A - Capitolo 2, Incontro in piscina

Scritto da , il 2022-08-29, genere dominazione

Suono da te e poco qualche secondo sei alla porta. Quando mi apri ti stai mettendo gli orecchini. "Solo un attimo, arrivo."
Sei una favola, bella come non mai. Hai una luce negli occhi particolare oggi, forse eccitata dal nostro piccolo piano per scoprire qualcosa della misteriosa A. Hai un trucco leggero, mascara e un filo di rossetto, una mini come al solito cortissima ad impreziosire le gambe da cerbiatta.
"Non ti bacio che ti rovino il trucco, sei troppo bella."
"Vieni qua, scemo!"
Il bacio me lo dai tu, poi però ti dai una controllata nello specchio, "Visto? Niente danni, quando non sei irruento come al tuo solito. Cosa ne dici, queste sono un po' esagerate?"
"Billie, con quei tacchi sei più alta di me. Sei già un po' troppo in tiro, sembra che stai andando ad un appuntamento, almeno le scarpe sceglile un po' più casual. Perché non metti gli stivaletti che piacciono a me?"
"Mmh, ok, forse hai ragione. Dici questi, giusto? Hai stampato qualche copia del questionario? Non possiamo arrivare lì da lei con solo uno in mano. Dai, andiamo!"
Fai strada tu, anche solo con gli stivaletti sei praticamente alta come me, quando il marciapiede si stringe rimango qualche passo indietro e ne approfitto per una veloce sbirciata alle gambe ed al tuo culetto.
"Non rimanere indietro!"
"Arrivo, arrivo."
Il paese è piccolo, dopo qualche minuto siamo da lei.
"Citofona tu. Se sente parlare una ragazza è più probabile che ti stia ad ascoltare, altrimenti credera’ che sia un perditempo che prova a venderle qualcosa."
Suoni il campanello, aspetti la risposta al citofono ma rimaniamo sorpresi quando la tua amica viene ad aprirci direttamente al cancelletto. Non esageravi quando me l'hai descritta. È alta, bionda, gli occhi chiari, il viso attraente, l'aspetto colpisce all'istante. Indossa delle eleganti infradito ed una vestaglia leggera, legata in vita.
"Ciao ragazzi, avete bisogno?"
Tu forse non ti aspettavi di trovartela davanti così e rimani un attimo sorpresa, allora intervengo io che ho i questionari in mano.
"Buongiorno signora. Stiamo lavorando ad un progetto di fine anno per il corso di sociologia al liceo. Si tratta di un semplice questionario, per una ricerca sugli abitanti in paese. Potrebbe aiutarci? La disturbiamo solo per qualche minuto."
"Ma certo ragazzi. Entrate, prego. Mi hanno cancellato due meeting questo pomeriggio e ne stavo giusto approfittando per prendermi una pausa. Seguitemi."
Saliamo qualche gradino e raggiungiamo il retro della casa. È un bel giardino, con la piscina circondata da alberi con fiori colorati di vario tipo, che danno un po' d'ombra e di privacy, un'atmosfera intima.
"Che bello qui…", commenti tu.
"Grazie cara. Vi dispiace se mi rimetto comoda? Ne stavo approfittato per prendere un po' di sole, è una così bella giornata."
Senza aspettare la nostra risposta si sfila la vestaglia rimanendo con i soli slip del costume, in topless, per poi accomodarsi sulla sdraio.
Io rimango a bocca aperta, lo sguardo incollato sul seno prosperoso, poi mi accorgo che tu mi lanci un’occhiataccia scuotendo la testa e provo a guardare da qualche altra parte.
"Prego, sedetevi pure. Oh, ma che sbadata, non vi ho neanche offerto qualcosa da bere, prendete qualcosa? Una birra? Una limonata?"
"Non si disturbi signora. Grazie, ma rimaniamo solo un minuto."
"Oh, non ho fretta, non fatevi problemi... Ma non sono signora, e per favore non datemi del lei. Ma non ci siamo ancora presentati. Io sono A. E voi siete?"
"Piacere A. Io sono Billie…"
"E Michele, tutti mi chiamano Micky, piacere."
“Piacere mio ragazzi, sono contenta d’incontrare qualcuno in paese. Billie, noi non ci siamo incrociate giusto ieri in edicola? O mi sbaglio?”
Tu rimani ancora una volta sorpresa, non pensavi ti avesse notato ieri, ma anche tu non sei certo una ragazza che passa facilmente inosservata
“Si’, e’ vero, ero passata a prendere il giornale.”
“Che coincidenza, ieri in edicola e oggi ci ritroviamo qua. Ma non pensavo che i giovani leggessero più i quotidiani. Anche a me piace sfogliare il giornale quando ho tempo, tu quale scegli?”
“Ecco… mi piacciono i giornalisti che fanno il loro lavoro, facendo le pulci al sistema, ieri ho preso Libero…”
“Ottima scelta, dai subito l’impressione di una ragazza sveglia. E tu Micky? Anche tu leggi? Com’e’ che sei diventato cosi’ quieto tutto ad un tratto? Ti imbarazzo in topless, mi devo coprire?”
Divento rosso all’istante. Per fortuna tu mi togli dl’impaccio mettendoti a ridere. “Ma no, non preoccuparti A, Micky e’ un po’ timido con le ragazze, una donna bella come te poi lo mette un po’ in difficolta’, non e’ vero bambinone?”
“Erm…”
“Ecco, vedrai che prima o poi ritrovera’ l’uso della parola. Micky, rilassati, non ti mangiamo mica.”
“Siete una coppia curiosa voi due, diversi ma cosi’ affiatati.”
Ora sei tu che rimani un po’ incerta, mi guardi. “Oh, ma noi…”
“Scusatemi… Non siete assieme? L’avevo dato per scontato, non so perche’. Ma ditemi piuttosto del vostro progetto. Io non sono proprio del paese, pero’ se posso vi do volentieri una mano."
Così un po’ a turno le raccontiamo la storia che ci siamo inventati come scusa per conoscerla. “E’ proprio quello che stiamo cercando, dobbiamo collezionare dati per studiare i diversi tipi di famiglie in paese, la storia degli abitanti storici e chi invece ha qua seconde case o parenti che torna a visitare solo in certi periodi. Tutto e’ in forma anonima, senza raccogliere dati personali chiaramente, la prof ci ha dato regole precise da seguire.”
A ci racconta un po’ della sua storia, quando da ragazza passava in paese un paio di settimane durante l’estate assieme agli zii, che poi si sono trasferiti all’estero vendendo la casa ai fratelli. Solo recentemente A ha cominciato a tornarci grazie allo smart working e al lavoro a distanza, le piace la pace e la privacy che la casa quasi nascosta in fondo alla via garantisce.
“Allora possiamo lasciarti il questionario? Avremmo bisogno di averlo compilato entro una settimana, per avere modo di raccogliere tutti i dati e scrivere la relazione. Sono semplici domande, non dovresti metterci piu’ di una decina di minuti.”
“Certo ragazzi, dovrei riuscire a completarlo stasera. Volete provare a passare domani a riprenderlo? Billie, magari domani puoi fermarti un po’ a prendere il sole con me se ti va, cosi ci conosciamo un po’, che ne dici? Anche tu Micky, naturalmente, se non ti imbarazzi troppo a vederci prendere il sole in topless.”
“Oh, grazie A, Volentieri! E’ proprio bello qua. Io ci sono sicuro, Micky pero’ ha il calcetto con gli amici, non so se puo’ rinunciarci.”
“Ecco, si, ma forse riesco a trovare un sostituto?”
“Ah-ah, il calcetto o il topless? Cosa scegliera’ il nostro eroe?”
Io ridivento di nuovo tutto rosso.
“Dai, non fare così Micky, ti stiamo solo prendendo un po’ in giro! E’ davvero un po’ timido il tuo amichetto eh?”
“Un po’ tanto. A domani A, grazie di tutto.”


“Allora, e’ andata bene no?”
“Per te sicuramente si’, ti sei rifatto gli occhi eh? Non riuscivi a staccarle lo sguardo dalle tette!”
“Ehm, scusami Billie, non me l’aspettavo cosi’... disinibita, ecco.”
“See, sei il solito maiale, chissa’ cosa avra’ pensato. Piuttosto, il tuo trucco e’ funzionato a meta’, credo che abbia capito subito che era tutta una storia, si e’ ricordata di me in edicola!”
“Mi sa che hai ragione, ma non me l’avevi detto che ti aveva vista ieri.”
“Eh, mi sa che non sono stata abbastanza attenta. Chissa’ se si e’ anche accorta che l’ho seguita fino a casa.”
“E’ una tipa in gamba, chissa’. Ma l’importante e’ avere rotto il ghiaccio no? E domani siamo di nuovo da lei!”
“Io di sicuro, tu c’hai il tuo calcetto mi sembra.”
“Ma che cazzo me ne frega del calcetto, dai voglio esserci anch’io. Ma nel frattempo, visto che il mio piano e’ funzionato, non c’era mica la ricompensa?”
“Quella te la puoi scordare, finche’ sbavi sulle tette delle altre da me ti beccherai solo due di picche. Ma se vuoi puoi fermarti da me a massaggiarmi i piedini, questi stivaletti cominciano a starmi un po’ stretti.”
“Vedro’ di accontentarmi. Poi si sa, da cosa nasce cosa.”
“See, e la speranza e’ l’ultima a morire. Dai, non continuare a rimanere indietro apposta per guardarmi il culo, andiamo fidanzatino!”

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