con la loro adorata prof .
Anche Francesco venne . Tolse il cazzo dalla vagina di un' ormai esausta Anna e le schizzò dei bei fiotti di sperma sulle cosce e sui seni .
Anna si ripulì con i fazzolettini rimasti e si rimise mutande , reggiseno e vestiti .
Chiese ai ragazzi e a Francesco di aspettare un po' prima di tornare alla base , per non destare sospetti nel resto della classe , e si incamminò da sola verso il posto del raduno .
Quando ritornarono tutti , i compagni chiesero ai tre che fine avessero fatto , e quel gran paraculo di Federico rispose : " Eh , quando la natura chiama " , guardandosi bene dallo specificare a quale tipo di natura alludeva !!!
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