Alla luna

di
genere
sentimentali

Sono sulla scogliera, in lacrime, mentre la luna mi osserva, e mi vengono in mente i versi del mio corregionale di Recanati, che si era fermato una notte a vedere la luna e la vista gli si annebbiava per le lacrime.
Mia amata, mia divina,
sciogli il tuo pianto.
Non avevo capito il segreto che nascondevi nel cuore.
Perdona quest'uomo che ragiona con il suo pene e non il suo cuore.
E perdonami per averti ributtata nelle fauci del sesso sfrenato.
Tutto per il mio piacere di vederti posseduta da altri uomini, magari più di uno.
Che follia, mia amata, che pazzia imperdonabile.
Invece di custodirti nell'angolo più tenero del mio cuore, ho ceduto alla mia smania.
E ti ho venduta, come la più turpe delle prostitute.
Forse non lo merito il tuo perdono.
Addio, amore mio ...

P.S.: quelli sopra non sono i versi di Leopardi ;-)
scritto il
2026-01-15
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