Il figlio dell'amica di Giovanna 17

Scritto da , il 2019-02-03, genere tradimenti

Non incontravo Giovanna da quando mi ero riavvicinato mia moglie, ormai oltre un anno. Una domenica mattina mentre passeggiavo sulla spiaggia per la mia ora di moto mattutina, mi arriva un messaggio: ho bisogno del tuo aiuto, Giovanna.
Sai che tra noi abbiamo chiuso, cerchiamo di rispettare gli accordi.
Certamente mi risponde, non voglio attentare alla tua virtù, ma mi trovo in una situazione difficile nella quale solo tu mi puoi aiutare, ho bisogno della tua consulenza. Se mi aiuti a risolvere il problema non ti disturberò mai più, te lo prometto. Ma dovrai dedicarmi un paio di ore del tuo tempo, spero che basteranno.
Dopo alcuniinuti di riflessione, va bene rispondo, ma niente sesso.
No, niente sesso con te, ma riguarda proprio il sesso, non so come fare, ma ti prometto che non riguarda te.
Che vuoi dire domando. Non ti posso spiegare a parole devi vedere personalmente.
Giovanna, ti ho già detto..
Ti prego, mi interrompe non ne posso parlare con nessuno tranne te .
Va bene, domenica mia moglie va a trovare i suoi, ma ti ripeto nulla che riguardi noi.
Promesso, replica. Ma ci dobbiamo vedere alla Villa in campagna.
Va bene, ci vediamo domenica.
Non nascondo che ero proprio curioso di vedere di che si trattava, ed ero piuttosto teso, temevo un nuovo attacco e la cosa non mi piaceva.
Arriva la domenica e mi preparo all'incontro con una intera notte di sesso e di inculate con mia moglie che partì presto con il primo autobus alla volta della residenza dei suoi genitori.
Raggiungo la villa e non trovo nessuno. Stavo per andarmene, quando vedo sopraggiungere la macchina di Giovanna. Si ferma in cortile e un ragazzino di 15 o 16 anni, gracilino ed un po'pallido scende dall'auto insieme a lei.
Entriamo in casa dice. Ci accomodiamo in salotto e loro due si siedono sul divano ed io su una poltroncina di fronte a loro.
Ti ho fatto venire per lui mi dice indicando il ragazzino. Come puoi vedere è molto magro e sempre più debole. Lo osservo attentamente e non sembra malato, piuttosto invece denutrito. È il figlio di una mia cara amica e Vi lascio soli dichiara, è meglio che io aspetti in giardino. Sono meravigliato, ma non la contraddico. Quando rimaniamo soli, lo vedo piuttosto imbarazzato. Giovanotto come ti chiami? Antonio, mi risponde. Che problemi hai? Sembri solo un po' debole, non ti nutri abbastanza? Hai problemi a casa? No, a casa tutto bene, e mangio abbastanza credo. Allora come mai sembri denutrito, hai qualche malattia? No, no, miei genitori mi hanno fatto visitare da più medici non hanno trovato nulla. Non ho nessun problema.
Senti se non mi dici tutto non ti posso aiutare. Con me devi essere sincero, hai problemi a scuola? I compagni ti trattano male o ti vessano, dico io pensando a fenomeni di bullismo o roba del genere. No no, non ho problemi né a scuola né a casa, nessun problema. Allora non ti posso aiutare e faccio per alzarmi. Aspetti dice arrossendo un problema in realtà c'è.
Allora parliamone. È che tutti i miei compagni hanno la ragazza ed io no.
Hai ancora 16 anni no? Vedrai che prima o poi la troverai, e poi questo non ha nulla a che fare con la tua debolezza. Si e no, risponde, vede io da quando avevo 11 anni non faccio che segarmi, anche 5/6 volte al giorno, la mancanza di una ragazza mi tormenta e continuo a farmi le seghe, e una ragazza non la troverò mai. Ma sta tranquillo, la troverai. No non è così, mi sfuggono e scappano, sono deforme. Non è vero sei solo un po'piccolino, sei alto almeno 1,65 e crescerai ancora lo sviluppo non è completo. Spero di no replica sono già troppo sviluppato, se cresce e ancora resterò solo per tutta la vita. Le ragazze appena mi vedono scappano inorridire, nessuna mi vorrà mai. Ma non dire sciocchezze vedrai che tutto si sistemerà. No non è così, insiste. Ma insomma che cosa hai di tanto terribile? Mi vergogno replica, sono un mostro. Che intendi? È che qui sotto sono troppo grosso indicando il cavallo dei pantaloni. Effettivamente dirigendo lo sguardo in basso mi accorgo di un sporgenza insolita. Penso subito avrà un ernia scrotale,temo addirittura così grande da aver perduto il "diritto di di domicilio" come si dice in termini tecnici. Dai fammi vedere sono un medico e forse ti posso aiutare. Diventa rosso in volto ed esita. Su insisto fammi vedere. Si convince si alza dal divano e si sbottona i pantaloni, si abbassa anche i boxer e..accidenti ha davvero un mostro tra le gambe. Un membro enorme che arriva con la cappella al ginocchio grosso quasi come il mio avambraccio!! Ed è ancora flaccido! Capisco perché tutte le ragazze scappano temono di essere sventrate! Vede il mio sgomento, e, vede anche lei è sconvolto. Solo la signora Giovanna non si è spaventata anzi sembrava contenta. Adesso capisco appieno i problemi di quel ragazzo gracilino. Sarà difficile se non impossibile trovare chi lo potrà prendere dentro. Sentiamo bussare e Giovanna fa capolino dalla porta. A che punto siete? Antonio fa per coprirsi, ma Giovanna lo ferma, rimani così gli dice. Si avvicina si inginocchia e cerca di prenderlo in bocca, ma è così grosso che non riesce ad imboccarlo. Allora lo lecca intorno alla cappella ed il mostro comincia ad ergersi. In un impeto di affetto Giovanna lo abbraccia, schiacciando " il mostro tra se ed il ragazzo. È impressionante, i due sono della stessa altezza, bocca a bocca, e lei lo bacia conla lingua in bocca, il ragazzo si struscia e la enorme cappella si adagia tra i seni di lei, che abbassa lo sguardo con occhi sgranati, china leggermente il capo e riprende a lambirlo con la lingua. Poi lo guarda negli occhi e gli sussurra, non so come farai ma devi mettermelo dentro.
Non ho mai provato, tutte le donne che lo hanno visto sono scappate inorridite, sei la prima che non lo fa e che anzi lo ha leccato, per altro è una sensazione meravigliosa. Puoi farlo ancora? Giovanna riprende a leccarlo ed il ragazzo geme. Lei lo prende per mano e lo guida in camera da letto. Si sdraia a gambe larghe e completamente nuda allarga al massimo le gambe e dice, dai prova. Si spoglia anche lui e si inginocchia tra le sue gambe. Non l'ho mai fatto, come devo fare? Lei lo afferra con tutt'e due le mani e se lo struscia sulla fica già grondante di succhi e mescolandoli con il gemizio di liquido che esce dal meato di lui. Il suo liquido è molto scivoloso e lubrifica me glio la fica di lei, in particolare le grandi labbra che sembrano baciare " il mostro" ma nonostante tutto la sproporzione è tale che nonostante i suoi sforzi non riesce a farlo entrare. Devi spingere anche tu mormora. Ma non entra ancora ed ogni sforzo dei due sembra vano.
Giovanna, bramosa e spazientita, lo spinge via. Sdraiati sul letto quasi grida. Il ragazzo si stende con l'asta svettante e io mi rendo conto che sarà veramente un'impresa. Giovanna si mette a gambe larghe su di lui con sguardo allucinato, si apre la fica con le mani appoggiandosi alla punta del "mostro", ma ancora non entra. Da questa apertura escono i bambini, quindi anche lui può entrare, afferma sicura. Si appoggia con tutto il suo peso e si sforza di farsi penetrare dal " mostro". Finalmente la cappella sembra farsi strada tra le grandi labbra della vagina di Giovanna, il ragazzo è in estasi, d'un tratto dal basso da una poderosa spinta e riesce ad infilare almeno la cappella nell'antro voglioso! Giovanna grida di dolore, lui si blocca. Insisti grida Giovanna, non ti fermare, forza spingi con tutte le tue forze. Il ragazzo che si chiama Luigi dà un'altra forte spinta ed entra per altri pochi cm. La fica sembra orrendamente dilatata, ma Giovanna non si lascia scoraggiare. Lo voglio tutto dentro nonostante mi faccia male. E riprende ad agitarsi tentando di cavalcare lo straordinario "strumento". Cerca di forzare con tutto il peso del suo corpo, ed il mostro riesce ad entrare per almeno altri 20 cm. ma circa 2/3 rimangono ancora fuori. Sembra uno dei nemici che il crudele sultano fa impalare sulla pubblica piazza diversi secoli prima. Giovanna aggrappandosi alla testiera del letto solleva tutte e due le gambe appoggiandosi con esse sulla testiera del letto quasi all'altezza delle mani. Ora è sospesa con tutto il suo peso solo sul "mostro" ma ne rimane ancora fuori almeno la metà. Giovanna grida di dolore, il ragazzo sembra paralizzato con il suo poderoso strumento per metà conficcato nella prima donna che ha avuto il coraggio di affrontarlo. È estasiato e preoccupato allo stesso tempo. Fammi mettere sotto e poi stenditi su di me implora Giovanna. Luigi con insospettata abilità la afferra per i fianchi e la stende sul letto. Quindi cerca l'ingresso strusciando con la punta del suo poderoso strumento, Giovanna si allarga con le mani le grandi labbra e si spinge in alto sino ad accogliere la cappella. Sei dentro, adesso spingi piano. Luigi da una piccola spinta e la vagina si dilata ad accoglierlo. Aahhh. Piano, piano, altrimenti potresti rovinarmi per sempre. Mi fai un male del diavolo, ma non fermarti, ma piano ti prego, muoviti piano. Luigi si muove con delicata dolcezza e sempre più cm entrano nella fica orribilmente dilatata. Aiah, aiahhh, piano ti prego, continua piano. Dopo pochi minuti di entra ed esce è dentro per quasi la metà. Dai, dai lo incita Giovanna, ma ti prego fai piano, voglio accoglierne il più possibile. Ancora pochi colpi e Giovanna grida ti prego fermati!! Sei già troppo dentro, muoviti dentro e fuori ma non andare oltre, sento già che premi con troppa forza contro la bocca dell'utero. Se spingi ancora mi sfondi e mi uccidi. Luigi esegue. Mentre Giovanna lo prende con tutt'e due le mani impedendogli di affondare di più. Il piacere la sconvolge, dai muoviti più veloce ma non andare più a fondo, sei già al limite massimo possibile, ti sento dentro fino in fondo, aaahhh, aaahhh, sto per godere, sto per godereeee, grida Giovanna e si agita andando incontro al "mostro" che la sta impalando. Aiah, aiahhh, mi stai squartando grida ed esplode in un orgasmo indicibile. Perde i sensi e Luigi estasiato è costretto a fermarsi, è preoccupato di averla uccisa. La guarda sgomento pensando che sia morta per la e orme dilatazione. Giovanna si riprende, apre gli occhi e con sguardo allucinato Mettimelo nel culo invoca, non troverai l'ostacolo dell'utero, lo voglio sentire dentro tutto. Si scrolla di dosso il ragazzo e si mette in ginocchio porgendogli il culo, dai fammi il culo. Spaccamelo tutto. Non so come si fa, non l'ho mai fatto. Ma all'improvviso gli si accende lo sguardo e ripensa ad un filmino porno che ha visto fa un suo amico più grande. O forse lo so. Si avvicina al culo di Giovanna e comincia a leccare lungo tutta la piega tra le natiche. Le bacia, prima l'una poi l'altra, le mordicchia estasiato, vi strofina il volto, la pelle si increspsa, con rapidità si forma la pelle d'oca. Giovanna geme. La lingua affonda sino all'ano insalivandolo tutto. Poi, Luigi, si lecca le dita ed introduce dapprima un dito nello sfintere, poi due, muovendoli dentro e fuori poi ne aggiunge un terzo dilatando lo sfintere sempre di più, Giovanna geme e si muove incontro alle dita, ora! dice. Luigi si posiziona appoggiando la cappella al piccolo orifizio, piccolo anche se è già abituato alla penetrazione dalle dita, tali dimensioni non le aveva mai testate. La sproporzione tra l'ospitante e l'ospitando sembra incolmabile. Ai primi tentativi l'orrendo "mostro" scivola verso l'alto arrivando sino alle scapole, sembra impossibile che possa entrare e starci tutto, ma Giovanna e' irremovibile. Lo voglio dentro, e tutto, insiste. Ti ucciderò dice luigi esitante. Sarò felice di morire con il tuo cazzone tutto dentro di me. Sarò la prima e forse l'unica a prendere un mostro simile nel culo. Dai fatti sotto. Afferra il " mostro" e se lo piazza al centro delle natiche cominciando a spingere. Ma proprio non entra, la sproporzione sembra veramente troppa. Si appoggia con il volto al cuscino, afferra Luigi per le cosce e lo tira a sé protende di il culo indietro incontro al "mostro", afferrami per le spalle e tirami verso di te gli intima. Luigi esegue e tutt'e due tirano con tutte le forze. La forza combinata delle braccia di Giovanna e di Luigi che si prodigano per forzare lo sfintere anale, finalmente sortisce il suo effetto. La cappella entra sfondando l'ano. Aaaaaahhhhhh. un urlo lacerante esce dalla bocca di Giovanna che perde conoscenza. Luigi è paralizzato.
Dopo tre/ quattro minuti, Giovanna sembra riprendersi. È entrato? chiede ansiosa. Solo la punta dice luigi con faccia sofferente, mi stringe tanto da farmi male, devo uscire? Non ti azzardare lo implora Giovanna. Ora invece spingi di nuovo. Luigi da un altro colpo ed aaaaaahhhhhh, grida di nuovo Giovanna. Vedi, ti faccio male. Non ti preoccupare, quanto sei entrato? Poco sopra la cappella. Ma quanto sei lungo? Circa 28 cm.
Ne ho dentro allora circa 4/5 cm.
Più o meno risponde prontamente Luigi.Ora muoviti piano dentro e fuori, Luigi esegue si tira fuori lasciando dentro solo la cappella e di nuovo spinge in avanti. Si muove avanti e indietro per tre/ quatto minuti. Giovanna, lo sento scivolare meglio geme. Si, risponde Luigi perché c'è del sangue. Si lo so, è successo anche la prima volta che l'ho preso nel culo, e con un attrezzo come il tuo è una "nuova" prima volta. La prima di tante altre volte con il tuo cazzone. Quindi adesso procediamo. Adesso devi spingere con piccoli colpi, mi raccomando, sino a che non entra per almeno un terzo. Dai comincia! Sei sicura? Ti farò male lo sai. Si, si lo so ma fallo! Luigi dà una piccola spinta, aaahhh, grida Giovanna, dai un'altra spinta geme Giovanna mentre grosse lacrime le scorrono sulle guance. Di nuovo, lo incita. Un altro colpo leggero. Aaaahhh, nuovo gemito, altre lacrime. Quanto sei entrato chiede. Solo altri 2/3 cm. Dai un colpo più forte! Luigi esegue, questo colpo è più forte degli altri, Giovanna guaisce come un cane ferito. Ecco sono dentro per un terzo. Fermati implora, fammi riposare un momento. L'enorme asta sembra squarciare il troppo piccolo ano.
Che è oscenamente dilatato. Giovanna respira con affanno. Le manca la voce. Ma si prepara al successivo affondo. Luigi la abbranca saldamente per i fianchi e quando da il successivo colpo, Giovanna spinge indietro andando gli incontro. Aaaaaahhhhhh, grida mi stai squartando!! Si lo so, sono dentro sino a metà. Offri uno spettacolo osceno, dice luigi. Completa l'opera, dice Giovanna con un filo di voce, ormai mi hai sventrato. Io osservo inorridito e spaventato, la ucciderà, penso. Luigi la afferra saldamente per i fianchi e comincia una serie ripetuta di colpi, aaaaaahhhhhh geme Giovanna ad ogni colpo, in maniera sempre più fievole. Ma Luigi ormai infoiato perché comincia a godere pure lui, non si arresta. I colpi si fanno sempre più veloci e profondi, entra sempre di più sino a quando con un ultimo poderoso colpo si immerge nell'ano sino in fondo!!
Giovanna perde conoscenza, è ormai completamente sfondata, e l'ano grazie anche al liquido emesso da Luigi lo ha accolto tutto. Dopo circa 5 minuti Giovanna si riprende. Sei tutto dentro? Chiede. Si, ci sono, sono tutto dentro, non senti il mio pelo contro le natiche? Si lo sento e sento anche un dolore terribile, ma ora è giunto il momento di fare sul serio. Come vuoi mormora Luigi, esce piano sino a lasciare dentro solo la cappella ed affonda di nuovo di brutto sino a sbattere contro le natiche martoriate. Aaaaaahhhhhh, geme Giovanna, aaaaaahhhhhh, grida ad ogni colpo. Basta, bastaa, bastaaaaa, si lamenta Giovanna, ma Luigi ormai senza controllo, continua con colpi sempre più profondi. Lo hai voluto tu, adesso te lo prendi tutto. Si muove inarrestabile, Giovanna ormai non si lamenta più, il "mostro" scorre ormai inesorabile, l'ano è ormai diventato un traforo, i gemiti si trasformano in grida di piacere, dai, dai, daiiiiii, non ti fermare, sfondami come vuoi, sto godendo, sto godendooo, sto godendoooooo. Ormai hanno perso ogni controllo, si muovono all'unisono travolti dal piacere. Luigi è ormai lanciato e non si ferma sente il piacere montare, ma l'orgasmo tarda ad arrivare. Continua inesorabile, Giovanna gode in continuazione, il suo orgasmo è continuo, da quando ha cominciato non smette di godere sembra impazzita. Si muove con foga incontro al "mostro" che ormai scorre agevolmente nel suo canale anale raggiungendo profondità che non pensava possibile. Mi stai facendo morire, mi stai facendo morire di piacere, mai avevo provato sensazioni simili, non ti fermare, ti prego non ti fermare. Non prima di avere goduto replica, ma ancora l'orgasmo tarda ad arrivare. D'improvviso accelera ulteriormente, ci sono quasi, ci sono quasi, io sto godendo da quando hai cominciato, e sto per raggiungere un godimento mai provato. Dolore e piacere allo stesso tempo non so come, penso che morirò! Le grida si fanno sempre più alte sino a che crolla svenuta come un bambola rotta. Anche Luigi è. Venuto emettendo una quantità incredibile di succo. Giovanna rimane priva di conoscenza per almeno mezz'ora, tanto che Luigi comincia a preoccuparsi. Il "mostro" ancora duro conficcato nel culo di Giovanna o di quel che rimane del culo. Infine lentamente decide di sfilarsi ed una quantità inimmaginabile di liquodi comincia ad uscire da quel canale orribilmente dilatato. Finalmente Giovanna si riprende, e si trova sul letto immersa in una grande quantità di liquido.
Mi hai riempito sino all'appendice, dichiara. Ma quanta ne hai fatto. Nemmeno quando sono stata con 10 uomini ne avevo dentro tutta questa quantità! Si tocca con prudenza e la intera mano si fa strada nell'apertura lasciata dal "mostro". Dovrò mio malgrado aspettare almeno un mese prima di riprovare sono veramente sfondata. Mi hai fatto morire di piacere. Giurami che lo rifaremo!! Ci puoi contare, ma adesso devo andare. Grazie nessuna aveva avuto il coraggio di prendermi dentro, ti ringrazio. Ma tornerò, penso tu sia l'unica che possa e voglia prendermi dentro. Sicuramente si, e puoi stare tranquillo che ti prenderò ogni volta che vorrai.
Mi hai fatto provare un godimento che non avevo mai provato,dolore misto a piacere!! e non ti permetterò di negarmelo. Ci puoi giurare.



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