Quando la carne chiama - Parte V

Scritto da , il 2019-07-25, genere prime esperienze

Come previsto il giorno dopo io e Piero andammo al mare, raccontai una palla grossa come una casa ai nonni per giustificare l'assenza da casa, poi Piero ci mise il suo pickup, io le provviste per un pic nic in spiaggia, fù una bellissima giornata, nel tornare verso il tardo pomeriggio ci fermammo a visitare qualche borgo medioevale che non avevo mai visto, Piero si allontanò un momento mentre entravo a visitare una chiesa.
Vidi poi Piero uscire da una farmacia, " devo prendere anche io una cosa in Farmacia, arrivo subito" gli dissi.
Salimmo sul furgoncino di Piero riprendemmo la strada di casa.
" Cosa facciamo questa sera ? " gli chiesi,
"mi sarebbe piaciuto portarti a cena " mi rispose, gli dissi che non era una buona idea a meno di andare in un altro comune, ma lui era conosciuto.
" vado a prendere due pizze e mangiamo a casa mia, ti andrebbe ? " disse lui. Cosi fù. " Però scusami Bea ma devo fermarmi a fare pipì ! "
Accostammo e Piero entrò in un piccolo boschetto, illudendosi che lo avrei aspettato in macchina; di nascosta lo seguiì, prima però mi preparai togliendomi le mutandine del costume da sotto il solito vestitino intero, lui fini di fare pipì e si girò allacciandosi i pantaloni, cosi mi vide, mi accovacciai di fronte a lui allargando un pochino le gambe, alzai il vestito quanto bastava per mostrare lo spettacolo e sorridendo gli dissi : " scusa, anche a me scappa un pò di pipì ", rimase a bocca aperta.
Piero non ne poteva più tanto era eccitato, mi alzò di peso prendendomi da sotto le ascelle e iniziò a baciarmi, questa volta era lui che diceva : " ti voglio Bea, mi piaci da impazzire !!! " mi appoggiò ad un albero e si mise in ginocchio, me la leccò mentre ancora mi gocciolava, poi si rialzo in piedi, tirò fuori il suo manico e alzandomi prima una gamba mi penetrò con un colpo solo ! Iniziò a scoparmi davvero con tanta foga, ma poi si fermò : "dammi un secondo mi disse ", tiro fuori la scatola di preservativi dalla tasca e se ne infilò uno subito dopo mi penetrò di nuovo. " ecco perchè era entrato in farmacia" pensai.
Mi baciò il collo, la bocca, persino le mani ! Non mi ci volle molto a venire e dopo un pò, anche se con il preservativo finalmente veniva per la prima volta nella mia passerina ! Era bello vederlo di fronte a me mentre godeva, era bello farlo felice.
Ci fermammo un momento e ci sdraiammo; questa cosa che ovunque ci andava ci mettavamo a scopare sembrava una libertà che non tutti si potevano permettere.
Ci riposammo una mezz'oretta," Ti è piaciuto Bea ?", chiese Piero, " sono venuta praticamente subito ! Sei peggio di un toro in calore " dissi ridendo di gusto.
Bisogna rimediare allora disse Lui, risposi che dipendeva da lui se se la sentiva di fare doppietta...
Mi girò a pancia in giù e naturalmente toccava al mio culetto ricevere attenzioni, quel birbante sapeva ormai quanto mi piaceva.
Mi lecco il buchetto per un pò, quanto mi piaceva sentire la sua lingua proprio sul buchino, poi stava per penetrarmi e allora lo fermai e tirai fuori una crema, un prodotto che si usa per i casi di secchezza vaginale : "ricordi ? Anche io sono entrata in farmacia dopo ! " gli dissi.
Spalmò un bel pò di crema sul mio buchetto e un bel pò sul suo meraviglioso fallo, si sdraiò sopra di me, e questa volta senza tanti complimenti entrò bene fino in fondo. Adesso si che scivolava bene, non c'è nulla da fare, il sesso anale secondo me rendeva tutto più completo ! Venni una seconda volta e anche Piero non mi fece mancare il consueto clisterino con il suo seme.
Qualche ora dopo...
aspettammo il momento giusto per intrufolarci a casa di Piero senza che nessuno potesse vedermi, finalmente vedevo casa sua e fui sorpresa, pulita ed ordinata, forse sarà un luogo comune ma da un uomo single non me lo aspettavo!
Mangiammo la nostra pizza e poi parlammo un pò, dei rispettivi progetti, di un ipotetico futuro...
Gli spiegai che volevo frequentare l'università dopo il diploma ma che non avevo idee precise sulla facoltà,
" Io di progetti non ne ho più Bea, dopo che è morta mia moglie sai...Io sono perito meccanico, poco prima che Giulia morisse mi ero informato per dei corsi di specializzazione per fare il meccanico di auto, mi è sempre piaciuto aggiustare le cose",
" E davvero un bel nome Giulia " gli dissi, " Mi spiace tanto per come hai sofferto ".
"ormai è passata, bisogna voltare pagina come dice tuo nonno e ...sai un pò è sicuramente merito tuo, tu sei davvero una bella persona Bea, sei sempre gentile, hai sempre il sorriso"
Lo abbracciai e in quell'abbraccio stavolta c'era molto di più, come sempre quando sentivo l'odore del suo corpo i miei sensi sballavano ma ...quella sera c'era qualcosa di strano, voglia di fare sesso con lui? Certo, come sempre...però c'era anche altro.
Mi preparai per tornare a casa, Piero mi avrebbe accompagnata, prima di uscire notai delle foto su una mensola, uno era Piero ma l'altro...gli somigliava ma... " E' mio fratello, ricordi ? Te ne avevo parlato si chiama Carlo " Sorrise Piero, "Però ! Tutti carini in famiglia eh ? " gli risposi;
Mi disse che aveva 5 anni meno di lui, si era sposato ma la moglie era scappata con un altro, abitava poco distante dalla casa di Piero. Commentai : " anche lui con poca fortuna con le donne ".

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