Quando la carne chiama - Parte III

Scritto da , il 2019-07-25, genere prime esperienze

I successivi giorni riuscii a vedere Piero ma era sempre preso dal lavoro e c'erano i miei nonni presenti quindi non potevamo che stare un pò tranquilli. Un giorno ricevetti una telefonata a casa di mia nonna, alcuni miei amici di Milano avevano organizzato una gita a Follonica, la casa dei miei nonni dove stavo passando le vacanze era ad una trentina di km da Orbetello, avrei potuto prendere il treno li e raggiungerli, ne parlai con i miei nonni a cena, il giorno previsto per la gita mio nonno non poteva accompagnarmi sarebbe stato via tutto il giorno e mia nonna non aveva la patente : "Chiederò a Piero se può accompagnarti lui " disse mio nonno.
Wow ! Meglio di quanto sperassi, ovviamente ero strafelice se mi portava Piero, non avremmo potuto "darci da fare" ma almeno passavamo una mezz'oretta insieme, tempo di arrivare alla stazione di Orbetello.
Quella mattina preparai la borsa, presi qualche decina di migliaia di lire e scesi al piano di sotto Piero era già pronto che mi aspettava sul suo pickup. Partimmo.
" lo sai quanto mi manchi ? " gli dissi, " ma mi vedi tutti i giorni " disse sorridendo, smettila stupido, hai capito cosa intendo sorrisi pure io maliziosamente: " dai sul serio, una di queste sere vengo da te, ho voglia di te Piero ".
" dobbiamo fare attenzione Bea, l'ingresso della mia casa non è proprio nascosto, non sarebbe bello se qualcuno ti vedesse entrare a casa mia, troveremo comunque il modo ok ? "
Arrivammo fuori dalla stazione, detti un tale bacio a Piero che per poco non bagnai il sedile del suo pickup; una volta scesa da esso Piero aspettò che entrassi in stazione prima di ripartire in direzione della casa dei nonni.
Andai alla biglietteria : " signorina il biglietto per Follonica io glielo posso fare, ma c'è stato un problema sulla linea e un paio di treni sono stati già soppressi, deve attendere almeno 3 ore, purtroppo non c'è un servizio sostitutivo !"
Inutile riportare qui gli impropri che avrei voluto pronunciare corsi di fuori nella speranza di vedere ancora Piero con il suo pickup, urlai, lo chiamai...era lontano.
La nonna doveva essera a casa ma se stava lavorando fuori non avrebbe sentito il telefono, comunque provai e riprovai a telefonare ma niente da fare.
Erano le 8.30 circa, potevo solo cercare di tornare a casa con qualche mezzo di fortuna cioè autostop e buone gambe ! Grazie ad entrambi dopo circa un'ora e mezza ritornai a casa dei nonni, vidi che il pickup di Piero era nel fienile, ero sfinita ma volevo vederlo prima di andare a farmi una doccia.
Il portone del fienile era socchiuso, sentivo dei gemiti, pensai : "ma che cavolo ... ?", provai a spiare con la testa e...Piero ! Si sta scopando un'altra ! Hai capito il maschio da monta ? Non che ci fossimo giurati fedeltà eterna, la nostra era solo una storia di sesso e nulla più (o almeno di questo ero ancora convinta), però caspita mi aveva mollata poco più di un'ora prima alla stazione di Orbetello ! E la donna chi era ? non riuscivo a vedere il volto, non che conoscessi chissà chi in paese ma ero curiosa, erano entrambi mezzi nudi e riuscivo a vedere solo che lei fisicamente era una bella donna, sicuramente non una ragazza giovane come me, però belle gambe ed un seno molto generoso, erano sdraiati sul fieno, ad un certo punto lui la fa girare a quattro zampe ma anche cosi ancora non vedo il volto di lei, Piero inizia a scoparla da dietro, poi si ferma perchè è ora della visita all'ingresso posteriore, estrae quindi la canna dalla vagina e come aveva fatto con me usa la saliva sul buchetto della donna, poi invece che restare in ginocchio dietro di lei si mette in piedi e fa come per cavalcarla, gli punta l'asta sul buchetto e spinge.
Pensai : " altro che Beatrice, mi sà che li dentro a quel tunnel i treni sono passati più volte ! ", Piero infatti la penetra come niente ed inizia a stantuffarla da subito, fu a quel punto che in dialetto toscano udii un qualcosa del tipo : " boia monello ! Te tu mi uccidi ! uuuuuh ! " detto dalla donna.
" ma...questa voce...quella...è la nonna !!!!!!! quel bastardo si sta inculando mia nonna !!!!! " fu a quel punto che lei girò il volto dalla mia parte, senza vedermi perchè aveva gli occhi chiusi mentre Piero la stava sbattendo, era davvero mia nonna Susanna ! " Vieni ? stai venendo ? " chiedeva lei, " ti riempio ti riempo ti riempio ooooohhhhh ", Piero estrasse il bastone di carne e spruzzò un pò di sperma anche sulle cosce posteriori della nonna.
Pensavo a mio nonno, poverino, ignaro di quanto fosse cornuto, sia per quella troia di sua moglie sia per Piero, che aveva aiutato con cuore nel momento del bisogno.
li fuori dal fienile, appoggiato per terra, c'era il manico rotto di un rastrello, un impulso violento mi colse, presi il bastone, stavo per entrare da quei due bastardi per massacrarli, questa volta sarebbe stato Piero a prendersi in culo qualcosa !!!
Ma non riuscii, corsi via lanciando con rabbia il bastone, andai verso la quercia, quell'albero meraviglioso che giorni prima era stato testimone della mia prima volta.
Piangevo amaramente, mi spiaceva sopratutto per mio nonno, rimasi un pò li, poi tornai in casa, mia nonna aveva preparato il pranzo, mi vide arrivare ed ovviamente fu sorpresa " Beatrice ma che ci fai qui ? ", Piero al tavolo anche lui sgranò gli occhi, lo guardai con una rabbia che avrei potuto rompergli la testa solo con lo sguardo. Spiegai del problema dei treni e che ero incazzata nera perchè l'avevo fatta quasi tutta a piedi, che a nulla era servito telefonare. Mangiai al volo e andai sotto la doccia, poi in camera mia completamente nuda mi addormentai distrutta.

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