Diari di mia moglie (rivisitati da me stessa) n 8

di
genere
confessioni

A parole era tutto facile,ma poi trovarsi li' con la valigia sapendo cosa sarebbe accaduto in quei giorni,mi creo' un ansia spasmodica.
E teoricamente dovevo essere anche il traino di Monica.
E chi sarebbe stato il mio?
In realta' la sua presenza era di aiuto,anche se lei aveva un agitazione folle,averla accanto mi dava maggior sicurezza.
Non sarei stata l'unica donna in quel contesto.
Il residence era deserto.
Solo noi a poter usufruire delle parti comuni,la piscina sarebbe stata di nostra esclusiva e considerando l'inizio estivo,l'avremmo usata a lungo per dei bagni e relax.

Mi ero portata un paio di bikini e stare in acqua noi quattro a prendere qualche ora di sole il primo giorno sarebbe stato rilassante.


Questa era la premessa.

Ma Monica mi disse che suo marito aveva organizzato tante cose prima della partenza.

Francesco sapeva poco a riguardo.

Infatti poco dopo,quando entrarono nel residence due ragazzi delle campagne,l'agitazione si alzo' subito.

La prima ora c'era molto imbarazzo...ma mentre i nostri mariti preparano dei drink li vediamo parlare con i ragazzi in disparte e poi..ci raggiungono.

Mi ritrovo questo giovane dal fisico atletico che mi mette la crema solare ovunque,e quando mi toglie il pezzo sopra liberandomi il seno,non ho piu' dubbi.

Stava iniziando tutto.

L'altro sta mettendo la crema sul minuscolo seno di Monica,che indirizza lo sguardo verso suo marito,mentre sorseggia il drink insieme a Francesco a pochi metri di distanza.

Restiamo li' una decina di minuti a farci massaggiare le tette e poi veniamo accompagnate al loggiato.

Non c'e' nessuno che possa vederci.

Erano arrivati da nemmeno due ore e gia' eravamo nude ai loro piedi.

Si abbassano i calzoncini e ci mettono sotto il naso le loro aste gia' dure.

Una accanto all'altra.

Non so spiegarlo bene,ma guardarla mentre con la sua piccola bocca riusciva a succhiarne solo la meta',mi eccitava moltissimo.

Monica con la sua esilita',quell'aspetto da casalinga impacciata che faceva la troia con il nero,mi dava scariche adrenaliniche importanti.

Venne voglia di succhiare anche a me con piu' impeto ed il ragazzo mi accarezzava la testa e i suoi sospiri erano di puro gradimento.

Pensai tra me e me,se lui ha organizzato tutto,chissa' cosa accadra' prossimamente.

Chissa' quanti di questi uomini verranno negli altri giorni o forse gia' oggi.

Mi sento completamente fradicia e non era stato il bagno in piscina poco prima.

Il mio corpo era eccitato e il mio cervello mi stava dicendo "dai scopalo,ne hai voglia,fatti scopare da lui.

I miei pensieri audaci vennero interrotti dai suoi gemiti e dagli spruzzi di sperma caldo che mi riempivano la bocca.

Mentre lo leccavo come un gelato ripulendolo Monica mi fissava con la bocca piena e suo marito la incitava a fare la stessa cosa.

Un paio di minuti e anche lei lo fece eiaculare.

Era stupendamente eccitante guardarla ,mi attraeva la sua timidezza e delicatezza a inghiottire tutto quel liquido.

I ragazzi si rimettono in sesto velocemente e se ne vanno .

Mio marito mi porta in saletta e mi scopa immediatamente con la lingua sul divanetto.

Lui aveva capito subito che avevo bisogno di godere.

La nostra affinita' era totale,neanche ci fu la necessita' di comunicarlo a voce,mi leggeva nella testa.

A pochi metri Monica stava facendo un pompino a suo marito e ci guardavano.

Io godo ampiamente della sua lingua e mi dice qualcosa che mi fa raggiungere un orgasmo improvviso e violento.

" stasera vogliono uscire per una pizza ma poi alle dieci verranno qui in vari..credo 5 o 6...o forse piu'...Anna...se lo desideri,non c'e' bisogno che ne parliamo..sai che per me devi sentirti libera,non siamo come loro.
Lei e' evidente che lo fa su comando,che non e' sua l'idea,ma tu se vuoi fare il sesso completo con quegli uomini hai la mia approvazione,anzi..credo sarebbe stupendo sentirti e vederti goderne."

Io mentre godo mi sento galvanizzata...mi vuole troia...vuole che ci scopo...ma me lo sta chiedendo con intelligenza,non gli rispondo subito,vorrei farlo,ma sento la necessita' di parlargliene mentre siamo soli,senza nessuno che possa ascoltarmi,soprattutto loro.

Per la pizza in paese,avevo scelto di mettere qualcosa che sapevo gli piaceva particolarmente.
Un po' zingara.
Una camicetta senza reggiseno,delle bermuda attillate di jeans e degli zoccoli aperti con la zepp,altissimi,in cuoio.

Era un completo che aveva scelto lui per un regalo e so che gli piaceva tantissimo quando lo indossavo.

Ci teniamo per mano mentre siamo al tavolo,come due freschi innamorati e la cosa viene colta da Monica.
Sorrisi amari i suoi,non riceve la stessa attenzione da suo marito.

Sempre per mano anche mentre andiamo a riprendere l'auto al parcheggio.

Loro no.

In auto siamo nei sedili posteriori,gli sto appoggiata alla spalla tenendo la sua mano virile con orgoglio,ho un uomo stupendo, mentre loro davanti sembrano due estranei.
Lei guarda fuori dal finestrino quelle figure nere davanti al cancello del residence,lui sembra in totale tensione,sudato,agitato.

Io li guardo,so cosa accadra' dopo,sono pronta,mio marito vuole che stanotte non ci siano limiti se non quelli che io decidero'
E mi sento molto agitata,ma nello stesso tempo ho momenti di lucidita'.
Anch'io ne sono eccitata e desidero farlo.

Ci sono sei uomini,giovani e meno giovani,la sala con cucina a vista ci contiene tutti e dieci e l'approccio e' simile ai precedenti.
Ma desidero parlare con mio marito,prima che accada il tutto.
Ci soffermiamo in un angolo a bere dell'acqua fresca,ma Monica e' gia' attorniata da quegli uomini,che la toccano,la spogliano...e suo marito sta in disparte,seduto a guardare il tutto.

E' impossibile restare concentrati per un dialogo senza essere distratti da loro.

Non li avevo mai visti questi,almeno mi sembravano diversi dai precedenti.

A Francesco chiedo di accompagnarmi un minuto in camera,mi spoglio velocemente e voglio dargli un assaggio di come vorro' essere audace stasera.
Lo vedo ingolosirsi mentre completamente nuda metto i sandali alla schiava con il tacco a spillo,li avevamo presi al sexy shop e su di lui avevano un effetto libidinoso.

Gli sussurro all'orecchio " per una notte da puttana...servono delle scarpe da puttana."

Dalla sala giungevano gemiti incredibili.

Uscimmo dalla porta...c'era Monica sul divano a pecorella con un bastone nero dentro di se'.
Suo marito lo trovammo esaltato che ci stava dicendo con un labbiale chiarissimo...ma afono

" lo sta prendendo nel culo"

Gli altri erano nei loro pressi nudi che si toccavano e vedendomi entrare ...nuda...con delle scarpe cosi' sexy e sfrontate,pronta per il sesso,non tardarono a lanciarmi sguardi vogliosi.

Mio marito mi accarezzo' la schiena...che brividi ebbi.

Riuscii a dirgli cio' che pensavo da ore...finalmente...e fui sboccata e scurrile

" ho messo i tuoi sandali preferiti,adatti all'occasione,ho voglia di scopare,ho voglia di piselli nel sedere,prendete il viagra,facciamolo tutta notte,voglio essere la puttana dei tuoi sogni,voglio montarti sopra mentre loro dietro m'inculano"


Mi strinse forte la mano dandomi un bacio e mi accompagno' vicino a loro.

Mentre venivo palpata come un oggetto di piacere lui porto' la scatola del viagra e l'olio lubrificante.


Credo di aver perso la cognizione del tempo velocemente,avevamo spento la luce,ma c'era sufficiente chiarore,mi ritrovai a succhiare tre di loro e anche Francesco ,mentre sentivo e vedevo parzialmente Monica a pochi metri che veniva passata da un cazzo all'altro .

Voglio vedere meglio,il piacere voyeiuristico mi travolge.
Lei e' seduta su di un uomo che la sostiene per le natiche e la impala sulla sua verga mostruosa.

Vedere quell'enormita' che le riempie oscenamente il sedere mi da il colpo di grazia.
Ne voglio uno anch'io...subito!
Quando prendo il flacone del lubrificante dietro di me capiscono immediatamente.
Lo fanno loro.
Sento le dita lubrificarmi la micia e l'ano.

In un minuto mi sento sollevata,messa su uno di loro,entra subito dentro di me.
E non posso negarlo,mi sento aperta in due,e' enorme,e' durissimo
Cosi' lungo che lo sento picchiare sulla parete ,le fitte alle ovaie sono istantanee.

Ma poi quando sento qualcosa che spinge sull'ano dal volume inconsueto,mi irrigidisco.
Mi spezza il fiato quando riesce ad entrare.

Neanche riesco a respirare,sono bloccata tra loro che mi sbudellano completamente.

Un terzo vorrebbe mettermelo in bocca,ma non riesco a concentrarmi.
Digrigno i denti,e' un dolore strano che dura un minuto,ma poi,perdo ogni resistenza.

Godo....godo tantissimo.
Riesco a vedere li accanto Francesco e Paolo che si masturbano e ci fissano rapiti.

Avevamo dei cazzi giganti nel culo e nelle nostre vulve spalancate.
E quando si riusciva gli altri liberi ce lo mettevano in bocca.

Io avevo difficolta' ad avere momenti di razionalita',ma riuscivo ogni tanot ad essere consapevole di tutto.
Negli ultimi tempi avevo succhiato dei cazzi neri,scoprendo di esserne fortemente attratta.
Non erano tanto i loro visi un po'....cosi'... tribali ad intrigarmi.
E nemmeno i loro corpi.
Alcuni avevano un fisico atletico,asciutto,altri no,affatto..
E sinceramente nemmeno il loro odore acre mi entusiasmava,ma rendeva il tutto cosi' selvatico,primordiale.

I loro membri,si..erano quelli che mi davano forti scosse elettriche di desiderio

Lo avevo confidato anche a mio marito e la cosa che mi dava un po' di fastidio era il sentirmi simile a molte donne che non lo dicono ma ne sono fortemente ingolosite,desiderose di cazzi enormi africani.

Almeno rispetto a loro io lo avevo ammesso al mio uomo,avevo voglia di quei cazzoni.
Volutamente avevo suggerito il viagra,avrei potuto goderne per ore.
Non so se Monica la pensava allo stesso modo,era li' che come me li soddisfava a turno.
Eravamo due troie pronte per ogni loro desiderio carnale.

Dai divani si va verso qualcosa di piu' comodo,il letto.

Voglio fare cio che avevo detto al mio Francesco,fortunatamente non ha ancora eiaculato e ci monto sopra,lo voglio dentro di me.

Ma dietro neanche mi chiedono il permesso,a turno,me lo sbattono nel culo.

So che lui non si offendera' ma riesco a dirglielo che quei cazzi enormi mi fanno impazzire,anzi e' lui stesso a sottolineare la cosa

" io non posso farti provare certe cose....godi amore,goditi questi cazzi enormi,prendili tutta notte,sei la mia puttana"

Mi manda in estasi il suo parere sottilmente perverso,riesco a rispondergli mentre l'ennesimo bastone mi riempie il budello

"e' stupendo fare la puttana cosi'..si amore mio...se lo desideri li prendo nel culo tutta notte...sono stupendi..si...fammi fare la puttana...sono una grandissima puttana"

Paolo era solo passivo, Monica aveva preso il posto delle donne dei film che lui guardava sognando.
Scopata e inculata in continuazione per il suo piacere da guardone segaiolo.

Dopo qualche ora ho sperma in bocca e nel retto e lo sputo fuori con dei peti brutali,ma non riesco a trattenermi,ne prendo ancora uno che soffoca tutta l'aria che espello .

Poi vado in bagno a fare un bidet,la porta dell'altra camera e' aperta, due neri stanno sonnecchiando sul tappeto mentre un terzo sta eiaculando nella bocca di Monica.
C'e' l'abatjour accesa,guardo la scena.
Lei e' tremendamente erotica.
Paolo le sta mettendo una crema sull'ano,sembra un fungo rossastro tutto aperto.

Mi rendo conto mentre mi rinfresco che anche il mio e' completamente esposto,sento tutto gonfio e mi brucia tantissimo.

L'acqua fredda e' un sollievo tale che ci resto a lungo seduta.
Dalla finestra sento gli uccelli cantare,e' l'alba.
Praticamente sei ore di sesso senza tabu'.
Ho degli spasmi intestinali,spingo in continuazione,evaquo lo sperma con altri peti e la cosa mi fa sentire lurida,sporca,puttana,sgualdrina senza limiti.

Io non so cosa accadra' negli altri giorni,ma non credo di riuscire fisicamente a reggere altre nottate cosi',ma mentre mi corico a letto lui mi abbraccia e ci addormentiamo,gli altri erano in saletta a dormire,sui divanetti o in terra.

Ci addormentammo subito .

Mi sveglio nel primo pomeriggio.
Insomma,qualche postumo era evidente,molta stanchezza e bruciori vari.

Fortunatamente,per due giorni nessuno si presento' al residence ed io e Francesco ci godemmo la piscina e il relax,mi piaceva tantissimo averlo accanto,prendere il sole,abbandonarci a qualche effusione dolce dolce.

Non parlammo di cio che era stata quella notte.
Io non sentii il bisogno di esternare i mei pensieri e nemmeno lui i suoi.
Ma avere di fronte Monica e Paolo che sembravano viverla in maniera completamente diversa,ci faceva riflettere.
Non erano affiatati come noi,a dire il vero neanche somigliavano ad una coppia di coniugi felici,quasi estranei.
Ogni tanto cercavamo di dialogare,piu con lei a dire il vero,perche' lui era spesso al telefono.
Non le dedicava alcun tipo di attenzione,lei riusci' a dirmi,che spesso cercava di chiamare alcuni di quegli uomini per sapere quando sarebbero potuti tornare o se avevano amici nuovi.
Sembrava proprio invasato da tutto cio'.
Io e Francesco sapevamo ancor prima di partire che ci sarebbero state queste cose particolari,ma non eravamo succubi,per noi restava comunque una vacanza relax da goderci insieme,consapevoli che quelle cose sarebbero state possibili,ma come contorno,non come filo conduttore.
Lei aveva spesso uno sguardo spento e ci dispiaceva,si capiva che non ne era contenta.
Era evidente,si era concessa a fare la troia come lui desiderava,ma in cambio voleva avere anche ore e ore con un marito innamorato e voglioso di dedicarle attenzioni.
Che brutta cosa guardarli cosi' lontani tra loro.

Anch'io ero stata molto audace per il piacere del mio uomo ma onestamente anche per me stessa.
Altresi', lui mi trattava come la sua donna,la sua amata,non solo come un oggetto sessuale.

Il quarto giorno mentre facciamo un bagno in piscina lei ci raggiunge in acqua e ci dice che stavano per arrivarne alcuni,infatti lui era completamente diverso.

Sorridente ,eccitato,energico.

A lui interessava solo questo.

Voleva che arrivassero i cazzi per sua moglie...e i cazzi arrivarono.

Sinceramente non mi andava di farlo,questo modo lo trovavo offensivo nei suoi confronti.

Ma lei mi chiese di partecipare e lo riferii a mio marito.
A lui andava bene qualsiasi cosa,anche un mio rifiuto.
Scelsi di starle accanto facendo l'amore con il mio uomo e intanto guardarla.
Restavo comunque della mia idea.
Anche se lei godeva e si sentiva ampiamente dai suoi gemiti ed orgasmi,non ne era cosi' entusiasta.
Quei tre bestioni la riempivano e Paolo resta li' seduto a menarselo soddisfatto.
Voglio comunque regalare a mio marito e a me stessa del sesso orale da guardare e da gustare.
La aiuto a farli venire con la bocca.
Non lo nego affatto,mi piace succhiare quei grossi cazzi,mi eccita e lo faccio con trasporto.

Nei mesi a seguire,pur sapendo che loro una tantum organizzavano incontri di questo tipo,noi non ne sentivamo il bisogno,per loro era la strada stabilita da tempo,per noi invece un qualcosa eventualmente da riprovare in futuro ma senza esserne dipendenti.

Avevamo le nostre serate con Laura e Gino ed era piacevole essere noi stavolta a raccontare quella settimana cosi' piccante.
Guardiamo dei film con attori afro e mi ritrovo nell'insolita veste di narratrice e facciamo anche del sesso in quattro tutti molto eccitati.
Avevo avuto anch'io la mia esperienza di orgia con uomini di colore,ne avevo goduto tantissimo e sapevo che a Francesco era piaciuto non solo guardarmi ma anche partecipare.

Quando tempo dopo Monica mi chiama dicendomi se era possibile organizzare un weekend in quel residence, mandandomi delle foto sue con alcuni membri neri dei loro ultimi incontri,sento un fuoco che mi avvampa subito.

Era gia' piu' volte che incontravano questi uomini della Nigeria e si era creato un certo feeling.

Lei diceva che sarebbe stata l'ultima volta e poi lo avrebbe messo alle corde,voleva un matrimonio anche normale...era l'ultima spiaggia.

Dalle foto erano piu' possenti dei precedenti.
Erano molto alti,muscolosi e con dei cazzi giganteschi.

Una foto mi aveva fatto sussultare,lei lo teneva con due mani cercando di metterlo in bocca,sembrava lungo come il suo avambraccio e il glande era fuori dall'ordinario,molto sviluppato.



La sera a letto avevo mostrato le foto a Francesco mettendolo al corrente dell'invito e della possibilita' che forse per lei sarebbe stata l'ultima volta.

Le foto ci hanno eccitato cosi' tanto da doverci possedere subito.

Ci viene spontaneo dircelo contemporaneamente...rifacciamolo!

Non era piu' stagione per la piscina,ci eravamo organizzati per fare un sabato sera e notte dove dar spazio solo al piacere di questa forma trasgressiva del sesso e la domenica dormire,fermarci ad un agriturismo per assaggiare le pietanze locali e rientrare in tarda serata.

Iniziammo il sabato pomeriggio e all'alba senza energie ci addormentammo.

Mi sentivo totalmente rapita dal contesto rispetto alla volta precedente,ero piu' disinvolta,consapevole dei miei mezzi e dei desideri miei e di mio marito.

Mente io e lei ci prepariamo in camera,siamo serene,la tensione c'e' ma nella giusta misura,senza timori o insicurezze,avevamo concordato anche di avere un look simile per questa notte da puttane.

Entrambe in reggicalze,sandalo vertiginoso,truccatissime e profumate.

Giusto una mezz'oretta di preliminari con gli uomini in sala.

8 africani e i nostri mariti.

Trenta minuti di carezze,bocche sui seni,pompini per scaldarli a dovere in attesa che il viagra faccia effetto.

Al trentunesimo minuto abbiamo gia'i cazzoni nel culo.

Con le pause per dissetarci e qualche sigaretta davamo un po' di tregua ai nostri orifizi.


Per ricevere quelle dimensioni usavo in continuazione tanto olio lubrificante.
Dopo un paio d'ore la mia micia cominciava a prudermi e il mio ano sembrava un colabrodo,ormai era cosi' aperto che quando si davano il cambio neanche faticavano a metterlo dentro,entrava subito.

Non era solo piacere,a volte il dolore cominciava ad essere insopportabile, ad una certo punto avevo anche i crampi e mi son limitata a succhiarli.

Monica invece sembrava instancabile,me l'aveva detto mentre si preparava,sarebbe stata l'ultima e gli avrebbe dimostrato che moglie si sarebbe perso se non si fosse dato una regolata immediatamente.

All'alba stava ancora scopando con due che avevano un'ultima erezione,e lei sembrava non dare segni di cedimento,mentre io ero totalmente distrutta.

annaefrancis1965@virgilio.it
scritto il
2026-03-22
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