Psicologia di un chuckold

Scritto da , il 2020-10-11, genere voyeur

PREFAZIONE

La videocamera 4K ultra HD era montata sul treppiedi, la lucina rossa indicava che stava registrando. La stanza era quella di un appartamento preso in affitto per l'occasione in una sconosciuta località di mare; era in penombra, la poca luce che filtrava dalle serrande semiabbassate illuminava un letto, una musica a basso volume faceva da colonna sonora alla scena: un nigeriano era steso nudo sul letto e mia moglie gli era sopra a smorzacandela e lo cavalcava lentamente, ad un certo punto si china anche su di lui fino a schiacciare le belle tette sul suo petto. Sentendo la pressione dei duri capezzoli sulla sua pelle con movenze lente ma poderose glielo mandava dentro brutalmente con ben manovrati colpi di reni. Vedendola così chiavata chinata sul suo amico un secondo nigeriano da dietro sale in ginocchio sul letto, le passa su e giù il cazzo tra le chiappe come fosse un pennello e poi lo assesta piano nel buco del culo, comincia con piccole pressioni a dilatarlo e quando l'orifizio si schiude, umido, lo penetra una prima volta per mezza lunghezza del grosso cazzo nerboruto e poi la seconda volta lo penetra in tutta la sua lunghezza e piano piano prende il ritmo regolare della scopata. Mia moglie in doppia penetrazione era in estasi ma non poteva gemere se non emettere dei suoni gutturali soffocati perché di fronte a lei, in piedi sul letto, e al di sopra del suo amico sdraiato, un terzo stallone nigeriano si faceva spompinare e apprezzava la gola profonda e le labbra carnose. Mentre tutto veniva ripreso mi sono seduto al bordo del letto a guardare ed ero talmente eccitato e stordito da tutto questo che non avrei voluto essere altro in vita mia che il cuckold arrapato che osserva la moglie farsi fottere. Ad un certo punto lei aveva i biondi capelli tutti fradici di sudore, la stanza chiusa era opprimente e uno spesso e solido odore di sesso si era propagato come un gas nervino. Mi faccio più vicino e il cazzo del negro che la scopava da sotto con colpi di reni aveva alla sua base una densissima schiuma bianca che ad ogni movimento aumentava. Il clitoride era stimolato al massimo e così tutta l'area del punto G e il fluido usciva copioso e sempre di più. Ad un certo punto ha cominciato a colare dalle cosce del nigeriano. Mi sono alzato e sono andato dietro la videocamera digitale per zoomare al massimo sulla scena. Lo squirting si ripeteva innumerevoli volte e tanto intenso che lei si abbandonava all'estremo, infinito piacere lasciandosi andare completamente in quell'estasi tanto sognata per anni. E io sono contento di avergliela donata e in cambio posso godere della mia.

CAPITOLO I

Chi ha una bellissima moglie come la mia, mozzafiato, di quelle che fanno zoomare gli occhi degli uomini, sa per esperienza che per un marito può essere particolarmente provante, soprattutto se con il tempo la sua virilità è calata drasticamente ed è a tutti gli effetti un impotente. Se aggiungiamo che il matrimonio é stato dettato dalla convenienza più che dal sentimento con una prospettiva di vita molto al di sopra della media, allora si capisce che il legame che li unisce è fittizio sebbene rimanga forte e stabile per ovvie ragioni. Intendiamoci, un sincero affetto reciproco esiste nella maggior parte dei casi, un senso profondo della famiglia soprattutto nel caso ci siano dei figli, e strano a credersi, anche una tenace fedeltà coniugale. "Finché morte non vi separi...In salute e in malattia..." verrebbe quasi da scimmiottare.
A 56 anni posso definirmi uno dei più importanti costruttori nel Paese; i sacrifici dei primi tempi, i modi leciti e illeciti, le relazioni giuste, il talento e il fiuto per gli affari mi hanno portato ad essere quello che sono: la bella villa con piscina nel quartiere piu esclusivo, le auto, la barca ormeggiata nel porticciolo della nostra residenza estiva sempre pronta a salpare...Il lusso certo ma anche due splendidi figli di 23 e 24 anni, che studiano all'estero nelle più prestigiose università, e lei, mia moglie, che a 47 anni sembra paradossalmente che la sua bellezza, la sua sensualità e provocante fisicità aumentino col passare degli anni.
Eccola, di ritorno dal suo shopping mentre scarica i pacchetti dal bagagliaio della sua Jeep Cherokee; vieni, vieni qui vicino a me, caro amico o cara amica che stai leggendo, guardiamo insieme mia moglie Laura dalla finestra al piano superiore : i capelli lisci biondo mechato che le arrivano sulle spalle ad incorniciare un viso con un incarnato di pesca privo di trucco con evanescenti lentiggini, gli occhi di un verde chiaro dalla forma orientaleggiante, il disegno perfetto delle sopracciglia, il delicato nasino da monella e le labbra carnose di un rosa delizioso. Lo so non è molto alta ma le abbondanti forme curvilinee in un fisico compatto e tonico la rendono estremamente sexy proprio per la sua altezza media; la giacchina gialla corta a quadretti lascia intravedere la vita stretta e l'ombelico, e la sua scollatura mostra il balconcino dalle grosse tette contenute appena dal reggiseno a coppe bianche di pizzo; I jeans attillatissimi fasciano le gambe dalle cosce formose che ad ogni movimento delineano la tonicità dei muscoli, i sexy e marcati polpacci che si allungano sulle strette caviglie, le scarpe gialle dagli alti tacchi. Ma è soprattutto il culo che il jeans mostra nelle sue proporzioni reali, il grande ovale prospicente, la sua forma a cuore tendente all'insù, dal definito contorno delle sue chiappe sode, che si fa beffa della legge di gravità, ogni giorno si siede sulla sua fortuna.Ora che l'hai vista puoi capire cosa vuol dire avere una moglie del genere e non poterla soddisfare sessualmente; è talmente frustrante da sembrare una persecuzione averla in casa, comprendendo invece che il suo desiderio cresce col tempo mai appagato. È qualcosa di insano per entrambe. Confesso che personalmente ed egoisticamente ho cercato per me stesso una soluzione, tentando i tristi e noti surrogati del sesso ma sprofondando sempre di più nella disperazione: ero sempre messo a confronto con la mia assenza di virilità e impotenza sessuale.
Una sera eravamo ad una festa tra amici in un noto locale. Il posto era frequentato anche da altre persone, la maggior parte studenti universitari vista la sua vicinanza in quel quartiere. Laura era bellissima: indossava un miniabito strettissimo color crema, le si allacciava con due nastri intorno al collo, partiva dal seno lasciato quasi tutto in vista ed era più corto di una minigonna; ai piedi scarpe bianche dai tacchi vertiginosi che si chiudevano con una spessa cinghietta di cuoio intorno alle caviglie. Mentre parlava con i nostri amici e amiche giovani sguardi le si erano francobollati addosso, seguivo il movimento delle loro teste che la scannerizzavano dalla testa ai piedi, seguivano il contorno del suo corpo, poi rifacevano il percorso inverso immaginandola senza quel nonnulla di vestito. Uno di loro, una ragazzo moro dal fisico palestrato, molto sicuro di sé, si è avvicinato e ha cominciato una ridicola sorta di avances. Mi stavo per avvicinare per toglierlo dai piedi ma ho visto Laura abbassare la testa in una risata divertita, poi il ragazzo le ha sussurrato qualcosa all'orecchio e lei si è messa una mano sugli occhi e continuava a ridere o meglio cercando di soffocare la sua risata. Una mano del ragazzo le ha cinto la vita con delicatezza ma Laura a quel punto si è spostata e con una scusa si è diretta nel bagno delle signore con una amica. Ma quella scena era rimasta impressa nella mia mente. Quando si è fatto tardi e abbiamo preso congedo dai nostri amici i miei occhi si concentravano sugli uomini che la salutavano e cercavo di notare come lo facessero: alcuni le prendevano una mano, altri la cingevano in un affettuoso abbraccio, uno addirittura le ha scostato i capelli col dorso di una mano in una specie di carezza e le ha dato un bacetto.
Rientrati a casa a notte fonda Laura ha notato il mio strano umore, non avevo detto una parola per tutto il tragitto in macchina, e mi ha chiesto se mi sentivo bene, ma non le ho risposto perche' ero troppo preso dai miei pensieri e sono andato direttamente a letto.
Non riuscivo a prendere sonno e pensavo: Amore mio eri incredibilmente bella questa sera, Laura ...questo nome che vibra conficcato nel mio cervello come un coltello appena lanciato...più io vado a fondo nella mia miseria e più tu emergi nei miei sogni come un negativo fotografico dalla vaschetta dei liquidi per lo sviluppo e prendi forma a poco a poco.
E ho cominciato a rivivere quella serata A MODO MIO nella mia mente come un vecchio film muto a rallentatore : il ragazzo moro palestrato che le si avvicina, la sua bocca che le sfiora l'orecchio e le parole oscene, la risata divertita di Laura, lui che le cinge la vita e lentamente porta la mano sul suo culo, lei che si mette una mano sugli occhi e cerca di soffocare le risa; poi dice qualcosa alla sua amica e si allontanano verso i bagni delle signore; l'amica si mette a fare da palo e poco dopo arriva il ragazzo moro e con scaltra destrezza entra e la trova in fondo nell'ultimo gabinetto ; si guardano, si sorridono e le loro bocche si uniscono in un rabbioso bacio, poi lui le palpa e stringe i seni e lei gli tocca la patta dei jeans dove lo sente già duro. Lui si abbassa la zip e lei glielo tira fuori e si inginocchia prendendolo in bocca. Lui la prende per i capelli e la spinge a forza a succhiare più veloce e quando è diventato una sbarra d'acciaio la tira su, le strappa le mutandine e se la ingroppa contro il muro, glielo mette dentro la fica e comincia a sbatterla; Laura china la testa all'indietro e apre la bocca e lo fomenta a scoparla più forte, di sfondargliela tutta, che ce l'ha troppo grosso che le fa male, di non fermarsi. Poi il ritmo cala e ansimando si sorridono. Lui raccoglie le mutandine strappate, le odora e gliele mostra, se le mette in tasca e va via. E più tardi al momento di congedarci dagli amici vedo mani carezzarla, abbracci prolungati e provocanti, bacetti con impercettibili passate della lingua e un dito che si infila dietro sotto il vestitino e avvertendo che non ci sono le mutandine si infila perfido a sfiorare l'orifizio. Tutto questo roteava come un mulinello di acqua sporca e melmosa nella mia mente ed ero eccitato, ho cominciato a toccarmi, poi mi sono alzato per non svegliare Laura, sono andato in bagno e ho cominciato a rivivere fantasie come quelle ma con altri uomini, maschi rozzi e camionisti ubriachi, fattorini e muratori rumeni, tutti che se la scopavano come una gran troia e mi sono masturbato 2 o 3 volte; ho sborrato e mi sono pulito il cazzo. Sono rientrato nella stanza. Laura dormiva su un fianco, la curva del culo una silhouette nel buio illuminato dalla luce che proveniva dal giardino. Le finestre erano aperte e le tende ondeggiavano dolcemente, come il velo di una sposa.




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