Santina

Scritto da , il 2020-09-05, genere incesti

Era rimasta vedova da giovane mia nonna Santina e con non pochi sacrifici aveva fatto crescere i suoi 3 figli in maniera onorevole tanto che sia mio padre che i suoi fratelli sono tutti laureati e benestanti.
Sempre allegra e disponibile, era un piacere per tutti noi passarci i fine settimana o le ferie estive; io sono figlio unico e spesso, dato i viaggi dei miei genitori, ho abitato con lei per piu' giorni.
Santina per me e' una seconda mamma, mi ha aiutato negli studi e spesso mi ha dato consigli nella vita reale, abbiamo un buon torpiloquio e ci raccontiamo tutto.
Oggi ormai sono grande,23 anni, ho finito adesso gli studi di laurea breve e per l'ennesima estate ho deciso, questa volta da solo, di passare un po' di tempo nella sua casa.
I miei cugini non vengono ormai piu ed a lei fa piacere non restare troppo sola.
-Ancora non ti sei stancato di stare con una vecchietta a passare le tue giornate-
-Ma che dici vengo qui volentieri eppoi francamente non saprei cos'altro fare-
-Sono un ripiego quindi?-
-Ma no che dici e' che non ho molto altro da fare, i miei amici sono in ferie ed io...-
-Perche'non sei andato anche tu-
-Non ne avevo tanta voglia eppoi sono tutti fidanzati e io...mi sento a disagio-
-E tu farfallone quanto ti trovi una morosa?-
-Non e' cosi facile, poco tempo e poca fortuna-
-Hai un'eta' ormai giusta...io quando ero come te avevo gia' tuo padre...altri tempi-
-E si-
Cenammo noi soli, aiutai nelle faccende e poi ci mettemmo a frescheggiare in veranda.
-Scusami pero' la franchezza. Ma non senti il bisogno...si insomma...di una compagna o comunque di una donna...mica e' uguale andare per donnacce-
-Ma che dici- imbarazzatissimo-Io mica faccio questo...aspetto quella giusta-
-Ma la natura...-
-Allora questo vale anche x te_ mi sbilanciai senza volerlo.
-Che centra io sono vecchia eppoi io ho avuto nonno e tre figli...ho dato-
-Si nonna ma sono ormai anni che sei sola e la natura...almeno che non hai un compagno-
-Ma va...bischerone- si alzo' mi diede un bacetto in fronte e si avvio in camera sua.
Saranno state le 6 di mattina quando, per problemi idraulici, andai al bagno.
Passai davanti alla porta chiusa di nonna e saranno state le sue parole della sera precedente o sara' stata l'esuberanza del mattino non potetti fare a meno di sbirciare dalla serratura.
Tutto tranquillo, in penombra vedevo la sagoma di nonna, scoperta e solo con la mutanda di ordinanza, di fianco dormiva beatamente. Visione celestiale, in quel momento, ruota su se stessa mostrandomi i suoi tettoni.
E' troppo tiro fuori il cazzo, ormai di marmo, e inizio l'ennesima sega della mia vita
-Sei sveglio?-
-Si nonna, vado in bagno-
-Ora mi alzo e facciamo colazione-
Entro nel eccitatissimo e seppur vergognandomene finisco cio' che la nonna aveva interrotto; sto per sborrare quando la sento nell'ingresso
-Hai fatto?-
-Vengooo- e cosi dicendo sborro ciosamente a terra colpendo involontariamente i suoi zoccoli parcheggiati accanto al bidet-
-Devo avere le ciabatte costi dentro...puoi passarmele per piacere?-
Terrore puro
-Un attimo-
Prendo l'asciugamano e le pulisco alla meglio che posso ma nel legno rimane impregnata la parte umida di me.
Apro e gliele passo, devo essere paonazzo...le infila, sorride
-Se posso avrei un bisognino impellente-
-Certo nonnina- Mi sposto chiude la porta...accidenti e la sborra in terra?!

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