La cappella era troppo larga 4
di
BAMA 69
genere
corna
Dio Cristo…stavo leccando per la prima volta un BUCO DI CULO favoloso,tutto all’infuori come un tortellino…quasi ad ogni slinguata che gli davo,lui aveva un sussulto(e pure qualche piccola scureggina inodore)! —-Dai,mezzo frocio….lecca bene,ficca quella cazzo di lingua dentro,insalivami per bene il buco del culo che mi voglio gustare l’entrata del mostro nel mio sedere….voglio sborrare come mai in vita mia!”—-Ed il “mostro in questione” stava ad un palmo dal mio viso che stavo in ginocchio a lavorare il buco del culo di mia moglie Antonella che(appoggiata al cofano della mia macchina,con la gonna tirata su ed i tacchi che slanciavano le sue cosce favolose)si godeva lo slinguamento anale e,ogni tanto,sentivo qualche gemito e qualche piccola bestemmia che(solo in questi momenti)uscivano dalla sua bocca di donna estremamente colta di professione psicologa con due lauree all’Universita’ della Sapienza di Roma e diversi master europei…io non ho mai sentito una sola parolaccia uscita dalla bocca di Antonella nei cosiddetti “momenti normali”,dopodiché io capivo immediatamente quando a lei(anche in modo assolutamente improvviso)scattava la libidine che,comunque,come lei ci teneva a precisare,stava sempre sotto traccia fino a quando non tracimava impetuoso. Antonella non si masturbava MAI da sola,voleva far salire la libidine fino al massimo e poi la sua libidine deflagrava all’improvviso come,per l!appunto,e’ successo circa un paio di ore fa quando passeggiando di sera sul Lungotevere Romano abbiamo visto ad una ventina di metri davanti a noi un ragazzo che pisciava tranquillo addosso ad uno dei tanti platani del Lungotevere…Antonella allungando il passo,mi sussurra—-“Marco,allunga il passo…Porco Dio quanto mi eccita vedere i maschi che pisciano così all’aperto”—-“Mi raccomando,falla tutta…ahahahah—-gli dice Antonella quando arriva a due/tre metri da lui! —-“E gia’…stasera ho bevuto un paio di boccali di birra e nun la tengo proprio”…e sfrontatamente si gira di poco verso di noi e,mentre continua a scaricarsi rumorosamente la vescica sul marciapidede,la Luna ci fa lo scherzo di inquadrare con una lama della sua luce una cosa assurda! Un serpente di cazzo a penzoloni sui 15cm. circa ancora barzotto(ma che si capiva di un diametro non usuale)ma soprattutto una CAPPELLLA completamente in fuori e grossa come un mandarino,anche se ancora mezzo moscio…”Ma che roba c’hai in mezzo alle gambe? Ma chi sei,un alieno? Bella,bella questa mazza…fammela sentire in mano”—-ed il giovane,senza farsi problemi,fa un paio di passi avanti e porge il suo bastone capelluto nella mani di Antonella,la quale incomincia la sua solita litania,quando si imbatte in una situazione altamente eccitante—-“Bello,bello questo bastone…Dio Santo che cappella non ho mai visto una cosa simile in vita mia…pure tutte queste vene…si,duro,duro,Porco Dio…stasera lo voglio tutto in corpo!”—-“Amore mio ,ma non hai paura che ti possa sfondare?”-(Ovviamente,io sapevo che mia moglie era larga come vagina e pure ospitale nel sedere,ma mi piaceva stuzzicarla per godermi le sue risposte😉)—-“Ma io voglio essere sfondata,mi deve allargare il ventre,devo sborrare solo con questo cazzo in corpo,devo camminare a gambe larghe per una settimana,Porca Madonnaaaa,ma quanto e’ grosso!’sto cazzo eh?”—-“Ventsette centimetri,signo’….je piace?—-“E me lo chiedi pure? Che sia benedetta tua madre che ti ha fatto questo manganello in mezzo alle gambe con questa cappella mostruosa”—-“A di’ er vero,a mi’ madre je faccio schifo fin da quando ero regazzino che m’ha visto come mi era cresciuto er cazzo,ahahah….ma a me nun me ne fregava gnente,anzi me divertivo ogni tanto a fajelo vede’ e leii strillava e scappava via,ahahah!”—-Tu dovevi essere mio figlio…io non ti avrei dato tregua,sarei stata la tua concubina,mi potevi fare quello che volevi…pure i coglioni hai enormi…sei uno spettacolo,senti qua che coglioni morbidi e pieni…quanta sborra hai qui dentro? E’ vero che sei uno che resiste e non se ne viene subito?”—-“A signo’’,io posso resiste’ quanto vojo a cazzo duro …pure du’ ore me posso ingroppa’ quarcuna sempre a cazzo duro senza sborra’…e quanno sborro ne faccio pure tanta,,,poi te ne accorgi,bella troia”—-Io non esistevo proprio,stavo vicino a loro due che si toccavano sensualmente da tutte le parti…con il ragazzo che palpava a piene mani le mammelle,le cosce,il sedere di Antonella che ansimava come una puttana e che,ogni tanto,faceva colare un po’ di saliva sulla punta di quella capellona a forma di fungo assolutamente più’ larga del resto del fusto,(già di suo largo all’incirca come una lattina di coca-cola,ma più lungo di una decina di centimetri)!!!…-“Porca puttana,ma ce l’hai pure tutto storto all’insù …no,ma questo è il CAZZO della vita mia…lungo,largo,incurvato,pieno di vene in rilievo e con questa cappella piatta a fungo…mi ci devi avvelenare con questo fungo velenoso…sei uno scherzo della natura,sei un mostro…sento come vibra,sembra un serpente…vieni sfondami tutta,tinoregooo!”—E da qui parti’ una monta invredibile davanti ai miei occhi,perché il ragazzo glielo ficcò in fregna di forza e senza preparazione(fortunatamente per Antonella,lei gia’ era bagnata fradicia in mezzo alle gambe fin da quando aveva iniziato ad accarezzare quel serpente di ciccia…e poi,ormai lo sapete pure voi,lei era gia’ di suo abbastanza capiente come vagina)…-“Aaahhh,siiii…sventrami…fammela sanguinare….fino al cuore mi devi arrivare…stasera voglio godere come mai in vita mia…Dio Cristo,mi sembra di avere un pugno dentro la fregna…non e’ possibile…cosi’ mi piscio addossoooo!!!”—-“Ti rompo tutta,zoccolona….con questo cornuto di tuo marito non godi così,eh?”—-“Marco,Marco…tiratelo subito fuori e fagli vedere la tua attrezzatura naturale…e tu continua a spingere…Mamma mia,come godoooo”—-“Ahahahaha,ma che d’e’? Me state a pija’ per culo? Nun e’ possibile…sembra’ ‘na sigaretta! Te credo che te vai in giro a cerca’ i cazzi”—-“E certo…Marco e’ mio marito e prima ancora il mio schiavo personale….a cui non ho mai permesso di fare sesso con me,ma solo di usare la sua lingua….Porco Diooo,che sei…una macchina…mi stai aprendo tutta …mi piaci che me lo fai sentire tutto così fino in fondo avanti e indietro con calmaaaa,Oddiooo!”—-Solo io potevo capire quanto stesse godendo quella splendida femmina 50enne(che rispondeva al none di Antonella)coi capelli neri e lisci,le tettone abbastanza calate,due gambe da gazzella con delle ginocchia e delle caviglie perfette,un viso altamente sensuale con uno sguardo che faceva capire fin da subito le sue intenzioni al maschio da cui voleva essere montata…lei così estremamente colta,laureata e sempre attenta nel parlare e nella forma…e poi,di colpo,se ne usciva con delle parole e dei comportamenti sessuali degni di una puttana da strada,anzi proprio da NINFOMANE,come si auto-definiva lei stessa! —“Marco,io ho sempre voglia di cazzo…ma di cazzo grosso…lo so che in quei momenti perdo la testa e dico e faccio cose che potrebbero essere pure pericolose…ma,per fortuna del cellulare(come ho spiegato nel primo capitolo)ho incontrato uno come te schiavo e cornuto nell’anima,ma innamorato perdutamente di me …così,io mi ti posso portare appresso quando mi serve avere una specie di scudiero vicino,anche se quasi eunuco…ahahahahah!”. -In questi momenti e cioè quando LEI mi faceva chiaramente intendere il senso del nostro matrimonio,io a volte mi sborravo direttamente nelle mutande senza neanche toccarmi…e questa cosa ad Antonella non interessava più di tanto,mi diceva solamente di andare in bagno a lavarmi e mettermi in ordine…e continuava tranquillamente a dirmi oppure a farmi quel che mi stava dicendo oppure facendo! E’ successo più di una volta che io ho sborrato all’improvviso mentre lei mi stava sodomizzando con uno strapon oppure mi stava urinando in bocca…lei non faceva una piega…continuava fino a quando voleva lei e vi assicuro che bere il piscio oppure farsi inculare a cazzo moscio(dopo aver sborsato)e’ una cosa molto molto difficile. Dopo la sborrata(e lo sapete bene)la libidine del maschio scende di colpo e quado lo dissi ad Antonella(la prima volta che successe ciò)lei,in maniera molto seria,mi rispose—-“Marcucciooo,lo so bene cosa capita al MASCHIO dopo la sborrata! Ma tu ti reputi un “maschio”?Non credo proprio…TU sei solamente il mio schiavo,il mio gabinetto,il mio giocattolo,il mio frocio…insomma,qualunque altra cosa,ma di certo non il MIO MASCHIO e quindi tu sei libero di sborrare quando vuoi,ma IO SONO LIBERA di fare il cazzo che voglio e quando voglio…delle tue sborrate improvvise non mi interessa nulla e,se io sto pisciando,tu continui a bere…se ti sto usando nel sedere,tu continui a prenderlo fino alla fine eccetera,eccetera…hai capito! Ce lo siamo detto oggi ed il discorso per me finisce qui…io ti concedo la libertà di sborrare quando vuoi,ma non pensare assolutamente che io possa smettere di fare quello che ho cominciato…quindi,fai i tuoi ragionamenti in merito e vedi quello che ti conviene fare! Stop ai discorsi “—-E mi ricordo bene quellio che successe subito dopo,alla fine di questo discorsetto!—-“Peccato,caro il mio mezzo-frocio,che tu abbia sborrato proprio mentre me la stavi leccando,perché adesso sento un leggero stimolo alla vescica e credo che ti aspetta una bella bevuta…stavolta non so se ti piacerà,visto quello che abbiamo mangiato a cena…peggio per te,perché questo “segreto alimentare” me l’hai detto tu…vai a stenderti sul tappetino in bagno,svelto cornuto”… provate ad immaginare cosa io avevo suggerito(come alimento vegetale)a mia moglie Antonella per “insaporire” il suo divino piscio?!?
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