Nunzia col pancione

Scritto da , il 2021-09-14, genere incesti

La mamma, come al solito, aveva preparato una bella cena per tutti.
C’erano mia madre Rosalia, 40 anni, mio padre Angelo, 45 anni, i miei fratelli Gianni, 20 anni, Gabriele di 18 anni e poi naturalmente io, Nunzia, 19 anni, con la mia pancia.
Eh sì, sono incinta. Ormai sono quasi 6 mesi.
E’ successo per sbaglio. Una sera ho bevuto troppo in discoteca e mi sono lasciata andare con un mio amico.
Abbiamo fatto sesso sulla sua auto ed io ci sono rimasta.
Il giorno dopo è sparito. Era un incontro così casuale che forse nemmeno mi ricorderei la sua faccia se lo rivedessi.
Lo ammetto. Farsi il primo che passa non è stata una grande idea.
I miei genitori tutto sommato l’hanno presa bene. Tutta la famiglia mi si è raccolta intorno ed attendiamo sereni la nascita della bambina.
Mamma porta in tavola le ultime pietanze, poi mangiamo.
Verso le 9,30 ci facciamo sotto davanti alla tv.
La sala buia solo lo schermo blu che ci illumina dando vaghe impressioni di ciò che accade ed è a quel punto che mi accorgo che zitti zitti papà e mamma stanno limonando. Cercano di non farsi vedere, ma lui ha una mano infilata sotto la maglia di lei.
In quel momento mio fratello Gianni mi sussurra all’orecchio ‘sta venendo voglia anche a te vero porcellina?’.
‘Ma che hai bevuto troppo?’.
‘Dai dai che se non eri incinta ti avrei ingravidata io volentieri’ e fa un gesto verso il mio seno come se volesse palparmi.
‘Oi sei scemo!’.
‘No dai per favore Nunzia vieni in camera dai’.
‘E che ci vengo a fare in camera?’.
‘Dai che scopiamo come stanno per fare loro’.
‘Ma c’era della bamba nel vino stasera?’.
‘E dai. Dai vieni di la che sennò mi sego qui davanti a tutti’.
La prendo per ridere. In realtà non so bene perchè ma lo seguo davvero fino in camera sua.
Curiosità o forse solo un po’ di follia.
Quando entriamo in camera Gianni,senza andar troppo per il sottile mi mette una mano sul sedere.
“Hey cavoli…. Che fai”.
Ma lui finge di non sentirmi. La sua mano scivola sotto alla mia gonna e mi accarezza una coscia.
“Quanto sei bella Nunzia”
“Gianni fermati ma che stai facendo” dico mentre il piacere mi pervade come un lungo brivido. Lo ammetto mi sta eccitando.
La sua mano raggiunge i miei slip, alza l elastico e si insinua inarrestabile mentre io non trovo la forza di fermarlo.
Sento il solletico sui peli pubici. “Ummmm Nunzia sei già umida” sussurra Gianni mentre inizia a baciarmi sul collo con tutta la sua passione.
Le mutandine scivolano fino a metà coscia e sono praticamente una giocattolo nelle sue mani.
Le dita di Gianni sottili si infilano nel mio buchetto. Ha ragione lui, sono tutta bagnata.
Poi leva le mani. Anche se da un certo punto dovrei esserne sollevata dall’altra sento il dispiacere.
Cavoli che porca che sono. Ho voglia di cazzo e lui lo sa.Mi chino per rimettermi a posto le mutandine credendo che il suo attacco sia finito.
Ma sbaglio.
Quando mi volto Gianni si è levato i pantaloni e mi mostra il suo cazzo teso e dritto con tutta la cappella fuori.
Io non sono un esperta, ma qualche uccello l’ho visto, mio fratello ha davvero un cazzo da farci i film porno.
Si avvicina. Io sono paralizzata. Non posso tirarmi indietro, i miei sensi me lo impediscono.
Si avvicina. Il suo cazzo mi si poggia sul ventre ed è un piacere bellissimo.
Le sue mani mi sbottonano veloci la camicetta. I miei seni grandi e gonfi di latte saltano fuori di prepotenza visto che non ho il reggiseno.
Lui si avvicina “Ummm che latteria…. Allattami”.
Mi spinge delicatamente sul letto, mi si sdraia accanto e inizia a succhiarmi un seno.
A poco a poco, con un po di dolore sento uscire il latte. Lui beve davvero è il suo cazzo pare sempre più duro e più grosso.
Le sue mani mi hanno tolto le mutandine, le sue dita sono di nuovo dentro al mio utero e mi masturbano delicatamente.
“Vengooooooo” mugugno mentre gli lavo le dita col mio seme.
Gianni non aspettava di meglio. Molla i miei seni, mi scivola fra le cosce e chinato fra le mie gambe inizia a bere. Mi lappa e mi succhia la patata come un vero esperto.
Vengo una seconda volta “madonnaaaaaaaaaa” ululo.
“E il bello deve ancora venire cara sorellina”.
“Non vedo l’ora” sussurro senza più decenza alcuna.
Gianni mi scivola sopra facendo attenzione a non schiacciarmi la pancia. Da tutte le premure pare non sia la prima volta che scopa una donna incinta. Strano perché io di ragazze per casa non ne ho mai viste.
Il suo cazzo gigantesco mi entra dentro ed è un vero paradiso.
Lui inizia a muoversi piano piano. Lo fa entrare per bene, me lo fa assaporare centimetro dopo centimetro.
“Ti piace vero porcella”.
“O si. O si. Scopami Gianni scopami tutta” belo io.
Altro orgasmo. Mai avuti tanti così tutti assieme anzi, con alcuni ragazzi era già tanto averne uno prima che venissero loro e il gioco finisse troppo presto.
Con Gianni è diverso. Mi sta scopando da non so quanto tempo è si cura più di darmi piacere che di affrettare i tempi per eiaculare.
Un altro orgasmo poi ancora uno poi perdo il conto. Chissà quanto tempo è passato.
Ho un po di paura che da un momento all’altro sbuchi mia madre dalla porta. Ne morirei se mi vedesse così a far la troia con mio fratello. D’altra parte è così bello scopare che non riesco a badare alla cosa. Vorrei che Gianni non smettesse più…
Quando viene sembra la pompa per bagnare il giardino. La quantità di sperma è proporzionale alla lunghezza dell’attrezzatura credo e quindi ci mette tre pompate prima di svuotarsi del tutto.
“Vengoooooo, si vengo, si si si” sussurra tutto rosso in volto.
Si sdraia accanto a me esausto….
“Cavoli ma ti rendi conto di che abbiamo fatto?”.
“Perché non ti è piaciuto? Anzi mi sa che lo rifaremo se vuoi….”.
“Si ma non con papà e mamma a due metri da qui. Ma ti rendi conto se ci vedono”.
“Tranquilla hanno di meglio da fare” sorride lui.
“In che senso?”.
Lui si alza dal letto. Senza curarsi di rivestirsi mi prende per mano e mi fa alzare.
Appena in piedi dal mio utero esce il lago di sperma “e meno male che sono già incinta” sospiro.
“è già… Sennò ci pensavo io”.
“A non scherzavi prima?”
“No. Ti ingraviderei volentieri. Per davvero”.
“Che porco”.
“Già” sorride lui e mi afferra per un braccio tirandomi verso la porta..
“Aspetta, aspetta che siamo nudi idiota”.
“Tranquilla non ci sono problemi”
Tira più forte e vince la mia resistenza. Usciamo dalla stanza e dal corridoio mi mostra cosa sta succedendo in salotto.
Guardo….
Non ci credo……..
Riguardo.
“O cazzo!” Sbotto.
Sul divano del salotto c’è mio fratello Gabriele. Nudo.
Non si vede il suo cazzo solo perché è infilato dentro a mia madre che seduta su di lui lo cavalca a tutto spiano come una Cowgirls.
In piedi c’è anche mio padre. Anche lui nudo.
Vedo il suo cazzo che entra ed esce dalla bocca di mamma. Lui tiene i capelli di mamma con una mano guidandole la testa avanti e indietro in quel pompino forsennato. Gabriele intanto le succhia i seni che ballonzolano ritmicamente mentre cavalca il suo uccello.
Vorrei continuare a guardare. L Orgia mi eccita ma allo stesso tempo non oso pensare a cosa accadrebbe se ci vedessero.
Tiro il braccio a Gianni e lo riporto in camera mia.
Sbarro la porta “e tu sapevi di questa porcata fra i nostri genitori è nostro fratello?”.
“Certo che lo so. Prima che tirassero dentro Gabriele già lo facevano con me. Anzi a volte siamo in tre tutti assieme”.
“Scherzi?” Impallidisco io.
“No sul serio. Di notte quando dormi andiamo tutti in camera di mamma e ci divertiamo. Anche in doppia penetrazione” sorride e, solo a vantarsi, noto che il cazzo gli è già tornato duro.
“Certo che siamo una bella famiglia i porci” sospiro arrendendomi all’evidenza.
“E quindi che vorresti fare sorellina?”.
Io mi sdraio sul letto e allargo le gambe. “Beh visto che non c’è nessuno che ci disturba e che il tuo undicesimo ditone e li alzato ad indicarmi…. Io farei una cosina….” e sorrido.
Gianni non se lo fa ripetere due volte e subito mi scivola accanto.
Mi struscia un po l’uccello sulle labbra della vulva dandomi un immane piacere che mi fa già bagnare. “Senti -dice fissandomi dritto negli occhi con aria seria- c’è ancora una cosa che è meglio tu sappia”.
“Cosa?” domando senza capire.
“Da sei mesi sto cercando di ingravidare mamma”.
Sussulto….. “Scherzi!?”.
“No. è vero ed era giusto dirtelo. La cosa ti crea problemi?”.
Ci penso un secondo. Che dovrei fare? Che dovrei dire di questa situazione…? Non ne ho la più pallida idea.
L’unica cosa che mi suggerisce l’istinto è di cingere Gianni in vita e tirarlo verso di me lasciando che il suo cazzo mi penetri un altra volta……
Da quella sera cambia tutto.
Ogni volta che guardo in faccia mia madre Rosalia non posso fare a meno di rivederla a succhiare avida un grosso cazzo.
Ogni volta che guardo mio fratello Gabriele penso solo al suo sguardo assassatanato mentre fotteva di gusto mia madre.
Qualche volta mi capirà anche di avere qualche dubbio tipo un giorno in cui papà esce dal bagno e dentro noto che c’era anche mamma. Loro lo fanno spesso anche perché abbiamo la doppia rubinetteria e ognuno ha il suo posto. Fino a ieri la credevo una cosa romantica, ora mi chiedo se non si siano fatti una sveltina.
So che la sera lo fanno e la loro camera approfittando che le nostre camere sono al primo piano e la loro in mansarda.
Provo ad origliare qualche volta ma, se stanno scopando, sono davvero discreti. La cosa un po’ mi rincuora ma dall’altra non so perché avrei una gran voglia di rivederli in azione.
Si sono una porca. Lo so.
Ho iniziato a toccarmi. Immagino mamma con le tette che ciondolano ritmicamente mentre cavalca Gabriele. La immagino e godo….
Ma mi piacciono le donne? Sono diventata lesbica?
Difficile dirlo. Certo un po di tempo fa durante una vacanza in Spagna con la mia amica Melissa qualche esperienza l’ho fatta.
Insomma, si lo ammetto, so che gusto ha la fica di una donna.
Ovviamente ne io ne Melissa siamo mai state lesbiche. Era tutto un gioco alimentato dalla troppa birra, dalla tequila e da chissà cosa.
Ora però mi rendo conto che io non vedevo l’ora che Melissa si denudasse… Insomma mi piaceva guardarla così come mi piace ora guardare mamma.
Così al pomeriggio mi faccio il mio grilletto in bagno…
Che porca che sono!
La sera, quasi ogni sera intorno a mezzanotte, Gianni entra in camera mia. Si denuda velocemente, scivola sotto le coperte e inizia a baciarmi.
Io lo aspetto già nuda ed eccitata. Lui si mette accanto a me, mi fa voltare su un fianco e alzare una gamba per non schiacciarmi la pancia.
Mi bacia il collo, mi lecca la schiena e mi scopa finché non veniamo entrambi appagati e felici.
Silenzioso non dice una parola per non far rumore anche se lo sento nella mente che mi vorrebbe sussurrare “si troia, dai si che ti sfondo porca, dai che ti scopo come mamma”.
Invece sento solo il suo respiro affannoso e il suo getto rovente.
Una sera però, dopo che mi ha inondato la vulva di sborra, non resisto e glielo chiedo “scopo meglio io o mamma?”.
Lui, mi sta ancora accanto, sta riprendendo fiato “cara tu sei più fresca… Sei bellissima…. Ma mamma insomma, ecco lei ha quell’esperienza che ti attrae capisci?”.
“Cioè scopa meglio?” chiedo.
“Diciamo che scopa diverso. Insomma è più attiva capisci. Magari dopo sgravato anche tu potrai. Io non pretendo anzi mi piace starti dietro”.
“Vorresti che anche io ti cavalcassi come faceva lei con Gabriele. è questo che intendi per scopare meglio? Guarda che posso farlo”.
“Beh veramente a me eccita di più un altra cosa. Se posso dirlo…” Mormora lui.
“Cosa?”.
“No dai lascia stare Nunzia. Va bene così”.
“No no ora voglio saperlo”.
Sorride, si avvicina al mio orecchio e mi sussurra “culo…. Mi piace metterlo nel culo”.
“Aaaa!” sbotto io.
“Ognuno ha i suoi gusti….” minimizza lui.
“E quindi a nostra madre l’hai messo nel culo”.
“Si… Lei non si fa tanti problemi. Già papà l’aveva allargata dietro”.
“A io no. Io sono stretti a credo”.
Lui mi poggia una mano sulla natica “si lo so. Infatti è per quello che non insisto. All’inizio da un po male se sei vergine”
“Con quella trave che hai fa male di sicuro”.
“Ma dopo godi di più….” sussurra mentre mi infila un mignolo fra le natiche toccandomi il buchino.
“Oiiii” fremo. La sensazione tutto sommato è piacevole.
“Continuo….?” chiede.
“Si si….”.
Lui si mette alle mie spalle. La sua mano sempre sulle mie natiche, il mignolino che delicatamente cerca di entrarmi nel culo. Il suo cazzo poggiato sul mio fianco sta già tornando duro. Lo sento gonfiarsi e prendere vigore….
Mi scivola nel solco fra le gambe e io le apro un po. Si struscia sui miei peli pubici facendomi uno strano solletico eccitante. Il dito lo toglie, se lo porta in bocca e poi me lo rimette bello umido.
Ora mi lo infila tutto.
è piccolino ma se sei vergine lo senti…..
Inizio a muovermi su e giù come una porca, lui ne approfitta e mi infila in cazzo dentro la figa un altra volta.
Comincio a godermi la sua clava e dietro non sento più alcun dolore. Il ditino nel culo inizia a muoversi, sembra di essere impalata due volte assieme.
Il buchino si dilata, sento qualcosa di più grosso dentro…. Ci ha messo due dita…. Mi sta aprendo il culo piano piano.
Intanto eccitata dal cazzone che ho dentro vengo come una vacca un’altra volta.
“Ecco adesso me lo hai lubrificato bene bene….. Brava” sussurra Gianni e me lo sfila tirandolo fuori tutto umido dei miei umori.
Toglie delicatamente le dita dal mio culo e ci poggia la sua cappella gonfia….
“Non contrarre. Stai rilassata o ti faccio male davvero”.
“Ummm. Si ci provo…” ci provo ma non è facile. Sento un dolore acuto, la sua cappella spinge, vuole entrare, vuole spaccarmi l’ano.
Quando entra tutta caccio un urlo. “Porca!”.
Lui fa piano. Mi da il tempo di abituarmi. Lenisce il mio dolore baciandomi sul collo. I suoi movimenti lentissimi fanno scivolare dentro quell’asta di carne un millimetro alla volta.
Ci mettiamo un secolo ma è così bello che non abbiamo certo fretta.
La sua mano scivola fra le mie gambe e inizia a masturbarmi piano piano con due dita.
Godo di nuovo!,
Ora ha più di mezzo cazzo nel mio culo e la cosa non pare più così incredibile.
“Ti piace vero porcella?”.
“O si. O si” mugolo io senza esitare un attimo.
Mi sta entrando tutto nel culo. Lo sento tutto dentro… Sento i suoi coglioni pieni sulle chiappe…
E chi l’avrebbe mai detto che una trave nel sedere fosse così deliziosa?”.
Il bello inizia ora. Gianni inizia a muoversi. Non ci credo….
Mi sta scopando nel culo!
E godo.
Mi piace.
Mi metto addirittura a pecorina in ginocchio sul letto per farmelo fare meglio.
Gianni mi afferra per i fianchi e pompa come un disperato.
“Ti piace vero troia!”.
“O si, si è bellissimo….”.
Vorrei che non finisse più…
Allora è vero che esiste orgasmo anale?
Se non è un orgasmo ci si avvicina molto.
Gianni alla fine viene come un dannato. Una fiammata di sperma mi entra su fino all’intestino.
Mi butto sul letto esausta e soddisfatta.
“Hai goduto vero porcona” sorride lui mentre raccatta la sua roba.
“Di brutto” ammetto io.
Lui mi fa l’occhiolino mentre si infila veloce il pigiama “ci vediamo domani sera”.
“Non vedo l’ora” sospiro io.
Ormai sono la sua troia in tutti i sensi…
Ormai ogni sera lo aspetto calda come una cagna in calore.
Non mi importa più nulla che sia mio fratello. Lo desidero, lo voglio, devo avere il suo cazzo dentro di me.
Nuda sul letto lo sento entrare. Lui si spoglia veloce e scivola sul letto.
Stasera pare nervoso. Non dice nemmeno ciao… Subito si piazza in fondo al letto e inizia a leccarmi i peli della vagina.
Mi slappa frenetico, mi fa il solletico ma è molto gradevole.
Inizio a bagnarmi e gemo un pochino…. In realtà ero già bagnata. Solo l’attesa del coito mi fa bagnare.
Mi fa mettere su un fianco per non schiacciarmi la pancia. Io provo ad accarezzarlo con le mani ma mi sfugge.
Allargò bene le gambe sentendo il suo corpo che irrompe verso di me.
Sento la cappella sfiorarmi la rosellina umida e mi preparo al dolce sollazzo…
E invece “cazoooooooooo!” Non posso fare a meno di sbottare. In un colpo solo pare che mi sia entrato dentro un elefante.
è strano e doloroso!
Ma che cavolo sta succedendo.
Sento che spinge per infilarmi tutto dentro, mi divincolo un po e alla fine riesco ad accendere la luce.
“Gabriele?”.
Lui nudo col suo attrezzo dentro di me si ferma per un attimo, mi guarda, sorride “Bhe che hai? Mica sei esclusiva di Gianni. Ora è un po il mio turno cara sorellina”.
Sgranò gli occhi.
Dovrei obiettare in qualche modo ma non trovo nulla da dire.
In fondo che c’è di male? Se mi scopo un fratello perché non dovrei scoparmi anche l’altro”.
“Gianni dove?” Chiedo non trovando di meglio da dire.
“Sta inculando la mamma” ribatte lui come se nulla fosse e intanto riprende a spingere.
“Santo cielo Gabry ma hai una mazza da paura lo sai?”.
Sorride “tranquilla non ti sfondo…. Faccio piano” sussurra.
“Si ecco bravo fai pianoooooooooooooo” e non contengo il primo orgasmo.
“Godi troietta?”.
“O si, si, cazzo che cazzoooooooo”.
“Dai dai che ti faccio impazzire stanotte” dice lui mentre tutto convinto pompa avanti e indietro come un martello pneumatico. Le sue mani voraci agguantano i miei seni, mi munge, mi accarezza, mi succhia i capezzoli.
Io come una bambola fra le sue mani mi lascio andare.
“Argh!” Un altro orgasmo mio, stavolta più acuto ma bellissimo.
Per un attimo non posso fare a meno di pensare che a due passi c’è mia madre a pecora col cazzo di Gianni nel culo.
Che troia! E che troia io, ovviamente….
Mi sbatte per venti minuti buoni, io vengo altre due forse tre volte… A volte sento un po di dolore perché non ero mai stata allargata così tanto.
Fantastico.
Alla fine con un gemito viene…..
Ne spruzza un litro buono senza fermarsi. Un vero geyser!
Si svuota continuando a pompare sempre più lentamente finché non lo tira fuori soddisfatto.
“Ummm mi hai fatto una lavanda di sborra”.
“E non ho finito” dice.
Per un secondo sgranò gli occhi quasi con paura. Vorrà mica infilarmi quel coso nel culo?
Invece lui, che lo ha ancora parecchio duro se lo afferra e inizia a segarlo…
“Sai mi resta sempre un po di fondo nei coglioni e ci scappa sempre una mezza sega….”.
“In che senso?” chiedo. Ma, propio in quell’istante un altro fiotto di sperma spruzza fuori caldo e soffocante arrivandomi sul seno su fino alla bocca.
“A ecco ho capito” dico mentre sento lo sperma sul seno umido e bollente.
Lui si sdraia di fianco a me e fruga sul comodino “non hai una sigaretta Nunzia?”.
“Ma ti pare che fumo con un bambino in grembo. E nemmeno tu devi fumare se sono accanto”.
“A si scusa hai ragione. Vabbè vado a fumare in camera mia tanto per stasera abbiamo fatto. Magari dopodomani facciamo una cosa con più calma. Ora era la prima ed ero un po nervoso. Scusa”.
“Con più calma? Ma se mi hai scopata per mezz’ora di fila….?”.
“Si appunto…. Una sveltina” mormora lui mentre raccatta i suoi vestiti da terra.
“E perché dopo domani scusa?”.
“A già non te l’abbiamo detto. Si è deciso con Gianni di fare una sera per uno quindi domani è il suo turno. Se a te va bene….”.
“Ho forse scelta? Mi pare che avete già deciso tutto voi due”.
“E ti dispiace? Non mi pare che ti sei lamentata mentre venivi come una troia”.
ìn effetti aver raddoppiato gli stalloni che mi desiderano non mi dispiace affatto. Mi sono scopata mio fratello, ora mi sono scopata l’altro e moralmente non me ne importa nulla…..
Sono davvero la loro puttana. Non dovrei più stupirmi se mi trattano come tale.
Al mattino a colazione mamma fa fatica a chinarsi “che hai ma? Stai male?” chiedo.
“Niente cara -sorride lei- solo un po di mal di schiena”.
“Nella parte bassa, sul fondo schiena?”.
“Si, infatti…. Bisogna che smetta di fare certi esercizi in palestra” minimizza lei tranquilla.
“Bisogna anche che la smetti di stare a pecorina a fartelo mettere nel culo da tuo figlio” scatto io.
Poi impallidisco… Quando mi rendo conto di averlo detto ad alta voce ormai è troppo tardi!
Mamma mi fissa strano. Ha un espressione in viso che non le ho mai visto in vita mia…
Si avvicina. Socchiudo gli occhi di paura. Per un attimo mi rivedo bambina quando mi dava gli scapaccioni perché non facevo la brava a scuola…
Invece lei mi accarezza. Tenera lungo tutto il viso giù fino al collo. Mi passa la mano tra i capelli e mi fa l’occhiolino.
Avvicina la bocca al mio orecchio e sussurra “cara la mia troietta quando anche a te infileranno due cazzi nel culo contemporaneamente riparleremo dei mal di schiena del mattino dopo…. Per ora scopati un fratello per volta godi e stai zitta…”
Si allontana, torna ai fornelli e versa il latte nella tazza.
La sua espressione torna quella materna che ho sempre amato. “Quanto zucchero cara? Un cucchiaio o due?”.
La fisso “due cazzzi nel…..- mi correggo veloce- due cucchiaini grazie mamma” mentre una visone di mamma a pecorina mi si ficca nella mente e non se ne va più. Passa qualche mese e continuo a scopare con regolarità con i miei fratelli. Per rispetto al mio pancione i due non mi hanno mai fatto fare cose troppo impegnative, diciamo pure che ci vanno piano…
Più volte mi hanno confessato che vorrebbero farlo in tre e tapparmi tutti e due i buchi all’unisono…
La cosa, lo ammetto, mi eccita. Si sono una porca. Lo so!
Arriva il giorno del parto ma la bambina non spinge… Nessuna contrazione. Nulla di nulla, calma piatta.
Passano altri giorni, poi una settimana e siamo quasi a dieci giorni di ritardo.
Mamma mi pare preoccupata.
Mi fa sedere in cucina, sole noi due e mi fissa ‘Cara dobbiamo parlare e fare qualcosa’.
Io arrossisco. Ancora non ho mandato giù che mamma si scopi i miei fratelli come nulla fosse. Ancora non riesco a credere di averla vista prenderlo in culo da Gianni mentre mio padre la fotteva come una vacca.
Spesso ho ceduto alla tentazione di spiarla e spesso l’ho beccata. Anche domenica scorsa quando è andata in bagno con Gabry sapevo bene cosa volevano fare.
Infatti ho spiato dall’uscio e….
Wow! Gli stava facendo una spagnola fra le poppe.
Noi a tavola a mangiare e loro in bagno a fottere… Bhe da qualcuna avrò preso penso spesso.
La cosa però che mi imbarazza di più è quando mamma ed io restiamo sole. Forse perche Gabry mi ha detto che mamma è bisessuale e si fa regolarmente una sua collega di lavoro… Chissà perchè temo che sole solette mamma ci voglia provare anche con me. Sempre con quelle gonne corte, quelle abbondanti scollature sul suo seno… Ma davvero la temo? O forse mi eccita perche in fondo sono un po’ bisessuale anche io?
Comunque non è di quello che vuole parlare. Mamma in realtà è preoccupata per il mio ritardo ‘cara bisogna che facciamo qualcosa’.
‘e che vuoi fare mica posso spingere e sperare che esca da sola’.
La mamma mi fa una carezza dolcissima ‘Ma no cara questo no ma ci sono tanti modi naturali per indurre il parto sai…. Uno per esempio è mangiare roba molto piccante. Infatti stasera per cena ho fatto la pasta aglio olio e peperoncino che ti piace tanto. Tu abbonda col peperoncino e vedrai che qualcosa lo stimola…’.
‘Dici. Va a finire che partorisco sotto al tavolo’ sorrido io.
‘Si bhe sarebbe meglio partorire nel letto. Anzi sai che facciamo. Stasera ti portiamo da mangiare in camera… Si sa mai’.
‘Davvero? Mi fate fare la principessa che mangia a letto’ ridacchio io.
Mamma mi bacia sulla fronte ‘Ma tu sei la nostra principessa tesoro… Lo sei sempre stata’.
Obbedisco a mamma, mi metto a letto più comoda che posso col mio pancione all’aria. Ho addosso solo una camicia da notte chiara, regalo di mamma quando aspettava noi. Ormai posso indossare solo questi abiti. Anche i miei perizoma vanno stretti e non li ho messi… Non parliamo dei reggiseni… Sarò aumentata di tre misure…
Mamma entra e ha in mano un piatto di spaghetti fumanti. ‘Et voila per la nostra principessa’ dice entrando e si siede sul letto.
Mentre siede sul bordo non posso fare a meno di notare che ha addosso solo una canotta senza reggiseno sotto. Un affare così scollato che praticamnete una tetta le sbuca fuori.
Io la fisso ma lei non fa nulla per tirarla dentro. Tutta tranquilla arrotola la forchetta nella pasta e mi imbocca ‘facciamo come l’aeroplanino dai’ dice e poco alla volta mi fa mangiare il piccantissimo piatto dandomi al contempo da bere dal bicchiere che insiste per reggere lei senza farmi davvero fare nulla.
Piano piano il piatto si svuota.
‘Senti qualcosa che si smuove tesoro?’ mi chiede.
‘No mamma. Mi sa che ti sei sacrificata per nulla’
Lei mi accarezza i capelli, avvicinandosi il suo seno mi sfiora il petto e sento il suo capezzolo duro su di me…. Ummm che sensazione strana. Strana ma bellissima.
‘Questa del piatto era solo la fase uno cara. Ci sono altri modi naturali per indurre il parto’ e sorride.
Io la guardo senza capire ma lei tutta determinata fissa la porta e alzando la voce chiama ‘ragazzi abbiamo bisogno di voi’.
La porta si apre. Ci sono Gianni, Gabry e Papà. Sorridono.
Entrano in camera con totale naturalezza e vengono tutti vicino a me molto amichevoli e gioiosi.
Non ci sarebbe nulla di male se non fosse che sono tutti e tre completamente nudi e tengono tutti una mano sul cazzo che muovono piano piano per mantenerli in erezione.
‘Chi vuole iniziare?’ domanda mamma tutta tranquilla.
‘Vi spiace se inizio io che non l’ho mai fatto?’ chiede papà.
Io lo fisso. O meglio fisso il suo cazzo. Ce l’ha davvero grosso. Wow.
Senza aspettare il mio consenso si mette in fondo al letto, mi solleva la camicia da notte e mi mette una mano sulla patata.
‘Oooo ma che bella che è… Slurp, slurp’ ride.
Anche i miei fratelli intanto si sono avvicinati per guardare meglio.
Papà inizia a sgrillettarmi ed è pure bravo. Il piacere mi fa dimenticare del tutto chi me lo stia facendo. Ho solo voglia di godere, ho solo voglia di qualcosa di grosso e duro!.
E finalmente arriva. Sento una trave dura che si infila nella mia passerina umida. Sento un piacere paradisiaco. Sento papà che tranquillo sussurra ‘o che bella fichetta, o che bella la fichetta del suo papà’.
Inizia a spingere. Mi scopa. Io sento un orgasmo che arriva come una sciabolata!
‘O siiiiii. Papaaaaaaaaaaaaaà!’ colo.
Mamma intanto si stà spogliando senza perdersi una virgola di ciò che suo marito stà facendo. ‘Non venirle dentro stai attento ok’.
‘E che vuoi che succeda mica la metto incinta due volte no?’ ribatte mio padre che continua a fottere a tutto spiano.
‘No no. Non stà bene dai. Quando siete quasi al limite lo dite e vi faccio finire io’ dichiara mamma.
‘A diciamo che hai la scusa per farti l’ennesima scopata porcona’ rinbatte mio fratello Gabry che tanto per gradire spinge mamma in avanti sul letto e aggrappato ai fianchi cerca di piazzarglielo dentro.
‘Gabry siamo qui per tua sorella. Contieniti’ lo rimprovera la mamma.
‘Ma stai tranquilla che tanto mi torna duro subito lo sai’ la tranquillizza lui cercando di spingerglielo dentro a forza.
‘Sempre il solito viziato’ borbotta mamma che allarga le gambe e lo lascia entrare.
Intanto papà continua a fottermi a tutto spiano ‘Ti piace bella di papà?’.
‘O si è bellissimi papy. Si’.
‘Dopo che avrai partorito lo potremo fare tutte le volte che vuoi sei contenta’.
Sorrido. Cazzo sono contenta per davvero!
Ma sono davvero una zoccola.
Papà lo tira fuori. ‘Sto per sborrare cara’ dice rivolto a mia madre.
‘Gabry lascia il posto a papà che deve finire’ dice lei.
‘E dai cazzo mica ho finito papà’ impreca mio fratello tutto preso a prendere mamma a pecorina.
‘Vabbè dai ti vengo in bocca’ conclude secco papà che non resiste più.
Lo piazza in bocca a mamma e lei lo ciuccia come una pazza.
Intanto Gianni, senza attendere inviti, si piazza tra le mie gambe e riprende il lavoro da dove papà ha interrotto.
Mi scopa come un maiale… Come sempre.
Lascia il posto a Gabry che intanto ha già inondato la sorca di mamma ma pare pronto a ricomiciare…
Gianni intanto obbediente agli ordini di mamma le si piazza fra le cosce e si svuota.
Papà pare stanco e fa una puasa ma non è molto lunga a guardarci deve essere meglio di un film porno… Impossibile non farselo venire duro di nuovo.
Andiamo avanti per tre ore buone. Gianni ha appena fatto la terza e pare proprio che papà voglia tentare la quarta quando lo sento.
‘Mamma….’.
‘Dimmi cara’ sorride lei amorevole come se non stesse prendendo il cazzo di Gabry in culo e quello di Gianni in fica alla stesso tempo.
‘Mi sa che ci siamo…. Le contrazioni’.
Tutti e due i meie fratelli iniziano a fottere mamma più forte per finire in fretta. Papà rinuncia a mettermelo di nuovo dentro e si fa comunque una sega veloce mentre mi accarezza i seni….
I tre schizzano quasi all’unisono mentre mamma stà già chiamando l’ostetrica con cui è d’accordo per farmi partorire in casa.
Quando la signora arriva ho già rotto le acque.
Mamma mi stà accanto, mi ha mollato solo un attimo per sschiacquarsi la gnocca e rivestirsi.
Anche papà e i miei fratelli si sono lavati e vestiti e ora sono tutti li accanto a me…
Alle due del mattino nasce Priscilla. Mia figlia e siamo tutti al settimo cielo.
Mentre mi baciano e mi abbracciano e mi fanno riprendere fiato Gabry mi sussurra all’orecchio ‘La prossima volta però ti metto incinta io’.
Io lo fisso ‘Bhe se Gianni è d’accordo’ gli faccio l’occhiolino io.
‘Lui ha già avuto mamma. Tu sei mia’ e mi bacia in bocca con tutto il suo amore.
Io fisso mamma ‘Ma è vero?’.
‘Si cara sono di tre mesi… Tra un po’ questa casa avrà un altro bel bebè e saremo due volte più felici di oggi’.
E tutti e cinque ci abbracciamo in un caldo amorevole abbraccio incestuoso.

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