Al cornuto è permesso guardare, prima parte

Scritto da , il 2022-08-06, genere dominazione

Un grande classico, da provare quando si sta scopando, se la moglie ha voglia di immaginarsi fra le braccia di un altro ed il marito si eccita a sentirsi chiamato cornuto.

Silvia è sul letto, le gambe spalancate, la figa aperta in bella mostra. Mi avvicino per poter guardare meglio.
"Cosa pensi di fare?"
"Niente, solo guardare."
"Giusto. È tutto quello che ti è permesso, vero?"
"Si,"
"Senti, ho passato il pomeriggio a prendere il sole in terrazza quando son tornata dal lavoro, voglio che mi metti la crema, corri a prenderla, forza."
Vado e torno da lei in un attimo.
"Spalma bene ora, delicatamente."
Comincio ad applicare la crema sui piedini. Silvia ha le gambe piegate ed aperte, la figa tutta esposta, ha chiuso gli occhi ora. Metto la crema alle caviglie, ai polpacci, salgo piano spalmando l'interno coscia, la figa ora a pochi centimetri dai miei occhi.
"Ti piace mettermi la crema?"
"Si, molto."
"Spalma bene le cosce ma attento a non sfiorarmi la figa, lo sai che la puoi solo guardare."
"Certo Silvia."
Faccio con attenzione, quando le mani si avvicinano alle grandi labbra rallento per essere sicuro di non toccarla accidentalmente.
"Ho finito."
"Grazie Marco. Ora puoi rimanere un po' a guardarla. Ma abbassati i boxer fino alle caviglie, fammi vedere quanto ti sei eccitato."
Eseguo il comando di mia moglie, naturalmente ho il cazzo durissimo.
"Lo sapevo. Ecco, a te eccita guardare. Non sono una brava moglie a lasciarti il privilegio di osservare la mia passerina?"
"Si, grazie Silvia. Posso anche leccartela oggi?"
"Lo sai che la puoi leccare solo quando è stata riempita dallo sperma dei miei amanti, cosa chiedi a fare?"
"Scusami Silvia. È che è così aperta oggi, così invitante, non è facile resistere."
"Eh, lo so. È stata una settimana molto intensa sai? Il mio capo sembrava in calore, mi ha voluto prendere tutti i giorni, sarà il tailleur che lo eccitava, con la gonna così corta, ed io in ufficio senza mutandine, sentiva l'odore di figa."
"Ogni giorno hai detto?"
"Si, ogni giorno. Ma non eccitarti troppo. E non toccarti il cazzo, cosa stai facendo? Non ti ho dato il permesso, giù le mani."
"Scusami…"
"Sei sempre dietro a segarti fantasticando su tutti gli uomini che mi scopano. Ti eccita essere un cornuto?"
"Si, lo sai…"
"E allora ti farà piacere sapere che mercoledì Giulio mi ha voluta tre volte. Dopo il caffè del pomeriggio mi ha scopata e poi ha voluto che rimanessi nuda in ufficio, ha detto che voleva vedere la sua cremina uscirmi dalla figa e colarmi lungo le cosce."
"Ti è venuto sempre dentro?"
"Certo, lui vuole così. Provo a chiedergli di venirmi in bocca o sulla faccia qualche volta ma lui preferisce la figa, dice che devo tornare a casa piena della sua sborra per ricordarmi che sono di sua proprietà."
"Si, è giusto così."
"Dice che così fa un favore anche a te. Gli ho raccontato quanto ti eccita vedere la figa di tua moglie farcita dallo sperma di altri uomini. Ho fatto bene? O ti imbarazza troppo così quando incontri Giulio alle nostre cene aziendali?"
"No, no. Quando gli parlo lui mi racconta sempre quante volte ti ha riempita, e io lo ringrazio "
"Bravo. sii sempre riverente nei confronti del mio capo, dopotutto lui è un superiore. A proposito, non ti ho ancora detto niente di ieri, quando è venuto il direttore in ispezione."
"Ah, non lo sapevo."
"È stata una visita a sorpresa, Aveva un incontro di lavoro ad alto livello, il direttore della sede francese ha voluto vedere come siamo organizzati noi in prima persona."
"E gli han fatto vedere il tuo ufficio."
"Certamente. Ma più che il mio ufficio erano interessati a me. Mi han fatto mettere davanti alla scrivania, piegata in avanti e con la gonna sollevata. E poi mi han preso a turno, prima il direttore francese, poi il nostro ed infine Giulio."
"Ti hanno scopata tutti?"
"Naturalmente. Il direttore francese mi ha sborrato sulla schiena. Quello italiano mi è venuto in faccia, lo sai che a lui piace vedermi ricoperta di sborra, con lo sperma che cola e mi cade sulle tette. E poi Giulio in figa, come al solito. Poi il direttore francese mi ha preso a sculacciate. Sai, c'è tanta tensione in questi incontri di alto livello, si devono scaricare alla fine della giornata."
Dopo queste parole non resisto più, ed infilo il cazzo in figa a Silvia.
"Oh, ho sentito qualcosa? Marco, sei stato tu col tuo cazzettino?"
"Si, lo senti tutto dentro?"
"Insomma… il tuo cazzo sarà la metà di quello del direttore, me l'ha allargata tutta. Che poi era già così larga dopo il weekend che abbiamo fatto al resort. Dai, ricordami com'è andata. Mi sono così divertita con tutti quei rappresentanti al loro meeting. Cos'erano, medici?"
"No, erano investitori di cause farmaceutiche."
"Ah già. Avevi scelto bene, tutti quegli uomini in libera uscita e con una gran voglia di scoparmi. Dai su, racconta com'è andata. E se puoi cerca di fare più forte, muoviti più veloce che sento davvero poco. E non venire dopo due minuti come al tuo solito."

(Continua.
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