Quando la carne chiama - Parte IV

Scritto da , il 2019-07-25, genere prime esperienze

Oggi niente compiti di scuola, non avevo voglia di fare niente, dopo quello che avevo scoperto un paio di giorni fa, di quanto c'era tra Piero e mia nonna Susanna, ero ancora un misto di incazzatura, desolazione, amarezza, apatia...evitavo volutamente Piero, evitavo anche il suo sguardo a pranzo non lo cagavo ed ero fiera di me stessa perchè ero riuscita a trattenermi dallo sputare in faccia a mia nonna.
Vado a fare un giro con la bici di mia nonna, ironicamente mi chiedo se devo aspettarmi tracce di sperma di Piero pure sul sellino della bici, dopo una decina di minuti di pedalata incrocio Jessica e Chiara, decidiamo di andare a fare un giro sulle colline visto che non fa troppo caldo raggiungemmo la cima di una collina, un grosso castagno sembrava ci stesse aspettando per donarci la sua ombra, ci sdraiammo li ad ammirare quello spettacolare panorama collinare e per riposarci.
Di punto in bianco esordii : "io non ho mai fatto un pompino ad un uomo, ve lo avevo già detto ? "
Jessica e Chiara scoppiano a ridere come matte, Jessica : " se questa è la tua premessa Bea chissà quando arriverai al succo del discorso ! " ridemmo tutte insieme,
"Avete mai colto sul fatto qualcuno mentre faceva sesso ?" chiesi loro, Chiara rispose che una volta a Torino a casa loro stava per entrare in bagno e vide papà che si stava masturbando.
Jessica : " ma dai ? Cazzo ma non me lo avevi mai detto ! Papà che si faceva una sega ? ahahahahahahahahah,"
Cercavo il modo di sfogarmi raccontando ciò che avevo visto giorni prima ma non ce la facevo; quasi le 6 di sera, rientrammo a casa, entrai nel "fienile del peccato" per riporre la bici, mi voltai e mi trovai di fronte Piero : " Ciao Bea, posso parlarti ? "
" E di che cazzo vuoi parlare ? " risposi,
" ma che succede ? Che ti ho fatto ? Sono giorni che mi eviti, mi guardi in cagnesco che cavolo hai ? "
sbottai : " succede che tu sei un grandissimo figlio di puttana !!! Sei un bastardo vigliacco, spero che mio nonno ti cacci a calci nel culo ! " poi con tutta la forza che sentii in me in quel momento gli tirai uno schiaffo in faccia, persino un uomo forte come lui fece fatica ad incassare il colpo, continuai ad inveire ed imprecare, mi avventai su di lui per colpirlo ancora ma queta volta mi prese il braccio e mi bloccò.
Piero urlò: " Adesso basta Beatrice ! datti una calmata ! Se vuoi offendermi o picchiarmi prima mi dici il perchè, altrimenti ti faccio vedere cosa succede quando mi incazzo io ...è chiaro o no ????" mi scaraventò sul fieno.
Gli dissi: " Ah vuoi una spiegazione ? Va bene ma prima rispondi a questa domanda, giusto per curiosità, oltre a me e mia nonna non è che anni indietro ti sei sbattuto anche mia madre brutto stronzo ? Dimmi nel caso in futuro io abbia una figlia vuoi che te la porti ? Cosi fai filotto ! "
"Bea...ma cosa stai dicendo ? Sei impazzita ?" disse Piero,
" Ah sarei pazza ? Ricordi il giorno in cui tornai da sola dalla stazione di Orbetello ? Beh, non tornai per pranzo, tornai prima ed assistetti alla discustosa scena in cui ti inculasti mia nonna! Non hai idea di quello che stavo per fare a te e a quella cagna con quel bastone li a terra !!! Sei un bastardo a fare questo a mio nonno, con tutto quello che ha fatto per te, se avessi un pò di dignità spariresti da questa casa brutto stronzo! ".
Piero, urlando : " Adesso piantala Bea ! tu non sai proprio un cazzo di quello che è successo in questa casa per mesi, non devo spiegazioni a te e se c'è uno stronzo in questa casa è proprio tuo nonno ! Stupida ragazzina, tu non hai idea di ciò che ha passato tua nonna ! "
Ci calmammo, Piero iniziò a raccontarmi che mio nonno per mesi abitualmente aveva picchiato mia nonna e che un giorno lo colse sul fatto entrando in cucina e trovando mia nonna per terra. Scoppiò una lite con mio nonno così se Piero si ritrovò con una cicatrice sopra il ciglio dell'occhio sinistro mio nonno invece concluse lo scontro con una costola rotta. Piero giurò a mio nonno che lo avrebbe massacrato al prossimo livido trovato su mia nonna.
Dopo un pò di settimane mio nonno gli chiese di tornare a lavorare con lui e non si capiva il perchè invece non fece la cosa più scontata che era quella di cacciare per sempre Piero.
" Quello che è successo poi tra tua nonna e me ? Non sò spiegartelo Bea, forse per riconoscenza per aver fermato tuo nonno, forse per vendicarsi o semplicemente per sentirsi ancora desiderata e non umiliata, ti ripeto non lo sò è successo e basta, lei è una donna molto bella nonostante non sia giovane come te ed io non ho saputo resistere, come non sono riuscito a resistere a te. Comunque ora è finita, oggi mentre tu non c'eri e tuo nonno era via tua nonna mi ha detto che vuole provare a ricostruire il suo matrimonio, quindi i nostri incontri clandestini sono terminati. "
Piero se ne andò ed io restai li a rimuginare, per i giorni successivi io e Piero non ci incrociammo che con gli sguardi, le ferite erano ancora aperte e facevano molto male.
Poi una sera tardi, dalla mia camera sentii i miei nonni parlare in camera loro, non riuscivo a sentire tutto ma mio nonno piangeva, e si scusava con mia nonna, diceva che non sapeva il perchè le aveva fatto certe cose e cosi via. Piero aveva detto la verità, in cuor mio lo sapevo già ma ascoltare quella specie di confessione mi fece bene, adesso sapevo della lealtà di Piero.
Quella notte riuscii a dormire profondamente come non mi capitava da un pò.
Il giorno dopo andai a cercare Piero, sapevo che stava lavorando nell'uliveto. Mi avvicinai a lui : "Piero..."
mi rispose : " oh, ciao Bea ", mi fece un sorriso che mi fece sciogliere.
" Piero, io... credo di doverti delle scuse, sono davvero mortificata, mi dispiace veramente tanto"
"Bea io invece sono molto orgoglioso di te sai ? Eri in errore perchè non sapevi, ma hai combattuto per quello in cui credevi, per lealtà verso tuo nonno. E' tutto a posto Bea, stai tranquilla, sono felice che tu abbia capito, davvero, stavo male al pensare che tu mi vedessi come non sono "
gli dissi allora : "domani è sabato non si lavora no ? Andiamo a festeggiare la ritrovata armonia, ci verresti al mare con me ? "
accettò con piacere, com'era bello vederlo sorridere sereno, gli dissi però : "Io però, voglio farmi perdonare ! ", gli stampai un bacio sulla bocca e appoggiai le mie mani al suo petto granitico, ci baciammo per qualche minuto, poi allungai la mano verso il basso, il suo arnese non si era ancora svegliato, ma ero sicura che non mancava molto.
"dai Bea, se non finisco qua tuo nonno mi uccide " disse ridendo :
" è il momento di scegliere, rischiare di morire per mano di mio nonno oppure... " gli risposi,
Piero :" oppure ? ".
Il fondo del terreno era morbido per le mie ginocchia, l'amichetto in mezzo alle gambe di Piero si era risvegliato, decisi di mettere in pratica le lezioni private di Chiara, mi avvicinai con la mia bocca a quel pene eretto, in realtà non lo avevo ancora visto cosi da vicino, iniziai la danza prima con la lingua intorno al glande, poi con le labbra circondai tutto il glande succhiando come se stesi aspirando da una grossa cannuccia (beh, una cannuccia molto grossa !), che sensazione strana, mi veniva da ridere, continuai cosi per un pò, guardai verso l'alto il volto di Piero, aveva gli occhi chiusi, volli vedere la sua reazione e continuai ad osservarlo mentre con un colpo secco presi tutta la sua asta in bocca facendolo arrivare fino in gola. Piero ebbe un sussulto, dovette appoggiarsi all'ulivo alle sue spalle. Mi ricordai che Chiara disse di non trascurare i testicoli cosi iniziai a leccare anche quelli poi provai a prendere in bocca un testicolo per volta ed a succhiarlo, Piero sembrava fosse in preda ad un infarto !
Riprendo in bocca quella meraviglia di carne dura ed inizio a muovermi con la testa stringendo ritmicamente le labbra, Piero inizia a tremare, dei sussulti, con le mani mi prende il viso vorrebbe spostarmi per non venirmi in bocca " Sto per venire Bea !", a quelle parole prendo di nuovo interamente in bocca il suo sesso, sentivo il suo seme andarmi giu per la gola, continuai a succhiare il sesso di Piero ancora per qualche minuto, volevo che godesse fino in fondo quel momento.
mi alzai in piedi e sorridendo : " beh, spero ti sia piaciuto perchè non lo avevo mai fatto "
"impossibile che tu non l'abbia mai fatto! sei stata bravissima !" rispose lui,
" ho solo messo in pratica i consigli di un'amica "
Piero : "Caspita, ringraziala da parte mia ! comunque adesso tocca a questa signorina divertirsi ! Mi alzò di peso abbracciandomi e poi mi ripose a terra su un mucchio di foglie, io ridevo come una matta con le gambe per aria, lui si abbassò tra le mie cosce e mi sfilò le mutandine, iniziò con la sua lingua sulle mie labbrone, depilate come piacevano a lui, poi inizio con un qualcosa che non mi aspettavo, usò la sua lingua come un fallo e mi penetrò con quella ! Stranissimo quanto piacevole ! Gli presi il viso tra le mie mani : " dai, il tuo amichetto là sotto è ancora arzillo, mettimelo dentro ! "
" No Bea sono sporco di sperma è pericoloso !"
" allora mettilo dietro, dai ti voglio, ti prego "
mi mise a pancia in giù, mi preparò con la saliva poi fece per penetrarmi ma lo fermai : " aspetta, non cosi, voglio che tu faccia come hai fatto con mia nonna, cavalcami ! "; mi misi a pecorina e lui invece che in ginocchio dietro di me si mise in piedi con il suo fallo già puntato sul mio orifizio, si ricordò però che io non ero mia nonna e che doveva fare le cose con calma, spinse un pò, poi lo tirò fuori, lubrificò di nuovo...e questo per un pò di volte; mi abituò un pò con le dita, non ne potevo più volevo sentirlo dentro di me, mi disse di tenere la testa e le spalle appoggiate a terra, in quel modo il mio sedere veniva più in fuori, poi, finalmente affondò il colpo, in quella posizione sentivo che entrava veramente fino in fondo : " Mi fermo Bea ? Ti faccio male ? " mi sussurrò,
" Scopami Piero, scopami, non ne posso più ! "
Iniziò a muoversi, la cosa era talmente eccitante che persino Piero anche se stava sparando il secondo colpo di fila non resistette a lungo, lo sentii svuotarsi in me quando io ero già venuta. Appagata e felice appena lui uscì dal mio corpo mi sdraiai per rilassarmi, lui sopra di me per baciarmi con la consueta passione.
" Allora ? come sono andata ? Sto imparando ? " gli chiesi sorridendo, Piero : " Bea ma tu vai benissimo, non preoccuparti, avrei...solo una richiesta, quando ti fai l'igiene intima, per favore usa solo l'acqua, non il sapone, poi quello rimane e il sapore della tua patatina non è più quello naturale !"
"Ma...ti piace il sapore della mia pipì ????" gli chiesi ridendo,
Imbarazzatissimo Piero annuì.

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