Desiderio avverato

di
genere
prime esperienze

Era ormai già due giorni, che mi trovavo sempre nello stesso posto più o meno nello stesso orario a fare sempre la stessa cosa.
Prendevo come sempre una foto dal mio telefono dei suoi bellissimi piedi o una foto bella da Instagram e iniziavo il mio rituale masturbatorio su di lei, ed ogni volta era come se venissi per la prima volta su di lei.
Io e la mia cara amica chiara, ci trovammo il giorno dopo nel suo paesino per passare una giornata insieme. Andai a casa sua e come quasi tutte le volte la trovai scalza per la casa, o i suoi piedi, sono stupendi. Inizia a chiacchierare e a bere qualcosa, tant'è che il tempo voló da lì per li, e passavo i momenti tra una chiacchiera e l'altra a sbirciare i suoi piedi poggiati a terra, pensando a come avrei voluto toccarli, leccarli e come avrei voluto leccare quella vagina chiusa nel pantaloncini.
Decidemmo di andare in camera sua per stare più comodi nel letto e per parlare liberamente, di alcune cose che erano successe con altri conoscenti. Inizio la chiacchierata, e decisi, mentre parlavamo di iniziare ad avvicinarmi tra un movimento discorsivo a l'altro hai suoi piedi nudi. Arrivai a suoi piedi, e con il comportamento più naturale possibile iniziai a massaggiarli, sentivo in me una tensione e un eccitazione incontenibile. Continuo il massaggio cercando di creare più tensione ed eccitazione possibile con tocchi delicati e piacevoli, cercando di arrivare qualvolta anche alle caviglie e alle gambe. Continuai il massaggio finché non mi ruppi le scatole e decisi di iniziare a dare dei baci sull'interno piede a salire sulla caviglia, mi accordi che lei era intenzionata a non lasciarmi fare ma esito un secondo. Arrivai baciando fino alla coscia, scesi di nuovo e risalí ancora, lei era ormai ipnotizzata, decisi di salire ancora di più, le presi i pantaloncini e le mutandine e di colpo le tirai via, ammiravo quella immensa bellezza, mi sembrava inumana, inizia a baciare dolcemente e in modo eccitante dalla caviglia fino al contorno della sua vagina, ne sentivo il dolce odore, e ci giravo intorno, sentivo che anche anche in lei qualcosa sì stava caricando. Continuai così finché non mi buttai a capofitto nella sua vagina, iniziando a fare movimenti circolari per tutta la larghezza interna e piccolissimi movimenti circolari sul clitoride, iniziavo a sentire sei gemiti. Appena finito, la sua vagina era complemetalente bagnate, come anche una porzione del letto, mi alzai sfilandomi la maglietta e abbassandomi i pantaloni, da essi uscì il mio cazzo duro e possente nella sua misura. Mi avvicinai a lei, mi avvicinai alla sua faccia, con il mio pene che sfiorava la sua vagina, ammirando i suo occhi blu stupendi. Iniziai a baciarle il collo, poi arrivai alle labbra, come toccai le sue labbra iniziai a mettere dentro, piano piano, il mio pene nella vagina. Sentivo che entrava a fatica, era molto piccola come vagina, ed erano stati altri due prima di me ad averla mai avuta davvero, era calda, sentivo le due pareti vaginali direttamente sul mio cazzo e mi piaceva tantissimo. Iniziai ad aumentare il ritmo e la profondità, e nel mentre con la mano destra avvicinavo le dita del piede alla mia bocca. Piedi stupendi, non smaltati, ma assolutamente curati, un meraviglioso 39 di piede stupendo in tutte le proporzioni. Sentivo ormai di stare arrivando, decisi di rallentare ancora di più la velocità, ma di aumentare al massimo la profondità, sentivo ormai la parte finale dell'interno vaginale, entravo lentamente fino in fondo, e dal fondo né uscivo lentamente. Le sue gambe ormai tremavamo in modo smisurato anche io quasi tremavo per l'eccitazione e la tensione. Iniziai a provare un piacere che mai in vita mia avevo provato prima, inizia a venire, e i miei gemiti ormai erano accompagnati da lei, vení dentro di lei, avrei pensato dopo al problema, non volevo privarmi del piacere assoluto, e nemmeno lei mi fece il minimo cenno di niente, venimmo insieme, in modo meraviglioso, il mio sperma e il suo liquido eiaculatorio ormai di stavano mischiando in modo piacevole ed armonioso, ero in paradiso e lo sapevo.

Chiesi, visto che era tardi se potevo rimanere a dormire da lei, la aiutai a cambiare le lenzuola e facemmo la doccia prima di andare a dormire. Le chiesi per mantenere l'eccitazione, se le andasse di dormire nudi e acconsentí, ci misimo a letto e ci rilassammo, anche se per com'ero messo in quel momento l'avrei potuto fare altre mille volte insieme quella stessa notte.
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2026-03-17
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