Scorre

Scritto da , il 2020-12-01, genere sentimentali

Il corpo è nudo e abbandonato, supino tra le candide lenzuola di cotone.
Il respiro profondo, gli occhi chiusi, velati da palpebre sottili.
I seni, armoniche rotondità, lisci e svettanti, invitano a silenti e lievi tocchi guidati dal lento alzarsi e abbassarsi del petto.
Il ventre dalle membra tese e vive della gioventù, decorato dall’ombelico, fa emergere nella mente viscerali desideri. Lo sguardo cammina sulla pelle di velluto, scende senza indugi verso l’attraente monte di Venere, scuro e ipnotico anfratto tra le cosce lunghe e pallide.
Tende la mano, la sua mano di linee dritte, ambrata dal sole, aggraziata dalla vita. Non può non destarla dal suo sonno, la bellezza diventa più dolente ogni minuto che passa.
Il palmo sfiora le gote, le dita vengono intrappolate in un labirinto di capelli castani.
Finalmente apre gli occhi e lo guarda, lo cattura con due pozze scure ma vivaci, non lo lascia più andare. Lo spaesamento iniziale del risveglio diventa sollievo, completezza ed agitazione.
Una brezza sibillina irrompe dalla finestra, smuove le tende, interrompe il loro gioco di sguardi e solletica i corpi. Lei rabbrividisce, nuda ed esposta come si ritrova, si immerge in lui, nel caldo tepore del suo maglione, nell’umano calore del suo collo.
Le menti si incastrano in semplici ed eloquenti sussurri. Le stesse mani che l’hanno svegliata la accarezzano, sfiorano ogni vertebra, valorizzano ogni piega, placano ogni insicurezza.
Attrazione e desiderio, quello che li lega l’uno all’altra. Ma anche un sentimento così dirompente che spazio e tempo scompaiono nel regno di cuori e anime.
Le bocche si cercano, si nutrono di sensazioni, assorbono il calore dietro il collo, sul petto, fra le gambe, placano la sete.
Adesso sono nudi entrambi e non c’è disagio, non c’è imbarazzo. Il corpo non è che un abito splendente, illumina la notte, pronto a dissolversi nei loro respiri concitati.
E finalmente nell’unione tutto si placa, tutto è immobilità. I vuoti diventano pieni, i contrasti si annullano e la comprensione è un lumino a un passo dalla nostra mano.
Quando il parossismo dell’amore è massimo, la vita esplode catarticamente. Il divenire torna a scorrere inarrestabile, dentro e fuori.
Quello che resta:
due corpi nudi, abbandonati tra le candide lenzuola di cotone.

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