Lore, dominata ed esibita parte 2

Scritto da , il 2018-11-18, genere dominazione

La serata proseguì tranquillamente, mentre io mi esibivo sempre di più nei confronti del cameriere. Alle 23.00 circa, mio marito andò a pagare il conto e mi preparavo per andare via, proprio in quel momento passò di nuovo il cameriere, e avvicinandomi a lui, per ringraziarlo dell’ottimo servizio offerto, gli strizzai il pacco, trovandolo bello duro, e gli sussurrai: “ti piace quello che hai visto stasera?”
Fece con la testa il cenno di sì proprio mentre Andrea (mio marito) tornò da me, e arrossendo, per l'imbarazzo o per paura dell’arrabbiatura di lui, si allontanò piuttosto furtivo.
Uscimmo, pioveva di più di quando siamo arrivati, correndo verso la macchina mi bagnai del tutto e il vestito mi aderiva completamente mettendo in evidenza le tette e il minuscolo perizoma, mentre partivamo, mio maritino allungò la mano per palpeggiarmi, il ché mi rese ancora più eccitata di prima, dopo che mi sono esibita nel ristorante.
Dopo una decina di minuti, imboccammo una strada di periferia, ci accorgemmo di aver sbagliato la strada per la casa, cercando di trovare la direzione corretta ci imbattiamo in un cinema con le luce all'esterno in condizioni pietose, la scritta cinema si leggevano solo alcune delle lettere dell’insegna, ma si capiva che non era un cinema convenzionale.
Si fermò davanti all’entrata, forse per l’euforia del momento, ma probabilmente più per il vino bevuto, Andrea mi propose guardandomi:”Ci guardiamo un bel film? Così chiudiamo in bellezza la sera”
Di istinto gli risposi:”Ma sei matto? Hai visto in che condizione è sto posto, e poi non è mica un cinema normale”
Alla mia risposta vidi la luce dell’eccitazione del momento spegnersi, ma non si arrese, mi persuase in tutti i modi, alla fine, per farlo contento, gli dissi di che andava bene.
Allora entrò e parcheggiò la macchina in uno dei posti liberi, la pioggia cadeva ancora insistentemente, per cui cercai di ripararmi come potevo, ma mi bagnai di nuovo dopo che in qualche modo con l’aria calda della macchina mi ero asciugata un pochino.
Sulla porta d'entrata, vi era la scritta “Vietato ingresso ai minori di 18 anni” con il simbolo di 18 barrato, anche se contro la mia volontà fui trascinata dentro da mio marito, avevo le tette ben visibili con i capezzoli duri che bucavano il vestito, per cui cercai di coprirli con le braccia incrociate davanti al petto. Camminando verso il baldacchino che fungeva da biglietteria, mi accorsi che durante la mia breve corsa dalla macchina all’ingresso, il perizoma si era spostato e adesso struscia sul mio clitoride, e la gonna era salita oltre modo, quindi cercai di sistemarmi un pò.
Appena vidi che vi erano delle persone, tornai subito a coprirsi il petto con le braccia, mentre uno di loro si alzava.
Era un uomo alto circa 190cm, con una pancia vistosa, calvo, e sui 60 anni, si presentò: “Buonasera, sono Alessandro, stasera abbiamo un bel film porno, così può far divertire la sua puttanella”riferendosi a me e lo disse senza staccare lo sguardo da me, o meglio dal mio petto, cercando di vedere più che poteva.
Allora intervenne Andrea: “Non è una troia, ma mia moglie”
Alessandro si scusò, ma non smise tuttavia di mangiarmi con gli occhi.
Mentre ci avviammo verso la sala di proiezione, sentii Alessandro chiamare altre persone, mi girai e scoprii che mi stavano osservando.
E lo dissi ad Andrea, ma non sembrava per nulla infastidito, anzi, sentii una mano che mi sollevò la gonna, cercai di abbassarla ma mio marito mi fermò dicendo:”hai fatto la troia con quel cameriere tutta stasera, ora ti vergogni per questo?”
“Sì, ma era da solo, adesso sono in 3 li dietro”
“Non cambia nulla” così dicendo mi tirò su la gonna nuovamente, e sentimmo dei fischi provenire dalle nostre spalle.
Allora decisi di lasciarmi andare anche perché non aveva del tutto torto, fare la troia con un uomo e farlo con 3 non cambiava poi così tanto, sculettando proprio come una troia da strada.
Davanti all’entrata della sala di proiezione c’era un altro uomo in piedi che doveva controllare i biglietti, per cui ci avvicinammo e mio marito glieli diede, dopo averli controllato, l’uomo scostò la tenda per farci entrare, mio marito si incamminò davanti a me, e quando fu sparito nel buio, entrai anche io, ma non feci in tempo a fare due passi che sentii una mano sul mio culo, palpandolo con forza, mi scappò un urletto in parte coperto dal suono della pubblicità che stavano proiettando sul grande schermo.
“Cosa c’è Lore?” mi chiese mio marito
“Niente, mi stavo inciampando” risposi io prontamente.
Il proprietario della mano che mi stava palpando il culo si avvicinò e mi sussurrò: “che bella troia che sei” poi allungò la mano tra le chiappe, prima stuzzicando l’ano, ma poi decise che preferiva di più la vagina, quindi arrivò all’ingresso davanti trovandolo bagnato fradicio. Quindi mi sussurrò di nuovo: “Ti sento tutta bagnata, ho la sensazione che stasera ci divertiamo” e mi lasciò andare.
Raggiunsi mio marito che nel frattempo si era seduto al suo posto, e mi sedetti vicino a lui.
“Cosa voleva quello?”
“Voleva sapere perché sono tutta bagnata” risposi io dando un accento diverso alla parola bagnata.
“Ma non sa che fuori piove? ” sbottò lui.
Mentre io stavo per rispondergli, nella sala calò il silenzio e cominciò il film.

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