Zio Claudio
di
Lucaz88
genere
gay
Non sono sempre stato bisex, inizialmente quando iniziai a masturbarmi dedicavo un sacco di seghe a Jen di Dowson's Creek ero piccolo e ingenuo, lei bionda capello corto da ribelle, sexy. Poi un giorno non so come iniziai a provare curiosità per il corpo maschile, quando guardavo drago ball su Italia 1 iniziavo a provare sempre più attrazione verso il fisico maschile, finché ci fu la prima polluzione notturna. Sogno eccitante nulla di sconvolgente, limonavo segretamente con Alberto il fratello maggiore di una mia amica. Passavano gli anni e più la cosa mi eccitava, seghe e seghe dedicate ad ogni persona maschile che mi attraeva sia a livello fisico che mentale. Fino a 18 anni non provai nulla, conducevo una vita da etero convinto. Con i miei genitori partimmo per andar a trovare i miei nonni in un paese sperduto in mezzo al nulla. Quando arrivammo a casa dei miei nonni notai anche mio zio Claudio, uomo di 34 anni, fratello di mia madre e fidanzato da decenni con la stessa donna. Mi accorsi della sua presenza possente, maschia, ed appena lo osservai meglio, pensieri perversi pervasero la mia mente. Ci sistemammo a casa dei miei nonni e non per mia volontà finii a dormire nella camera con mio zio Claudio. Arrivò la sera e dopo la cena andai a coricarmi in camera, misi le cuffie per ascoltare un pò di musica, mio zio non c'era era uscito con la ragazza. Eccitato aprii i cassetti e trovai un suo paio di boxer, gli presi dal cassetto e gli annusai. Respirai profondamente e decisi di provarli. Appena indossai i suoi boxer mi diventò subito duro ed iniziai a toccarmi. Nel frattempo frugai un pò nelle sue cose finché trovai un fumetto porno etero, solo alla vista di quei cazzi disegnati mi veniva sempre più duro. Mi toccavo ma, ad un tratto, sentii un rumore e si aprì la porta. Mio zio mi vide, sorrise, io tolsi le cuffie. rimisi il cazzo nei boxer ed arrossii. Mio zio mi guardò e ridendo disse: -vedo che ti stai divertendo!- io non risposi. Ribattè dicendomi di non preoccuparmi, che era tutto normale data la mia giovane età, io lo guardai e mi scusai. Ad un tratto però, mentre si stava cambiando, mi osservò meglio e mi disse: - ma quelli sono i miei boxer...- io mi avvicinai, lui era seduto sul letto mentre io in piedi davanti a lui. Mi guardò e mi disse -si sono proprio i miei, sono quelli che uso solitamente per dormire- lo guardai e mi scusai. Avevo un'erezione che non riuscivo a trattenere. Mio zio mi chiese: - vorrei che me li ridessi così che posso usarli questa notte- io mi sfilai i boxer ed il cazzo uscii duro come il marmo. Zio Claudio fece finta di non notarlo, poi si alzò in piedi, si sfilò i jeans, poi gli slip e vidi il suo cazzo enorme duro e scappellato. Alzai lo sguardo subito, facendo finta di non averlo visto, e gli diedi i boxer, mi guardò e disse: - non so se in questo momento possano servirmi - lo guardai in volto, abbassai lo sguardo e dissi ridacchiando - beh secondo non c'è la necessità -. Lui mi osservò e disse - vuoi toccarlo?- io annui. Lo guardavo, non riuscivo a distogliere lo sguardo, lui lo alzava su e giù. Pian piano avvicinai la mano ed iniziai a toccarlo. Mio zio poi mi guardò e disse -hai mai provato ad assaggiarlo?- io risposi -no, ma ora ho proprio voglia di un bel gelato- lui sorrise e disse - gustalo, se vuoi- mi abbassai ed iniziai a leccarlo lentamente . Claudio mi guardò e disse -alzati-. Lo guardai, avvicinai le mie labbra alle sue, mentre la mia mano non si staccava dal suo cazzo, lo baciai. Ci baciammo, sospirammo, lo volevamo entrambi. Mi staccai lo guardai e dissi -posso leccarlo di nuovo- lui annuì. Dopo essermi messo più volte il suo cazzo mi alzai e lo ribaciai ci sfilammo gli unici vestiti rimasti. lo sdraia sul letto ed iniziai a pomparlo, sempre più desideroso, mi guardò e mi chiese: -sei bravo, cazzo!- lo guardai e mentre gli leccavo il cazzo dissi -voglio provare anche altro - lui sorrise. Mi infilai tutto il suo perno in bocca presi una sua mano e me la misi sulla nuca in modo che lui potè premere sempre più forte. Ansimava, soffocavo, godevamo. Ad un tratto mi staccò, mi baciò e disse -ora tocca a me- mi fece metter in piedi davanti a lui ed iniziò a pomparmi, ad un tratto si staccò, mi fece girare. Si alzò in piedi anche lui, mi fece un pò abbassare con la schiena, ed iniziai a sentire la sua lingua che bagnava sempre più il mio ano già eccitato. Inizò pian piano a dilatarlo, un dito, due dita, dolore. Continuò a leccare, prese la vasellina, un dito, due dita, tre dita, pronti. Claudio disse -ci siamo!- lo sentii dentro inizialmente un dolore intenso che man mano andava avanti divenne sempre più piacevole. Provavo piacere intenso, tanto che appena mise la mano sul mio cazzo, venni sul comodino davanti a me. Sporcai tutto, il muro e la lampada sul comodino, la sua mano era piena del mio sperma. Decise di uscire mi fece girare e mi fece vedere la mano piena del mio sperma. La leccò, ci baciammo, leccai la sua mano con il mio sperma. Mi prese, la mia schiena finì sul letto, lui mise le mie gambe sulle sue spalle ed iniziò a trivellarmi, uno, due.. , tre... , quattro . . . . , sempre più veloce e selvaggio. Uscì di colpo si toccò il cazzo e mi inondò del suo liquido vitale leccandomi tutto. Ci baciammo, tutti e due sporchi di sperma ovunque ma eccitati. Ci abbracciammo e sospirammo. Prendemmo i fazzoletti e ci ripulimmo, Claudio disse -vedi Luca, ance tra maschietti ci si può divertire e in certi momenti è molto meglio che con una donna- io guardai il suo cazzo e dissi -beh, con certi arnesi ci si diverte si- rise. Ci addormentammo abbracciati, in silenzio, come due persone consapevoli di ciò che avevano fatto ed impazienti di rifarlo anche se le circostanze sarebbero state sempre più difficili.
2
voti
voti
valutazione
2.5
2.5
Continua a leggere racconti dello stesso autore
racconto precedente
Luca F
Commenti dei lettori al racconto erotico