Un sorprendente gioco con una mia amica (2/2)

Scritto da , il 2019-10-02, genere fisting

.. continua da 1/2

Sara ha posato la macchina fotografica ma ancora tremava e respirava affannosamente. Si rivolse a me con la bocca ancora aperta per lo shock e disse: "Sei così fottutamente sexy". Quindi si sporse in avanti e mi chiuse la bocca con un bacio profondo.

La sua mano teneva la parte posteriore della mia testa mentre la sua lingua si faceva strada a fondo nella mia bocca aperta. Ormai ero eccitata dalla visione delle foto e dalla reazione di Sara.

Mentre le nostre lingue duellavano per la supremazia, le nostre mani iniziarono a vagare sul corpo dell’altra. Allungai le mani sul petto di Sara e trovai i suoi capezzoli duri. Si sentivano chiaramente anche attraverso la maglietta e il reggiseno che indossava.

Gli diedi una strizzata e Sara gemette piano nella mia bocca, poi li pizzicai leggermente facendola gemere di nuovo. Ogni gemito della mia amica mandava un segnale alla mai figa ora palpitante e grondante di umori.

Pian piano incominciammo a toglierci un po' di vestiti, rompendo il nostro bacio per toglierci le magliette. Cademmo nude sul divano.

Sara prese a massaggiare le sue tette leggermente più grandi delle mie e lo faceva massaggiandosi con i pollici sui capezzoli ora gonfi.

Poi Sara continuò a baciarmi scorrendo le sue labbra sul mio corpo, lungo il mio stomaco e fece schioccare la lingua quando arrivò all'ombelico. Ci mettemmo a ridere di gusto perché nessuna delle due si aspettava quello strano rumore.

Sara continuò a baciarmi procedendo verso il basso. Quando raggiunse il monte di venere, da me appena rasato, improvvisamente smise di gemere. Continuò poi verso il basso arrivando ai miei piedi.

Sara aveva ora un mio piede in mano ed iniziava a leccare e baciare ogni dito individualmente. Mai nessuno mi aveva succhiato le dita dei piedi prima e lo trovavo molto eccitante. Sara alternò la leccature dei piedi mentre faceva scorrere le mani su e giù lungo la pelle vellutata e liscia delle mie gambe.

L'aspettativa di sapere cosa sarebbe successo mi faceva fremere. Ogni volta che si lasciava trasportare dall’eccitazione Sara si fermava finché non mi calmavo.

Questi momenti mi sembrarono ore, ma furono in realtà solo un paio di minuti, prima che Sara iniziasse ad allargarmi le gambe esponendo la mia figa aperta e umida ai suoi occhi per la prima volta. La mia amica mi continuava a baciare le gambe e stava per assaggiare il mio nettare direttamente dalla mia figa.

Ero sul punto di venire, ma stavo combattendo diligentemente per trattenermi. Anche Sara sembrava saperlo e si fermava ogni volta che io iniziavo a muovermi per l’eccitazione, dandomi la possibilità di calmarmi. Non volevo ancore venire, ma dovetti cedere quando la lingua di Sara e la sua bocca così talentuosa si fecero strada nel mio sesso.

La mia figa pulsava di desiderio quando, indietreggiando un po’, con una mossa a sorpresa mi pizzicò entrambi i capezzoli come se stesse cercando di asportarli, mentre con la bocca continuò a succhiarmi la clitoride.

D’un tratto il sovraccarico sensoriale mi fece scoppiare in un orgasmo e Sara si avventò sulla mia figa per bere il nettare che fuoriusciva durante lo squirting di cui io sono un fenomeno.

La mia schiena si inarcò mentre l'orgasmo mi trafiggeva il corpo e le dita affondavano nei cuscini del divano ancora più in profondità di prima.
Ho spruzzato Sara con una quantità significativa di sperma e sembrava che le piacesse. Non tolse mai la bocca dalla mia figa zampillante e bevve quanto più possibile del mio succo.

Poi Sara tolse la bocca dalla figa e iniziò a giocare con il mio clitoride gonfio prolungando l'orgasmo. Quando finalmente smisi di spruzzare, Sara si chinò e diede un bacio tenero alle mia labbra rosse e gonfie. Caddi inerte sul divano, il mio respiro era irregolare. Non avevo più il controllo del mio corpo che mi pareva completamente svuotato.

Sara si sedette in ginocchio e mi guardò meravigliata in questo stato quasi catatonico. Aveva sempre pensato che fossi una donna bellissima, ma non aveva mai sognato di vedermi nuda o di avere la possibilità di fare sesso con me.
Erano fantasie che lei teneva per sé.

Dopo alcuni minuti, il mio respiro tornò alla normalità e cominciai a muovermi. Mi guardai intorno in cerca di Sara e la trovai seduta sul pavimento a gambe incrociate. Non riuscivo a credere di aver avuto un così straordinario orgasmo. Sapevo che Sara era stata con parecchi uomini, ma non aveva mai pensato che andasse anche con una donna.

Mi appoggiai allo schienale del letto in modo da guardare Sara negli occhi. Poi le dissi con la massima sincerità, "Quanto successo non significa che siamo una coppia ora, io ho il mio uomo …", mentre la respingevo dolcemente e iniziavo a baciarla tutta fino alla sua bella figa.

La baciai, la leccai, le mordicchiai ogni centimetro quadrato del prosperoso seno. Leccai e succhiai i suoi capezzoli gonfi suscitando gemiti di estasi. Mentre la mia bocca era occupata sulla carne del petto di Sara, le mie mani erano impegnate a esplorare ogni parte del suo corpo che potessi raggiungere. Feci scorrere le mani sulla sua pelle morbida, sulle braccia e sulle gambe. Sentivo che stavo provocandole la pelle d'oca.

Portai le mani al centro caldo e umido della sua vulva e fui sorpresa dalla quantità di calore che emanava. Ciò aumentò l'urgenza del mio assalto orale e cominciai a baciarla lungo il suo stomaco tonico, proprio come aveva fatto Sara con me.

Come una donna affamata incominciai ad assaporare il delizioso buco del miele di Sara. Le leccai le pieghe assaggiando il nettare che Sara stava producendo.

Inserii abilmente le dita nella fornace surriscaldata di Sara e iniziai un movimento di dita per estrarne la maggior quantità di umidità possibile e anche per stimolare il suo punto G.

Le mie labbra e la mia lingua si erano sistemate sul clitoride e si alternavano accarezzandolo con amore e cercando di stimolarlo.

Il costante cambiamento del ritmo stava facendo impazzire Sara. Non riusciva ad adattarsi ad un ritmo incostante e stava quasi chiedendo di smetterla. Io nel frattempo stavo assaporando il flusso costante di liquidi che fuoriusciva dalla sua figa costantemente gocciolante.

Quando finalmente mi riempii del nettare che la mia amica stava producendo, serrai la bocca direttamente sul clitoride gonfio e palpitante di Sara e succhiai mentre allo stesso tempo la penetravo con le dita stimolando il punto G. Sapevo da precedenti conversazioni che questo avrebbe davvero scatenato la mia amica ed ero contenta di ricordarmelo.

Decisi allora di alzare il livello del gioco e inserii due dita nel suo culo. Poi mi resi conto che avrei potuto mettere tutta la mia mano dentro il suo culo. La sua rosetta infatti cedeva facilmente alla penetrazioni confermandomi che lei era abituata a giocare con il suo culo.

Lavorai con le dita abbastanza a lungo da far fuoriuscire dalla sua figa un fiume di secrezioni che avrei potuto usare per quello che avevo in mente.

Sara aveva intuito cosa stavo pianificando e il suo desiderio stava aumentando sempre più. Finora era stata allargata in culo da dita e giocattoli, ma mai da un'intera mano.

Piano piano riuscii ad inserire quattro dita in culo come avevo fatto prima con la sua figa. Lentamente la lavorai dentro e fuori e girai la mano in modo rotatorio in modo da far rilassare il più possibile i muscoli di Sara per non ferirla.

Quando sentii che Sara era pronta inserii il pollice nel palmo della mano e iniziai a spingere lentamente la mano in avanti.

Sara si stava mordendo il labbro in attesa del dolore che temeva avrebbe accompagnato l’inserimento della mia mano nella sua area più riservata.

Probabilmente avrebbe fatto male almeno un po', se io non avessi deciso di distrarla mordendole dolcemente il clitoride proprio mentre la mia mano si faceva strada completamente nel suo culo. Sara non si era mai sentita più piena o più completa di ora. Mentre guardava in basso si rese sorprendentemente conto che la mia mano era inserita nel suo posteriore fino al polso.

Ero nel suo culo e decisi di fare un pugno dentro Sara, raggiungendo lo stato che viene chiamato fisting. Piegai leggermente la mano all'indietro e iniziai a colpirla con brevi colpi superficiali.

Sara iniziò a gemere e agitarsi, scioccata dallo straordinario progresso avuto dalla mia mano. I suoi fianchi iniziarono a sollevarsi dal letto mentre le sue mani si avvicinavano a me. Si aggrappò al comodino e cercò di far forza per agevolare l’inserimento della mia mano più profondamente dentro al suo culo.

Vedendo cosa stava cercando di fare Sara, iniziai a pompare con regolarità il suo culo con il pugno.

Sara emetteva grugniti e gemiti incomprensibili, mentre i suoi fianchi si sollevavano per assecondare le mie spinte. Senza preavviso il corpo di Sara si inarcò significativamente dal letto e si irrigidì.
Le sue gambe bloccarono la mia mano nel suo sfintere tremante e sbavante, i suoi occhi ruotarono all'indietro nella sua testa e un urlo primordiale le uscì dalla bocca. A chiunque fosse lì vicino in quel momento e avesse possibilità di ascoltare ma non vedere cosa stesse succedendo sarebbe potuto pensare che stesse per essere ammazzata o smembrata. Invece Sara stava godendo in un modo esagerato.

Non ero preparata alla visione della mia amica con un orgasmo così vigoroso e rimasi seduta con la mano bloccata in attesa che il corpo di Sara si rilassasse per farmi uscire la mano.

Sara si lasciò cadere a terra e si afflosciò. Era appena svenuta dall'intensità dell’orgasmo più intenso della sua vita. Intanto io ne approfittai per ritirare lentamente la mano dalle grinfie del canale anale di Sara.

Diversi minuti dopo, mi decisi di darle alcuni delicati schiaffi in faccia in modo da farla riprendere. Sara cominciò a guardarsi in giro. Mi guardò e disse semplicemente: "Grazie Elena! È stato fantastico".

Ci alzammo e decidemmo di condividere una doccia e lavare via le tracce della nostra serata di depravazione.

Quando finimmo, andammo in cucina dove era stata posata la macchina fotografica che era stata abbandonata frettolosamente all’inizio della nostra avventura.

La presi in mano e cominciai a scorrere le foto già viste e quelle che non conoscevo. Ora potevo comprendere appieno il motivo per cui Sara si era così eccitata.

Mi sporsi e baciai Sara sulla bocca.

Poi le dissi "Beh, ora ho capito quali immagini vorresti vedere, ma io devo scegliere quale foto caricare sull'app!"

Sara sorrise e disse: "Ecco, la
scia che te le mostri, sarà meglio sceglierle con cura"

FINE

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