Fenomenologia di Federica (la gelosia) – ispirato dai capitoli 24 e 25 di Come tutto ebbe inizio
di
Virginio1976
genere
tradimenti
Mio marito mi ha perdonata.
Sono stata per otto mesi senza sesso: credevo di impazzire.
Dopo il matrimonio del suo collega, in cui mi ha inviata a ballare la salsa, abbiamo passato una notte d’amore meravigliosa: amore vero, non solo sesso sfrenato.
Ma mio marito mi ha pure autorizzata a riprendere a scopare in giro: certe volte non lo capisco, ma la troia che è dentro di me ringrazia.
Andrea, che è un porco che fa impallidire mio marito, mi chiede di intrattenere due suoi amici americani, John e Larry, che saranno ospiti presso la sua villa.
Mi assicura che hanno due belle trivelle.
Lo dico a mio marito che mi chiede se sto facendo la prostituta.
A lui dico di no, ma in realtà Andrea ripagherà alla grande questo favore.
Ma soprattutto mio marito non sa che John e Larry sono due attori porno e che quello che sto per fare è un provino per un’eventuale carriera nel porno: l’idea mi eccita terribilmente.
Per indorare la pillola a Mauro ho promesso che, mentre sono alla villa con John e Larry, gli manderò la moglie di John, Yvonne, una bellissima donna di colore, così potrà divertirsi anche lui.
In realtà Yvonne è un’attrice porno e non è la moglie di John: sono proprio una bugiarda impenitente.
Prima di fare questo scambio, John e Larry collaudano tutti i miei orifizi.
Ho già fatto tanto, doppie penetrazioni, spettacoli con tre modelli, che mi hanno riempita in tutti i buchi.
Ma due attori porno no.
Entro in villa, ci sono John e Larry, con Yvonne.
Mi tolgo i vestiti e andiamo sul letto gigante, dove Andrea e Stefano mi hanno presa in doppia.
Certo che Stefano resterebbe allibito a vedermi così, oggi.
Non sa nulla della mia vita da troia, nel senso che pensa che lo faccia solo con lui ed il suo amico Andrea.
Certo con loro due sono molto troia, ma Stefano a modo suo mi rispetta.
John e Larry sono nudi e famelici, ma i loro cazzi sono ancora mosci.
E io Yvonne iniziamo a lesbicare, con un bel 69.
Ci vuole poco perché io inizi a bagnarmi.
Poi arriva John e mi unge ben benino il mio orifizio anale: fra poco inizia il circo.
Siccome devono valutare la mia perfomance erotica, Yvonne si fa da parte e iniziamo.
I due maschioni, alti e muscolosi, mi porgono i loro cazzi da succhiare ed io non mi tiro indietro: “Suck them, bitch!”
Che bello mi apostrofano in inglese.
“I love these big cocks”, rispondo.
Duri, grossi, nodosi, come piacciono a me, almeno 20 centimetri per uno.
Ovviamente la tenzone sarà lunga, perché sono due stalloni a lunga durata.
Dopo qualche minuto, le mascelle mi dolgono.
Cambiamo.
John indossa un preservativo mi fa stendere sulla schiena e mi prende alla missionaria.
Mi piace il cazzo, ma soprattutto sentire il peso del maschio sopra di me: “Fuck me, John, fuck me, please”.
Starei recitando, ma in realtà dico quello che mi viene spontaneamente.
Il ritmo è davvero frenetico e ansimo, pronunciando frasi sconnesse.
Yvonne spompina Larry per tenerlo in tiro.
Poi si cambia: è tardi Larry che mi prende a pecora, mentre John mi porge il suo cazzo da succhiare: “Take our cocks, bitch!”
Certo che i dialoghi non sono il massimo nei film porno, non è che ci sia varietà di argomenti o di espressioni.
I due stalloni grugniscono a comando, insultandomi in american slang.
Certo io non sono una suora, ma un poco mi viene da ridere.
Poi Larry decide di provare il mio culo.
Dopo tutti quei mesi senza sesso, l’entrata è un poco più stretta.
Mi metto a pecora sul letto, con la faccia sul cuscino ed il culo per aria,
Yvonne gli unge il cazzo ed entra piano piano.
Ansimo e non sto recitando.
Mi abituo alle robuste dimensioni del mio partner.
Il momento della penetrazione anale è sempre mistico.
Poi Larry perte, prima con lenti e profondi affondi e poi, improvvisamente, con ritmo incalzante, gridandomi: “Bitch I break your ass!”
In teoria sarei vergine analmente ed il film dovrebbe essere su una insegnante che si dà al porno e per la prima volta viene inculata.
Mi viene da ridere, sennonché i miei cavalieri hanno deciso che faremo la doppia.
Mi stendo sul cazzo di John e Larry mi incula da dietro.
Gli chiedo di stare fermi per qualche attimo per godermi questo momento.
Quanto sono troia, quanto mi piace il cazzo.
Partono piano, poi accelerano mi scavano, mi perforano, sono instancabili.
Davvero sono due trivelle.
La troia che è in me si scatena: “Yes, open me up, break me down, fuck me in the ass, you bastards”
Sono costretta a cambiare posizione più volte, perché così usa nel porno.
Questo mi fa perdere concentrazione e non riesco a venire.
Larry si stende e mi fa montare sul suo cazzo.
Entra fino in fondo nel mio ano, che sensazione paurosa e meravigliosa.
John mi alza le gambe mi penetra nella figa.
Finalmente vengo, sbrodolando.
Ovviamente loro sono ancora duri.
Infine, mi fanno mettere a pecora.
John mi incula e Larry mi penetra nella figa, entrambi da dietro.
Ci vogliono due cazzi lunghi per fare questa prodezza ginnica.
Sento il peso di entrambi su di me.
Finalmente hanno deciso che è arrivata l’ora di sborrare.
Si tolgono i preservativi.
Li succhio e li spompino, sinché iniziano a masturbarsi e mi sborrano in faccia.
Ho superato l’esame a pieni voti, ma mi resta una sensazione strana.
Ho goduto, ma non mi è piaciuto come altre volte, c’era qualcosa di artificioso e meccanico.
So che ci sono attrici che non vengono mai sul set.
Arriva il giorno dello scambio.
Mi sono raccomandata con Yvonne, solo pompini, niente scopare.
Mi sono già pentita: sono gelosissima e l’idea che Mauro faccia sesso con un’altra mi fa incazzare.
Mio marito mi accompagna: esce Yvonne ed io entro.
Quel porco di mio marito rimane a bocca aperta quando la vede.
Brutto bastardo e porco! Ti piace la puttana nera!!!!
Entro e mi aspetta una sorpresa.
Non ci sono solo John e Larry, ma altri due tizi.
Sono già tutti nudi e mi aspettano.
Gli altri due sono muniti di un bel cazzo.
Chiedo a John spiegazioni e mi risponde che secondo Andrea avrei gradito la sorpresa, una bella gangbang.
Magari proviamo l’inculata doppia o due cazzi nella figa ed uno nel culo.
Non sono abbastanza troia per questo e prego John di mandarli via.
In realtà mi rode qualcosa dentro.
Non scopo nemmeno con John e Larry, anzi vorrei tornare a casa subito e beccarli e poi cavare gli occhi a quella puttana di Yvonne.
Mauro è mio, solo mio.
Poi telefono a Mauro che non mi risponde.
Chiamo Yvonne e capisco che stanno scopando.
Vorrei ucciderla con le mie mani e strappare il cazzo a mio marito.
Finalmente Mauro viene a prendermi.
In macchina non gli rivolgo la parola.
Arrivati a casa Mauro mi chiede spiegazioni:
"Fede, cos'hai? Fammi capire. Perché questo comportamento? Sei incazzata con me? Spiegami?"
"Si! Sono incazzatissima con te e Yvonne. Le avevo chiesto al massimo di farti un bocchino e invece si é capito benissimo che avete scopato, scopato e scopato. Mi ha detto che gli piacevi, che voleva scoparti e l'ha fatto.
Non erano questi gli accordi con lei, cazzo! Sono stata tutto il giorno in ansia."
"Scusa Fede. Ma hai fatto tutto te. Hai organizzato tutto te. Ti sei scopata il marito e ha ricambiato. Perché te la devi prendere così con me? Siamo una coppia aperta o no?"
"Ma quale cazzo di coppia aperta. Io faccio sesso con gli altri perché tu vuoi che io lo faccia e a me piace. Ma tu no! Tu sei solo mio e non voglio che tu vada con altre donne. Oggi li ho mandati in bianco. Per rilassarmi mi sono messa a cucinare. Volevo mi accompagnassero a casa ma non avevano l'auto perché gli altri due l'avevano presa. Volevano scoparmi in quattro. Fare una gang. Ma che cazzo di gang vuoi fare. Appena posso Andrea mi sente. Eppoi, quale marito? Yvonne é un'amica di John, una sua collega di lavoro.
Non ci voglio pensare. Ho fatta una cazzata tremenda. Quante volte hai sborrato? Dimmi quante volte? Anzi, no! Non dirmi nulla, vado a dormire. "
Alla fine scopro che Mauro ha sborrato tre volte.
La gelosia mi sta uccidendo e non c’è contraddizione.
Io ho iniziato a fare sesso in giro, perché mio marito lo ha voluto.
Ma lui è mio, solo mio, io lo amo disperatamente.
E la cosa che mi fa più male è che lui non può capire questa cosa.
Forse non mi ama quanto io ami lui: sono diventata merce di scambio per i suoi vizi.
Sono stata per otto mesi senza sesso: credevo di impazzire.
Dopo il matrimonio del suo collega, in cui mi ha inviata a ballare la salsa, abbiamo passato una notte d’amore meravigliosa: amore vero, non solo sesso sfrenato.
Ma mio marito mi ha pure autorizzata a riprendere a scopare in giro: certe volte non lo capisco, ma la troia che è dentro di me ringrazia.
Andrea, che è un porco che fa impallidire mio marito, mi chiede di intrattenere due suoi amici americani, John e Larry, che saranno ospiti presso la sua villa.
Mi assicura che hanno due belle trivelle.
Lo dico a mio marito che mi chiede se sto facendo la prostituta.
A lui dico di no, ma in realtà Andrea ripagherà alla grande questo favore.
Ma soprattutto mio marito non sa che John e Larry sono due attori porno e che quello che sto per fare è un provino per un’eventuale carriera nel porno: l’idea mi eccita terribilmente.
Per indorare la pillola a Mauro ho promesso che, mentre sono alla villa con John e Larry, gli manderò la moglie di John, Yvonne, una bellissima donna di colore, così potrà divertirsi anche lui.
In realtà Yvonne è un’attrice porno e non è la moglie di John: sono proprio una bugiarda impenitente.
Prima di fare questo scambio, John e Larry collaudano tutti i miei orifizi.
Ho già fatto tanto, doppie penetrazioni, spettacoli con tre modelli, che mi hanno riempita in tutti i buchi.
Ma due attori porno no.
Entro in villa, ci sono John e Larry, con Yvonne.
Mi tolgo i vestiti e andiamo sul letto gigante, dove Andrea e Stefano mi hanno presa in doppia.
Certo che Stefano resterebbe allibito a vedermi così, oggi.
Non sa nulla della mia vita da troia, nel senso che pensa che lo faccia solo con lui ed il suo amico Andrea.
Certo con loro due sono molto troia, ma Stefano a modo suo mi rispetta.
John e Larry sono nudi e famelici, ma i loro cazzi sono ancora mosci.
E io Yvonne iniziamo a lesbicare, con un bel 69.
Ci vuole poco perché io inizi a bagnarmi.
Poi arriva John e mi unge ben benino il mio orifizio anale: fra poco inizia il circo.
Siccome devono valutare la mia perfomance erotica, Yvonne si fa da parte e iniziamo.
I due maschioni, alti e muscolosi, mi porgono i loro cazzi da succhiare ed io non mi tiro indietro: “Suck them, bitch!”
Che bello mi apostrofano in inglese.
“I love these big cocks”, rispondo.
Duri, grossi, nodosi, come piacciono a me, almeno 20 centimetri per uno.
Ovviamente la tenzone sarà lunga, perché sono due stalloni a lunga durata.
Dopo qualche minuto, le mascelle mi dolgono.
Cambiamo.
John indossa un preservativo mi fa stendere sulla schiena e mi prende alla missionaria.
Mi piace il cazzo, ma soprattutto sentire il peso del maschio sopra di me: “Fuck me, John, fuck me, please”.
Starei recitando, ma in realtà dico quello che mi viene spontaneamente.
Il ritmo è davvero frenetico e ansimo, pronunciando frasi sconnesse.
Yvonne spompina Larry per tenerlo in tiro.
Poi si cambia: è tardi Larry che mi prende a pecora, mentre John mi porge il suo cazzo da succhiare: “Take our cocks, bitch!”
Certo che i dialoghi non sono il massimo nei film porno, non è che ci sia varietà di argomenti o di espressioni.
I due stalloni grugniscono a comando, insultandomi in american slang.
Certo io non sono una suora, ma un poco mi viene da ridere.
Poi Larry decide di provare il mio culo.
Dopo tutti quei mesi senza sesso, l’entrata è un poco più stretta.
Mi metto a pecora sul letto, con la faccia sul cuscino ed il culo per aria,
Yvonne gli unge il cazzo ed entra piano piano.
Ansimo e non sto recitando.
Mi abituo alle robuste dimensioni del mio partner.
Il momento della penetrazione anale è sempre mistico.
Poi Larry perte, prima con lenti e profondi affondi e poi, improvvisamente, con ritmo incalzante, gridandomi: “Bitch I break your ass!”
In teoria sarei vergine analmente ed il film dovrebbe essere su una insegnante che si dà al porno e per la prima volta viene inculata.
Mi viene da ridere, sennonché i miei cavalieri hanno deciso che faremo la doppia.
Mi stendo sul cazzo di John e Larry mi incula da dietro.
Gli chiedo di stare fermi per qualche attimo per godermi questo momento.
Quanto sono troia, quanto mi piace il cazzo.
Partono piano, poi accelerano mi scavano, mi perforano, sono instancabili.
Davvero sono due trivelle.
La troia che è in me si scatena: “Yes, open me up, break me down, fuck me in the ass, you bastards”
Sono costretta a cambiare posizione più volte, perché così usa nel porno.
Questo mi fa perdere concentrazione e non riesco a venire.
Larry si stende e mi fa montare sul suo cazzo.
Entra fino in fondo nel mio ano, che sensazione paurosa e meravigliosa.
John mi alza le gambe mi penetra nella figa.
Finalmente vengo, sbrodolando.
Ovviamente loro sono ancora duri.
Infine, mi fanno mettere a pecora.
John mi incula e Larry mi penetra nella figa, entrambi da dietro.
Ci vogliono due cazzi lunghi per fare questa prodezza ginnica.
Sento il peso di entrambi su di me.
Finalmente hanno deciso che è arrivata l’ora di sborrare.
Si tolgono i preservativi.
Li succhio e li spompino, sinché iniziano a masturbarsi e mi sborrano in faccia.
Ho superato l’esame a pieni voti, ma mi resta una sensazione strana.
Ho goduto, ma non mi è piaciuto come altre volte, c’era qualcosa di artificioso e meccanico.
So che ci sono attrici che non vengono mai sul set.
Arriva il giorno dello scambio.
Mi sono raccomandata con Yvonne, solo pompini, niente scopare.
Mi sono già pentita: sono gelosissima e l’idea che Mauro faccia sesso con un’altra mi fa incazzare.
Mio marito mi accompagna: esce Yvonne ed io entro.
Quel porco di mio marito rimane a bocca aperta quando la vede.
Brutto bastardo e porco! Ti piace la puttana nera!!!!
Entro e mi aspetta una sorpresa.
Non ci sono solo John e Larry, ma altri due tizi.
Sono già tutti nudi e mi aspettano.
Gli altri due sono muniti di un bel cazzo.
Chiedo a John spiegazioni e mi risponde che secondo Andrea avrei gradito la sorpresa, una bella gangbang.
Magari proviamo l’inculata doppia o due cazzi nella figa ed uno nel culo.
Non sono abbastanza troia per questo e prego John di mandarli via.
In realtà mi rode qualcosa dentro.
Non scopo nemmeno con John e Larry, anzi vorrei tornare a casa subito e beccarli e poi cavare gli occhi a quella puttana di Yvonne.
Mauro è mio, solo mio.
Poi telefono a Mauro che non mi risponde.
Chiamo Yvonne e capisco che stanno scopando.
Vorrei ucciderla con le mie mani e strappare il cazzo a mio marito.
Finalmente Mauro viene a prendermi.
In macchina non gli rivolgo la parola.
Arrivati a casa Mauro mi chiede spiegazioni:
"Fede, cos'hai? Fammi capire. Perché questo comportamento? Sei incazzata con me? Spiegami?"
"Si! Sono incazzatissima con te e Yvonne. Le avevo chiesto al massimo di farti un bocchino e invece si é capito benissimo che avete scopato, scopato e scopato. Mi ha detto che gli piacevi, che voleva scoparti e l'ha fatto.
Non erano questi gli accordi con lei, cazzo! Sono stata tutto il giorno in ansia."
"Scusa Fede. Ma hai fatto tutto te. Hai organizzato tutto te. Ti sei scopata il marito e ha ricambiato. Perché te la devi prendere così con me? Siamo una coppia aperta o no?"
"Ma quale cazzo di coppia aperta. Io faccio sesso con gli altri perché tu vuoi che io lo faccia e a me piace. Ma tu no! Tu sei solo mio e non voglio che tu vada con altre donne. Oggi li ho mandati in bianco. Per rilassarmi mi sono messa a cucinare. Volevo mi accompagnassero a casa ma non avevano l'auto perché gli altri due l'avevano presa. Volevano scoparmi in quattro. Fare una gang. Ma che cazzo di gang vuoi fare. Appena posso Andrea mi sente. Eppoi, quale marito? Yvonne é un'amica di John, una sua collega di lavoro.
Non ci voglio pensare. Ho fatta una cazzata tremenda. Quante volte hai sborrato? Dimmi quante volte? Anzi, no! Non dirmi nulla, vado a dormire. "
Alla fine scopro che Mauro ha sborrato tre volte.
La gelosia mi sta uccidendo e non c’è contraddizione.
Io ho iniziato a fare sesso in giro, perché mio marito lo ha voluto.
Ma lui è mio, solo mio, io lo amo disperatamente.
E la cosa che mi fa più male è che lui non può capire questa cosa.
Forse non mi ama quanto io ami lui: sono diventata merce di scambio per i suoi vizi.
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