Erotici Racconti

Una vera e insospettabile signora !

Scritto da , il 2018-06-12, genere tradimenti

DICIOTTO.
Arrivarono le feste natalizie e mia madre fu invitata da parenti. Avevo tre sere libere con Riccardo presente e non persi l’occasione.
Riflettei che avevo provato tanto ma mi mancava una cosa che mi eccitava al solo pensiero: accogliere il porco di turno stando a letto.
Pronta per la monta, ma soprattutto bendata!
Non vedere nemmeno il viso. Conoscerlo quindi dal cazzo. Succhiarlo e leccarlo. Sentire i suoi gemiti prima di vederlo in viso.
Tre sere. Mi ero dimenticata di specificare che una sorella di mia madre abitava giusto l’appartamento adiacente e le camere erano divise solo da una parete.
Non mi interessava. Tra i compiti del cornuto (oltre che filmare e fotografare) era contemplato anche quello di regolare il livello del volume della tv.
Ricordate quando nei capitoli precedenti parlavo dei tre tori da monta più titolati? Due di quelli i avevo già provati. Il primo fu “Tentacolo”, quello che mi ospitò a casa sua la domenica pomeriggio che concluse la prima memorabile settimana. Il secondo fu “Animaleeporco”, quel porco che mi inculò finche non diedi del cornuto a Riccardo.
Il terzo capitava ora: “Marcodotato”. Lo stesso tipo che avevo scelto nell’ occasione che guardai solo i cazzi. Era lui!
Intorno le 21 Riccardo gli andò incontro e lo portò in casa. Se ci avesse visto qualcuno poteva pensare che fosse un suo amico. Ma non accadde. Io lo aspettavo a letto. Bendata con le gambe aperte mentre mi trastullavo la figa. Ricordo un uccello non solo lungo ma talmente grosso che non mi stava nemmeno in bocca.
Fu una bella scopata. Decisa. Lui è possente. Alto e con un bel fisico. Me lo feci in tutti i modi. A cavallo, lui sopra, alla pecorina. Non mi chiese il culo e da quanto lo aveva grosso non potevo averlo totalmente in bocca (come piace a me) durante la sborrata finale. Mi accontentai di farlo sborrare con la cappella in bocca.
La sera successiva si propose un certo Andrea. Un cazzo mica male. In una foto mi si vede da vera gola profonda ( ancora bendata !) con il suo cazzo che scompare totalmente in bocca. Solo le palle attaccate alle labbra.
Tolgo la benda , finalmente lo osservo e il tipo se mi piace!!
Mi scopa fissandomi negli occhi e io ricambio. Mi mette alla pecorina prendendomi prima la figa per poi passare al culo. E’ abile oltre che bello. Quando mi incula mi solletica la figa facendomi venire.
Poi mi pompa venendomi sopra. Pompa lentamente non mollando mai lo sguardo. Riccardo nel filmare è costretto a farlo alle sue spalle in quanto i visi non devono essere visibili ( vogliamo postare i video). Purtroppo per lui stando alle spalle non sente ciò che ci diciamo sottovoce.
So che eravamo d’accordo che il bisbigliare era tra i comportamenti da evitare ma per me è impossibile, quando faccio sesso, impormi delle regole.
Andrea è abile e mi chiede quanto mi piace il suo cazzo e io gli dico che mi fa impazzire. Poi mi anticipa che da li a breve (e sempre standomi sopra) me lo metterà in culo. E’ bravo:il tempo di toglierlo dalla figa e ce l’ho in culo!
Cazzo come piace farmi inculare da sopra. Guardare il porco ansimante mentre mi pompa il culo. Ancora oggi se dipendesse da me dopo la prima sborrata in bocca, mi piacerebbe che la successiva avvenga con il porco di turno sopra di me mentre mi sta facendo il culo.
Mi eccita stuzzicargli i capezzoli, leccargli il petto, limonarlo lingua con lingua finché non sento esplodere il suo cazzone nel mio culo.
Andrea però fatica a venire. E’ evidente che la presenza del cornuto lo infastidisce.
Io godo ripetutamente mentre il toro se ne va con le palle piene. Ma ci sarà un seguito.
Nel pomeriggio del secondo giorno arriva inaspettatamente una coppia di miei amici. Dovrei dire una coppia di amici che frequentavo con il mio precedente marito. La separazione era recente quindi risulta ancora mio marito a tutti gli effetti. L’avvocato si era premurato di farmi sapere che era meglio in questa fase non sollevare polveroni con la presenza di Riccardo.
Ahahahah: avesse saputo del resto!!! Anche la coppia è perplessa sulla mia separazione. Soprattutto lei. Inoltre , fin da subito, non lega con Riccardo.
Mi apparto con sta presunta amica che mi fa un pippone in cui, seppur implicitamente, mi invita a riprendere i contatti con il mio ex. Pensa di avere ancora a che fare con la vecchia Luisa che sopportava e subiva tutto. Non la nuova Luisa: una vera vacca da monta! Più che nuova ero tornata ad essere la puttana che ero da ragazza, e ci avevo aggiunto anche il carico.
Finalmente se ne vanno e arriva il terzo porco. Un certo” LatoB””. Se Andrea mi piaceva di viso sto tipo non mi piace per niente. Viso rotondo che pare Charlie Brown. Da vecchio, nonostante non lo sia.
Ma sul cazzo e come lo usa non ho niente da dire. Mi colpì subito come mi inculava. Aveva un ritmo e lo manteneva. Il finale è degno di nota non tanto per l’ingoio totale ma per il video che ne è uscito.
Tre minuti in cui succhio, lecco, ingoio in ginocchio. Tutto in primo piano. Fino e anche oltre al gemito del toro.
Finisce così la tre giorni. Mi rendo solo ora conto che mi sono fatta montare nella camera di ma madre in mezzo alle foto dei miei figli da piccoli ed ad altri parenti.
Mi sento sempre più puttana!



DICIANNOVE.
C’è una grossa, ma proprio grossa, novità.
Vado a vivere insieme a Riccardo!
Si è liberato un appartamento nello stabile di fronte a quello di ma madre. E’ una novità per tutti. Nel frattempo ho avuto la separazione da mio marito. Ora sono senza lavoro ma non è questo il dato su cui riflettere.
A parte il primo capitolo in cui parlavo di quando ero ragazza, dal secondo in poi narro la storia in tempi recenti.
Secondo voi quanto tempo è passato dal primo contatto di Riccardo ad oggi che andiamo a vivere insieme? Un anno !!!
Un solo anno!!! Tutto ciò di cui ho scritto finora riguarda un solo anno della mia esistenza.
In un anno ho fatto quello che molte donne non riuscirebbero a fare in dieci vite. Un anno fa non avevo mai scopato con due maschi insieme e ora faccio le gang con sei o sette ed è capitato anche con dieci maschi. Ero vergine di culo e ora impazzisco a prenderlo in culo. Inoltre me lo sono fatto rompere da tre porci che prima di quel momento non conoscevo nemmeno.
Detto questo, sono comunque un’ insospettabile donna di oltre quarant’anni che si è finalmente rifatta una vita con un altro uomo. Una delle tante!
Mi chiedo ancora oggi che faccia farebbero se conoscessero la novità.


VENTI.
Facciamo il trasloco e durante il medesimo ci accorgiamo che avremmo bisogno di qualche aiuto. Soprattutto di qualche consulenza. Ci viene in mente di segnalare tutto questo nel sito di porcelli dove sono oramai una mezza star.
E chi si propone di aiutarci? Andrea. Il tipo che mi aveva scopato a casa di mia madre ma che non era riuscito a venire.
Non ci volle molto a convincere il cornuto a fare in questo modo. Come di consueto gli andò incontro portandolo a casa nostra. Ovviamente era un delirio di oggetti sparsi in giro. La camera era ancora vuota e scatoloni da ogni parte.
Andrea si presentò con garbo. Come se fosse la prima volta che mi vedeva anche se gli brillavano gli occhi dal desiderio di riprovarmi. Fu molto professionale e al momento di congedarsi chiese di andare in bagno a lavarsi le mani.
Era tutto concordato. Appena chiuse la porta dissi a Riccardo di uscire. Non vi dico la faccia sorpresa quando Andrea mi trovò seduta sul divano in sala. Gli feci cenno di avvicinarsi e fui io a slacciargli i pantaloni. Gli dissi che stavolta volevo bere la sua sborra. Mi attaccai al suo cazzo e lo mollai solo quando lo sentii esplodermi in bocca. Durante l’accurata pulizia mi resi conto che gli stava tornando di nuovo duro. A Riccardo avevo detto che mi sarei limitata a un bel pompino con ingoio ma ora non potevo certo tirami indietro! Lo invitai a farmi il culo mentre mi era sopra.
Lo fece divinamente. Stavolta senza Riccardo che lo osservava. Gli dissi pure di togliersi la maglietta così mi sarei gustata il suo petto e i suoi capezzoli.
Mi sborrò in culo, mentre lo osservavo in viso. Come piace a me.
Poco dopo se ne andò. Io chiamai il cornuto dicendogli che poteva tornare a casa.


VENTUNO.
I primi tempi dissi a Riccardo che probabilmente non me la sarei sentita di fare la zoccola nello stesso letto dove dormivamo noi. Nella stessa camera insieme ai comuni ricordi e a foto dei figli o dei nostri genitori.
Il proposito durò qualche giorno. Tornando a oggi sono qualche centinaio i cazzi diversi che ho preso nel nostro letto.
All’epoca però avere la disponibilità di fare la puttana quando ne avevo voglia mi fece alzare il tiro delle pretese. Volevo essere io a scegliere il porco di turno. I contatti li teneva sempre il cornuto ma prima di accettare esigevo di visionare il viso, dare una sbirciata al cazzo, al fisico, insomma un poco tutto. Se non mi convinceva lo respingevo, tanto avevo una lunga coda di pretendenti.
Prese piede comunque l’idea di conoscerlo da bendata. Ancora oggi tre incontri su quattro preferisco farli in questo modo. Riccardo scende ad accoglierli mentre rimango a letto già pronta per l’ uso con la consueta bendatura. Nel corso degli anni mi si ritrae quasi sempre con la medesima. Non che non ne abbia altre ma quella è una sorta di feticcio. Inoltre questa non fa passare nemmeno uno spiraglio di luce. E’ praticamente perfetta.
Dovete considerare che abitiamo in un condominio quindi dobbiamo essere molto cauti. Ma questo è un problema che ha soprattutto il cornuto. E’ lui che scende nell’abituale punto di incontro. Non possiamo certo permetterci di dare il nostro indirizzo a degli sconosciuti. Inoltre cercandoci potrebbero incontrare qualcuno e chiedere di noi. Se considerate che nel sito usiamo nomi diversi da quelli che in realtà abbiamo, capirete il rischio che si corre.
Riccardo e il toro salgono insieme. Fin qui poco da dire ma il fatto che cambino spesso i possibili “amici” può destare dei sospetti. Quindi cautela e ancora cautela.
Io sento la porta aprirsi e richiudersi e da li a poco me lo troverò in camera. C’è chi entra già nudo chi invece si fa tastare con i pantaloni ancora indossati. Spesso sono io ad abbassarglieli e a spogliarlo fino ad arrivare al cazzo. Subito in bocca!
E’ capitato che iniziai a scopare ancora da bendata ma spesso dopo il pompino tolgo la benda.
E’ la prima volta che lo vedo dal vivo, ma non ci presentiamo. Pensiamo solo a godere.
Le presentazioni arrivano dopo la sua prima venuta che (è quasi inutile dirlo)avverrà in bocca!
In pratica prima conosco la sua sborra poi ci presentiamo!
In seguito l’immancabile giro in bagno per entrambi. A quel punto il più delle volte Riccardo e il toro discorrono sul letto. Sono sempre io a prendere iniziativa fiondandomi sul suo cazzo per la seconda scopata. Altre volte durante la pausa andiamo in sala. Dobbiamo pensarle tutte. Se i vicini sentissero dei rumori provenire dalla camera tipici di una scopata, sarebbe sconveniente ma può capitare. Quello che non deve capitare è sentire provenire dalla medesima camera voci diverse dalla mia e da quella di Riccardo. Insomma: se prima scopavano e ora noto voci inconsuete faccio uno più uno!
Detto questo, mi annoia parlare. Mi piace solo fare la troia e godere. Talvolta prendo per mano il toro di turno e lo riporto in camera.
Il cornuto, in queste situazioni, in genere filma e fotografa anche se di tanto in tanto partecipa pure lui.
Tutto ciò riguarda il primo incontro. In caso di replica a casa nostra non serve che Riccardo scenda. Gli rammenta dove siamo e lo aspettiamo in casa.
Ancora oggi capita che arrivino in due, tre, talvolta anche quattro o più porci tutti per me. In questo caso la cosa si complica un poco. Si cerca di raggrupparli nel punto di incontro e salire tutti insieme.
Se ospitiamo coppie è molto più semplice perché la presenza di un'altra donna rende tutto più naturale. In questo caso niente a letto bendata. Noi e la coppia ci si conosce prima, spesso davanti ad una pizza in casa e poi si da inizio alle danze appena arrivano i bull.
Un problema aggiuntivo sono i miei gemiti di goduria che si trasformano talvolta in veri e propri urli. Quindi tutte le tv di casa devono rimanere rigorosamente accese. A mio avviso e nonostante queste cautele la giovane coppia del piano sotto non può non avere intuito qualcosa. Certi tori sono così decisi nel montarmi e pomparmi che pare stiano distruggendo la camera. E poi tutti quei colpi mentre sono alla pecorina risuonano in tutto l’ambiente.
Coppia a parte piano inferiore però nessuno finora ha nasato niente. E sicuramente perché sono insospettabile. Se mi vedeste in pose naturali non credereste ai vostri occhi!
Sia i primi tempi sia ancora oggi alterno le uscite. Qualche volta vado in motel. Devo dire che ne ho cambiati parecchi in quanto andandoci con maschi diversi il rischio di passare per una prostituta è elevato.
A proposito di prostituzione. Erano passati pochi mesi da quando vivevamo insieme e mi prese un’idea che mi faceva impazzire dall’eccitazione.
L’idea di piacere talmente tanto ad un maschio al punto di pagarmi pur di scopare con me!
Credetemi, non per soldi. Era l’idea. A dimostrazione che non fosse per soldi sarei stata disposta a farlo solo con uno che mi piacesse. Un toro con il quale sarei andata insieme a prescindere dall’essere pagata.
Diedi incarico al cornuto di cercarli e ne trovammo due. Fu pazzesco andare in motel e tornare a casa con i soldi in mano. Potete solo immaginare che trattamento mi fecero!
Qualche sabato tornammo nei privè ma progressivamente li abbandonammo. Ora avevamo casa libera.


VENTIDUE.
Da sempre sognavo di fare sesso con una donna. Sentire le sue labbra e le sue mani su di me e per poi ricambiare con la consueta foga
Ora posso affermarlo a ragion veduta : non sono lesbica. Ma bensì bisex.
Non fu facile trovare una donna che mi intrigasse e con cui ci fosse feeling. Ne ospitammo parecchie prima di incontrare Morena, esattamente l’opposto di me e forse fu per quello che trovammo una grande affinità.
Io da sempre una bomba ad esplosione immediata, sono capace di avere un orgasmo anche solo dopo pochi secondi. Lei, al contrario, un diesel che ha bisogno di scaldarsi ma che quando raggiunge apice impazzisce dal piacere. Io sfacciata e intraprendente. Lei timida e insicura.
Morena aveva bisogno di me e io di lei. Le foto ritraggono lei a gambe aperte e il mio viso in mezzo. Intorno al letto si intravedono i porci pronti ad intervenire.
Ma solo al mio comando. Dopo esserci gustate a vicenda!


Questo racconto di è stato letto 4 6 0 6 volte

Segnala abuso in questo racconto erotico

commenti dei lettori al racconto erotico

cookies policy Per una migliore navigazione questo sito fa uso di cookie propri e di terze parti. Proseguendo la navigazione ne accetti l'utilizzo.