Diari di mia moglie (rivisitati da me stessa) n 11

di
genere
confessioni

Quel triennio tra il 2018 e il 2021 era cosi' intenso...

Avevo superato i cinquanta e anche se il mio corpo obiettivamente cominciava a mostrare un normale decadimento,mi piaceva e mi dava autostima curarmi,a dire il vero credo fosse normale provare del sano orgoglio nel constatare che gli uomini mi guardavano ancora,anche quelli molto piu' giovani.

Qualcuno faceva delle avances piuttosto evidenti,ma io non ero una cacciatrice di maschi o in cerca di avventure,stavo bene con mio marito e comunque se arrivava il desiderio di momenti audaci,li condividevo felicemente con lui e le nostre amicizie piu' care.

Non eravamo dipendenti da cio',ma quando capitava l'opportunita' di incontrarci, la sana adrenalina del giorno prima ci dava delle belle emozioni,consapevoli che entrambe ne avevamo desiderio.
Che fosse un incontro in sala con Laura e Gino oppure un drink a casa di Maurizio e Nadia oppure una serata-nottata con Monica e Akin,tutte coppie diverse l'una dall'altra..il piacere di godersi quei momenti era travolgente.

E comunque il mio narcisismo veniva premiato in quelle occasioni,mio marito e gli altri uomini mi desideravano,mi facevano sentire sempre bella e seducente,e abbandonarmi al piacere con loro mi faceva sentire viva e ancora una donna capace di sensualita' e seduzione.

E le donne con cui condividevo i loro mariti,erano cosi' idonee alle mie caratteristiche,ci sentivamo cosi' unite in certi frangenti.

Con Laura c'era un rapporto che durava da oltre un decennio e anche se non era piu' cosi' frequente come prima,averla alla porta accanto era per me sempre un punto fermo,una base dove appoggiarmi,una persona con cui potermi aprire in ogni contesto,anche quello familiare.

Anche se le occasioni a quattro con lei e Gino diventavano piu' rare, in parte dovuto alla loro eta' che avanzava senza fare sconti,io sentivo la necessita' di condividere con lei un'intimita' particolare.

Ne avevo parlato a Francesco con serenita',io non ero di natura bisex,nel senso che non ero propositiva verso ogni donna piacente o verso Monica e Nadia,ma con lei,che era stata l'unica a farmi provare un senso di trasporto omosessuale,mi capitava di desiderarla.

Lui mi aveva detto che questo mio trasporto era naturale,le volevo cosi' bene,come oggi del resto e anche se lei stava per raggiungere quota 65,io provavo delle sensazioni paradisiache ad essere intima con lei.

Laura mi aveva dedicato negli anni una fisicita' particolarissima,fin dall'inizio della nostra conoscenza intima.
Mi aveva trasportata in cio' che nel tempo avrebbe caratterizzato la nostra sessualita' di coppia,mi aveva aiutata a valorizzare il mio corpo per essere piu' femminile,mi aveva guidata verso un'emancipazione piena di complicita' con mio marito.

Mi aveva mostrato il tutto mentre ero nel periodo piu' felice della mia vita,mentre il mio corpo era in fase gestante,facendomi scoprire quanto il sesso potesse regalare gioie estasianti.

Se per molto tempo avevo avuto desiderio di Gino godendone anche privatamente con la benedizione di mio marito e di lei...ora sentivo lo stesso desiderio nei suoi confronti.

E stavolta furono Gino e Francesco ad approvare il tutto.

Quante volte nel pomeriggio andavo da lei,ci aiutavamo con dolcezza e piacere prettamente femminile a metterci lo smalto alle unghie,a donarci massaggi rilassanti alla schiena, e poi andare nel letto a far l'amore.

Lei era capace di farmi desiderare qualcosa che era tendenzialmente contro la mia natura.

Parlavamo di tante cose mentre condividevamo attivita' domestiche o per la cura della persona,ma poi una volta nude era bellissimo parlare delle nostre esperienze sessuali.

Io ero etero,mi piacevano gli uomini,ero attratta dall'organo maschile,ma mi piaceva farmi toccare da lei,mentre le descrivevo ad esempio quanto fosse godurioso scopare con Akin...o quando ero ai piedi di vari uomini neri a succhiare cazzoni a destra e sinistra.

Eppure quando anch'io le toccavo quella vulva cavernosa dalla peluria argento,con quelle labbra flaccide ed esposte,mi riempivo di vampate ad altissima temperatura.

In parte era dovuto anche alla menopausa che bussava alla mia porta,ma mi buttavo sui suoi seni smunti per succhiare i capezzoli e una volta coricata affondavo la lingua in quella specie di ostrica matura e liquidosa.

Non le dava fastidio che in parallelo noi uscissimo anche con altre coppie,diceva che era normale,sapeva che comunque io avevo una sorta di devozione nei suoi confronti sia morale che sessuale,e questo la appagava.

Mi diceva delle cose splendide,mentre la toccavo,la masturbavo,la leccavo.

"sei una donna stupenda,forse un giorno non ci saranno piu' certe cose,magari l'anzianita' mia ma forse anche la tua ci porteranno a non trovare piu' piacere ,ma ci restera' ancora l'amore che proviamo,forse platonico,ma e' il sentimento la cosa che resta eterna".

Le dicevo che io desideravo potesse essere un punto di arrivo lontanissimo,sentivo il bisogno di possederla anche fisicamente,anche una tantum,per me far l'amore con lei era una delle cose piu' belle della vita,l'unica donna con cui avessi avuto questo tipo di desideri saffici"

Ne era lusingata...quando iniziammo io avevo 38 anni e lei 53...oggi nel 2026....io vado per i 61 lei per i 76...e succede ancora ogni tanto.

Trovo sublime e poetico sentire la sua mano che mi accarezza la testa mentre ho la bocca appicciccata al suo clitoride ancora arzillo e sensibilissimo.

Sentire i suoi ansimi,i suoi gemiti mentre mi riempie la bocca dei suoi succhi agrodolci mi da un appagamento che e' completamente diverso rispetto a quello che provo con un maschio,mi porta ad una dimensione di complicita' tutta femminile.

Anche se raro non e' ancora platonico...mi piace aiutarla a fare il bagno,lavarle la schiena,asciugarla e metterle una crema lozione e poi..dopo una tisana andarci a letto.

Oggi la testa di Gino purtroppo da forti segnali di demenza e anche sessualmente non e' piu' cosi' attivo,si limita a guardare,ma per me e Francesco e' ancora bello poter amare lei fisicamente insieme.

Tornando a quel periodo...se con lei potevo accarezzare l'omosessualita',con Nadia e Maurizio eravamo in un contesto diverso.

Erano intellettuali,anche nel sesso,non erano una coppia invasata,anche se avevano avuto delle piccole esperienze con gente conosciuta nei siti d'incontri,erano piuttosto acerbi ma soprattutto desiderosi di incontrare una coppia con cui esplorare queste sfumature particolari.

Noi eravamo l'ideale per loro,ce lo dissero apertamente,c'era tutto,attrazione,affinita' varie.

Volevano un'amicizia duratura,non avventure sessuali fini a se' stesse,senza dover per forza modificare le proprie inclinazioni o attitudini.

Le prime occasioni di intimita' a casa loro furono molto intriganti,con una bella atmosfera erotica,semplicemente guardandosi a vicenda tra coppie.

Lui che ha la parlantina facile,nel sesso diventa piu' silenzioso,i suoi occhi tenebrosi scrutano ogni particolare e denotano che oserebbe molto di piu',lei invece cosi' aristocratica e con dei sorrisi poco appariscenti,nell'intimita' e' quella che traina,che detta i tempi al suo uomo.

E' una donna molto bella e probabilmente sa di esserlo...ha un approccio verso di me che mi incuriosisce tantissimo,con quegli occhi vispi e lucidi che scrutano tutto,l'orecchio ben teso ad ascoltare ogni suono.

Mi odora ogni parte del corpo,anche quelle zone dove l'aroma puo' essere intenso,tipo le ascelle e i piedi.
Questo suo feticismo dei sensi mi intriga,mi eccita.

Siamo ai piedi dei nostri uomini e noto che mi osserva molto da vicino e le sue parole mi travolgono.

Nadia e' una donna che nel sesso porta un livello culturale a cui non sono abituata e non lo nego,mi eccita moltissimo,mi carica di adrenalina.

"..mi piace stare qua con te,a succhiarlo ai nostri uomini,mi piace come lo fai,sei molto delicata,vorrei offrirti quello di mio marito,credo sia una bella esperienza guardarlo nella bocca di un'altra donna,vuoi provarlo?"

Credo che lui non vedesse l'ora...e credo anche Francesco volesse questo scambio.

Infatti accetto la sua proposta offrendo a mia volta quello di mio marito.

E' una sensazione cosi' eroticamente profonda guardarci con i piselli in bocca scambiati.

Si crea una tale affinita' non solo sessuale,ma un desiderio di essere amici nel senso piu' puro del termine.

Io e lei spesso condividiamo tutte quelle attivita' prettamente femminili,andiamo al centro commerciale,a volte anche le spese classiche al supermarket,il parrucchiere,l'estetista,anche qualche sauna alla spa,il tutto con delle belle chiacchierate e confidenze davanti ad un caffe' o un the.

Abitare a pochi minuti di auto ci aiuta a frequentarci spesso.

E il fatto che Maurizio avesse chiesto a mio marito di entrare nell'azienda che dirigeva da tempo,con un bell'impiego di lavoro,fu la dimostrazione che se inizialmente c'era solo la curiosita' di conoscersi,ora era diventato un rapporto di amicizia molto importante.


Cerchiamo di essere fonte di ispirazione per la loro presenza in certi contesti.

Organizziamo un paio di serate dove gli mostriamo cosa significa essere amici longevi e godere sessualmente di certi momenti.

Ci guardano con grande curiosita' e trasporto mentre facciamo l'amore con Laura e Gino


L'appagamento fisico ed emotivo era cosi' intenso per me e mio marito quando riuscivamo ad incontrarli che mi fece due proposte trovando immediatamente la mia approvazione.

Perche' negarsi un tipo di piacere diverso in parallelo alla nostra vita quotidiana.

Era un modo di vivere la sessualita' di coppia alternativo,avevamo le persone giuste accanto per poter godere di esperienze,non ne eravamo certi potesse portare all'unisono per tutti,ma era giusto provarci,volevamo bene ad ognuno.

"Pensavo che sarebbe un'esperienza fantastica poter condividere la stessa sera,la stessa notte,con le persone con cui in tutto questo tempo abbiamo scelto di provare certe emozioni,pensavo ad una cena,ad esempio nel periodo natalizio o per il veglione di san silvestro,dato che nostra figlia sara' in montagna con le amiche...anche piu' di una sera se ci fosse l'opportunita',andare a ballare tutti insieme oppure cenare,anche qua e poi restare uniti...tutti,come sappiamo fare noi,rispettando le caratteristiche di ognuno e di ogni coppia."

C'era una chimica incredibilmente intensa verso tutti loro,era evidente che lui in maniera delicata con la sua signorilita' su tali argomenti sempre a me gradita...mi stesse proponendo ..un'orgia ....magari con una cena o un serata da ballo come apertura,ma pur sempre una serata e nottata,dove con le nostre persone piu' care ed intime potevamo lasciarci andare a ore e ore di piacere.

Tutti insieme?

Si,dove fonderci ed esplorare godimenti di gruppo..

Io la trovai un'idea incredibilmente sublime,solo a pensarci ero gia' eccitata.

Non era facile,le coppie che frequentavamo a turno erano diverse tra loro.

Ognuna con le proprie caratteristiche,non era scontato avrebbero accettato.

Anche se Maurizio e Nadia ci avevano guardati in intimita' con Laura e Gino,con un risultato molto intrigante ed erotico,chiedere anche a Monica e Akin di partecipare era complicato,li vedavamo con meno frequenza rispetto agli altri e non avevamo idea di come potessero recepire una proposta simile.

Optammo per una cena da noi per festeggiare il nostro venticinquesimo anno di nozze,una cosa semplice,nulla di particolare.

Francesco mi aveva regalato un bracciale che mi piaceva molto da tanto tempo,poi quando nostra figlia usci' con le amiche e sapemmo sarebbe restata a dormire da una di queste,la serata prende una piega diversa.

Ci fu il secondo regalo.

Tante volte ne avevamo parlato negli anni e qualche mese prima casualmente scoprimmo che Nadia e Maurizio avevano fatto il viaggio di nozze proprio come noi lo desideravamo da tempo.

Il safari fotografico in Africa.

Ci eravamo fatti questo bel regalo,ma non sapevamo che i nostri amici(anche se Francesco qualcosa aveva intuito)ci avrebbero fatto il dono di una settimana extra di riposo in un villaggio vacanza keniota.

In realta' era un assegno da utilizzare per combinare la cosa a nostro piacimento.

Una volta ricevuto,l'atmosfera cambia velocemente quando io e mio marito li mettiamo a conoscenza della nostra idea africana.

Guardando da tempo certe tipologie di viaggio eravamo finiti su siti di scambisti che in certe zone dell'Africa,parlavano di villaggi bungalow,dove le occasioni di sesso con la popolazione locale erano molto frequenti e leggemmo testimonianze eccitantissime abbinate a delle fotografie ricordo,che mostravano ampiamente momenti di sesso audace.

Quando ne parlammo durante il caffe',gli occhi finirono tutti su Akin...si sentiva osservato,lui anche se non keniota,veniva da quella terra e per esperienza di Fornovo,sapeva quante donne di razza caucasica erano propense ad avere rapporti con uomini come lui.

La sua stessa donna,ne aveva avuti vari in gruppo,anche col marito precedentemente.

E l'aveva incontrata proprio con quel fine,per invece scoprirne all'istante che oltre il sesso c'era di piu'...per entrambe.

La serata prende una piega particolare,c'e' un'eccitazione tale... un bacio appassionato e pieno di orgoglio di Monica al suo guerriero tribale ci porta a guardarci tra tutti.

Laura sale sulle gambe di Gino seduto al tavolo e lo bacia,Maurizio e Nadia con meno enfasi si danno qualche bacio leggero.

Io e Francesco abbracciati e felici comprendiamo il momento,forse adatto,spegnamo la luce della sala,lasciando accese le candele in tavola e facciamo altrettanto sedendoci sul divano.

E' una questione di minuti,intensi,erotici,ogni coppia sta per se' facendo l'amore,chi seduto,chi sdraiato sul tappeto,chi sul divano.

Ci guardiamo,i gemiti e i godimenti sono un bel sottofondo.

Akin e' un po' imbarazzato a sentire tutti quegli occhi addosso,lo ammirano mentre la sua donna gode della sua prepotente dotazione.

Una cosa veloce,forse per capire che c'era la possibilita' di farlo in maniera versatile prossimamente a breve.

Mentre ho un orgasmo sono io a dar voce all'idea di Francesco proponendo di festeggiare il 31 dicembre con una nottata tutta nostra,con una cena a buffet ricca di leccornie...e dopo il brindisi ore piene di magia...erotica.

Pochi giorni per organizzarla,ma quando il giorno prima Francesco porta nostra figlia in montagna dagli amici,inizia il countdown.

E la cosa ci rendeva elettrici.

Avevamo pure fatto un biglietto d'invito a tema spedito via mail

Lo conservo ancora,ci eravamo eccitati anche a prepararlo.

Oltre ai disegninini di festa,gli orari e la possibilita' per chi lo desiderava(ad esempio Monica e Akin),di poter pernottare nella camera ospiti,osammo con delle linee guida a slogan

1 E' gradito un sexy abbigliamento intimo e da notte per il dopo brindisi.

2 frutta e champagne per rinfrescarsi la notte,ci sono anche pilloline blu per gli uomini.

3 dopo i fuochi pirotecnici,altri ne verranno,tutta notte si spera.

Le risposte arrivarono velocemente ed erano intrise di compiacimento.

Ogni coppia con il suo stile.

Maurizio e Nadia con molta signorilita' si dissero incuriositi di proseguire la conoscenza degli altri con un secondo incontro...cosi' misteriosamente eccitante.

Monica non voleva dare nulla per scontato,ma l'idea di fare un capodanno cosi' peccaminoso con il suo uomo la eccitava molto e anche lui le aveva confessato che gli occhi di Nadia su di lui lo avevano scaldato.

Laura mi disse durante un caffe' che forse lei e Gino erano troppo adulti per una cosa del genere,pero' volevano provarci e se avessero visto di essere inadatti,potevano fermarsi a guardare o eventualmente fare cinque metri e tornare alla propria casa.

Le dissi chiaramente che li volevo con me per questa notte e che la immaginavo sensualissima e seducente e desiderosa di godere di un'occasione simile.

Io ero euforica,ne avevo una gran voglia,come mio marito.

Piu' le ore passavano,piu' l'evento si avvicinava ed io mi sentivo esaltata.

Io e Francesco dopo anni e anni avevamo organizzato la nostra prima orgia,con le persone piu' care

Ribaltai l'armadio per scegliere l'abbigliamento piu' adatto,volevo essere stupenda.

E volevo un intimo mozzafiato per far sbavare mio marito e gli altri uomini.

E poi pensavo quando nell'anno nuovo avremmo fatto il nostro viaggio...il safari...e il relax tra le rive africane.

Il pensiero si fisso' su Akin..

In quel luogo ci sarebbero stati moltissimi uomini come lui.

Mi sono inumidita subito,fantasie audaci mi hanno rapita istantaneamente.


E con un'umidita' continua all'inguine ho trascorso le ore di quel veglione.

Sentivo brividi che attraversavano ogni centimetro del mio corpo fin dall'inizio di quella serata magica,nell'accogliere gli ospiti che ci raggiunsero tutti puntualmente.

Eravamo tutti eleganti,sia noi donne che gli uomini.

Avevamo preparato un bellissimo e invitante buffet con vari stuzzichini e il vino bollicine ci ha accompagnato nella degustazione,un sottofondo musicale adatto e ad un volume che ci consentiva di dialogare durante questa lunga cena.

Quanti sorrisi,quanti abbracci,quanta voglia di stare bene e divertirsi.

E saper che tutti loro si sarebbero fermati tutta notte da noi mi dava ancor piu' entusiasmo e golosita' che fosse una notte senza fine.

Si capiva da tante cose che dopo la cena ci saremmo addentrati in ore intrise di sensualita'.

Ero cosi' eccitata che non vedevo l'ora di andare a cambiarmi in camera per presentarmi in sala e scopare tutta notte.

E mi rendevo conto di non essere l'unica a desiderarlo.

C'erano tanti di quegli sguardi tra le coppie.

Nessun accenno a volgarita' gratutite,anzi,gli approcci erano cosi' erotici,delicati,il magnetismo della seduzione nelle pupille di tutti non faceva altro che rendere l'attesa ancor piu' densa di emozioni.

Verso le 23 raduno le donne accompagnandole in camera e la stessa cosa fece mio marito con gli uomini.

Dovevamo prepararci per il brindisi di mezzanotte e per festeggiare per ore,fino all'alba.

Ognuna a modo suo,con il proprio stile si agghindo' a femme fatale.

Bellissimo spogliarsi insieme e farsi i complimenti a vicenda.

Eravamo splendide,sensuali,molto molto sexy e nessuna era anonima .

Volevamo essere ammirate tutte dagli uomini che sicuramente gia' ci aspettavano in sala con le bottiglie pronte da stappare.

Monica aveva un babydoll color avorio ornato in lapin che delineava la sua esilita',delle autoreggenti color carne e delle ciabattine aperte con il tacco alto.
Era sensualissima,elegante,erotica.

Nadia era decisamente in linea con il suo stile,sinuosa in una veste di seta bianca lunga,con lo spacco laterale fino all'anca,ornata di pizzi vari,con delle decollete' nere ai piedi.
Una mise di classe,semplicemente perfetta.

Laura mi aveva sorpreso,anche se il suo corpo mostrava l'eta' avanzata,fu coraggiosa,impavida,aveva sciolto i capelli argentati su di una tonaca nera,completamente trasparente dove non c'era spazio per l'immaginazione,la peluria inguinale cosi' esposta la faceva sembrare una femmina dall'innata esperienza pronta per una notte di passione,scalza.

Mi aveva chiesto di truccarla a dovere,voleva nascondere molte rughe e imperfezioni,anche se per me era talmente erotica che non esitai a sussurrarle nell'orecchio il desiderio di far l'amore con lei,che aveva acceso in me il desiderio di posssederla.

Lei mi diede un bacio leggero,che non passo' inosservato alle altre due,poi mi aiuto' a prepararmi.

Volevo qualcosa da mille e una notte,audace,che evidenziasse il mio desiderio di sesso.

Il mio desiderio di essere scopata,tuta notte,per ore.

Laura sottovoce mi dice che sembro una puttana da casa del piacere.

Una vestaglia grigio perla aperta,sotto completamente nuda,solo il vezzo di un reggicalze in pizzo nero con delle calze velatissime fume',ai piedi dei sandali in vernice nera con due lacci,il piede nudo sollevato da tacchi a spillo altissimi.

Mentre lei si accoscia per sistemarmi un gancio sulla calza,mi sfiora la micia con un dito,anch'io da un po' non mi rado piu' li sotto,e il mio triangolo peloso esposto mi fa sentire ...molto audace,si,ha ragione lei,sembro una puttana protagonista dei filmetti sconci di Tinto Brass.

Francesco in camicia aperta e boxer rosso,Gino con un pigiama in seta molto elegante,Maurizio in linea con la sua signora,una vestaglia da camera corta,un boxer e una t-shirt scura.
Akin...che dire...era simpaticamente intrigante, a torso nudo con la cravatta,ma quella mutanda parigamba firmata bianca,creava un contrasto con la pelle nera,da togliere il fiato,era impossibile non guardarlo,quel gonfiore inguinale che proseguiva maliziosamente su un lato,era come guardare la vetrina in pasticceria.

Ci guardavano con ammirazione,desiderio,golosita'.

Sorrisi di compiacimento tra tutti,vicinissimi, con i calici pronti per essere riempiti e attendere il conto alla rovescia.

Quanti complimenti sussurrati.

Quelli di mio marito mi entravao nel timpano facendomi ribollire,mentre noto la scatola aperta del viagra sul tavolo.

"sei uno schianto,stupenda,una vera regina"

Mi guardavano tutti la micia libera e il seno esposto.

Muovermi sinuosa con la peluria all'aria, osservata cosi' insistentemente mi faceva sentire cosi' porca,pronta per l'orgia.

annaefrancis1965@virgilio.it
scritto il
2026-03-31
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