Chiedo solo di essere donna
scritto il 2023-05-31 tempo di lettura 2 min
di
LILLO
genere
gay
cura
A
E' la natura che decide per noi, nasci maschio ma ti senti donna, io sin da giovanissima ho dato segni inequivocabili di omosessualità, tanto, che i miei mi hanno portato per anni da uno psicologo, e alla fine, ha detto a mia madre, signora, è così accettatelo per quello che è e che sarà.
così, iniziai ad aere esperienze sessuali con coetanei, e diventavo sempre più effemminata, la mia voce era sempre più femminile, e il mio atrezzo, non cresceva, anzi sembrava inesistente.
Passai degli anni complicati, mio padre non si capacitava del fatto che non fossi un maschio come lui, uomopossente, peloso, e con un cazzo a mio dire mostruoso, spesso lo vedevo nudo in bagno, e qualche volto l'ho sbirciato mentre scopava mamma, non capivo come potesse riceverlo, ma lei godeva, e a volte lo supplicava di metterlo nel suo culone, mia madre è una bella donna con un grosso seno, e un culo spaziale, e vedere il cazzo di lui nel suo culo, mi faceva pensare a quanto era bello provarlo.
Mia madre mi seguiva e assecondava nel possibile, e alla festa dei miei diciotto anni, mi fece trovare sul letto, una serie di vestitini stupendi, intimo e delle calze, e due paio di scarpe, unaballerina, e una con tacco da otto, e vari cosmetici, mi aiutò a vestirmi, mi misi nuda e mi aiutò nella mia trasformazione, si soffermò sul mio cazzetto, lo toccò, e vide che i testicoli, era racchiusi nella minuscola tasca, e il mio pene era piccolissimo, poi unavolta vestita mi insegnò a truccarmi, poi dopo un lungo sospiro mi disse, ora sei maggiorenne, non nasconderti da noi, porta il tuo ragazzo in casa, o chi desideri, ora sei una donna.
Iniziai così, a frequentare maschi senza nascondermi, e a volte li portavo a casa, e mamma mi aiutò moltissimo nella mia nuova vita.
così, iniziai ad aere esperienze sessuali con coetanei, e diventavo sempre più effemminata, la mia voce era sempre più femminile, e il mio atrezzo, non cresceva, anzi sembrava inesistente.
Passai degli anni complicati, mio padre non si capacitava del fatto che non fossi un maschio come lui, uomopossente, peloso, e con un cazzo a mio dire mostruoso, spesso lo vedevo nudo in bagno, e qualche volto l'ho sbirciato mentre scopava mamma, non capivo come potesse riceverlo, ma lei godeva, e a volte lo supplicava di metterlo nel suo culone, mia madre è una bella donna con un grosso seno, e un culo spaziale, e vedere il cazzo di lui nel suo culo, mi faceva pensare a quanto era bello provarlo.
Mia madre mi seguiva e assecondava nel possibile, e alla festa dei miei diciotto anni, mi fece trovare sul letto, una serie di vestitini stupendi, intimo e delle calze, e due paio di scarpe, unaballerina, e una con tacco da otto, e vari cosmetici, mi aiutò a vestirmi, mi misi nuda e mi aiutò nella mia trasformazione, si soffermò sul mio cazzetto, lo toccò, e vide che i testicoli, era racchiusi nella minuscola tasca, e il mio pene era piccolissimo, poi unavolta vestita mi insegnò a truccarmi, poi dopo un lungo sospiro mi disse, ora sei maggiorenne, non nasconderti da noi, porta il tuo ragazzo in casa, o chi desideri, ora sei una donna.
Iniziai così, a frequentare maschi senza nascondermi, e a volte li portavo a casa, e mamma mi aiutò moltissimo nella mia nuova vita.
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