Grazie mamma 3

di
genere
incesti

A quel punto al ristorante prendemmo lo stesso tavolo mamma accanto a me e loro difronte,un'ora a tavola poi ognuno si avviava alle proprie cabine =a dopo= ci disse Rossana mamna ed io in cabina per un attimo chiusi dentro stretti stretti ci baciammo lei avvisava il mio sesso duro contro la figa eravamo quasi per fare l'amore quando Rossana bussava,le rispose mamma,a me disse di star buono e ranggiungerla dopo,mamma usciva senza far notare che ero dentro io,loro via e poco dopo uscivo dalla cabina facendo altro giro tanto che arrivai prima io sotto l'ombrellone poi loro tre cosi da non sopportare nulla,certo il sole era alto alle 14 ci riposammo all'ombra del nostro ombrellone ed un'ora dopo vidi Paola farmi un cenno andavo da loro,lei la vidi prendere le chiavi della loro cabina si scambiarono un'occhiata e via di corsa verso lo stabilimento,pensavo volesse andare al bar ma lei mi tirava invece verso la sua cabina,li intuivo cosa voleva =dopo prendiamoci qualcosa di fresco= feci io,mentre sorseggiavamo una bibita fresca lei =sai ho una certa fantasia= disse =si lo avevo capito= le risposi ;
entrati nella cabina e chiusi dentro ci baciammo pareva affamata di sesso per come baciandoci si sfregava la figa al mio affare tornato duro,certo in cabina riscaldata dal si suda cosi lei via il bikini io il pantaloncino,palparle poi le tette che per il volume scendevano un poco ma ben gonfie da attaccarmi nel ciucciarle i capezzoli come un lattante lei mi portava alla bocca prima una poi l'altra zinna =mordi pure i capezzoli= diceva ed intanto addossata alla parete arcuava il corpo verso me ed allargava le cosce pronta e disponibile al sesso =che ne dici vorrei tanto mettertelo al culo è cosi prorompente= le dissi =per me è uguale godo tanto anche la= fece e decisa poggiate la mani al tavolo che era nella cabina,piegata a pecorina be quel culo era uno spettacolo,dietro di lei puntato il cazzo al buco del culo e presa dai fianchi una spinta le finivo dentro senza troppa fatica si vede che lo usava molto =mamma però che cazzo mi sento come fosse la prima volta dai è tuo adesso= disse premendo verso me che pian piano prendevo a farmela,avanti ed indietro avanti indietro dopo 5 minuti di quel movimento =Paola mia che culo io sto li li= dicevo dandole colpi più forti =si fammi sentire la tua sborra= diceva e solo in quel momento mi resi conto che mentre la prendevo da dietro lei con le mani nella figa si dava da fare masturbandosi come una porca.

Ricomposta come nulla fosse avvenuto ci dirigemmo dalle nostre madri che forse intuendo non ci fecero domande,poi in acqua con il mare caldo una delizia la madre di lei Rossana prima di andar via senza farsi notare passava un biglietto nelle mie mani =chiamami= disse e cosi finiva la domenica,non proprio perché mamma =andiamo prima a casa tua= disse ed una volta da me sotto la doccia nudi facemmo l'amore,una domenica favolosa ed indimenticabile.
scritto il
2026-02-11
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