Santina 2

Scritto da , il 2020-09-08, genere incesti

A colazione regnava l'imbarazzo, ero sicuramente paonazzo, la nonna aveva sicuramente visto i miei schizzi a terra nel bagno ma non disse niente, notai anche che aveva ai piedi i zoccolini che avevo bagnato.
Passarono i giorni le mie vacanze volgevano a termine e devo dire che la cosa mi rendeva triste, stavo bene con lei e penso che era vero il contrario in quanto la vedevo felice.
-Domattina esco presto devo fare delle commissioni forse torno dopo pranzo- e fu così che mi alzai un po più tardi, andai in cucina dove amorevolmente mi aveva comunque preparato la colazione e assonnato feci un po di zapping con la TV, decisi poi che avrei rimesso apposto un po casa.
Misi in ordine la mia camera e il bagno quindi entrai in quella di nonna, il letto era rifatto e la finestra era aperta, stavo per uscire quando vidi a lato, in terra, le lenzuola arraffate probabilmente si era scordata di riporle nella cesta dei bagni sporchi.
Feci per prenderle e mi meravigliai del fatto che fossero umide, le apri ed erano proprio zuppe e dentro vi erano, anch'esse fradice, le mutande. Incuriosito le annusai e un fragore di urina mi riempirle cervella... Rimasi un po male pensando che nonna, benché ancora abbastanza giovane, soffrisse di perdite notturne.
Mi misi seduto a bordo del letto e incuriosito guardai dentro il cassettone con la malsana idea di trovare chissà quale completino sexy... Invano tutto nella norma mutandoni e reggiseni extra large nonché calze tutt'altro che eccitanti. Stavo chiudendo quando senti rotolare qualcosa... Un enorme paletto in legno be a prima vista mi sembro essere un normale mattarello, invece, preso in mano mi accorsi che era ben levigato con incisa minuziosamente riprodotta una cappella con relativo buco e che l'impugnatura riportava la forma di due gigantesche palle.
Umido ancora, pieno di odori... Nonna si era sicuramente messo quel cazzone nella fregna anche se non so come vi era riuscita... In trans slacciai i pantaloni e iniziai a segnarmi mentre inconsapevole mi introduceva a fatica dentro e fuori quel cazzone in bocca... Stavo assaggiando la fica di nonna.
Poi un rumore, also gli occhi e Santina è lì in piedi che mi guarda. Il cazzo si ammoscia immediatamente.
-Non sospettavo che ti piacesse il cazzo- disse tranquillamente
-No è che-balbettai, volevo sparire
-Finisci pure la tua sega ma mi raccomando poi rimetti tutto apposto- si giro e tranquillamente uscì chiudendo la porta.
La sera a tavola non sapevo che dire ma fu lei a rompere il ghiaccio
-Non preoccuparti è normale che alla tua età si sia sempre e citati ma non pensavo che io potessi fartelo tirare-
-Ma no è che-
-Senti ho avuto tre ragazzi e so cosa provocano gli ormoni. Spesso li ho trovati con il cazzo in mano e sopratutto tuo padre si è segato molto pensando a me. Tu ti ecciti con mamma? -
-Che c'entra ma no... -
-Io sono sicura di sì invece. Tu la desideri la spi e sogni di scopartela... Ma io sono una vecchia-
-Se dici che è normale... - dissi - Comunque anche tu sei desiderabile-
-Sono contenta. Quel cazzo di legno me lo fece il nonno in falegnameria. Amava vedermi mentre ci giocavo e ogni tanto mi ci diverto ancora-
-Ma è enorme- dissi spinto dalla curiosità.
-Anche la mia micia lo è, entra bene e delle volte me lo metto anche dietro-
-Nel culo? - dissi sbalordito
-Si ma poi non resisto e godendo mi piscio addosso-
-Deve essere fantastico-
-Se prometti di fare il bravo domani sera, dato che poi parti, come regalo ti faccio vedere come lo uso-
-Certo nonna è che ora vado in bagno... -
-Si ma non sborrarmi i zoccoli-

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