Il nostro gioco

Scritto da , il 2022-07-26, genere tradimenti

Era inutile continuare a far finta di nulla, dal momento che ci siamo sposati, io e Gabriella, si era da subito capito, che ero una nullità a letto.
Io più giovane di lei con poche esperienze con donne, parecchie con maschi, si devo ammetterlo, ero e sono una trav e portata per il sesso con maschi, lei, donna stupenda, bellissima e corpo da urlo, abituata, sin da ragazzina, a saltare da un letto all'altro, e una volta che si siamo conosciute, ci siamo innamorate.
Poco fidanzamento, dove già però si capiva la mia natura, e la mia poca pratica con le donne, devo dire, che ero, e sono brava a leccare, e lì tutto bene, godeva molto, il problema era quando la penetravo, il solo sentire il calore della sua figa, mi faceva venire, a fatica la scopavo, un paio di minuti, e le venivo dentro, con violenza, sborravo come una pazza.
Quindi dopo un anno che lei non provava piacere con mè, mi resi conto che dovevo trovare una soluzione.
E la trovai, una sera, invitammo delle coppie di amici, a cena, e durante la stessa, notai che Gabriella era attratta dai due uomini, e che senza dubbio sarebbe andata a letto con loro, così, la sera, una volta a letto, eravamo nudi, l osservavo, il suo seno era bellissimo, e il suo ventre aveva movimenti ritmici, io mi stavo accarezzando il cazzo duro, e così, di colpo le dissi, Amore, ma perché no ti trovi un amante, o più di uno, che ti soddisfi sessualmente, io non sono geloso, anzi, mi farebbe piacere, ho visto come ti mangiavi con gli occhi Andrea e Angelo, e capisco che sono una nullità come maschio, lei sorrise, mi guardò e poco dopo, mentre si stava masturbando con le dita, mi disse, saresti disposto ad essere cornuto per mè? si annuii, mmm la cosa non mi spiacerebbe, ma poi aggiunse, lo verranno a sapere i tuoi amici che figura ci faresti?, ne sarei felice, l'unica condizione, che ti chiedo, e che una volta incontrato chiunque tu deciderai di scopare, poi me lo racconterai, mentre io mi farò una sega da trav.
Gabriella iniziava a godere con le sue dita, e un poco ansimando aggiunse, bene, però tù, continuerai a travestirti e a scopare con chi vorrai, devi diventare una femmina, ti lascerò guardarmi nuda, mi potrai toccare mentre godi, ma mi scoperai solo se lo vorrò io, ok?, accettai, e mi permise di sborrarle sulle tette e poi ripulirla con la lingua.
Dalla settimana dopo Gabriella iniziò ad uscire eal suo rientro, mi raccontava del suo incontro, mi mostrava la sua figa bagnata, e a volte piena di sperma, che io leccavo avidamente, mentre mi masturbavo.
Poi iniziò ad uscire con i miei amici, e con dei colleghi di lavoro, e iniziò a raccontare loro come ero incapace di scoparla, e che mi travestivo, poi raccontò che ero omosessuale, così, oltre che cornuta, divenni lo zimbello di una ristretta cerchia di uomini.
Alla sera al suo rientro, io la attendevo pronta, in reggicalze slip reggiseno e tacchi, e mi masturbavo al solo racconto della sua serata, e poi iniziò a filmarmi, mi truccavo, mettevo la parrucca, e mentre lei raccontava io mi segavo lei fimava, per poi alcuni mesi dopo passare a mettermi in rete.
Una sera si collegò ad un sito specializzato in queste cose, e mi trasmise in cam, iniziai a spopolare.
Dopo non molto, nei filmati apparve anche lei, il pubblico andò in delirio, iniziammo così a fare una seri di filmati dal vero, dove io la leccavo e la ripulivo, e lei mi scopava con un grosso vibratore.
Poi Gabriella iniziò ad andare via per i fine settimana, e i racconti divennero sempre più sporadici, capii che come coppia eravamo al capolinea, erano due anni che eravamo sposati, e io iniziai a coltivare altri interessi, che erano prettamente omosessuali, ci lasciammo e io mi trasferii a Milano, dove avevo più possibilità di dare vita a Paola, e così quasi tutte le sere dopo il lavoro mi trasformavo in Paola, e frequentavo locali gay, discoteche e vie dove spesso passeggiavano transessuali, e divenni loro amica.
Gabriella era entrata in un giro di festini, dove un gruppo di donne compresa lei, veniva messa a disposizione a sconosciuti per l'intero fine settimana, dal venerdì sera a cena ben vestite alla domenica sera completamente nude e piene di sperma in tutti i buchi, era la sua natura.
Io avevo molti amici, nel mio letto, ma la voglia di provare la strada era tanta, e così una sera, una trans mi propose di andare da lei che c'erano dei suoi clienti accettai, e mi ritrovai trà le braccia di un uomo anziano, meridionale, molto scurrile, ma con un cazzo da urlo, mi mise sulle sue ginocchia, ero con solo reggicalze calze e tacchi, mi baciava, e mi stringeva il cazzo, frocio mi diceva, sei un culattone, e ora ti sfondo il culo troia, mentre la mia amica era intenta a prendersi un manico non da ridere, io lo baciavo, e sussurravo parole dolci al suo orecchio, sii stallone coprimi, fammi urlare di piacere fecondami con il tuo sperma, rendimi gravida, lui mi sollevò a forza, si sistemò sulla sedia, allargò le gambe, il suo palo era eretto, e mi calò sopra.
Lo sentii entrare e poi mi lasciò di colpo, mi impalai su di lui.
Scopati vacca mi disse, e appena ripresi fiato iniziai a scoparmi, a calarmi sul suo cazzone.
Mi incitava a scendere sempre di più, arrivai a sentirmi piena e sentire i suoi testicoli era dentro tutto, ansimavo godevo non capivo più nulla, lo volevo e bastai mio cazzo è duro e inizia spruzzare sperma, sono al culmine, lui mi solleva si stacca mi mette appoggiata al tavolo, mi penetra e mi monta.
Mi devasta, spinge, urlo, godo, mi afferra per i fianchi, e mi devasta, piango, , lui mi viene dentro, sento i suo sperma sbattere sulle pareti del mio povero intestino, scarica tutto e si sfila, io continuo a piangere, come una stupida, il rimmel scende con le lacrime, lui mi gira mi abbraccia e moi chiede perché piango, lo guardo in viso, lo accarezzo, piango perché ti perderò, dopo questa sera non ti ricorderai più di mè, invece io ti amo sei l'uomo che cercavo.
Antonio mi abbracciò forte, rivestiti troia, che vieni da mè, e così mezza nuda salii in auto da lui, e mi ritrovai un'ora dopo nel suo letto.
Ora vivo con lui, e batto per lui, ho lasciato il lavoro, e mi prostituisco in strada o in motel, e al mio ritorno, il mio uomo mi scopa e mi fa godere come una vera donna.


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