La mia figliola

Scritto da , il 2022-07-27, genere incesti

Amo la mia famiglia, e molto, anche se con il tempo, la mia natura omosessuale ha preso il soppravvento, ho sempre fatto di tutto per loro.
Mia moglie, se n'è accorta molto presto, che i miei desideri, erano rivolti ai maschi, e non a lei, avevamo i nostri due figli piccoli, Lory e Andrea, non ne fece un dramma, ma questo condizionò il nostri modo di vivere.
Così decidemmo che mi trasferissi per lavoro in una grande città, così da poter condurre la mia vita da donna, e non destare sospetti nei conoscenti.
Così mi assentavo per tutta la settimana, e rientravo al sabato, come un bravo marito e un bravo papà, le relazioni sessuali con mia moglie erano sporadiche, e nemmeno soddisfacenti perlei, così, decise di trovarsi un amante che la scopasse con ardore.
Tutto regolare, e tutto nei giusti parametri, poi col tempo, diradai anche il rientro settimanale, la mia natura femminile iniziò a prevalere sulla ragione, e così, spesso mancavo in famiglia.
I miei figli cresciuti, un bel giorno decisero di affrontarci, avevano scoperto probabilmente, quando venivano alla mia casa in città i miei indumenti femminili, e così fù.
Era una domenica eravamo seduti a cena e Lory, che è sempre stata la più sveglia, senza fronzoli, mi guardò negli occhi e mi disse, da quanto sei gay papà?, Andrea interessato aggiunse, appunto da quanto?, io rimasi senza fiato, mia moglie non disse nulla, io posai il bicchiere tremando, la guardai, e dissi, cosa ti fà pensare quello che dici Lory, tentai la difesa.
Ma papà, l'armadio di casa tua, anche se cerchi di chiuderlo a chiave e poi la nascondi in un posto dove anche un bambino la troverebbe, parla chiaro, e mi porse il suo cellulare, dove vidi fotografato tutto, intimo scarpe vestiti trucchi parrucche ecc, lo posi sul tavolo, lo sono da quando voi eravate piccoli, e con il tempo la mia natura omosessuale è divenuta dominante, e speravo che non ve ne qaccorgeste.
Lory sorrise, e si alzò, venne da mè, e mi accarezzò, dai papina, ti vogliamo lo stesso bene, anche se sei una femminuccia e ti piace fare sesso con i maschietti, poi rivola a mia moglie, aggiunse, ora capisco perchè tradisci papà, lei divenne rossa, Andrea, porse il suo cellulare dove vi erano filmati di mia moglie con uomini, che la scopavano e inculavano, non sai quante seghe mi sono fatto mamma con i tuoi video, eravamo imbarazzati.
Ppapina aggiunse Lory, sei libera di essere tè stessa anche quì, non ci crei peoblemi anzi, ci farebbe piacere, e tù mamma, quando papina è via porta a dormire i tuoi maschi, non nasconderti, poi proseguimmo la giornata come una famiglia diciamo normale.
Ripartii la sera stessa, e una volta a casa, smisi l'uomo, e divenni Paola, come sempre, il mio lavoro mi permetteva di essere donna, anche con i clienti, visto che non conoscevano la mia vera natura maschile, e così, trà il lavoro, e i miei incontri amorosi arrivai a giovedì, e al rientro a casa trovai Lory ad attendermi fuori casa, rimasi inebetita, non mi aveva mai vista al femminile, Papina, mi disse e mi si buttò al collo, potei sentire il suo seno contro i mio, io ho una terza che nascondo sapientemente a casa con loro, ma che libero quando sono Paola, sentii i suoi capezzoli, ma sei bellissima mi disse, e mi baciò in bocca, sentii la sua lingua calda, al contatto con la mia, cercai di allontanarla, ma non ci riuscii e più tentavo e meno forza ci mettevo, caddi così nel suo gioco, le nostre lingue iziarono a rincorrersi nelle nostre calde bocce.
Entrammo in casa, il mio cazzo era duro, Lory indossava un abitino lungo leggerissimo, lo fece cadere a terra e rimase nuda, il suo corpo di giovane donna, era stupendo ben fatta, io indossavo una camicetta e una gonna sopra al ginocchio, e un completino slip reggiseno arancio a fiorellini, ansimavo, e il seno spingeva sulla camicetta facendomi indurure i capezzoli, lei se ne accorse, mi slacciò la camicetta e mi palpò ilseno sopra il reggiseno, infilòpoi la mano sotto la gonna, afferrò il cazzo duro, mi guardò negli occhi, che bel clito ha la mia Papina, e scese in ginocchio, si infilò sotto la gonna e iniziò a succhiarmi, affondò il cazzo in gola, era brava la mia bambina a fare pompini, era una vera esperta, in pochi minuti ingoiò il mio caldo sperma.
Poi mi aiutò a spogliarmi, e andammo in doccia dove continuammo a baciarci e a toccarci, e poi ci stendemmo a letto, dopo i baci scesi ai suoi seni succhiando i suoi capezzoli, duri, e poi il ventre, e infine i infilai trà le coscie, e la leccai a lungo bevendo il nettare ce le fuoriusciva dalla calda figa.
Poi, le salii sopra, il cazzo mi scoppiava, erano anni che non entrava in una figa, le scivolai dentro con facilità, e iniziai a scoparla, Lory inarcava la schiena, e godeva sotto i miei colpi, il suo fragile corpo sembrava spezzarsi sotto i miei colpi, riuscii a resistere stranamente, e poi riversai il mio sperma nel suo utero.
Verso sera, ci rivestimmo e come due amiche andammo a cenare, e poi passammo la notte a scopare, lei indossò uno dei miei cazzi e una vlta allacciato, mi scopò come un vero uomo.
Rimase da mè un paio di settimane, e assistette ai niei vari incontri, mi vide succhiare cazzi, prenderli duri duri nel culo, anche due per volta, mi vide regata e posseduta da maschi di colore, insomma scoprì tutto di mè, e nel frattempo scopavamo come una vera coppia.
Poi Lory tornò a casa, e la rividi un mese dopo circa, rientrai a casa mi accolse come sempre abbracciandomi, e poi una volta in sala, dove c'era mia moglie e mio figlio, almeno mia moglie seminuda, sulle ginocchia di Andrea, Lory mi disse di sedermi, non capivo, anche se immaginai che madre e figlio erano finiti a letto insieme, Lory si massaggiò il ventre, da sopra il vestito, un ventre piatto da donna giovane, vedi Papina, grazie al tuo semino, questo pancino a breve diventerà one, mi renderai mamma, sei felice, pensavo di morire, avevo messo incinta mia figlia, Mia moglie sorrise, e la abbracciò, alzandosi vidi che era seduta sul cazzodi andrea non sulle ginocchia, lui era lì, nudo con il suo maestoso cazzo duro, lo guardai a lungo, lui si accorse, lo lisciò con la mano, e mi fece cenno di avvicinarmi, io ero impietrito, lo vuoi succhiare' mi disse ridendo, io rimasi impietrito, mia moglie mi guardò, e disse trà un attimo amore, prima diamo la seconda lieta novella a Papina, lui rise certo amore, vedi, iniziò mia moglie, anche io ho un semino nel pancino, il semino di mio figlio, che crescerà dentro di mè, e mi renderà una madre felice.
Ora siamo una vera famiglia felice no? aggiunse mia figlia, io mi alzai e le abbracciai, ero sconcertato e felice allo stesso tempo, mia moglie mi baciò, dai ora trasformati in quella bella donna che dice tua figlia, e raggiungici in camera, li raggiunsi una mezz'ora dopo, e trovai mio figlio udo sul letto, dai Papina, succhialo che non vedi l'ora, mi ci fiondai sopra e lo leccai e succhiai per lungo tempo, poi scostai gli slip, e mi ci infilai sopra, lo presi tutto dentro, e lo cavalcai a lungo, facendolo scoppiare dentro di mè.
Per tutto il fine settimana mi gustai nel culo la sua nerchia, era un toro, mi prendeva per i fianchi e mi montava, ero alsettimo cielo.
Poi prima di partire, mia moglie mi disse di cercare una casa per tutti noi, non avrebbero potuto rimanere in un paese, da gravide, e così fù, in breve aaquistai un appartamento adeguato, e ci trasferimmo tutti.
a presto il seguito se vi interessa.

Questo racconto di è stato letto 5 0 8 9 volte

Segnala abuso in questo racconto erotico

commenti dei lettori al racconto erotico

cookies policy Per una migliore navigazione questo sito fa uso di cookie propri e di terze parti. Proseguendo la navigazione ne accetti l'utilizzo.