Diari di mia moglie (rivisitati da me stessa) n 9

di
genere
confessioni


Le ore da dedicare al sonno furono tragiche.
Stavo male,malissimo.
Mi bruciava tutto,avevo spasmi intestinali in continuzione.
Il mio ano sputava lo sperma ricevuto, ma perdevo anche sangue.
E non poco.
Francesco si preoccupa,fortunatamente c'e' del ghiaccio nel freezer e mi fa degli impacchi.
Nel pomeriggio il cambio di programma e' forzato e obbligatorio.
Torniamo a casa direttamente.

Mi vergognavo a dirglielo perche' lui era cosi' teso e ansioso per il mio stato.

Avevo dolori incredibili,ma la mia testa faceva fatica ad allontanare il ricordo ancora vivo delle ore precedenti.

Non riuscivo a credere di aver preso per ore dei cazzi cosi' enormi nel sedere e nella micia.
Mi avevano spaccata tutta,nel vero senso del termine,ma ne avevo goduto tantissimo,non avevo mai provato orgasnmi cosi' fuori da ogni controllo.

La mia micia sputava liquidi in continuazione mentre quei bestioni mi inculavano.
Che troia...che grandisssima troia e nonostante i dolori non volevo smettere.


E mentre una nuova ginecologa fuori paese mi visitava mi son sentita ancora piu' troia,imbarazzata dal mostrare le prove della mia notte da lussuriosa.
Mi era impossibile non pensare una definizione piu' adatta.

Una grandissima troia...sfondata da enormi bastoni di carne neri.

Bruciori per a fare pipi'...per non parlare se dovevo fare anche il resto.
Il mio budello lacerato mi faceva malissimo,ero stata un'incosciente,abusare del sesso anale in quel modo poteva farmi finire in sala operatoria.

Mi si prospettavano mesi e mesi di dieta e il divieto di sesso con penetrazioni varie.

Praticamente una pausa di castita' lunghissima.

Il forzato riposo da ogni attivita',anche quella lavorativa mi diede l'opportunita' di un relax totalmente nuovo.
Anche se per qualche settimana i dolori ogni tanto si facevano sentire,cercavo di distrami.
Con la lettura se in casa ero sola,ma con la famiglia avevo anche piu' tempo per loro.
Per mia figlia che studiava accanto a me facendomi compagnia,ma anche per Francesco che era pieno di attenzioni per la mia salute.

Laura e Gino mi aiutavano anche nelle faccende domestiche e anche nella spesa al supermarket.

Mi portavano frutta e verdura fresca quasi tutti i giorni e il mio intestino gli era grato.

Non potevo permettermi di produrre feci dure e per tanto tempo il mio ano doveva solo servire per espellere e non ricevere.

Ragionavo sul fatto che mai era accaduto che io e mio marito fossimo stati cosi' tanto tempo senza essere intimi,anche per una sveltina antistress prima di andare al lavoro.

Ne avevamo parlato,mi proposi con del sesso orale dopo una settimana,ma lui voleva aspettare che almeno davanti mi passassero definitivamente i bruciori.

Non ricordo bene,ma trascorsero varie settimane prima di tentare...e quando non provai piu' fastidio,finalmente riuscimmo a donarci il piacere del sesso orale di coppia.
Fu una sorta di ritorno alla normalita'.
Era la prova che per noi essere carnalmente attivi era fondamentale,un valore imprescindibile del nostro rapporto,della nostra vita coniugale.

Dopo qualche giorno mi sento euforica,Francesco mi ha chiesto se voglio provare a fare solo sesso orale per ore,con la compagnia di Laura ,Gino e del viagra.

Non ci penso neanche due minuti a valutare la proposta,avremo il sabato sera libero,perche' nostra figlia dorme dall'amica.
Avevo fatto settimane in tuta e pigiama e ora mi preparavo allo specchio con un bel completino di lingerie e i tacchi alti

Stupendo,strepitoso.

Mi son fatta scopare tutta sera dalle loro lingue,il mio clitoride era succhiato e stimolato,anche nell'orgasmo non sentivo fastidio...e che meraviglia...finalmente ,ne avevo una voglia quasi spasmodica,ho succhiato i loro cazzi come fossero dei dessert gourmet,stupendi,duri,resistenti,con le palle piene di sperma da bere.

Nostra figlia non era sempre fuori casa il fine settimana,e poi era in un'eta' in cui c'era curiosita'.
Non ci andava l'idea di farci sentire durante i rapporti sessuali nella camera accanto,figuriamoci con i nostri amici dove era regola da sempre di non destare alcun tipo di dubbio sulla nostra relazione.

Quella lunga astinenza forzata mi aveva lasciato una sorta di ansia,d'inquietudine,avevo voglia...tanta voglia di sesso..ma obiettivamente non c'erano le condizioni base.
Anche se avevo ripreso a lavorare ma con un part time e i disturbi intestinali stavano passando,trovare le occasioni di fare sesso anche solo noi due erano rare.

Mi sembrava di essere tornata ai tempi della gravidanza,tanti anni prima.

Mi rifiutavo di considerarmi ninfomane,ma i desideri erano impetuosi,non mi bastava masturbarmi in solititudine sotto la doccia,volevo i contatti con i corpi.

Mio marito a volte riusciva a tornare dal lavoro un'oretta prima e mentre lei era in palestra per la ginnastica artistica,con impeto e velocita' facevamo l'orale in camera o in bagno.

A volte anche in garage il mattino quando lei prendeva il bus per andare a scuola,avevamo dieci minuti per sfogarci.

Quando confidai a Laura questa cosa,ci fece una proposta alquanto bizzarra.
Era fuori dalle nostre abitudini?
No,era lontana anni luce da quelle che per noi erano sempre state le basi di certe esperienze sessuali.

Mai farlo separati.

Aveva proposto chiaramente a Francesco che se lui fosse stato assente,specialmente il mattino o il pomeriggio ,loro erano disponibili a farmi compagnia,soprattutto Gino che era in prepensionamento,quindi a casa quasi tutti i giorni.

A me la cosa aveva lasciato un po' di amaro,non mi piaceva questa cosa,mi sembrava una forma egoistica.

Invece mio marito mi fece tutto un discorso legato alla consapevolezza,che sapere fossero loro o solo lui a darmi questo tipo di piacere non lo avrebbe mai considerato adulterio.

Anzi, in un certo senso lo eccitava e se avessi accettato poi gli saarbbe piaciuto sentirselo raccontare da me nell'intimita',la sera a letto.

Dopo una settimana rientrando dal lavoro vado a pranzo da loro,tanto in casa nostra non c'era nessuno ad aspettarmi

E dopo pranzo sono sul divano che faccio sesso con loro.

Lei mi scopa con la lingua e io intanto tengo Gino in bocca.

Ma la cosa prende una piega che io non riuscivo a spiegarmi,forse sapere che Francesco era non solo consenziente,ma mi spronava a farlo spesso,mi fece entrare in una sorta di sdoppiamento della personalita'.

Ero sempre piu' consapevole di essere tornata come tanti anni prima.

Non avevo piu' il pancione,non avevo piu' le tettone piene di latte,ma avevo voglia di succhiare il cazzo tutti i giorni.

E dato che le serate in quattro non si riusciva a farle...con una frequenza quasi giornaliera,Gino nel diurno e mio marito nel notturno.

Se con Francesco era routine farlo nel letto,la sera tardissimo con la porta ben chiusa a chiave,gli raccontavo cosa facevo con Gino .

Lui intanto mi scopava con la lingua,ma poi ero io a deliziarlo con la bocca fino a farlo esplodere.

Con Gino che posso dire?...ogni occasione era stimolante.

Anzi era diventato quasi un gioco erotico.

Non era volgare,non si proponeva,ero io che gli davo l'occasione.

Poteva essere nelle cantine e lo raggiungevo con una scusa, aprivo la zip della maglia mostrando il seno.

Se per caso sistemava il nostro giardino,gli proponevo un bel bicchiere di limonata fresca o un caffe', e quando entrava in casa,mi facevo trovare vestita da puttana in lingerie.

Un giorno ero senza auto e mi accompagno' al lavoro il mattino.
Ero in una fase di golosita' totale verso il sesso orale,ed ero intraprendente nel trovare le opportunita'.
Avevo scoperto che nel tragitto c'era un parcheggio di una serra e a quell'ora era chiuso.

Gli dico di portarmi li'.

E gli faccio un pompino in auto.

Laura e mio marito ne sono a conoscenza e non si oppongono,anzi mi lasciano fare,mi stimolano a continuare.

Gino ha una certa eta' ,anche se non e' immediato,poi raggiunge un'erezione importante e anche se la mia auto e' a posto,spesso mi porta lui al lavoro,.

Dato che voglio goderne appieno, metto la gonna ,sposto le mutandine e mi masturbo mentre lo succhio.

Praticamente entravo in ufficio con ancora il sapore del suo sperma in bocca.

E che dire ancora?...capita spesso che quando viene a riprendermi, magari un altro pompino mentre viene pronta la pasta e' gradito per entrambe.

Quei mesi senza penetrazioni trascorsero veloci perche' comunque potevo avere un appagamento sessuale di questo tipo.

Fortunatamente essere predisposta all'orgasmo clitorideo mi consentiva di raggiungere il piacere velocemente e senza alcun fastidio.

Succhiare il cazzo a mio marito e Gino mi procurava delle forti eccitazioni,li cercavo con frequenza,sembravo non esserne mai sazia.

Monica ogni tanto mi chiamava per sapere come stavo,con suo marito purtroppo era arrivata al capolinea.

Lei aveva chiesto la separazione.

Lui ormai era schiavo della sua indole voyeuristica,la trattava solo come un oggetto da usare per incontri afro e lei si era stancata di non avere tutto il resto.

La cosa che mi colpi' e' che mi confido' il desiderio di fare una nottata con me e dei neri e anche con Francesco.

La motivo' in maniera del tutto inaspettata

" mi ha fatto fare la mignotta per tantissimi mesi,sono andata a letto con non so quanti di quegli uomini e senza alcun tipo di veto per il suo desiderio ed in cambio non ho ricevuto nulla di nulla.
Per iniziare un nuova vita,voglio rifarlo,questa volta unicamente per il mio piacere,e vorrei condividerlo con te e tuo marito.
Ho i loro numeri di telefono,quando potrai e se lo vorrai,organizziamo."

La sua confidenza mi aveva dato una scossa di libido incredibile,mi sono rivista in quelle occasioni e ho dovuto masturbarmi subito per l'eccitazione.

Con tutta onesta' preferii non dirlo subito a mio marito,anche perche' la priorita' per me era tornare a fare l'amore con lui.

Quando la dottoressa dopo un'accurata visita mi diede via libera,non avevo alcuna intenzione di aspettare a lungo.
Quando rientro' dal lavoro nel tardo pomeriggio,mi faccio trovare in garage mezza nuda e mi faccio scopare in piedi contro la scansia.

Alla prima occasiome utile organizziamo una serata con Laura e Gino e finalmente riproviamo il piacere del sesso di gruppo.

Un nuovo lubrificante mi aiuta nella penetrazione,anche quella anale.

Rriprovare il piacere di ricevere due uomini contemporaneamente mi riporta al godimento dei mesi precedenti.

E non tarda il rinnovo dell'invito di Monica e stavolta ne parlo con Francesco.

Trovo la sua approvazione immediatamente,ma ci promettiamo di non esagerarne.

Monica era alquanto diversa quando ci accolse nell'appartamento.

Un nuovo look stava a dimostrare quanto si fosse liberata dalla schiavitu' a cui era sottoposta dal marito.

Era piu' fresca.

Un'acconciatura molto giovanile e ora anche molto sensuale nell'abbigliamento.
Mi aveva confidato che nell'ultimo mese ci era andata un paio di volte da sola e si era fatta raggiungere da un paio di africani di Fornovo.

Quando ci siamo preparate per la serata restai colpita da come si stava agghindando.

Era decisamente diversa,piu' sicura di se',totalmente libera.

Una seducente guepiere trasparente con delle calze e dei tacchi a spillo.

Anche mio marito ne resto' colpito,si era entusiasmato ad ammirarla.

Vennero tre uomini e ci ritrovammo a a guardarla estasiati ed eccitati.

Metteva in bocca quei cazzoni con golosita' e cercava la nostra approvazione con lo sguardo.

Superlativo sentire il suo godimento ad alta voce con gemiti lussuriosi mentre riceve quei bastoni nella micia e nel sedere.

Non era piu' sofferente e passiva come le volte precedenti,tuttaltro,sembrava una donna golosa di sesso,le piaceva fare la troia per unica soddisfazione personale.

Mio marito mi scopa un po' e poi vengo sbalordita dalla intraprendenza di Monica.

Manda i neri da me e raggiunge Francesco.

Glielo prende subito in bocca senza neanche chiedermi i permesso.


Fa venire voglia di fare la troia anche a me.

Succhio quei tre grossi bastoni e poi con molta cautela mi concedo.

Stavolta ci sto attenta,non lo faccio per un tempo troppo prolungato.

Dopo aver raggiunto vari orgasmi,ci ritroviamo ai loro piedi per farli esplodere.

Francesco aveva resistito a lungo e le chiedo di aiutarmi a fargli un regalo.

Lo facciamo venire con le nostre lingue lentamente.

Volevo che anche lui potesse gustare una donna diversa e Monica lo aveva colpito sessualmente,era la persona adatta.

E che puttana...mi ero accorta che gli piaceva mio marito,da come lo succhiava e da come si e' bevuta tutto il suo seme.



Ci eravamo fermati per la notte e la cosa che mi aveva particolarmente suscitato un'emozione nuova fu che lei dormi' con noi.
Mio marito era al centro e noi due ai lati con la testa appoggiata al suo petto.

Parlammo di sesso a lungo...fino ad addormentarci.

Che confidenze piccanti quella notte tra le lenzuola.

Monica era veramente una donna diversa ed era desiderosa di lasciarsi alle spalle tutto del matrimonio concluso.

annaefrancis1965@virgilio.it
scritto il
2026-03-25
6 9
visite
1
voti
valutazione
10
il tuo voto
Segnala abuso in questo racconto erotico

Continua a leggere racconti dello stesso autore

Commenti dei lettori al racconto erotico

cookies policy Per una migliore navigazione questo sito fa uso di cookie propri e di terze parti. Proseguendo la navigazione ne accetti l'utilizzo.