Un segreto inconfessabile
di
Juliana49
genere
corna
Sono sempre io Juliana,
Nella vita ne ho fatte di peste e corna,
(+corna che peste)
Ho un segreto che mi porto dal matrimonio.
Mi sono sposata troppo giovane quasi priva di esperienze sessuali.
Mio marito Costantin ne ha subito le conseguenze.
Troppo tradizionale missionaria dieci minuti fine.
Prima di approdare in Italia mi stava bene,
Mi sentivo appagata soddisfatta.
Ma
C’è un Ma
Che mi ha cambiata la mia vita sessuale.
Arrivati in Italia in cerca di una vita migliore,
Ho conosciuto un lato di me nascosto.
Questo mio lato perverso lo ho scoperto a 20 anni.
Ancora mi dovevo annientare,
Il mio italiano era praticamente nullo,
Non è che adesso sia migliore.
Lavoravo in un laboratorio pastificio
Era il mio primo lavoro,
La paga era discreta,
I orari non direi
22:00 06:00
Praticamente per 5 giorni a settimana non ero in casa la notte.
Mio marito autotrasportatore non era di meno il suo orario era peggio
04:00 16:00
Praticamente ci vedevamo di sfuggita,
L’amore diventa una cosa quasi inesistente
Praticamente il sabato notte.
Un po’ poco per una giovane coppia.
Lavorando nei forni l’abbigliamento era una maglietta e un pantalone leggero,
Il caldo soprattutto destate era insopportabile,
E col abbigliamento bianco col sudore diventava trasparente.
Lavoravo con un capo pasticcere e due senegalesi.
Ero l’unica donna ed le loro attenzioni era praticamente tutte su di me.
Loro non indossavano l’intimo e si vedeva bene le loro dotazioni in tiro.
Lo sguardo mi cadeva sempre lì.
Il capo pasticcere mi faceva sempre frasi a doppio senso.
Io non comprendevo bene il vero significato.
In più non perdeva occasione di darmi sculaccione dicendomi di sbrigarmi che la panna si smonta,
Prepara i cornetti farciscimi con la crema pasticcera.
Ogni ordine era seguito da uno sculaccione .
La mattina arrivavo a casa con il sedere arrossato.
Per andare al lavoro e tornare prendevo il bus.
Avvolte perdevo la corsa complicando l’organizzazione della giornata o lavorativa.
I ritardi erano frequenti.
Vengo riguardata dal capo pasticcere e dal proprietario.
Fu così che il capo pasticcere prese la palla al balzo.
Si propone di prendermi ed accompagnarmi.
Questo fa sì che durante il viaggio inizio ad aprirmi con lui.
Mi confidavo della situazione familiare,
Col passare il tempo mi porta a confidarmi con lui.
Ingenuamente gli dicevo dei problemi economici e sentimentali.
Lui inizia a cambiare ,
diventa più oppressivo più esigente al lavoro.
Più volte mi fa piangere.
Mio marito sempre più assente ,
Avevo tutto il peso della casa.
Cucinavo lavavo stiravo.
Soprattutto il sabato ero intenta a fare le faccende domestiche che la settimana rimanevano indietro.
Lui se ne stava coi amici al bar.
Stremata mi confido della mia insoddisfazione nelle mure domestiche.
Il capo pasticcere stava tessendo la sua tela dove io sarei rimasta intrappolata.
Cambia il suo atteggiamento,
diventa più comprensibile
Più amorevole.
Per sdebitarmi lo invitavo a prendere il caffè,
E in casa mi sfogavo con lui della mia depressione casalinga.
Avvolte piangevo sulla sua spalla,
Lo consideravo come un padre la differenza di età era considerevole 35 anni
La cena aziendale di Natale cambiò letteralmente la mia vita.
Certo la cena era abbastanza intima visto che eravamo io lui e i due senegalesi.
Quel sabato sera ci fu una grossa lite con mio marito,
Non voleva che andavo
Mentre lui poteva stare coi amici il sabato e la domenica
E mi proibiva di avere una serata di svago.
Esco con le lacrime ai occhi
Mio marito mi seguiva insultandomi,
Il capo pasticcere era lì sotto ad aspettarmi,
Visto l’aggressività di mio marito che mi strattonava ,
Interviene e ci fu una conversazione animata ,
Che quasi arrivano alle mani.
Io mi rifugio in auto,
Mio marito ubriaco voleva picchiarmi.
Poi la vista di una volante mio marito si rifugia nel androne.
Il capo pasticcere entra in auto d parte.
Piangevo ero confusa,
Ero intimorita dal aggressore avuta da mio marito.
Con pazienza e calma riesce a calmarmi dicendo che non dovevo rovinarmi la serata.
Passiamo a prendere i due senegalesi.
Facciamo prima un apericena qui riesco a rilassarmi ,
Sono riuscita anche a riderci su tutto quello che era successo,
Tutte e tre si erano proposti ad essere i miei cavalieri.
Poi ci spostiamo al mare per una cena a base di pesce.
I senegalesi in auto fumarono l’erba e l’aria era densa del fumo,
Questo mi fa rilassare e dimenticare l’accaduto
Ho fatto anche dei tiri.
A cena il vino scorre a fiumi.
Usciamo tutti un po alticci.
Certo nessuno in grado di guidare.
Il capo pasticcere propone di andare a casa sua che dista qualche km dal ristorante.
I senegalesi propongono di andare a ballare in un locale lì vicino.
Alla fine decidiamo di andare a ballare,
Era un locale latino americano.
In discoteca i contatti iniziano ad essere più frequenti e sempre più espliciti,
Mi son ritrovata a ballare tra i due senegalesi ,
Il continuo strusciare tra il solco del sedeee con le loro mazze ,
Mi bagno diventando sempre più disinibita.
Anche il capo pasticcere vedendo che potevo essere una preda e con la paura che i senegalesi l’avessero vinta.
Interviene riguardandoli,
Mi prese dal polso e mi trascina fuori dal locale,
Ridevo come una scema divertita ad essere contesa.
Mi prese la testa tra le sue mani e mi bacia in bocca,
Presa di sorpresa sono rimasta confusa,
Poi mi son lasciata andare ci baciamo come due adolescenti,
Ero così eccitata che non mi resi conto che eravamo sotto casa sua,
I senegalesi ci seguono come due cagnolini che sentono l’odore della cagna in calore.
Apre il cancello era un villino indipendente,
Con un bel giardino e una piscina,
I senegalesi si debuttano tuffandosi, seguito dal capo pastiere,
Mi invitano di fare altrettanto.
Dopo varie insistenze mi tuffo con indosso l’intimo.
Subito vengo circondata dai tre,
E spingendomi sotto acqua
Vedo i loro cazzi duri tesi come bastoni,
Riemergo e mi dispongono giù,
Struscio più volte col viso i loro cazzi.
Ormai i ormoni sono fuori controlli,
Bacio ognuno di loro è con le mani lì masturbo alternandoli.
Non ci vuole molto che il capo pasticcere
Mi solleva dalle ascelle facendomi impalare,
Avvinghiata al suo collo lo bacio mentre mi fa assaporare la penetrazione,
Mi son sentita così piena da lasciarmi a bocca aperta.
Lui mi succhia il lobo sussurrando che sono stretta.
Ho SUBITO il mio primo orgasmo che mi scuote
Tremo tutta come se z a vessi le convulsioni,
Non avevo mai provato una cosa del genere,
Mi ritrovo a pecora col il capo pasticere che mi scopa con vigore.
Un senegalese approfitta della mia bocca aperta infilandoci la sua proboscide,
Non avevo mai preso un cazzo in bocca,
Mi son sentita allo spiedo il capo pasticcere imprimeva in avanti e il senegalese mi comprime aiutandosi con le mani ha farmelo ingoiare,
Stavo soffocando,
Poi un grugnito e mi son sentita riempire da un getto caldo,
Qui ho avuto il secondo orgasmo,
Si sfila ho una sensazione di vuoto,
Dura qualche secondo che il secondo senegalese prende il posto del capo pasticcere,
Mi son sentita riempire mentre venivo farcita direttamente nello stomaco da un nella dose di sperma calda,
Il mio primo pompino con ingoio.
Ora ero in balia del altro senegalese che mi pompava con frenesia,
Entrambi abbiamo un orgasmo simultaneo.
Stremati distesi sul erba del prato,
Guardavo il cielo stellato appagata da orgasmi mai avuti fino ad ora.
Mi sentivo rilassata serena tutta la frustrazione era sparita,
Poi mi aiutano ad rialzarmi,
Mi sentivo le gambe molli,
Ci buttiamo in piscina e iniziamo a schizzarci l’acqua come quatro adolescenti.
Ero felice serena li baciavo alternandoli.
Usciamo le primi luci del Alba mi risvegliano da un sogno,
Guardo il cell decine di chiamate e messaggi di mio marito,
Il capo pasticcere dopo una doccia mi riaccompagna a casa,
Sale con me ero impaurita dalla reazione di mio marito,
Lui mi segue per proteggermi in caso di bisogno.
Entro lo trovo con la testa tra le mani ,
Mi guarda si alza sbracciandomi chiedendo di perdonarlo.
Piange come un bambino
Lo sbraccio baciandolo dicendogli che lo amo che non voglio più avere discussioni,
Il capo pasticcere vedendo la cosa tranquilla si congeda salutandomi con una carezza al viso,
Mio marito mi sorprende scusandosi del suo comportamento,
Ringraziandolo di essermi stato vicino.
Questo è l’inizio di un capitolo della mia nuova vita.
Nella vita ne ho fatte di peste e corna,
(+corna che peste)
Ho un segreto che mi porto dal matrimonio.
Mi sono sposata troppo giovane quasi priva di esperienze sessuali.
Mio marito Costantin ne ha subito le conseguenze.
Troppo tradizionale missionaria dieci minuti fine.
Prima di approdare in Italia mi stava bene,
Mi sentivo appagata soddisfatta.
Ma
C’è un Ma
Che mi ha cambiata la mia vita sessuale.
Arrivati in Italia in cerca di una vita migliore,
Ho conosciuto un lato di me nascosto.
Questo mio lato perverso lo ho scoperto a 20 anni.
Ancora mi dovevo annientare,
Il mio italiano era praticamente nullo,
Non è che adesso sia migliore.
Lavoravo in un laboratorio pastificio
Era il mio primo lavoro,
La paga era discreta,
I orari non direi
22:00 06:00
Praticamente per 5 giorni a settimana non ero in casa la notte.
Mio marito autotrasportatore non era di meno il suo orario era peggio
04:00 16:00
Praticamente ci vedevamo di sfuggita,
L’amore diventa una cosa quasi inesistente
Praticamente il sabato notte.
Un po’ poco per una giovane coppia.
Lavorando nei forni l’abbigliamento era una maglietta e un pantalone leggero,
Il caldo soprattutto destate era insopportabile,
E col abbigliamento bianco col sudore diventava trasparente.
Lavoravo con un capo pasticcere e due senegalesi.
Ero l’unica donna ed le loro attenzioni era praticamente tutte su di me.
Loro non indossavano l’intimo e si vedeva bene le loro dotazioni in tiro.
Lo sguardo mi cadeva sempre lì.
Il capo pasticcere mi faceva sempre frasi a doppio senso.
Io non comprendevo bene il vero significato.
In più non perdeva occasione di darmi sculaccione dicendomi di sbrigarmi che la panna si smonta,
Prepara i cornetti farciscimi con la crema pasticcera.
Ogni ordine era seguito da uno sculaccione .
La mattina arrivavo a casa con il sedere arrossato.
Per andare al lavoro e tornare prendevo il bus.
Avvolte perdevo la corsa complicando l’organizzazione della giornata o lavorativa.
I ritardi erano frequenti.
Vengo riguardata dal capo pasticcere e dal proprietario.
Fu così che il capo pasticcere prese la palla al balzo.
Si propone di prendermi ed accompagnarmi.
Questo fa sì che durante il viaggio inizio ad aprirmi con lui.
Mi confidavo della situazione familiare,
Col passare il tempo mi porta a confidarmi con lui.
Ingenuamente gli dicevo dei problemi economici e sentimentali.
Lui inizia a cambiare ,
diventa più oppressivo più esigente al lavoro.
Più volte mi fa piangere.
Mio marito sempre più assente ,
Avevo tutto il peso della casa.
Cucinavo lavavo stiravo.
Soprattutto il sabato ero intenta a fare le faccende domestiche che la settimana rimanevano indietro.
Lui se ne stava coi amici al bar.
Stremata mi confido della mia insoddisfazione nelle mure domestiche.
Il capo pasticcere stava tessendo la sua tela dove io sarei rimasta intrappolata.
Cambia il suo atteggiamento,
diventa più comprensibile
Più amorevole.
Per sdebitarmi lo invitavo a prendere il caffè,
E in casa mi sfogavo con lui della mia depressione casalinga.
Avvolte piangevo sulla sua spalla,
Lo consideravo come un padre la differenza di età era considerevole 35 anni
La cena aziendale di Natale cambiò letteralmente la mia vita.
Certo la cena era abbastanza intima visto che eravamo io lui e i due senegalesi.
Quel sabato sera ci fu una grossa lite con mio marito,
Non voleva che andavo
Mentre lui poteva stare coi amici il sabato e la domenica
E mi proibiva di avere una serata di svago.
Esco con le lacrime ai occhi
Mio marito mi seguiva insultandomi,
Il capo pasticcere era lì sotto ad aspettarmi,
Visto l’aggressività di mio marito che mi strattonava ,
Interviene e ci fu una conversazione animata ,
Che quasi arrivano alle mani.
Io mi rifugio in auto,
Mio marito ubriaco voleva picchiarmi.
Poi la vista di una volante mio marito si rifugia nel androne.
Il capo pasticcere entra in auto d parte.
Piangevo ero confusa,
Ero intimorita dal aggressore avuta da mio marito.
Con pazienza e calma riesce a calmarmi dicendo che non dovevo rovinarmi la serata.
Passiamo a prendere i due senegalesi.
Facciamo prima un apericena qui riesco a rilassarmi ,
Sono riuscita anche a riderci su tutto quello che era successo,
Tutte e tre si erano proposti ad essere i miei cavalieri.
Poi ci spostiamo al mare per una cena a base di pesce.
I senegalesi in auto fumarono l’erba e l’aria era densa del fumo,
Questo mi fa rilassare e dimenticare l’accaduto
Ho fatto anche dei tiri.
A cena il vino scorre a fiumi.
Usciamo tutti un po alticci.
Certo nessuno in grado di guidare.
Il capo pasticcere propone di andare a casa sua che dista qualche km dal ristorante.
I senegalesi propongono di andare a ballare in un locale lì vicino.
Alla fine decidiamo di andare a ballare,
Era un locale latino americano.
In discoteca i contatti iniziano ad essere più frequenti e sempre più espliciti,
Mi son ritrovata a ballare tra i due senegalesi ,
Il continuo strusciare tra il solco del sedeee con le loro mazze ,
Mi bagno diventando sempre più disinibita.
Anche il capo pasticcere vedendo che potevo essere una preda e con la paura che i senegalesi l’avessero vinta.
Interviene riguardandoli,
Mi prese dal polso e mi trascina fuori dal locale,
Ridevo come una scema divertita ad essere contesa.
Mi prese la testa tra le sue mani e mi bacia in bocca,
Presa di sorpresa sono rimasta confusa,
Poi mi son lasciata andare ci baciamo come due adolescenti,
Ero così eccitata che non mi resi conto che eravamo sotto casa sua,
I senegalesi ci seguono come due cagnolini che sentono l’odore della cagna in calore.
Apre il cancello era un villino indipendente,
Con un bel giardino e una piscina,
I senegalesi si debuttano tuffandosi, seguito dal capo pastiere,
Mi invitano di fare altrettanto.
Dopo varie insistenze mi tuffo con indosso l’intimo.
Subito vengo circondata dai tre,
E spingendomi sotto acqua
Vedo i loro cazzi duri tesi come bastoni,
Riemergo e mi dispongono giù,
Struscio più volte col viso i loro cazzi.
Ormai i ormoni sono fuori controlli,
Bacio ognuno di loro è con le mani lì masturbo alternandoli.
Non ci vuole molto che il capo pasticcere
Mi solleva dalle ascelle facendomi impalare,
Avvinghiata al suo collo lo bacio mentre mi fa assaporare la penetrazione,
Mi son sentita così piena da lasciarmi a bocca aperta.
Lui mi succhia il lobo sussurrando che sono stretta.
Ho SUBITO il mio primo orgasmo che mi scuote
Tremo tutta come se z a vessi le convulsioni,
Non avevo mai provato una cosa del genere,
Mi ritrovo a pecora col il capo pasticere che mi scopa con vigore.
Un senegalese approfitta della mia bocca aperta infilandoci la sua proboscide,
Non avevo mai preso un cazzo in bocca,
Mi son sentita allo spiedo il capo pasticcere imprimeva in avanti e il senegalese mi comprime aiutandosi con le mani ha farmelo ingoiare,
Stavo soffocando,
Poi un grugnito e mi son sentita riempire da un getto caldo,
Qui ho avuto il secondo orgasmo,
Si sfila ho una sensazione di vuoto,
Dura qualche secondo che il secondo senegalese prende il posto del capo pasticcere,
Mi son sentita riempire mentre venivo farcita direttamente nello stomaco da un nella dose di sperma calda,
Il mio primo pompino con ingoio.
Ora ero in balia del altro senegalese che mi pompava con frenesia,
Entrambi abbiamo un orgasmo simultaneo.
Stremati distesi sul erba del prato,
Guardavo il cielo stellato appagata da orgasmi mai avuti fino ad ora.
Mi sentivo rilassata serena tutta la frustrazione era sparita,
Poi mi aiutano ad rialzarmi,
Mi sentivo le gambe molli,
Ci buttiamo in piscina e iniziamo a schizzarci l’acqua come quatro adolescenti.
Ero felice serena li baciavo alternandoli.
Usciamo le primi luci del Alba mi risvegliano da un sogno,
Guardo il cell decine di chiamate e messaggi di mio marito,
Il capo pasticcere dopo una doccia mi riaccompagna a casa,
Sale con me ero impaurita dalla reazione di mio marito,
Lui mi segue per proteggermi in caso di bisogno.
Entro lo trovo con la testa tra le mani ,
Mi guarda si alza sbracciandomi chiedendo di perdonarlo.
Piange come un bambino
Lo sbraccio baciandolo dicendogli che lo amo che non voglio più avere discussioni,
Il capo pasticcere vedendo la cosa tranquilla si congeda salutandomi con una carezza al viso,
Mio marito mi sorprende scusandosi del suo comportamento,
Ringraziandolo di essermi stato vicino.
Questo è l’inizio di un capitolo della mia nuova vita.
3
voti
voti
valutazione
6
6
Continua a leggere racconti dello stesso autore
racconto precedente
La vita ti cambia con una vacanza
Commenti dei lettori al racconto erotico