Al cornuto è permesso guardare, seconda e ultima parte

Scritto da , il 2022-08-07, genere dominazione

Continua la fantasia Cuckold da provare durante una bella scopata fra consorti.

Mia moglie mi ha finalmente dato il permesso di infilarle il mio cazzetto in figa. Sono molto eccitato, dopo due settimane in cui il massimo che mi ha concesso è stato toccarmi mentre le lecco i piedi. Non voglio farmi sfuggire l'occasione, così quando lei mi chiede di ricordarle il weekend passato alla conferenza dei rappresentanti farmaceutici non mi tiro certo indietro.
"Ci hai messo un attimo ad attirare a te un gruppetto di uomini che erano lì al nostro stesso hotel per una conferenza. D'altronde tu volevi stare al bar da sola, con me a distanza ad osservare i loro approcci da un tavolino nella saletta a fianco. Quanti erano? In quattro?"
"Esatto, te lo ricordi benissimo. E spingi un po' più a fondo il tuo cosino, coraggio."
Ci provo, le do diversi colpi decisi ma mia moglie sembra neanche accorgersene.
"Forza, descrivi i loro approcci."
"Tu eri su uno sgabello al banco del bar, le gambe accavallate, il vestito che è risalito lasciando scoperte le cosce. Loro si sono avvicinati e ti hanno offerto da bere e sono partiti con le battute e gli apprezzamenti, tu ridevi come un'oca a tutto quello che dicevano, aprivi le gambe per mettere in mostra le mutandine prima di tornare ad accavallarle. Loro han provato ad allungare qualche mano e tu ti lasciavi toccare, le gambe, l'interno coscia, il più intraprendente ti ha cinto la vita e scendeva a toccarti il culo, lo palpava tutto mentre tu continuavi a sghignazzare. Al terzo giro eravate tutti brilli, con un movimento veloce hai fatto anche cadere la spallina mostrandogli una tetta per qualche secondo prima di ricomporti."
"Ti ricordi tutto nei minimi dettagli, bravo. E tu che facevi intanto? Ti eccitavi? Immagino te lo stessi toccando di nascosto sotto il tavolino, già, vedo che c'ho azzeccato. E poi, una volta in camera?"
"Siete saliti, quando mi hai mandato il messaggio vi ho raggiunto. La scena era uno spettacolo. Tu sul letto a gambe spalancate, le mutandine alle caviglie. Avevi già un cazzo in bocca e uno in mano a segarlo. Uno degli uomini ti stava infilando due dita dentro per un ditalino, il quarto era alle tue spalle, aveva fatto scendere il vestito per poterti palpare il seno da dietro."
"E quando sei entrato ho annunciato l'arrivo del cornuto e ti ho fatto ringraziare gli stalloni che ti stavano facendo la moglie. E poi ti ho ordinato di rimanere nudo e ti ho fatto inginocchiare di fronte ai miei amanti, gli ho detto di schiaffarti il loro cazzo in faccia e vi ho fatto una bella foto ricordo, la tua faccia coperta da quattro cazzoni, scatto perfetto per lo sfondo del tuo PC. Com'è andata poi?"
"Mi hai detto, - Metti il cazzo vicino al loro, io l'ho fatto e tutti sgignazzavate perché il mio è grande la metà. Mi dicevi - Guarda che differenza, non ti vergogni? Come pretendi di farmi godere con un simile cazzetto? Meriti una punizione, minidotato!
E mi hai fatto chinare sul letto e mi hai fatto sculacciare dal più grosso e muscoloso fra gli uomini, aveva la mano pesante, si sentivano certi colpi, slap, slap, slap, si divertiva a colpirmi mentre voi ridevate."
"Si, sono stufa di sculacciarti sempre io per le tue mancanze, la mano di un uomo è stata più umiliante, e di fronte ad altri uomini, non è vero?"
"Si, è così. E poi mi hai ordinato di prendere il cazzo in mano proprio a lui, di scappellarlo e di avvicinarlo alla tua figa, e di farlo scivolare dentro, e poi di mettermi in ginocchio di fianco a voi per osservare la scopata, il cazzo che ti allargava la figa. Mi dicevi - Ah, finalmente riesco a godere, sento il cazzo fino in fondo, ohhh, com'è grosso, mi apre tutta, il tuo cazzetto non mi fa provare niente, cornuto, guarda come si scopa tua moglie, guarda il cazzo di un vero uomo come mi fa godere come tu non potrai mai, io voglio solo cazzi grandi nella mia figa.
E poi mi chiedevi perché io non ti posso fare godere, mi chiamavi cornuto, mi facevi ringraziare gli uomini che ti chiavavano ed i loro cazzi. Finalmente ti è venuto in figa e tu hai detto - Guardate come mi ripulisce bene il cornuto. Guardate quanto gli piace la vostra sborra.
E mi ordinavi di leccartela, e io la mangiavo tutta.
E così è stato per tutti e quattro, ti sono venuti tutti in figa e io ho mangiato la sborra di tutti. Ma non ti è bastato, mi hai fatto prendere i loro cazzi in bocca per ripulire anche quelli, hai detto che non era finita perché volevi sentire due cazzi assieme in figa e così ti sei fatta scopare di nuovo, la figa completamente aperta per ricevere due grossi cazzi contemporaneamente, non avevi mai fatto nulla del genere prima, che spettacolo guardare la tua figa così piena. Ci hanno messo un po' ma sono tutti venuti di nuovo, e io ho mangiato un secondo giro di sperma, non ne avevo mai preso così tanto.
Mi hai fatto ringraziare, sempre in ginocchio, mentre i tuoi amanti se ne andavano soddisfatti."
"Mmh, si, è andata proprio così, vero?"
"Si, esattamente così."
"Pensi che mi daranno l'oscar? Una grande interpretazione, meglio di Meg Ryan e dei suoi orgasmi simulati."
"Si, sei più brava, sicuramente meriti un premio, facciamo alla carriera."
"Stronzo. Sono ancora giovane, nel pieno della mia attività. E tu piuttosto ne hai di fantasia eh? Dove cazzo vai a prenderle queste idee?"
"Ah, scopiazzo, un po' qua, un po' là, come tutti."
"Vediamo se sei bravo anche con l'uccello allora. Marco, fammi godere, scopami tuttaaahh…"

THE END.

vi ringrazio per eventuali comment, critiche e suggerimenti. Per due chiacchiere iosonoimmaginario @ pm.me

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