La famiglia 8 - Chiavata dal genero feticista della fica.

Scritto da , il 2021-10-18, genere incesti

La mamma della sua ragazza, si era sfilata la vestaglia rimanendo completamente nuda davanti a lui.

Il ragazzo sorpreso da quella inaspettata mossa della mamma di Barbara, era stato scosso da un sussulto che aveva fatto rovesciare sul lenzuolo parte del contenuto della sua tazzina.

Di colpo il volto gli si era avvampato di rosso e lei, fingendo di non averne colto i motivi, lo aveva subito rassicurato:

-No preoccuparti Giorgio se si è rovesciato un po' di caffè, capita quando si è a letto.-

Poi, prendendogli il polso con la mano, si era chinata su di lui e togliendogli la tazzina di mano, aveva cominciato a leccargli le dita per ripulirle dalle gocce di caffè che le avevano imbrattate.

Il ragazzo già colpito dalla precedente mossa e dall'incidente della tazzina rovesciata, pareva ancora più paralizzato dal fatto che la mamma della sua fidanzata chinandosi su di lui coi seni nudi, gli stesse leccando le dita.

Subito dopo lei, mentre si portava la mano del ragazzo sul seno, con l'altra gli aveva scostato il lenzuolo di dosso lasciandolo scoperto sino alle ginocchia.

-Ohi, ohi cosa vedo!

Il cannolo del ragazzo è già pronto e chissà quanta buona cremina ha come ripieno.-

Il ragazzo oramai paralizzato e col cuore in gola, si sentiva impotente ed incapace di reagire alla completa mercé di colei che nella sua mente era già sua suocera.

La donna, dopo avergli lasciato la mano che rimaneva appoggiato al suo seno, lo aveva accarezzato sul viso e lentamente era scivolata sul suo corpo tremante fermandosi a mordergli i capezzoli per poi scendere disegnando con la lingua una scia lucida di saliva sino a raggiungere con le labbra dischiuse, la verga sulla quale troneggiava un glande gonfio e livido.

-Sei bellissimo!

Hai un cazzo stupendo!-

Gli aveva detto con la bocca umida di saliva guardandolo negli occhi mentre con entrambe le mani afferrava quella giovane e potente verga.

-Chissà quanti bei giochi potrai fare con Barbara e quanto piacere potrete provare insieme con questo giocattolo.-

Aveva aggiunto tenendolo con una mano come uno scettro prima di cominciare a leccargli lo scroto per poi risalire sino al frenulo che stimolato dai colpetti con la punta della lingua, provocava della incredibili contrazioni della verga che scuotevano anche il corpo abbandonato e tremante del giovane.

Il ragazzo privo oramai di ogni volontà, si lasciava fare emettendo suoni rochi con la bocca e la gola oramai inariditi.

La donna lo lavorava sui coglioni, sull'asta e sul prepuzio con le labbra, con la lingua e le dita dando fondo a tutta la sua trasgressiva esperienza trascinandolo in un inimmaginabile baratro di libidine.

Quando infine lo aveva imboccato completamente dando inizio ad un incredibile pompino il Giorgio pareva impazzito.

Quando il ragazzo oramai incapace di trattenersi aveva cominciato a rantolare e scaricare nella bocca della suocera i suoi fiotti di sperma, lei spingendosi in gola l'intera asta, aveva bevuto ogni stilla che riusciva ad ingoiare.

Parte di quel nettare le riempiva ancora il cavo orale col suo gustoso sapore.

I rantoli del ragazzo simili a lamenti, avevano accompagnato un godimento mai provato prima.

La cosa aveva gratificato e riempito di orgoglio la donna che, mentre ingoiava continuava a guardarlo con occhi complici e carichi di libidine.

Il corpo del giovane aveva continuato a contrarsi in modo quasi doloroso quando la donna senza smettere di leccarlo, lo aveva ripulito e risucchiato di tutti i residui di sperma sulla cappella o ancora dentro al canale uretrale.

Quando finalmente i tremori del ragazzo si erano calmati, lei gli si era adagiata accanto ed aveva cominciato ad accarezzarlo e coprirlo di baci.

In quel momento, avrebbe voluto baciarlo in bocca per fargli sentire il suo stesso sapore ma, ritenendo quella esperienza prematura, aveva preferito baciarlo ed accarezzarlo in modo quasi materno in altre parti del corpo.

-Ti è piaciuto?-

-Si ma....-

Il ragazzo ancora ansimante aveva cercato di articolare una risposta che contenesse il suo piacere ed anche il disappunto per quella esperienza che andava contro ogni suo principio religioso, etico e morale.

-Scccccc....-

Gli aveva bisbigliato la donna mettendogli un dito sulle labbra per zittirlo.

- Sai Giorgio, adesso mi aspetto che tu mi restituisca il piacere che ti ho dato.-

Il ragazzo dopo un silenzio che mostrava il suo disappunto aveva risposto:

-Restituire? In che senso?-

-Lascia fare a me e se non ti piace smettiamo subito.-

Con un movimento sinuoso, si era distesa ed allargando le cosce, gli aveva detto:

-Fai come ho fatto io con te e come hai visto fare ieri da quei due ragazzi sul computer.-

Il ragazzo era davvero molto impacciato ed il cuore aveva ripreso a pulsargli impazzito nel petto.

Lei pazientemente gli aveva spiegato come fare e quali punti della sua vagina doveva leccare, dove e come mordere.

Dopo i primi timidi approcci con quella fica il cui olezzo via via lo inebriava sino a fargli perdere ogni remora, aveva cominciato a leccarla e succhiarla con una passione che ben presto si era trasformata in vera voracità nel succhiare ed ingoiare i fluidi di piacere che gli colavano tra le labbra.

Un grido della donna aveva accompagnato il suo orgasmo mentre con le mani gli stringeva il viso sul sesso grondante come a volerlo dissetare e fagocitare nel suo nido di piacere.

Via via che riacquistava lucidità il ragazzo prendeva coscienza del fatto che certi suoi convincimenti forse erano sbagliati e mentre era immerso in quei nuovi pensieri, il cazzo gli era tornato duro.

A quel punto per la donna non rimaneva che passare alla terza fase di quella prima lezione di sesso.

Il ragazzo aveva il viso completamente bagnato dai suoi umori quando la donna lo aveva fatto distendere in posizione supina.

Troppo appetitosa era quella situazione in cui il ragazzo col viso lucente di umori, e gli occhi oramai carichi di lussuria, ergeva una verga livida e dura che puntava dritta verso il cielo.

Lei, portandosi su di lui, aveva allargato le cosce e se lo era infilato a candela poi, mentre lo cavalcava, si era chinata con la bocca sul suo viso e con la lingua l'aveva ripulito dai suoi stessi fluidi vaginali.

-Ti piace fare l'amore così?-

-Si...si... mi piace!-

-Ecco Giorgio, con Barbara devi fare come stiamo facendo noi adesso.

Devi farci l'amore con dolcezza e la devi chiavare con forza per farla godere ma le devi insegnare tu come sto facendo io con te adesso.-

Mentre lei continuando a leccarlo e cavalcarlo gli bisbigliava quelle parole, il ragazzo ansimando in modo crescendo, soffocando un grugnito in gola, aveva cominciato a sborrarle nella fica.

-Sei stato magnifico Giorgio ed hai un cazzo davvero meraviglioso!

Mi raccomando però, quando fai l'amore con Barbara non puoi fare come con me che prendo la pillola.
Con lei devi usare il preservativo perché non le puoi venire dentro col rischio di metterla incinta.-

Il ragazzo aveva oramai perso ogni ritegno e senza più tabù, si era sfilato e portandosi con la testa tra le sue cosce, aveva cominciato a leccarle la fica succhiandone come da un frutto di mare i succhi che ne sgorgavano insieme alla sua stessa sborra.

"Questo ragazzo impara presto e credo proprio che renderà molto felice mia figlia"

Pensava la donna mentre gli stringeva la testa sul suo sesso appagato e pieno.

-Mi raccomando Giorgio, non dire a Barbara quello che abbiamo fatto.

Questo è un nostro segreto.-

Quando la ragazza era tornata a casa per il pranzo, tutte le tracce di ciò che era successo nella sua camera, erano state cancellate compreso le lenzuola macchiate sostituite con quelle pulite.

-Amore, credo proprio che con Giorgio formerai una bella coppia quando vi sarte sposati.

Penso che sessualmente lo potrai manovrare a tuo piacimento e goderti anche quel bell'arnese che ha in mezzo alle gambe anche se penso che volendo ne potrai fare a meno.

Magari qualche volta me lo scopo io se tu e tuo padre siete d'accordo.

La cosa che più mi ha impressionato però, è la passione che ha mostrato per la fica.

Gli piace leccarla più che scoparla!

Con me lo ha fatto da subito con una passione ed un trasporto da vero feticista.

Pensa che me l'ha leccata subito facendomi godere e bere tutti i miei umori, abbondanti come sai anche tu e poi, me l'ha leccata e ripulita anche quando era piena del suo sperma: Un vero feticista come ti ho detto.

Se lo vorrai, credo proprio che lo potrai addestrare e usare come cane da lecca mentre lui si masturba.

Se vuoi, gli insegnerò io a masturbarsi mentre mi lecca la fica e il buco del culo.

Tu invece potrai scoparti tranquillamente tuo padre (e me) e finalmente coronare il tuo sogno di farti ingravidare da lui.

segue



Questo racconto di è stato letto 4 7 8 6 volte

Segnala abuso in questo racconto erotico

commenti dei lettori al racconto erotico

cookies policy Per una migliore navigazione questo sito fa uso di cookie propri e di terze parti. Proseguendo la navigazione ne accetti l'utilizzo.