La testimone di nozze… la storia continua

Scritto da , il 2022-08-01, genere tradimenti

Eccomi qui, a raccontare il proseguio della storia con Monica, la testimone di nozze di Chiara, ormai moglie del mio migliore amico. Dopo qualche giorno dal fatidico si in cui abbiamo fatto da testimoni e le scopai il culo, mi arrivò un messaggio su whatsapp da un numero che non era in rubrica. “Ciao sono Monica, mi ha dato il numero Chiara… come stai? Possiamo vederci? Credo di aver perso un braccialetto in macchina tua”. Mi sali’ la febbre all’istante, la macchina la usa sempre mia moglie e trovare un braccialetto non suo in macchina avrebbe scatenato il finimondo… dalla sera del matrimonio non parlammo più della serata e probabilmente non si è resa conto del tempo che sono stato via. Perciò con una scusa volai in macchina a cercare il braccialetto. Eccolo lì nascosto tra la moquette e il sedile, quasi legato alle rotaie dove scorre la base….. un sollievo! Rispondo al messaggio e salvo il numero…. Dopo i soliti i convenevoli ci organizziamo per vedersi quel venerdì a pranzo nel ristorante dove fa la barista, visto che tornano gli sposi dal viaggio di nozze e vado a recuperarli io all aereoporto. Venerdì arriva e al ristorante entriamo facendo un po’ di cinema, Monica corre ad abbracciare Chiara e da buone comari si distraggono e chiacchierano un po’… finalmente si ricordano di noi e Monica ci saluta, tornando di corsa ai suoi doveri. Un pranzo allegro da buoni amici e sul finire decido di pagare io il conto, mi avvicino alla cassa e prontamente Monica si avvicina per il conto, due chiacchere e mi dice”sai ti ho tenuto con me tutta notte mi è dispiaciuto lasciarti la mattina” ( avevamo fatto sesso anale e venendole dentro lei ha voluto tenerselo dentro per un po’) bam, all’istante il cazzo diventa di marmo, rispondo che non c’è nessun problema per ridarle quello che vuole. Un sorriso le si stampa in faccia e dice che dopo un ora avrebbe finito il turno, il marito è in trasferta e le figlie al mare con la nonna. Fatta!!!! Porto a casa gli sposi, chiamo a lavoro per prendere tutta la giornata e dopo un oretta mi presento a casa sua che dista poche centinaia di metri dal ristorante. Mi apre in accappatoi, appena finito di fare la doccia. Nemmeno da dire che il cazzo voleva esplodere dai pantaloni e infilarsi in quella donna , un po’ burrosa ma estremamente sexy.le diedi il braccialetto e cercai di sgridarla perché avrebbe dovuto stare più attenta, di tutta risposta con fare sicuro si inginocchiò è libero’ il cazzo dalla stretta dei pantaloni, non disse nulla e comincio a fare un pompino magistrale, succhiava e leccava dalla punta alle palle, avida come un assetato beve dopo giorni di digiuno…. Il pompino migliore in assoluto, nel momento in cui concentra la sua attenzione sulla cappella e la lecca con la punta della lingua per poi succhiarla avidamente, senza dire nulla le riverso in bocca tutto lo sperma che avevo, non fa una piega e ingoia, mia moglie ha sempre schifato la cosa è mai fatta.”ora tocca a te” mi porta stranamente in cucina e si siede sul tavolo aprendo le gambe e mostrandomi una vagina completamente glabra e gonfia di voglia, uno spettacolo, inutile dire l’eccitazione e che mi ci fiondai subito a leccare quella fighetta così desiderosa. La penetrai con la lingua assaggiando i suoi umori, baciai, succhiai e leccai il clitoride fin quando la sentii ansimare “vengo”! Eravamo pronti, avvicinai il mio cazzo a quella vagina che aveva appena goduto, lì seduta sul tavolo della cucina la baciai e infilai il cazzo.. Calda, umida, vogliosa e stretta…. Assaporai ogni millimetro di quel buco morbido mi fermai quando le palle arrivarono a toccarla. Stavamo godendo, Monica tra un gemito e l’altro mi baciava e supplicava di essere scopata forte, voleva godere di nuovo e sentire la sua figa stretta abbracciare il cazzo stava portando velocemente alla conclusione. Dovevo distrarmi per non venire subito e uscii da lei. Ci rimase un attimo e le chiesi di cambiare posizione, pecora la migliore, ma lei ebbe un’altra idea…. “Vieni” mi disse e andammo in una stanza con un letto singolo, carina, sembrava la stanza di un figlio, coi poster della juve sui muri, ma lei aveva due figlie…. “Qui dorme il coglione di mio marito, scopami sul suo letto!” Non lo feci dire due volte, si mise a pecora sul letto e la penetrai da dietro. “Sei stretta per aver partorito due figlie” “ho fatto il cesareo, non volevo che si rovinasse, amo il sesso e fino a un paio di anni fa mio marito mi soddisfava, poi siamo andati in crisi e non mi tocca più! sei il primo cazzo dopo il suo che mi scopa e l’unico che mi ha rotto il culo” quelle parole sono state la fine…. Pochi colpi e decisi di venire. “Vengo dentro” le dissi è l’effetto che ottenni fu che aumentò il ritmo del suo culo che sbatteva contro di me per arrivare più in fondo nel suo utero. Dirai poco, alcune spinte e il primo schizzo arrivo’ seguito da altri che riversarono dentro la vagina una quantità di sperma. Riecheggiava ancora il nooooo! Di Monica quando tornai a connettere il momento! “Cazzo pensavo venissi fuori, non prendo la pillola, potrei restare incinta cazzo” “porca troia ti ho detto che venivo dentro tu hai aumentato il ritmo” “cazzo mi piaceva da morire, non sono riuscita a controllarmi! Merda se resto incinta come lo spiego al coglione? Che sono due anni che si fa seghe in bagno?” “Quando torna gliela dai è lo fai venire dentro, semplice, se resti incinta digli che è suo”…. Un attimo di silenzio poi Monica va in bagno e si toglie quanto più sperma riesce dalla vagina “speriamo basti, mi spiace perché volevo tenerti con me” “se ti fa così tanto piacere tenermi con te, beh possiamo fare come l’altra volta”! “Stronzo!!!!! Dopo che mi metti incinta vuoi anche il culo? Sei proprio uno stronzo” disse col sorriso sulle labbra. “Però visto che sei qui è non so quando ti rivedrò” mi porto in camera sua e mi fece sdraiare a pancia in su! Una sega veloce e una bella lubrificata al cazzo che oggi fa gli straordinari, lei sale sopra di me e si impala il culo sul mio cazzo delicatamente. La smorfia di dolore mi eccita da morire e l’istinto di spingere con forza il cazzo nel culo è tanta, ma voglio godermi il momento e lasciare a Monica le redini del gioco. Porca troia se è stretta nel culo, mi fa quasi male, per fortuna ha messo lubrificante, altrimenti mi strapperebbe la pelle…. Eccola finalmente ha tutto il mio cazzo nello sfintere e lentamente si muove, si masturba la vagina e da sotto il cuscino estrae un dildo che prontamente finisce nella figa bagnata! Una sensazione piacevole sentire col cazzo che la figa si riempie, aggiunge un tocco di porcata a una situazione già calda. I colpi di bacino aumentano e il ritmo sale, posso solo godermi lei che fa tutto da sola, ogni tanto alza il culo per massaggiarmi solo la cappella seguito da affondi più energici…. Il suo culo ormai mi accoglie con semplicità e i suoi gemiti fanno il resto. Viene, più volte col dildo nella vagina e finalmente anch’io sento il sopraggiungere della sborata. “Vengo” le dico e lei continua a muoversi fintanto che i miei gemiti le fanno capire che anche il terzo buco ha ricevuto la dose del mio sperma. Si ferma un attimo, mi bacia con la lingua e mi ringrazia, si sfila dal mio membro e corre in bagno con una mano che tappa l’orefizio per non perdere nulla. Esce dopo qualche istante e mi mostra compiaciuta il tappo di carta che si è messa “adoro averti con me” dice sorridendo “te sei matta, lo sai vero?” Stampandole un bacio. Guardo l’ora e scopro che sono in orario per tornare a casa senza destare sospetti, facciamo una doccia assieme e sistemato torno a casa con la certezza che prima o poi rientrerò in lei

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