Erotici Racconti

Fiaba estiva immorale. In viaggio

Scritto da , il 2018-06-27, genere orge

Come si diceva.. la Regina è in tutt'altra parte, ha chiesto per la strada se qualcuno avesse visto il Principe ma ancora non ha realizzato che è in una direzione sbagliata.
E’ sera ed entra in una bettola di campagna.
La sua entrata sbalordisce i molti avventori. Una così bella donna? In questo postaccio?
Ma è la Regina...?
Subito si esibiscono in inchini da comica e le si raccolgono intorno...
Lei...

-Fatemi respirare... si... sono la Regina. Cerco mio figlio il Principe che è in viaggio per sposarsi... oh... che caldo avete qui! Sono tutti questi vostri fiati roventi! Mi respirate addosso. mi costringete a spogliarmi...-

Si leva il mantello, si leva la giacca... e slaccia il corsetto. Le due grosse tette libere da ogni costrizione sobbalzano coperte solo da quel leggerissimo tessuto. La cosa fa ammutolire i presenti.

-Che succede? Che guardate? Ah... guardate la vostra Regina, le guardate le tette! Maiali che siete... ma ne avrete viste ancora... no? Quelle delle vostre donne!-

Si fa avanti il più intraprendente dei presenti.

-Non come le vostre... Vostra altezza... non come le vostre! Siete una visione di paradiso... un raggio di sole attraverso le nubi... siete un sogno! Vi preghiamo... aprite un po’ di più il corsetto... questa giornata sarà indimenticabile per noi... vi preghiamo!-

La regina apre il legaccio che tiene accostati i due lembi del corsetto, le tette sono libere, scoperte fino ai capezzoli...

-Così...? Vi va bene così...? Uhmm... che caldo mi avete fatto venire, mi costringerete a spogliarmi tutta fra poco, Volete vedere la vostra Regina... nuda?-

Nulla di diverso fa di quanto faceva quando si vendeva per i loro risparmi, no?
Si sente donna... vuole essere desiderata e vuole eccitare.
E’ puttana.

-Sapete... potrei farlo... spogliarmi... dico. Ma voglio che vi masturbate mentre lo faccio... tirate fuori i vostri cazzi e menatevi... tutti tutti... anche quel ragazzo là... tu... vieni qui davanti a me...-
Il ragazzo è il figlio dell’oste.
E’ giovane ed è vergine.
Si porta in primissima fila chiamato dalla sua regina... il suo cazzo non è maturo ancora, dritto si... ma fino e mediamente lungo. Piace alla Regina quel cazzo immaturo.
Ora leva del tutto il corsetto di fine batista e le tette esplodono! Sobbalzano... sono grosse e sode, appoggiano sul petto in una curva voluttuosa. Ora allarga la sottana... la toglie... leva la sottogonna.
Un gemito eccitato esce dalle gole degli uomini... sotto è nuda!
Nuda completa.
Ora la masturbazione ha preso un ritmo frenetico. Qualcuno ha già coperto la sua parte di pavimento con il proprio sperma, ma tanti continuano... anche il ragazzo.

-Tu... tu... ragazzo... avvicinati. Vuoi toccare la tua Regina? Sentire quanto è calda e soffice? Dammi la mano... smetti di masturbarti... te lo faccio io! Oh.. che tenero il tuo cazzo! Sembra un uccellino caduto dal nido...-

Guida la sua mano con la propria, la porta sulle tette... gliele fa stringere, gli dice di strizzarle i capezzoli, mentre con l’altra lo masturba piano... stringe la giovane verga... la scappella.
La mano che tiene il tenero virgulto si muove decisa... vuole farlo godere, non solo... vuole bere quel succo giovane. Cosa potrà mai sborrare un ragazzo così giovane? Forse poche gocce di nettare!
Gli porta la mano fra le cosce...

-Senti...? Senti come sono calda? Da scottarti le dita! E quanto sono bagnata? Sono una fontana... dai ora strofina qui... fallo tu forte... bravo! Così! Continua... su da bravo... stai facendo godere la tua regina... oraaaaaaa… ora godo! Quanto sei bravo...-

Gode davvero... mentre il ragazzo le sborra sulla mano che lo mena, lei rapida porta la mano alla bocca e beve.

-Che buono sei! Fammi leccare questo tuo cazzetto... assomiglia a quello del Principe quando era ragazzo... eguale eguale...-

Si china e lo prende in bocca... lo succhia.

-Uhmm... si.. buonissimo sei! E voi che aspettate? Fate godere la vostra Regina! Mettetemi in figa e nel culo i vostri cazzi! Mettetevi in riga! Tutti. Vi scelgo io...-

Gli uomini si incolonnano rapidamente litigando per avere la precedenza ma vengono richiamati severamente.

-Cosa fate? Ne ho per tutti... per tutti voi e chissà per quanti altri... tu ragazzo... ti prendo in bocca... e appena duro ti svergino...-

Poi esamina i cazzi e decide.

-Tu... per primo... in figa. Tu? Nel culo... anche tu e tu... tu invece in figa...-

Li seleziona e inquadra tutti..

Che strana la vita... non siete d’accordo? Madre e figlio... la Regina e il Principe... a distanza di alcune miglia fiabesche sono parimenti intenti a una opera di iniziazione... sverginano qualcuno.
Se la racconto sta cosa... non ci credono!
Mentre la donna di nobile lignaggio è intenta a soddisfare una marea di cazzi, torniamo dal Principe.
Dimenticavo... la Regina crede davvero che tutte le strade portino a Roma e per comparazione che tutte le strade portino dalla principessa. Facciamo che ha ragione? Ma si... che ci costa?

Il principe è all'opera!
Che libidine le due fanciulle! Belle e maiale! Tanto puttane. Vuole godersele... e chiede loro di baciarsi, di toccarsi a vicenda e loro lo fanno e si vede che lo hanno fatto spesso. Che si sono date piacere a vicenda, con le dita e con la bocca.
Il Principe assiste menandosi, cosa che del resto fa anche Dago, eccitato e ingrugnito appoggiato alla parete.
Il Principe si lancia...
Le due sono a 69... lui si inginocchia fra le gambe di quella sopra e prepara il suo cazzo duro.
Cerca e spinge.. spinge... ed entra... ma è nel culo che entra! Si arrabbia... prende la ragazza e la gira, le si mette fra le gambe e le alza il bacino, il grosso cazzo cerca e trova il pertugio giusto e insiste. Il cazzo ora è un ariete, una macchina ossidionale

(ehm... piccola vanità... ossidionale è una macchina da guerra medievale usata per distruggere le fortificazioni...)

per sfondare e la figa è il portone da abbattere. Un colpo potente e il portone cede, ora i movimenti sono frenetici. Colpi possenti veloci e a fondo... Non vuole venire... deve sistemare anche l’altra... butta da parte quella sverginata e ripete lo stesso trattamento all'altra. Poi riprende la prima... poi ancora questa... alla fine si libera con un urlo belluino!
Si svuota... svuota il contenuto dei suoi coglioni dentro quella figa magnifica non più occlusa, non più vergine ora. Ora anche il padre potrà usarle senza scrupolo.
Dago si avvicina speranzoso, sembra chiedere la carità, i suoi occhi supplicano il Principe e questi lo accontenta, con un gesto lo autorizza.
Le fanciulle hanno ancora voglia... e tanta. E non vedono male Dago, no no...! Vero che più che altro guardano il grosso, nerboruto cazzo duro, lo vogliono dentro...
E Dago si lancia... mentre i genitori delle fanciulle che sbirciano dietro la porta si disperano!

-Persino dal servo le fa prendere! Povere figlie mie... poverette... se si sa in giro questa cosa nessuno me le sposerà mai!-

La moglie è più pratica...

-Zitto! Se non parli tu con quella boccaccia sempre aperta nessuno saprà nulla, le daremo via per vergini! Guarda quelle due troiette come godono... certo che con due cazzi del genere! Almeno ho goduto anch'io prima!-
-Stai zitta tu! Guarda.. persino nel culo le prende questo! Con quel grosso arnese che ha! Le troverò tutte larghe e spannate...-
-Ah... ti piaceva vecchio porco averle tutte per te! Ben ti sta! Scopare loro e trascurarmi così! Per fortuna che ho avuto il cazzo del principe! E ora la darò via a cani e porci!-

Ma quanto ne ha questo Dago? Davvero riesce a soddisfarle le due troiette! Figa e culo... figa e culo. Il Principe recupera presto... è giovane... beato lui, e presto torna in lizza. Ora non disdegna prendere quello che lascia Dago il plebeo.
Guardateli ora... stanno prendendo una delle due assieme... a turno si scambiano i buchi.
Che bella la gioventù! Quanta passione! Che bello avere il cazzo che mai si smolla, sempre duro! Possiamo dire che le due giovani gazzelle hanno avuto il loro dovuto?
Si.
Per la cronaca fiabesca la madre delle ragazze lascia solo il marito a guardare, lei va in stalla e si fa scopare da tutti gli uomini del seguito del Principe.
Perché no? Aveva ancora voglia...

Volete che torniamo dalla Regina? Va bene... non occorre che gridiate così, ci andiamo.
Volete sapere del ragazzo immagino.
Va bene... mentre la fila di uomini le scopano figa e culo... lei gioca con il tenero cazzo... lo succhia. Le fa tenerezza... poi... appena ridiventato duro allontana tutti... si mette distesa sulla schiena e lo invita.

-Vieni... vieni... prendi la tua prima amante... la tua prima figa, metti il tuo giovane cazzo in questa figa calda e bagnata! Voglio che mi dai dentro la tua sborra non ancora proprio matura... senti come è una figa? Ti piace... ragazzo? Ora muoviti... spingilo dentro bene... fino in fondo! Sai che più che la figa mi stai scopando il cervello? Dai giovane stallone... dacci dentro! Più svelto... così... e voi? Che state facendo? Dopo ne avrò anche per voi tutti-

Non tutti gli uomini sono interessati alla mercanzia della Regina, uno senz'altro no... percorre la fila promuovendo le sue qualità, è pronto dice e il suo culo è altrettanto gradevole di quello della donna. Uno o due... gli credono e lo inculano appena fuori dalla porta.
Tolgono piacere alla Regina, guai se questa sapesse! E’ molto egoista la donna e presume che ogni cazzo sulla terra sia suo.
Ora si gode il suo ragazzo... il suo cazzetto. Non è grosso... non è lungo ma le piace. Mentre scopa dice al padre che si porterà via il ragazzo, farà parte del suo seguito.
L’uomo... in attesa anche lui, deve acconsentire, ah... se solo potesse seguirebbe anche lui quella gran figa!
Il ragazzo gode... la Regina anche, poi incita gli uomini in fila a darsi da fare.

Vedrete come il cammino di madre è figlio sia in un certo modo simile, ora riprendono il viaggio. Sono su rotte convergenti. Ambedue diretti verso la principessa infelice.
Pochi giorni dopo... ancora una somiglianza di destino.
E’ una pessima giornata, la pioggia sorprende ambedue i piccoli cortei e li costringe a chiedere asilo prima di sera.

Il Principe in un convento di suore.

La Regina in un convento di frati.

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