Diari di mia moglie (rivisitati da me stessa) n 13
di
Francesco1965
genere
confessioni
Mentre organizzavamo il nostro viaggio per il 25imo anniversario,eravamo pieni di entusiasmo,di eccitazione a due sensi.
Il primo era poter realizzare cio' che spesso era solo una fantasia,il safari e sentirci esploratori di un Mondo cosi' lontano dal nostro dove si puo' ancora sentire la natura primordiale.
Anni e anni di documentari visti in tv,immedesiamandoci in quei visitatori e fotografi,armati entrambi di macchine digitali a cogliere ogni cosa,animali,persone,albe e tramonti selvaggiamente accattivanti.
Ma c'era anche la seconda parte del viaggio,quella ci dava delle scariche di adrenalina immense.
Forum,testimonianze,addirittura scatti fotografici che facevano capire ampiamente che tipo di opportunita' ci fossero in quel villaggio isolato vicino a Mombasa.
Una lingua di terra verde con una spiaggia stupenda,dava la possibilita' di un relax totale e non affollato.
Sempre in quell'are, una zona dedicata a vari tavoli per farsi recapitare da un villaggio convenzionato i servizi per tutti i pasti ma anche gli optional del personale di servizio,uomini e donne locali adibiti ad esempio per dei massaggi comodamente sulle sdraio sotto delle tende all'ombra.
E a cinque minuti di cammino raggiungere l'area dei bungalow in mezzo a piante sempre verdi e aiole floreali curate
Che paradiso.
Le foto dimostrative speravamo fossero realistiche,e non solo quelle,perche' le narrazioni delle testimonianze erano ricche di erotismo,a volte anche cronistorie volgarotte,ma su di noi rendevano l'attesa della partenza ancor piu' esaltante.
E in quell'attesa riuscimmo a incontrarci un paio di volte tutti insieme tra noi amici per una serata ristorante e discoteca per poi andare a casa di Nadia e Maurizio per un drink notturno..
E non solo..
Si consolidava sempre piu' il piacere di stare insieme ogni tanto anche intimamente.
Potrei dedicare pagine e pagine al safari,forse un giorno mi verra' voglia di scriverne ampiamente come fosse un romanzo di Wilbur Smith.
Ma io qui mi trovo a scrivere in un sito di narrazioni erotiche quindi mi limito a sottolineare alcuni momenti consoni al tema,durante le esplorazioni da avventurieri nella savana.
Il safari era impegnativo,orari albeggianti per vedere molti animali in azione,poi nei tragitti ci fermavamo presso dei villaggi abbastanza tribali dove c'era l'opportunita' di vivere delle esperienze con le popolazioni indigene.
Era emozionante,tutto,qualsiasi cosa anche semplice con queste persone dall'animo gentile e semplice.
Condividere i pasti ma anche dell'extratime era ricco di momenti irripetibili.
Donne che lavoravano e accudivano la prole,con delle vesti folkloristiche.
C'erano bambini ovunque e i piu' piccoli erano sempre attaccati al seno delle madri,era poesia pura,alcune gravide con naturalezza la sera danzavano delle musiche tambureggianti per offrirci uno spettacolo etnico.
Erano stupende.
Gli uomini del villaggio suonavano oppure i piu' coordinati mostravano balli propiziatori per la stagione della caccia.
Anche noi turisti avevamo partecipato con delle vesti prestateci da loro.
Qualcuno si limito' a battere le mani,io e un'altra donna venimmo invitate a danzare.
Provavo delle emozioni strane,ero consapevole che nei giorni successivi avremmo avuto occasioni particolari,ma quei momenti in mezzo ai nativi,mi davano degli stimoli a sognare ad occhi aperti.
Ritrovarmi in mezzo a quelle donne e a quegli uomini vestita come loro,di un tessuto drappato sul petto e sulla vita,lasciando scoperto tutto il resto,mi faceva sentire integrata.
Un fiore bianco in mezzo a tutti quelli neri.
La notte in quelle capanne si sentiva di tutto,si,anche gemiti,per loro era normale,non c'erano distrazioni come la tv o leggere a letto,se erano troppo stanchi dormivano,altrimenti facevano sesso.
Infatti li' ogni coppia longeva aveva moltissimi figli.
C'erano dei cespugli protetti dai falo' per la sicurezza notturna (c'erano pur sempre animali feroci in quelle zone) dove poter fare i propri bisognini.
Mentre faccio' la pipi' accovacciata,sento di tutto e vedo in una zona non troppo distante il cespuglio per gli uomini.
Un uomo si abbassa la veste tribale e urina,ho la sensazione che la stia facendo nella mia direzione proprio perche' si e' accorto di me e voglia mostrarsi.
Nei balli serali,era cosi' evidente che questi uomini fossero un'attrazione particolare per le turiste,mi son detta,chissa' quante ne avranno scopate in questi tour,magari le coraggiose,non accompagante dai mariti,finivano in queste capanne la notte a fare una scorpacciata di cazzoni neri.
Feci fatica a dormire in quelle due notti nei villaggi.
Si dormiva in gruppi.
Anche se con molta discrezione riuscii a stare su un fianco e darmi un po' di sollievo tra le gambe con una mano.
Quei gemiti che udivo,uniti al pensiero di ritrovarmi in un'orgia indigena locale,mi facevano pulsare tutta,tale da riempire i miei sogni notturni.
Quando ci fu il trasferimento serale verso il villaggio resort marittimo,eravamo talmente stanchi che appena arrivati espletando la questione bagagli e documenti,andammo verso il nostro bungalow e cademmo in un sonno profondo.
L'indomani un bel ragazzo del personale,Kadim, ci porto' una colazione di benvenuto.
Che dire?..un luogo paradisiaco,il tempo di dare una lettura alle regole del posto e alle informazioni dei servizi e ci prepariamo per la spiaggia..
Un bel sentiero ricco di aiole curate ci accomapgna nella zona balneare.
Vari bungalow costeggiano il tutto a distanze di privacy adatte.
Un altro uomo adibito al servizio giardinaggio,ci mostra un sorriso poco curato,ma con gentilezza ci da il benvenuto.
Anche i villeggianti,tutti a coppie sono discreti,ma cordiali nel saluto.
Una bellissima ragazza gravida era nel giardinetto del prorpio bungalow che leggeva un libro,accanto a lei quello che doveva essere il compagno faceva degli esercizi ginnici mattutini.
Gli ombrelloni a paglia erano distanti tra loro,c'erano anche delle tende dove un minibar e dei tavoli servivano per rifocillarsi o riposarsi.
Il topless era vietato,ma mentre stavo in bikini in spiaggia o al minibar sentivo che la mia femminilita' era gradita,il personale di servizio,tutta gente del luogo,sono attenti anche per quelle che potrebbero trasformarsi in occasioni per interagire oltre,sia gli uomini che le donne.
Obiettivamente son quasi tutti giovani e di bell'aspetto,sorrisi che vengono risaltati dalla loro pelle nera.
Io e mio marito c'eravamo accorti subito,che i loro sguardi ci facevano intendere che si poteva andare oltre.
Avevamo parlato con una coppia in spiaggia,e si,lo avevano confermato,che era una zona del resort dove c'erano queste possibilita',gli uomiini locali erano predisposti solo se le turiste erano attraenti,mentre le donne volevano un regalino...insomma a mio marito la cosa non entusiasmava,non ci era mai piaciuta l'idea del sesso a pagamento,lo rifiutavamo.
Ma lui mi disse,che poco gli importava,qualsiasi cosa ne fosse scaturita,gli sarebbe stata gradita,anche senza donne locali.
Mi stava chiaramente dicendo che se si fosse presentata l'occasione io ero assolutaente libera di provarla.
Fare dei bagni in questo splendido mare e poi sdraiarsi sui lettini ad asciugarsi era rigenerante e rilassante.
Il personale di servizio era decisamente cordiale e disponibile per ogni esigenza.
Con l'occhiale da sole spesso mi era possibile guardare tutto e tutti senza sembrare curiosa e indiscreta,ma piu' passavano le ore,piu' mi rendevo conto che in quel luogo c'erano vari modi di godersi la vacanza e da come si comportavano alcune coppie villeggianti con il personale,capivo che non a caso avevano scelto di venire qua.
Un pranzo sotto un enorme tendone fatto di paglia,a base di frutta e pesce fresco dava l'opportunita' di mangiare con serenita' per poi decidere se restare in spiaggia oppure coricarsi per un sonnellino pomeridiano.
Che dire...era tutto stupendo.
La ragazza incinta mi regalava momenti di evasione immergendomi nei miei pensieri ampiamente nell'osservarla.
Avevo portato un buon libro,ma continuavo a distrarmi nella sua direzione.
A pranzo era con la canottiera di suo marito e cio' evidenziava il suo pancione ma anche un seno florido e abbondante.
Era bellissima e lui le regala molte attenzioni.
Che coppia stupenda.
La guardavo anche farsi massaggiare sul lettino da due ragazze del personale.
Io la trovavo sensualissima ed erotica.
La mia testa era cosi' concentrata sulla sua figura,che cominciai a fare paragoni sul periodo che anch'io avevo vissuto in quella condizione.
Mi immaginavo in questo luogo da giovane,orgogliosa del mio ventre pieno,anche se vietato,ribelle a seno nudo,uscire dalle acque e camminare sicura della mia bellezza verso mio marito,consapevole che tutti mi avrebbero regalato sguardi di ammirazione.
E la testa era talmente catturata da lei e dai pensieri,che subito i ricordi venivano a galla.
Andavamo al lago all'epoca,ero sempre in topless e poi arrivati a casa...che scopate lussuriose...era in quel periodo che avevamo sperimentato il sesso in quattro per la prima volta.
Guardavo lei,sognavo ad occhi aperti,con i capezzoli durissimi e lo slip del costume bagnato.
Francesco si era accorto e mi aveva mandato un bacio e un sorriso.
Si poteva cenare presso la struttura dell'hotel convenzionato oppure al tramonto sulla spiaggia con la grigliata e leccornie varie.
Optammo per la seconda,un paio di coppie avevano fatto la nostra scelta e con un po' di inglese riuscimmo a dialogare un po'.
Quando arriva il buio andiamo nel nostro bungalow,una bella doccia e poi restiamo nel piccolo loggiato esterno a sorseggiare un drink,fumare e guardare le stelle.
Rilassante e anche romantico.
Era la nostra seconda notte,dopo una giornata di mare e sole.
E che notte...Io e Francesco nel buio anche se non riusciamo a vederci negli occhi ci teniamo per mano tendendo l'orecchio al bungalow a 15 metri.
E' quello della ragazza incinta.
Gemiti,ansimi,stanno chiaramente scopando.
Quei suoni erotici ci intrigano...siamo ancora in accappatoio,lui mi accarezza la coscia ed io sono propositiva.
Fare l'amore in vacanza e' cosi' naturale,siamo qui per questo,per rilassari e donarci a vicenda la nostra passione.
Mi chiede di entrare e non me lo faccio ripetere due volte.
Ci mettiamo dietro la tenda e mentre ascoltiamo i loro ansimi ci tocchiamo a vicenda facendo cadere gli accappatoi.
E' eccitante origliare e toccarsi.
Poi dal bungalow esce un uomo...e' uno del personale...fuma una sigaretta e poi rientra.
E ricominciano i suoni audaci.
Sono eccitatissima...e anche il mio uomo,che mi istiga
"Hai visto tesoro? la ragazza...ha appetito...sentila come sta bene..con il marito e il ragazzo keniota"
E ci credo...anch'io quand'ero incinta avevo sempre voglia di quel tipo di sesso...
Mi sto masturbando ad ascoltarla e a ricordare il mio passato e Francesco mi sta dietro abbracciato tenendomi il seno tra le mani e palpeggiandolo con maestria.
Qualche minuto e mi fa sobbalzare sussurandomi nell'orecchio di guardare poco piu' in la'.
C'era il giardiniere ,quello con i denti brutti,che annaffiava le aiole,fumava e guardava verso la nostra tenda.
Ogni tanto si palpeggiava la patta della salopette.
Era palese,chissa' quante volte si era offerto alle turiste la sera con il buio.
I gemiti dal bungalow erano cosi' forti...immaginavo lei che scopava intensamente con il marito e il ragazzo...e intanto guardavo il giardiniere.
Ero completamente infuocata.. e Francesco nel mio orecchio propone cose audacissime
"...ti va di chiamarlo..?..hai la fica fradicia,scotta...se hai voglia di fare la puttana...stanotte e' perfetto..."
Io neanche gli ho risposto mentre lui gli fa un cenno dalla tenda di traggiungerci.
Sono alla tenda che guardo e ascolto il bungalow della ragazza,e sento mio marito e Baba' dietro che mi accarezzano.
Voglia di fare la puttana?...perche' dovrei mentire?
Si,ne ho voglia.
Al buio i suoi brutti denti non li vedro'..il suo viso scimmiesco non mi blocchera'.
E' accanto a me e si toglie la salopette,ha un odore selvatico,anche il suo fiato da tabagista non e' simpatico,mi prende la mano e me la mette sull'erezione.
Un membro imperiale,duro,lo masturbo e con l'altra mano cerco anche quello del mio uomo.
Mi eccita ancor di piu' masturbarli insieme.
Dal bungalow gli ansimi di lei sono strozzati.
Avra' un cazzo nella micia e uno in bocca ed il pensiero mi porta subito al bisogno di goderene anch'io.
Faccio sdraiare mio marito sul tappetino e ci monto sopra.
E quello di Baba' finisce nella mia bocca subito.
Piu' lei ansimava..piu' io mi immedesimavo.
Si,anch'io incinta con i cazzi sempre in bocca e nel sedere.
Chissa' se lei si concede analmente...io quand'ero gravida desideravo ardentemente il sesso anale.
Baba' non aveva nulla da invidiare al nostro amico Akin.
Succhiavo il suo grosso bastone nero puzzolente con libidine e desideravo anche altro.
Mi metto a letto e mi raggiungono.
Io sottovoce chiedo a mio marito l'olio lubrificante e mi metto un cuscino sotto il sedere.
Francesco capisce subito cosa desidero,porge un profilattico a Baba' e gli sussurra in inglese il da farsi.
Mentre srotola il preservativo sul suo pisellone ho dei brividi...e' eccitantissimo guardare quelle dita lunghe che vestono la grossa verga pronta per la penetrazione.
Che puttana....
Seconda notte qui..e sto gia' per farmi scopare da uno di loro.
Scopare il sedere.
Che puttanona...
Francesco mi offre il suo da succhiare e intanto sento Baba' che mi prende le caviglie ,spalanca le mie gambe in aria e appoggia il glande al mio ano.
Ora e' il nostro bungalow a produrre ansimi e gemiti di ogni sorta.
Non ho fatto alcuna pulizia preparativa per una serata cosi',infatti dopo dieci minuti di penetrazione rude da parte di quest'uomo il mio budello comincia ad irritarsi e il piacere diventa altalenante,soffocato da fitte di bruciore.
Ma voglio continuare,mio marito mi sta sorprendendo,mi ha fatto cambiare posizione mettendomi a cavalcioni su Baba' e resta li' con il viso attaccato alla mia vulva,dandole delle belle leccate e si masturba come un matto commentando il tutto con una voce piena di lussuria
" che fica sbrodolosa che hai...adoro quando prendi in culo dei cazzi cosi' belli grossi....sei fantastica...stupenda...godi amore..dammi il tuo brodo da bere mentre ti sfonda il culo."
Poi mi mise il cazzo in bocca per donarmi il suo sperma imminente ed io ebbi un paio di orgasmi mostruosamente liquidi e rumorosi.
Mio marito mi aveva fatto sentire la classica troiona bianca che veniva in Africa a prendere i cazzoni neri con il marito guardone e segaiolo.
Fortunatamente Baba' non era dotato di grande resistenza...e in mezz'oretta fini' tutto...poi io mi accasciai tra le lenzuola con l'ano che petava aria in continuazione.
Se ne usci' velocemente dal bungalow ed io necessitai di un bidet freddo..poi ci coricammo per il sonno.
Mi addormentai con la consapevolezza che sicuramente i bungalow vicini mi avevano sentita godere e probabilmente qualcuno avra' visto Baba' uscire...
Ho una sensazione di strano appagamento pensando...
" non credo che solo io e la ragazza incinta siamo qua per scopare con i neri, o i mariti con le nere,sara' una vacanza tutta cosi?
Mio marito mi vuole puttana in questo villaggio ed io mi sento trasportata ad assecondarlo,ne ho forte desiderio anch'io".
annaefrancis1965@virgilio.it
Il primo era poter realizzare cio' che spesso era solo una fantasia,il safari e sentirci esploratori di un Mondo cosi' lontano dal nostro dove si puo' ancora sentire la natura primordiale.
Anni e anni di documentari visti in tv,immedesiamandoci in quei visitatori e fotografi,armati entrambi di macchine digitali a cogliere ogni cosa,animali,persone,albe e tramonti selvaggiamente accattivanti.
Ma c'era anche la seconda parte del viaggio,quella ci dava delle scariche di adrenalina immense.
Forum,testimonianze,addirittura scatti fotografici che facevano capire ampiamente che tipo di opportunita' ci fossero in quel villaggio isolato vicino a Mombasa.
Una lingua di terra verde con una spiaggia stupenda,dava la possibilita' di un relax totale e non affollato.
Sempre in quell'are, una zona dedicata a vari tavoli per farsi recapitare da un villaggio convenzionato i servizi per tutti i pasti ma anche gli optional del personale di servizio,uomini e donne locali adibiti ad esempio per dei massaggi comodamente sulle sdraio sotto delle tende all'ombra.
E a cinque minuti di cammino raggiungere l'area dei bungalow in mezzo a piante sempre verdi e aiole floreali curate
Che paradiso.
Le foto dimostrative speravamo fossero realistiche,e non solo quelle,perche' le narrazioni delle testimonianze erano ricche di erotismo,a volte anche cronistorie volgarotte,ma su di noi rendevano l'attesa della partenza ancor piu' esaltante.
E in quell'attesa riuscimmo a incontrarci un paio di volte tutti insieme tra noi amici per una serata ristorante e discoteca per poi andare a casa di Nadia e Maurizio per un drink notturno..
E non solo..
Si consolidava sempre piu' il piacere di stare insieme ogni tanto anche intimamente.
Potrei dedicare pagine e pagine al safari,forse un giorno mi verra' voglia di scriverne ampiamente come fosse un romanzo di Wilbur Smith.
Ma io qui mi trovo a scrivere in un sito di narrazioni erotiche quindi mi limito a sottolineare alcuni momenti consoni al tema,durante le esplorazioni da avventurieri nella savana.
Il safari era impegnativo,orari albeggianti per vedere molti animali in azione,poi nei tragitti ci fermavamo presso dei villaggi abbastanza tribali dove c'era l'opportunita' di vivere delle esperienze con le popolazioni indigene.
Era emozionante,tutto,qualsiasi cosa anche semplice con queste persone dall'animo gentile e semplice.
Condividere i pasti ma anche dell'extratime era ricco di momenti irripetibili.
Donne che lavoravano e accudivano la prole,con delle vesti folkloristiche.
C'erano bambini ovunque e i piu' piccoli erano sempre attaccati al seno delle madri,era poesia pura,alcune gravide con naturalezza la sera danzavano delle musiche tambureggianti per offrirci uno spettacolo etnico.
Erano stupende.
Gli uomini del villaggio suonavano oppure i piu' coordinati mostravano balli propiziatori per la stagione della caccia.
Anche noi turisti avevamo partecipato con delle vesti prestateci da loro.
Qualcuno si limito' a battere le mani,io e un'altra donna venimmo invitate a danzare.
Provavo delle emozioni strane,ero consapevole che nei giorni successivi avremmo avuto occasioni particolari,ma quei momenti in mezzo ai nativi,mi davano degli stimoli a sognare ad occhi aperti.
Ritrovarmi in mezzo a quelle donne e a quegli uomini vestita come loro,di un tessuto drappato sul petto e sulla vita,lasciando scoperto tutto il resto,mi faceva sentire integrata.
Un fiore bianco in mezzo a tutti quelli neri.
La notte in quelle capanne si sentiva di tutto,si,anche gemiti,per loro era normale,non c'erano distrazioni come la tv o leggere a letto,se erano troppo stanchi dormivano,altrimenti facevano sesso.
Infatti li' ogni coppia longeva aveva moltissimi figli.
C'erano dei cespugli protetti dai falo' per la sicurezza notturna (c'erano pur sempre animali feroci in quelle zone) dove poter fare i propri bisognini.
Mentre faccio' la pipi' accovacciata,sento di tutto e vedo in una zona non troppo distante il cespuglio per gli uomini.
Un uomo si abbassa la veste tribale e urina,ho la sensazione che la stia facendo nella mia direzione proprio perche' si e' accorto di me e voglia mostrarsi.
Nei balli serali,era cosi' evidente che questi uomini fossero un'attrazione particolare per le turiste,mi son detta,chissa' quante ne avranno scopate in questi tour,magari le coraggiose,non accompagante dai mariti,finivano in queste capanne la notte a fare una scorpacciata di cazzoni neri.
Feci fatica a dormire in quelle due notti nei villaggi.
Si dormiva in gruppi.
Anche se con molta discrezione riuscii a stare su un fianco e darmi un po' di sollievo tra le gambe con una mano.
Quei gemiti che udivo,uniti al pensiero di ritrovarmi in un'orgia indigena locale,mi facevano pulsare tutta,tale da riempire i miei sogni notturni.
Quando ci fu il trasferimento serale verso il villaggio resort marittimo,eravamo talmente stanchi che appena arrivati espletando la questione bagagli e documenti,andammo verso il nostro bungalow e cademmo in un sonno profondo.
L'indomani un bel ragazzo del personale,Kadim, ci porto' una colazione di benvenuto.
Che dire?..un luogo paradisiaco,il tempo di dare una lettura alle regole del posto e alle informazioni dei servizi e ci prepariamo per la spiaggia..
Un bel sentiero ricco di aiole curate ci accomapgna nella zona balneare.
Vari bungalow costeggiano il tutto a distanze di privacy adatte.
Un altro uomo adibito al servizio giardinaggio,ci mostra un sorriso poco curato,ma con gentilezza ci da il benvenuto.
Anche i villeggianti,tutti a coppie sono discreti,ma cordiali nel saluto.
Una bellissima ragazza gravida era nel giardinetto del prorpio bungalow che leggeva un libro,accanto a lei quello che doveva essere il compagno faceva degli esercizi ginnici mattutini.
Gli ombrelloni a paglia erano distanti tra loro,c'erano anche delle tende dove un minibar e dei tavoli servivano per rifocillarsi o riposarsi.
Il topless era vietato,ma mentre stavo in bikini in spiaggia o al minibar sentivo che la mia femminilita' era gradita,il personale di servizio,tutta gente del luogo,sono attenti anche per quelle che potrebbero trasformarsi in occasioni per interagire oltre,sia gli uomini che le donne.
Obiettivamente son quasi tutti giovani e di bell'aspetto,sorrisi che vengono risaltati dalla loro pelle nera.
Io e mio marito c'eravamo accorti subito,che i loro sguardi ci facevano intendere che si poteva andare oltre.
Avevamo parlato con una coppia in spiaggia,e si,lo avevano confermato,che era una zona del resort dove c'erano queste possibilita',gli uomiini locali erano predisposti solo se le turiste erano attraenti,mentre le donne volevano un regalino...insomma a mio marito la cosa non entusiasmava,non ci era mai piaciuta l'idea del sesso a pagamento,lo rifiutavamo.
Ma lui mi disse,che poco gli importava,qualsiasi cosa ne fosse scaturita,gli sarebbe stata gradita,anche senza donne locali.
Mi stava chiaramente dicendo che se si fosse presentata l'occasione io ero assolutaente libera di provarla.
Fare dei bagni in questo splendido mare e poi sdraiarsi sui lettini ad asciugarsi era rigenerante e rilassante.
Il personale di servizio era decisamente cordiale e disponibile per ogni esigenza.
Con l'occhiale da sole spesso mi era possibile guardare tutto e tutti senza sembrare curiosa e indiscreta,ma piu' passavano le ore,piu' mi rendevo conto che in quel luogo c'erano vari modi di godersi la vacanza e da come si comportavano alcune coppie villeggianti con il personale,capivo che non a caso avevano scelto di venire qua.
Un pranzo sotto un enorme tendone fatto di paglia,a base di frutta e pesce fresco dava l'opportunita' di mangiare con serenita' per poi decidere se restare in spiaggia oppure coricarsi per un sonnellino pomeridiano.
Che dire...era tutto stupendo.
La ragazza incinta mi regalava momenti di evasione immergendomi nei miei pensieri ampiamente nell'osservarla.
Avevo portato un buon libro,ma continuavo a distrarmi nella sua direzione.
A pranzo era con la canottiera di suo marito e cio' evidenziava il suo pancione ma anche un seno florido e abbondante.
Era bellissima e lui le regala molte attenzioni.
Che coppia stupenda.
La guardavo anche farsi massaggiare sul lettino da due ragazze del personale.
Io la trovavo sensualissima ed erotica.
La mia testa era cosi' concentrata sulla sua figura,che cominciai a fare paragoni sul periodo che anch'io avevo vissuto in quella condizione.
Mi immaginavo in questo luogo da giovane,orgogliosa del mio ventre pieno,anche se vietato,ribelle a seno nudo,uscire dalle acque e camminare sicura della mia bellezza verso mio marito,consapevole che tutti mi avrebbero regalato sguardi di ammirazione.
E la testa era talmente catturata da lei e dai pensieri,che subito i ricordi venivano a galla.
Andavamo al lago all'epoca,ero sempre in topless e poi arrivati a casa...che scopate lussuriose...era in quel periodo che avevamo sperimentato il sesso in quattro per la prima volta.
Guardavo lei,sognavo ad occhi aperti,con i capezzoli durissimi e lo slip del costume bagnato.
Francesco si era accorto e mi aveva mandato un bacio e un sorriso.
Si poteva cenare presso la struttura dell'hotel convenzionato oppure al tramonto sulla spiaggia con la grigliata e leccornie varie.
Optammo per la seconda,un paio di coppie avevano fatto la nostra scelta e con un po' di inglese riuscimmo a dialogare un po'.
Quando arriva il buio andiamo nel nostro bungalow,una bella doccia e poi restiamo nel piccolo loggiato esterno a sorseggiare un drink,fumare e guardare le stelle.
Rilassante e anche romantico.
Era la nostra seconda notte,dopo una giornata di mare e sole.
E che notte...Io e Francesco nel buio anche se non riusciamo a vederci negli occhi ci teniamo per mano tendendo l'orecchio al bungalow a 15 metri.
E' quello della ragazza incinta.
Gemiti,ansimi,stanno chiaramente scopando.
Quei suoni erotici ci intrigano...siamo ancora in accappatoio,lui mi accarezza la coscia ed io sono propositiva.
Fare l'amore in vacanza e' cosi' naturale,siamo qui per questo,per rilassari e donarci a vicenda la nostra passione.
Mi chiede di entrare e non me lo faccio ripetere due volte.
Ci mettiamo dietro la tenda e mentre ascoltiamo i loro ansimi ci tocchiamo a vicenda facendo cadere gli accappatoi.
E' eccitante origliare e toccarsi.
Poi dal bungalow esce un uomo...e' uno del personale...fuma una sigaretta e poi rientra.
E ricominciano i suoni audaci.
Sono eccitatissima...e anche il mio uomo,che mi istiga
"Hai visto tesoro? la ragazza...ha appetito...sentila come sta bene..con il marito e il ragazzo keniota"
E ci credo...anch'io quand'ero incinta avevo sempre voglia di quel tipo di sesso...
Mi sto masturbando ad ascoltarla e a ricordare il mio passato e Francesco mi sta dietro abbracciato tenendomi il seno tra le mani e palpeggiandolo con maestria.
Qualche minuto e mi fa sobbalzare sussurandomi nell'orecchio di guardare poco piu' in la'.
C'era il giardiniere ,quello con i denti brutti,che annaffiava le aiole,fumava e guardava verso la nostra tenda.
Ogni tanto si palpeggiava la patta della salopette.
Era palese,chissa' quante volte si era offerto alle turiste la sera con il buio.
I gemiti dal bungalow erano cosi' forti...immaginavo lei che scopava intensamente con il marito e il ragazzo...e intanto guardavo il giardiniere.
Ero completamente infuocata.. e Francesco nel mio orecchio propone cose audacissime
"...ti va di chiamarlo..?..hai la fica fradicia,scotta...se hai voglia di fare la puttana...stanotte e' perfetto..."
Io neanche gli ho risposto mentre lui gli fa un cenno dalla tenda di traggiungerci.
Sono alla tenda che guardo e ascolto il bungalow della ragazza,e sento mio marito e Baba' dietro che mi accarezzano.
Voglia di fare la puttana?...perche' dovrei mentire?
Si,ne ho voglia.
Al buio i suoi brutti denti non li vedro'..il suo viso scimmiesco non mi blocchera'.
E' accanto a me e si toglie la salopette,ha un odore selvatico,anche il suo fiato da tabagista non e' simpatico,mi prende la mano e me la mette sull'erezione.
Un membro imperiale,duro,lo masturbo e con l'altra mano cerco anche quello del mio uomo.
Mi eccita ancor di piu' masturbarli insieme.
Dal bungalow gli ansimi di lei sono strozzati.
Avra' un cazzo nella micia e uno in bocca ed il pensiero mi porta subito al bisogno di goderene anch'io.
Faccio sdraiare mio marito sul tappetino e ci monto sopra.
E quello di Baba' finisce nella mia bocca subito.
Piu' lei ansimava..piu' io mi immedesimavo.
Si,anch'io incinta con i cazzi sempre in bocca e nel sedere.
Chissa' se lei si concede analmente...io quand'ero gravida desideravo ardentemente il sesso anale.
Baba' non aveva nulla da invidiare al nostro amico Akin.
Succhiavo il suo grosso bastone nero puzzolente con libidine e desideravo anche altro.
Mi metto a letto e mi raggiungono.
Io sottovoce chiedo a mio marito l'olio lubrificante e mi metto un cuscino sotto il sedere.
Francesco capisce subito cosa desidero,porge un profilattico a Baba' e gli sussurra in inglese il da farsi.
Mentre srotola il preservativo sul suo pisellone ho dei brividi...e' eccitantissimo guardare quelle dita lunghe che vestono la grossa verga pronta per la penetrazione.
Che puttana....
Seconda notte qui..e sto gia' per farmi scopare da uno di loro.
Scopare il sedere.
Che puttanona...
Francesco mi offre il suo da succhiare e intanto sento Baba' che mi prende le caviglie ,spalanca le mie gambe in aria e appoggia il glande al mio ano.
Ora e' il nostro bungalow a produrre ansimi e gemiti di ogni sorta.
Non ho fatto alcuna pulizia preparativa per una serata cosi',infatti dopo dieci minuti di penetrazione rude da parte di quest'uomo il mio budello comincia ad irritarsi e il piacere diventa altalenante,soffocato da fitte di bruciore.
Ma voglio continuare,mio marito mi sta sorprendendo,mi ha fatto cambiare posizione mettendomi a cavalcioni su Baba' e resta li' con il viso attaccato alla mia vulva,dandole delle belle leccate e si masturba come un matto commentando il tutto con una voce piena di lussuria
" che fica sbrodolosa che hai...adoro quando prendi in culo dei cazzi cosi' belli grossi....sei fantastica...stupenda...godi amore..dammi il tuo brodo da bere mentre ti sfonda il culo."
Poi mi mise il cazzo in bocca per donarmi il suo sperma imminente ed io ebbi un paio di orgasmi mostruosamente liquidi e rumorosi.
Mio marito mi aveva fatto sentire la classica troiona bianca che veniva in Africa a prendere i cazzoni neri con il marito guardone e segaiolo.
Fortunatamente Baba' non era dotato di grande resistenza...e in mezz'oretta fini' tutto...poi io mi accasciai tra le lenzuola con l'ano che petava aria in continuazione.
Se ne usci' velocemente dal bungalow ed io necessitai di un bidet freddo..poi ci coricammo per il sonno.
Mi addormentai con la consapevolezza che sicuramente i bungalow vicini mi avevano sentita godere e probabilmente qualcuno avra' visto Baba' uscire...
Ho una sensazione di strano appagamento pensando...
" non credo che solo io e la ragazza incinta siamo qua per scopare con i neri, o i mariti con le nere,sara' una vacanza tutta cosi?
Mio marito mi vuole puttana in questo villaggio ed io mi sento trasportata ad assecondarlo,ne ho forte desiderio anch'io".
annaefrancis1965@virgilio.it
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