La leggenda del cazzo di pietra

Scritto da , il 2022-11-10, genere etero

La leggenda del cazzo di pietra

"E questa è la stanza dei Tre Membri" dice Gloria, la guida del tour. E' una ragazza con grandi occhiali tondi e lunghi capelli neri, vestita come una collegiale manga. Almeno, io la vedo così. Ha ventuno anni e, fino ad ora, si è dimostrata competente nell'illustrare la storia del castello dove io e mia cugina Lara, ci siamo recate in visita
Sotto quei vestiti deve esserci un corpo morbido e vorace. Me la sono immaginata nuda in ogni stanza in cui siamo andati. Sì, sono un perverso maniaco e una fame arretrata di circa cinque anni. Lara se n'è accorta subito che la mia mente è scattata verso luoghi diversi da quelli descritti dalla nostra guida.
"E, per Membri, non si intende di certo la definizione di personaggio ma.." pausa ad effetto, sguardo circolare sugli astanti "Del pene maschile"
La stanza dei tre cazzi, bella storia. Tutto il tour si riduce a quello. Arrivare in quella stanza dall’aspetto austero, le pareti scurissime, senza finestre, con un grande letto a baldacchino, qualche poltrona in broccato scuro, un camino sulla destra, ora spento, soffici tappeti a coprire il pavimento. Sulla sinistra, ad occupare tutta una parete, un gigantesco dipinto che raffigura un bell’uomo in abiti settecenteschi, attorniato da fanciulle discinte accasciate ai suoi piedi “Il baronetto Lynden Kruger, terzogenito del barone Alphonse e legittimo erede del castello Bruceland e delle sue terre. Sopravvisse ai due fratelli maggiori, morti durante una traversata dell’Oceano Pacifico. Il baronetto era un tipo molto vivace che non risparmiava nessuna donzella gli capitava a tiro. Ah, quante signore e signorine caddero ai suoi piedi e passarono nel suo letto. Si dice che, una di queste damigelle fosse una fattucchiera e, gelosa dei continui passaggi del baronetto tra un lenzuolo e l’altro, lei abbia lanciato un anatema = O smetti, o diventerai una statua di pietra =. Naturalmente, il baronetto si fece beffa della ragazza e continuò con il suo passatempo preferito. E fu in questa stanza che la fattucchiera, stanca dei continui disinteressi del baronetto, lanciò il suo incantesimo e lui divenne pietra” a questo punto, la guida si inchina alla folla e indica una nicchia quasi invisibile a causa dell’ oscurità della stanza, dove si intravedeva il rilievo di un uomo nel muro. Di lui si vedeva il volto, parte della mano destra, del petto, del ventre e delle gambe. E, grottescamente, del cazzo di pietra sporgente e in maniera prepotente
"Indovino" alza la mano un tizio sui sessanta, ammiccando verso gli amici "Per spezzare la maledizione si dovrà afferrare il membro di pietra e menarlo di brutto" scoppia a ridere
Gloria sorride maliziosa, alzando l'indice nell'aria e muovendolo come a richiamare un bimbo dispettoso "Non esattamente signore. L'incantesimo prevede che un'anima pura avvicini la bocca al nobile membro e di lui ne faccia sorbetto" ridacchia "Almeno, così diceva l'appunto che venne rinvenuto nel diario della fattucchiera dopo che, la sventurata ragazza, venne trascinata fuori dalla sua casa e lapidata dalla folla"
"Che crudeltà" esclama Lara
"Che stupidaggine" ride l'uomo di prima "Favole per beoti. E' chiaro che il tizio sia morto per altri motivi, magari un infarto che, a quell'epoca, non sapevano nemmeno cosa fosse. E la sventurata era un capro espiatorio delle loro favolette macabre"
"Non crede nella magia, signor Antonini?" sorride Gloria
"Baggianate. Favole per bambini"

"Così credeva anche lui" risponde Gloria
"Per anima pura intendi una vergine?" chiede Lara
"Volete proporvi?" chiede Gloria con malizia
Lara ha la faccia concentrata. Sta prendendo in considerazione di fare un pompino al cazzo di pietra. Ci penso un attimo: Lara, pura? Mmm, anche se ha diciotto anni, so che i suoi divertimenti se li è presi da qualche tempo
Il tour continua. venti minuti dopo, Gloria si congeda da noi salutandoci e avviandosi verso la receptionist. Lara scatta dietro a lei, chiamandola”Scusa, Gloria. Mi spiace disturbarti ancora ma..”
“Ti è rimasta impressa la leggenda e vuoi provare a vedere se è vera?” sorride
“Lo so, è una cosa stupida”
“Ah, non così stupida come pensi. Non hai idea di quanta gente mi ha chiesto se poteva provare a lustrare il membro di pietra”
“Se è ancora lì, vuol dire che nessuno era pura” commenta Lara
“O che era una favoletta” replico io alle spalle
“Nelle favolette c’è un fondo di verità” risponde Gloria
“Tu ci hai provato?” chiede Lara
“Ammetto di sì ma, evidentemente non ero propriamente pura” alza lo sguardo verso di me e strizza l’occhio “E tu, lo sei?”
“Per pura intendi che non ha mai scopato?”
“Immagino di sì”
“Quindi, le altre cose non contano”
“Vuoi provare?”
“Sì”
“Allora torna qui tra un ‘ora e accodati all’ultimo gruppo. Poi, quando arriviamo alla stanza e facciamo per andarcene, tu rimani nella stanza e prova se la magia funziona.”
“Da non credere” faccio scuotendo la testa “Ti metterai a succhiare un cazzo di pietra per sfatare una leggenda”
“Sarà divertente” ride lei

E aspettiamo che passi un’ora

L’ora arriva. Ci accodiamo alla nuova fila del tour, gente eterogenea, di età compresa tra i 18 e i sessant’anni.
Ci sorbiamo ancora tutta la storia del castello e dei loro abitanti. Arriviamo alla fatidica stanza. Finito lo spiegone, il gruppo se ne va’, Gloria ci fa l’occhiolino e se ne va. Rimaniamo soli al buio, con una torcia per mano. Io indico il cazzone e mi avvicino, lo osservo, picchietto con le nocche sulla pietra un po’ ovunque “Solido come marmo” commento
“Allora, dunque” fa’ Lara posizionandosi di fronte alla nerchia di pietra “Uh, certo che ce l’aveva bello grosso sto tizio” Ne saggia lo consistenza, lo accarezza. Si gira verso di me "Dici che c'è bisogno di un rito particolare?"
"Io lo pulirei un po'. Chissà quanta gente ci ha limonato sopra"
"Ah, giusto" si fruga nelle tasche e ne trae un fazzolettino sterilizzato. Una bella masturbazione di lucidatura e, voilà, pronta all'uso "Allora, io vado" e lo ingoia. fellatio perfetto. Fosse stato vero lo avrebbe di fatto spietrificato. Dopo cinque minuti è ancora lì che lustra il manubrio
"Beh, direi che ci abbiamo guadagnato una figura da fessi" commento facendo l'atto di andarmene. CRIK! Mi blocco CRIK, CRIK Qualcosa che si sgretola
“Mauro” voce allarmata di Lara
Mi giro. La parete si sta sgretolando. La figura di pietra finisce a terra frantumandosi. Ma, dalle ceneri di quello sgretolamento, emerge la figura di un uomo nudo di bell’aspetto e dall’aria spaesata “Dove.. dove mi trovo?”
Lara sviene
“Oh, porca troia”


((boh, come farlo continuare?)) [racconto iniziato sei mesi fa]

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